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Se così è SPECIFICATO è un altro discorso, non ci ho fatto caso e onestamente ho sempre dato per scontato che si intendesse LG nell'accezione canonica del termine. In ogni caso IO preferisco premiare anche il sistema di gioco e l'eccesso di semplicità non lo apprezzo troppo, ma vedo che è un canone controverso: c'è chi premia un Corto apposta per quello.

Sometimes the only way to stay sane is to go a little crazy.

Aloona
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Re:

Prodo, già fare la giuria popolare è un mestieraccio... Io proprio non so come caspita facciano i giudici! Pensavo di avere strolgato (=trovato) un metodo ottimale di giudizio e mi accorgo che avrei fatto meglio a dare tutti i voti a sentimento, forse sarebbero stati più azzeccati.
Comunque, come si disse chissadove, ormai abbiamo i nostri criteri e cerchiamo di tenerli buoni fino a fine votazione. Poi avremo tempo - credo e spero - per ascoltare le spiegazioni degli autori sui tanti punti oscuri che hanno costellato i racconti.

Ah, adesso vado a fare un certo discorso a una certa signorina sul nostro futuro insieme... le dispiacerà, visto che minimo minimo devo diventare l'amante di una delle cento donne del forum! lol

Spade saranno sguainate per dimostrare che le foglie sono verdi in estate.

I miei racconti

Apologeta
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Re:

Troppo fumo e poco arrosto.
Il par.27 UCCIDE letteralmente l'atmosfera.

5.5

@jegriva su Twitter!
La Guida alle Fabled Lands in continuo aggiornamento!
Il Cavaliere del Nevada - Demo disponibile!
<Image link>

Jegriva
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Re:

Apologeta ha scritto:


Ah, adesso vado a fare un certo discorso a una certa signorina sul nostro futuro insieme... le dispiacerà, visto che minimo minimo devo diventare l'amante di una delle cento donne del forum! lol

Che sei matto?? Che razza di amante sarei se lo dici alla tua ragazza?
Aspetta... o parlavi di Prodo?

Riguardo i giudizi a sentimento, mah... ho visto una certa omogeneità da parte dei giudizi, salvo un paio di eccezioni, in fondo. Qualche "canone" comune la media dei lettori lo ha.

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Aloona
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Re:

Jegriva ha scritto:

Troppo fumo e poco arrosto.
Il par.27 UCCIDE letteralmente l'atmosfera.

5.5

Il commento più veloce del West! smile

Prodo
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Re:

Il caso contrario rispetto a La Danza delle Ombre. Scritto benissimo, ma non mi è proprio piaciuto per tutta una serie di motivi che ho già letto in precedenza in altre recensioni. Non potendo dilungarmi troppo passerò direttamente al voto, se poi avrò tempo farò un addendum.
5

Adisc
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Re:

Per ora le votazioni non sono esaltanti, ma c'è ancora tempo e i votanti non sono stati molti.

Prodo
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Re:

 Spoiler Show Spoiler Hide Spoiler
 
Originalità/Trama: l'idea sembra ottima. Il viaggio lungo la favoletta narrata dal nonno è entusiasmante...all'inizio. Col passare dei paragrafi però cala notevolmente d'interesse.
Gli incontri sono molti vari ma spesso si finisce per perdere il filo del discorso, se mai lo si fosse trovato.
In alcuni casi ci sono anche delle incongruenze disarmanti. Per esempio nei paragrafi iniziali non è permesso il sentiero delle colline adducendo che queste non esistono, dato che nemmeno gli spiriti non possono sollevare la terra a loro piacimento. Nella scelta successiva invece le montagne sono contemplate...come è possibile tutto ciò?
Il paragrafo 38 conclude più che degnamente questo corto.
27 = cancro (ma questo già si sapeva)

Sistema di Gioco: non esiste. No, non sto dicendo che non esistono le regole, dico che non esiste proprio il gioco. La narrativa è interattiva solamente perchè si prendono delle decisioni di fronte a dei bivi (completamente casuali, senza punti di riferimento) ma non influiscono assolutamente sul finale. Quando sono arrivato alla conclusione per la prima volta la domanda che mi sono posto è stata: ma sono così figo da aver azzeccato il tragitto corretto alla prima botta???  yikes
Purtroppo per me, e per questo corto, la risposta è stata negativa. Semplicemente si arriva sempre al finale corretto.
La mancanza del rimando al paragrafo 2, seppur evidentemente dovuto ad una svista, non può essere considerato un'errore lieve.
In genere faccio sempre uno schema dei corti che leggo ed alla fine, oltre al già citato paragrafo 2, non trovavo nemmeno il rimando al 36. Pensavo già di essere fuori di senno dato che nessuno sinora lo aveva menzionato. Poi per fortuna lo spoiler di Apologeta mi ha restituito la certezza riguardo alla mia sanità mentale.

Stile di scrittura: è ovviamente la nota positiva del corto. Semplicemente stupendo e perfettamente adatto a descrivere i sogni di un bambino, assorto nell'ascoltare il proprio nonno.
Certo, alla lunga diventa pesante, ma non mi sento di fargliene una grande colpa.
Così come per Alla Luce del Buio questo corto andrebbe letto al solo lume di una candela e completamente rilassati. Ottimo, finalmente, anche l'editing.
Il racconto è inoltre approvato dalla LIUTI!  smile2

Alla luce di tutto ciò purtroppo l'ottimo stile narrativo (vivissimi complimenti all'autore) non basta a compensare gli altri difetti.

Voto finale: 5
Voto finale: 5

Icedlake
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Re:

Incredibilmente, per ora sono stato il più buono... Mai successo! wink

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Apologeta
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Re:

Diciamo che hai avuto un punto di vista che mediamente non è stato condiviso, pur fondato su elementi oggettivi. Però tali elementi per lo più, dagli altri, sono stati percepiti come meno positivi di quanto non sia accaduto a te  smile.

Prodo
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Re:

Insomma, 'nc'hai capito un c.... bigsmile

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Aloona
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Re:

Ancora 24 ore per esprimere il voto.

Prodo
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Re:

Mmmm. Vediamo un po'.

 Spoiler Show Spoiler Hide Spoiler
 
Il racconto in questione è cominciato che mi è piaciuto un sacco. Poi questa sensazione mi ha abbandonato subito dopo un paio di paragrafi. Trovo lo stile narrativo alquanto noioso e pesante, e mi ricorda qualcuno che ho già letto nelle edizioni precedenti...
Non concordo con i più sullo stile, ai quali è piaciuto tanto. Questo genere di narrazione per me è uno dei peggiori in assoluto: mi suona troppo di finto, costruito a tavolino, pesante, autocompiacente. Per me saper scrivere (cosa che non mi riesce) non è mettere insieme due belle parole, i verbi in forma corretta e 4 aggettivi scelti con il dado, giusto per piacere agli altri.
Inoltre il metodo di gioco è totalmente assente. Sì, è vero, poteva essere un bellissimo SLTA ma qua non si muore mai, si sceglie strade diverse solo con l'intento di cambiare la storia. E siccome non mi è piaciuto né lo stile narrativo né come si divincola la storia (in cui i simbolismi sembrano buttati là come viene) per cui ho trovato il tutto assai noioso. Devo dire che non sono riuscito a leggere tutti i paragrafi. In ognuno di questi succedono troppe cose e tutte (a mio avviso) scollegate fra loro.
L'ambientazione pare essere quella dei Pellerossa (dai riferimenti al Grande Spirito, a certi riti e a come parlano i protagonisti) ma non è esplicitato. La cosa brutta è che si scade in una città moderna così di punto in bianco senza un minimo di cura nel passaggio. Questo voler forzare una evento così "moderno" come una bomba atomica in una storia di pellerossa mi fa storcere il naso. E perché un vecchio di una tribù avrebbe dovuto salvare una città moderna? A lui che gliene fregava?
L'immagine per me ci sta come il cavolo a merenda.
Peccato perché l'idea per me era buona e pensato un po' meglio sarebbe stato un bel racconto. A mio avviso si deve alleggerire lo stile, gli intrecci della storia e creare degli intoppi e il tutto può avere un bel risultato anche senza un regolamento vero e proprio. L'idea che la storia cambia e si trasforma di generazione in generazione è carina, ma forse andava esposta meglio
Siccome è quello che mi è piaciuto meno di tutti in assoluto, e volendo essere coerente con gli altri voti, il mio voto è 4, anche se forse meriterebbe un po' di più

Il numero di pecorelle scannate dai pastori è di gran lunga superiore al numero di pecorelle mangiate dai lupi. Per cui, se qualcuno si proponesse di essere il vostro pastore per salvarvi dai lupi, pensateci bene

Lamello
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Re:

una curiosità,ma tutti possono votare o viene decisa prima una commissione?

Il poeta costruisce castelli in aria;
il matto li abita;
lo psicologo incassa l'affitto.

kagliostro
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Re:

kagliostro ha scritto:

una curiosità,ma tutti possono votare o viene decisa prima una commissione?

La votazione è libera per tutti gli utenti iscritti.

Lucky
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Re:

tutti possono votare, fai ancora in tempo a farlo perché questa votazione scade a mezzanotte! smile

Yanez
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Re:

bene bene..ho appena letto il racconto,per prima cosa sono rimasto un pò deluso dall'assenza di un regolamento,non è specificato dal concorso, ma un regolamento anche semplice e funzionale avrebbe fatto guadagnare qualche punticino in piu,ma esaminando come è strutturato tutto il corto,si capisce che sarebbe cozzato con il contesto,dato l'estrema semplicità del contesto "ludico".
è scritto davvero bene,nel senso un buon italiano,anche l'idea della storia non è malvagia,ma secondo me sfruttata male...mi va bene che sia un racconto semplice,onirico  ,e tutto il resto, ma ben poco si capisce della storia, e le poche scelte che si possono fare sono per la maggior parte influenti o cambiano ben poco nella narrazione.
Il fattore piu penalizzante forse è la noia, alcuni paragrafi erano troppo lunghi in descrizioni che il lettore sperava perlomeno, che all'ultimo paragrafo ci fosse piu luce in merito,invece mette ancora piu in ombra quel poco che si capiva.
Scritto bene,ma secondo me è un mini-racconto forzato a esser un LG voto :  5

Il poeta costruisce castelli in aria;
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kagliostro
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Re:

Allora...l'idea di base mi è piaciuta,ma poi il modo in cui è stata sviluppata non tanto.. L'idea di far raccontare una storia al proprio nipote che sembra chiedere continuamente "e poi, e poi?" è davvero originale e per questo va sicuramente un plauso all'autore, bella trovata!
Riguardo al racconto in se per se non mi ha convinto troppo... Accadono molte cose e se da una parte può essere positivo dall'altra fanno perdere un pò la bussola al lettore che rischia di passarne tante ma poi alla fine di ricordarsene davvero poche. Tra l'altro le varie scelte non influiscono molto nell'andamento della storia, ma del resto se si decide eliminare la possibilità di morire, forse alla fine è anche un pò inevitabile non avere cambiamenti "sconvolgenti" a seconda di che scelta si fa.
Lo stile invece mi è piaciuto, l'ho trovato proprio ben scritto! Curiosa la scelta di non usare tutti i paragrafi a disposizione, non so se è mai successo ed a fine concorso mi piacerebbe che l'autore ne spiegassse il motivo.
Riguardo all'illustrazione mi associo a ciò che si è detto in precedenza, quella immagine è stata proprio inserita male nell'economia del racconto...
Il mio voto non può essere sufficente perchè ho trovato poco divertimento e poca curiosità nel proseguire la lettura, però l'idea iniziale ed il livello di scrittura sono da lodare per cui darò un voto appena insufficente e cioè 5,5.

Fly
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Re:

Votazioni concluse, a tra poco per il resoconto ed i voti dei tre giudici!

Lucky
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Re:

I due voti delle ultime ore non hanno cambiato nella sostanza il voto della giuria popolare:

Aloona: 6,5
Prodo: 5,5
Apologeta: 7
Jegriva: 5,5
Adisc: 5
Icedlake: 5
Lamello: 4
kagliostro: 5
Fly: 5,5

Totale votanti: 9
Media della giuria popolare: 5.444

Lucky
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Re:

Voti della giuria:

GIUDIZIO DI BEN KENOBI:
Pura narrazione, e gradevole anche... ma mi aspettavo anche la componente "gioco" in questo librogame. "L'Albero di Fuoco" è un'esperienza di lettura piacevole ma fugace: scritto molto bene, questo racconto è praticamente una fiaba, raccontata dal nonno al nipote, ambientata in un mondo fantastico ed etereo, che interpreta in maniera alquanto originale il tema dell'immagine dell'esplosione che avviene nella città. Quest'ultima, infatti, diventa un albero di fuoco che minaccia di "sbocciare" nel mezzo di una città; al protagonista del racconto, ossia un avo del narratore, il compito di impedire il realizzarsi di tale evento, compiendo un lungo viaggio verso la città. Ritengo centrato l'obiettivo dell'aderenza al tema, in quanto l'esplosione viene introdotta nel prologo e riveste un ruolo centrale nella parte finale del racconto.

Tale viaggio è l'argomento di questo corto, l'unico in concorso credo ad impiegare meno di 40 paragrafi. Non esiste sistema di gioco, né possibilità di morire compiendo delle scelte sbagliate: il lettore/bambino ha solo il compito di influenzare con le sue scelte il racconto dello scrittore/nonno. Non c'è altro: la trovata è minimalista ed elegante, ma decisamente poco appagante per il lettore. In pochi minuti ho effettuato un paio di letture, ed esaminando i paragrafi ho scoperto che non c'era altro che il librogame potesse offrirmi. Non c'è una trama che possa catturare la nostra attenzione, o un'ambientazione particolarmente coinvolgente (troppo astratta per i miei gusti, alcuni tocchi come quello della citazione del "Paese X" non mi sono piaciuti), né la possibilità di influenzare in modo concreto gli eventi. Un'occasione sprecata a mio avviso ! E' un peccato: leggendolo non ho potuto fare a meno di pensare a quanto fosse diametralmente opposto ad alcune opere in concorso... che invece proponevano spunti di dinamiche di gioco davvero molto interessanti ma "rovinati" da una struttura narrativa non all'altezza della situazione.

In conclusione: un librogame è composto sia dalla parte "libro" che da quella "game". Dal momento che la componente "libro", seppur carina, non è talmente eccezionale da bilanciare la totale assenza della componente "game", credo che l'avventura non arrivi alla soglia della sufficienza. Il mio voto è 5,5


VOTO: 5,5


GIUDIZIO DI YANEZ:
decisamente un corto contraddittorio...
il suo punto forte è senza dubbio un comparto narrativo superiore unito ad una scrittura davvero ottima, senza sbavature; sicuramente fino ad ora è il racconto in concorso scritto meglio, mi complimento vivamente con l'autore.

bella anche l'idea della favola che richiama i famosi archetipi di esopo per via degli animali come lezione e crescita interiore, ma proprio a causa della voce narrante che è guidata nelle scelte dalla voce in contrasto del bimbo (che già conosce la storia ed è una voce bimbesca inserita nei bivi di scelta che completano il paragrafo, ottima trovata), la narrazione si fa preponderante, soverchiando la struttura di gioco che infine viene sacrificata ed annullata.

son certo che questa sia stata una scelta precisa dell'autore, nel senso che ha volutamente preparato una storia che ha una fine sola possibile, con le varianti in mezzo che in prossimità del finale, ossia nel paragrafo 2 ci vengono spiegate...è solo che non vi è alcun rimando al 2! è un grave errore di revisione! penso che il su detto passaggio sia allacciato al paragrafo 37;

visivamente è bello e gradevole da leggere, mi ha portato alla mente le iniziazioni sciamaniche del passaggio all'età adulta di alcune popolazioni tribali con il tema del viaggio solitario, peccato solo che sia privo di qualsiasi impostazione strategica e che non illuda mai di essere su un percorso giusto o migliore, le scene corrono via si fluide, ma noi le viviamo da perfetto spettatore...questo rischia quindi di trasmettere un senso di impotenza e noia al lettore.

sono rimasto perplessso sull'utilizzo dell'immagine e spiazzato dal paragrafo 27, ammetto di aver avuto serie difficoltà ad associare l'immagine e l'albero con la storia...confido nella futura spiegazione dell'autore, ammesso che ci sia una spiegazione (o diverse spiegazioni), questo pasticcio ingarbuglia la cosa e non poco;
pesa inoltre sul giudizio l'errore clamoroso del rimando del 37 al 2 che in teoria dovrebbe fare più luce e rendere comprensibile la vicenda, anzi credo vi sia un ulteriore errore nel paragrafo 2 il cui rimando dovrebbe essere il 36, aggravando ancora di più la cosa; la bontà della scrittura non basta a sopperire alla mancanza del comparto ludico totalmente assente, mancanza questa che a causa della linearità della trama ne appiattisce l'impatto, un vero peccato...

dopo l'ottima impressione iniziale avrei sperato di dargli di più:


VOTO: 6


GIUDIZIO DI LUCKY:
Bello, molto bello ma che cav... ecco cosa ho pensato leggendo la prima volta questo racconto.
L' autore ci presenta una variante di come si possa raccontare una fiaba assecondando le fantasie dei bambini/lettori.
La storia ci viene raccontata per bocca di un anziano e saremo noi nei panni di un bimbo a decidere quale percorso far seguire al protagonista per raggiungere il tanto sospirato lieto fine.
Un viaggio mistico nei paesaggi nordamericani e delle tradizioni indiane scritto con un eccellente stile narrativo e con dei paragrafi praticamente sempre ispirati, questo e' il il vero punto forte del racconto, ed a mio parete è l'unico corto che al momento meriterebbe una illustrazione per ogni paragrafo tanto sono ben descritti ed evocativi.

La scelta di non prevedere alcun regolamento per questo corto l'ho trovata sensata e coerente, personalmente non ne ho sentito la mancanza anche rileggendolo più volte.
La longevita' mi ha soddisfatto difatti sono presenti diverse strade per giungere all' unico finale positivo.

Condivido anche la scelta dell'autore nel contesto di racconto-gioco-fiaba di non far morire mai il protagonista in quanto ritengo che il bambino, conoscendo bene la storia, volesse solo risentirla a modo suo, cambiando qualche particolare, qualche vicenda, ma mai stravolgendone il finale.

Va sottolineato come purtroppo sia evidente una carenza di betatest e di rilettura da parte dell'autore vista la presenza di due paragrafi non raggiungibili da alcun rimando, qualche errore di battitura ed uno di probabile coerenza nel paragrafo 2 (se lo si collega al 37 come protrebbe essere corretto fare).

Un discorso a parte va fatto per il paragrafo 27 e l'immagine tema prescelta. A mio parere ll paragrafo si sarebbe potuto tranquillamente omettere legando l'immagine dell'esplosione al paragrafo 34 dove viene gia' descritta in maniera ottimale: "Ed in un battito del cuore l'albero di fuoco sboccio' e crebbe: alto piu'  della piu' alta torre, immensa chioma rossa di fuoco ruggente, tronco sfolgorante come un nuovo sole." cavolo rende veramente l' idea! Tecnicamente parlando il paragrafo comunque, ci puo' anche stare un cambio di campo e di scena per spiegare da un punto di vista esterno e distaccato gli accadimenti di quel giorno, pero' questa scelta di farlo in maniera del tutto anonima (Paese X!) rovina l'atmosfera seriosa creata fino a quel momento. Ad ogni modo solo l'autore potra' svelarci i retroscena di questa decisione.

Il racconto alla fin dei conti rimane un lavoro originale e ben scritto che con qualche attenzione in più sarebbe potuto essere eccellente.


VOTO: 7


Risultato finale: 5.986

Lucky
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Re:

Non raggiunge la sufficienza, anche se Luc l'ha valutato con un buon 7. Il podio rimane invariate, e resat solo un ultimo racconto in concorso...

Prodo
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Re:

Bon, vediamo un po' di spiegare due cosette sul racconto, visto che alcuni aspetti sono stati vilipesi oltre ogni mia aspettativa.

Partiamo dall'illustrazione. Quando mi sono messo seriamente a decidere che cosa scrivere, ho guardato quel disegno e ho notato che è perfettamente statico. C'è quello che sembra un fungo atomico, ma i palazzi all'intorno sono integri; e non so perché, ma questo mi ha subito colpito come un dettaglio assurdo, perché nel momento in cui il fungo si estende a quell'altezza e prende forma, tutto ciò che c'è all'intorno è già stato distrutto o vaporizzato. Perciò mi sono chiesto: come posso giustificare proprio quell'immagine, ossia un'esplosione atomica che però non sta distruggendo ciò che la circonda, come se fosse congelata? E poi non potevo fare a meno di pensare che il fungo sembra più un albero; e allora mi è scoccata la scintilla.

Anche il vituperatissimo paragrafo 27 parte da questa considerazione iniziale: l'immagine dell'esplosione è ritratta da lontano, dunque ho pensato che l'osservatore dovesse essere a una certa distanza, e perciò estraneo all'evento. E allora mi è venuta l'idea di aggiungere un tocco di mistero inserendo il punto di vista di chi ha assistito all'evento, ma non ha capito che cosa sia successo. Per questo, però, dovevo uscire dalla narrazione principale e fornire un'"inquadratura" del tutto diversa.

Il "Paese X"? In quel momento mi sono tornate in mente analoghe soluzioni che devo aver letto, credo, in un fumetto o in un manga, forse di Toriyama: un termine generico, indistinto, buttato lì per indicare che non importa chi sia esattamente, basta che si capisca che è un nemico. Dal momento che il racconto non è incentrato sulla visione di altri personaggi, e che solo quel paragrafo esula dalla storia personale del protagonista, mi pareva, e ancora mi pare, che "Paese X" stia meglio di Brutopia o Culonistan o qualsiasi altro nome preciso. Un nome preciso avrebbe introdotto un'altra storia nella storia, e questo volevo evitarlo.

La cosa che mi ha lasciato stupefatto, è che tutti abbiano pensato, senza il minimo dubbio, ad un link mancante, nonostante i link funzionino tutti correttamente (grazie LGC!) e il racconto abbia pochissimi refusi (tanto che qualcuno ha detto che non ce ne sono affatto). Mi ha sbalordito, perché ero convinto che dei fan di librogame avrebbero fiutato un elemento di gioco, basato sui numeri (!!!), come un gatto fiuta una bistecca. Ero davvero graniticamente certo che una parentesi vuota avrebbe fatto scattare il meccanismo che sempre scatta di fronte a un enigma, e che il collegamento nascosto sarebbe stato prontamente scoperto, con soddisfazione. E invece no: tutti hanno pensato a un errore.
Nessuno ha collegato il fatto che ad un certo punto si possono incontrare 12+12+12 uomini con il paragrafo "nascosto" 36...
Nessuno ha fatto caso che al massimo si possono incontrare due animali, e che il "significato" degli animali viene svelato al paragrafo 2...
Nessuno, infine, ha riflettuto sul fatto che il 37 contiene un presunto link mancante, ma permette comunque di andare al 38, perciò il flusso della narrazione non viene interrotto, e dunque di errore non poteva trattarsi...

Nessuno, insomma, ha capito che quella parentesi vuota è un invito a mettere da sé l'eventuale numero che si può ricavare dal dialogo. Pensare che avevo inserito quel "Forse... o forse no" proprio per accennare al fatto che bisogna effettivamente aver incontrato più di un uomo o di un animale per poter scegliere la prima opzione, e che quindi bisogna aver fatto un po' di attenzione agli eventi.

Posso solo concludere che il racconto vi abbia tanto annoiato, da dissuadervi dallo scoprire tutti i bivi, o da distrarvi dalle considerazioni che mi aspettavo che faceste. Pensavo che la passione per Steve Jackson vi facesse drizzare le antenne ad ogni numero presente nel testo, in cifre o in lettere che fosse, e che una parentesi vuota fosse un irresistibile invito a riempirla con informazioni ricevute da qualche altra parte nel "librogame". Ho fallito clamorosamente! tongue

Per l'impostazione della storia, be': partendo da uno spunto soprannaturale (l'esplosione che non distrugge), mi è venuta quasi automatica l'impostazione onirica e indefinita del tutto. Non ho precisato niente: né luoghi, né popoli, né la durata del viaggio o delle varie tappe. L'idea del nipotino che chiede espressamente come deve continuare il racconto deriva da un'esperienza personale, di quando il nipotino ero io. L'idea che il fungo atomico fosse visibile benché trasportato in un altro mondo la spiego con la grande energia che l'esplosione emana: così come noi vediamo la luce di stelle che in realtà l'hanno emessa ormai da moltissimo tempo, così dell'esplosione rimane per un attimo "stampata" l'immagine nel nostro mondo, sebbene essa si sia consumata altrove.

Qualcuno si è lamentato di presunte incoerenze per l'iniziale scelta delle colline che non esistono. A me sembrava lapalissiano: le colline non ci sono mai state, le montagne invece sono lì da sempre. Quindi le montagne si potevano percorrere, ma le colline no, perché non c'erano e nessuno avrebbe potuto farle spuntare dal nulla in una notte.

Ho voluto esplorare le possibilità offerte da un racconto a bivi, seguendo un'impostazione che mi permettesse di giustificarne le varie alternative: i racconti popolari non vengono mai narrati da tutti allo stesso modo, nemmeno i miti greci hanno un'unica versione "ufficiale". Ecco allora che il bambino può sentirsi raccontare la stessa storia con episodi diversi, magari chiedendo lui stesso di sentire la versione che gli piace di più, anche se forse il narratore intendeva raccontargliene un'altra. Notate anche una cosa: sebbene al bivio del paragrafo 21 si faccia riferimento ad informazioni ricevute in precedenza, in realtà niente impedisce di "barare" e di scegliere un'altra opzione. Chissà, forse il nipotino si è distratto e il nonno non vuole farglielo notare... o magari è il nonno ad essersi distratto e a non ricordare più quello che ha detto poco prima... wink

Personalmente credo che Collector's Item fosse un racconto più interessante e originale dell'Albero di fuoco; se mi fossi votato, mi sarei dato un 7. Certamente non mi aspettavo così tanti voti sotto il 6, un chiaro segno che non sono andato incontro ai gusti del forum e a ciò che generalmente ci si aspetta da un "librogame", al di là della correttezza formale.

EGO
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Re:

Interessante scoprire tutti questi retroscena nel percorso di realizzazione del corto...
Come gia' detto altrove, scoprire che eri l'autore e' stata una sorpresa.

Sul discorso purtroppo "non ha incontrato i gusti del pubblico" come "Collector's Item", bhe... puo' certamente essere.
Va anche messo in conto che quest'anno, giunti al 7 corto, eravamo tutti stanchi, provati e ormai forse privi della capacita' di porci domande che andassero oltre il testo scritto. Quindi vedi come certe sofisticazioni, buone nelle intenzioni, possono poi rivelarsi controproducenti.
Nel mio caso, comunque, ho rinunciato ad esprimere il voto proprio quando ho capito che non era possibile cavarsela con un giudizio semplice e veloce...  sad

mi pareva, e ancora mi pare, che "Paese X" stia meglio di Brutopia o Culonistan o qualsiasi altro nome preciso.

Gia, peccato per quella faccenda del Paese-X che tanto poco ha convinto i lettori.  Ci rimarra' per sempre il dubbio che bastava ambientare il racconto nel paese del Culonistan ...ed era podio sicuro!  smile2

Seven_Legion
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Re:

EGO ha scritto:

La cosa che mi ha lasciato stupefatto, è che tutti abbiano pensato, senza il minimo dubbio, ad un link mancante, nonostante i link funzionino tutti correttamente (grazie LGC!) e il racconto abbia pochissimi refusi (tanto che qualcuno ha detto che non ce ne sono affatto). Mi ha sbalordito, perché ero convinto che dei fan di librogame avrebbero fiutato un elemento di gioco, basato sui numeri (!!!), come un gatto fiuta una bistecca. Ero davvero graniticamente certo che una parentesi vuota avrebbe fatto scattare il meccanismo che sempre scatta di fronte a un enigma, e che il collegamento nascosto sarebbe stato prontamente scoperto, con soddisfazione. E invece no: tutti hanno pensato a un errore.
Nessuno ha collegato il fatto che ad un certo punto si possono incontrare 12+12+12 uomini con il paragrafo "nascosto" 36...
Nessuno ha fatto caso che al massimo si possono incontrare due animali, e che il "significato" degli animali viene svelato al paragrafo 2...
Nessuno, infine, ha riflettuto sul fatto che il 37 contiene un presunto link mancante, ma permette comunque di andare al 38, perciò il flusso della narrazione non viene interrotto, e dunque di errore non poteva trattarsi...

Nessuno, insomma, ha capito che quella parentesi vuota è un invito a mettere da sé l'eventuale numero che si può ricavare dal dialogo. Pensare che avevo inserito quel "Forse... o forse no" proprio per accennare al fatto che bisogna effettivamente aver incontrato più di un uomo o di un animale per poter scegliere la prima opzione, e che quindi bisogna aver fatto un po' di attenzione agli eventi.

Posso solo concludere che il racconto vi abbia tanto annoiato, da dissuadervi dallo scoprire tutti i bivi, o da distrarvi dalle considerazioni che mi aspettavo che faceste. Pensavo che la passione per Steve Jackson vi facesse drizzare le antenne ad ogni numero presente nel testo, in cifre o in lettere che fosse, e che una parentesi vuota fosse un irresistibile invito a riempirla con informazioni ricevute da qualche altra parte nel "librogame". Ho fallito clamorosamente!

tutto ciò mi ha lasciato davvero stupefatto, e mi sono sentito un "allocco" come se uno andasse subito a puntare il dito su un errore dello scrittore perché non si è stati pronti a cogliere "la sfida" dell'autore (e di fatti nel mio ragionamento in merito postato nel giudizio sopra mi sono inventato teorie tutte mie); si, forse hai ragione EGO, è mancato qualcosa che ha spinto a pensare che c'era dell'altro oltre a quello che uno poteva leggere in sequenza oppure serviva una piccola "spinta" (ora non chiedermi come..) per i più distratti in modo che potesse esplodere tutta la completezza della storia.
è stato un peccato perché ritengo che i paragrafi "nascosti" siano quelli che spieghino meglio alcuni aspetti dell'albero di fuoco. quindi il passaggio dal 37 al 38 senza passare per il 2 o il 36 è stato fatto volutamente per lasciare insoddisfatto il lettore e cercare di capire ulteriormente sulla storia tornando indietro e cercare altre soluzioni più soddisfacenti , giusto?

Yanez
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Re:

io avrei voluto sapere del Culonistan..
a parte questo, effettivamente non ho neanche sospettato che ci fosse il trabocchetto totale nel testo e quindi sono contento di questo "secondo livello" di lettura...
lo scrittore è spesso molto più "bravo" del suo lettore medio (o così dovrebbe essere) pertanto ci sarebbe stato bene un mega-indizio stampato a chiare lettere... è anche vero che così la cosa assume un fascino esoterico maggiore!!!
EGO sei troppo avanti, per noi!

"Un velo nero ti impedisce di vedere altro. La tua vita termina qui: nel campo di battaglia, con la mitica Blood Sword tra le mani, felice per la sconfitta dei Veri Maghi." Adriano, Blood Sword PBM
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Mornon
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Re:

Oddio, ora mi sto chiedendo se la serie di racconti buggati di quetso concorso, non mi abbia portato AUTOMATICAMENTE a propendere per l'errore umano, anziché per l'enigma (come era inteso dall'autore)...

In tal caso (francamente ho pure scritto un commento brevissimo, dato che ero in un periodo un po' pieno), chiedo scusa ad EGO, avrei dovuto essere un giudice più attento.

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Jegriva
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Re:

Yanez ha scritto:

è stato un peccato perché ritengo che i paragrafi "nascosti" siano quelli che spieghino meglio alcuni aspetti dell'albero di fuoco. quindi il passaggio dal 37 al 38 senza passare per il 2 o il 36 è stato fatto volutamente per lasciare insoddisfatto il lettore e cercare di capire ulteriormente sulla storia tornando indietro e cercare altre soluzioni più soddisfacenti , giusto?

Non sono così bravo cool La realtà è questa: resomi conto che avevo in mente di far incontrare al protagonista un buon numero di animali (come spesso accade nelle storie dei pellirosse e altri popoli a contatto con la natura), ho deciso di fare in modo che non potesse incontrarne più di due, per poter inserire questo famigerato "enigma" numerico. Poi ho pensato che sarebbe stato carino fare la stessa cosa con un gruppo di esseri umani. Soltanto alla fine ho deciso che nei paragrafi "nascosti" avrei inserito quello che ho inserito; inizialmente pensavo solo ad un piccolo elemento "game" che arricchisse il racconto, e non avevo ben chiaro che cosa mettere al 2 e al 36. Tant'è vero che, finita la stesura della storia a poche ore dalla scadenza del concorso, non sapevo bene cosa inventarmi, e allora sono andato rapidamente a cercarmi delle informazioni sulla simbologia degli animali, scegliendo le interpretazioni che meglio si adattassero alla storia. La scelta degli animali dunque è avvenuta prima della scelta dei simboli, perciò, inizialmente, non avevo in mente di inserire proprio quegli animali in modo che avessero proprio quel significato: sono state scelte fortunate, specialmente il rospo che mi è venuto proprio d'ispirazione, e invece poi aveva quel significato che si adatta benissimo alla storia. Mi è dispiaciuto di dover lasciare fuori dall'interpretazione alcuni animali, ma la coerenza del racconto imponeva una scelta: se si incontra un certo animale, come il delfino, è impossibile incontrarne altri.

Quindi la mia intenzione era di inserire dei paragrafi "bonus" che si dovessero raggiungere con un piccolo ragionamento "game", e non di lasciare insoddisfatto il lettore. Quei due paragrafi non aggiungono niente di importante alla storia, se non dei piccoli tocchi di colore.

E già che mi ricordo, qualcuno si era chiesto come mai usare 38 paragrafi invece di 40. La risposta è semplice: perché bastavano. Per riempire i due paragrafi mancanti mi sarei dovuto inventare una situazione brevissima e inserirla in un punto dove, probabilmente, non sarebbe stata bene. Ci ho anche provato, ma non mi soddisfava quello che stavo scrivendo. Quindi ho deciso di fare a meno dei due paragrafi restanti.

EGO
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Re:

Considerazioni che mi sorprendono e che, francamente, non avevo colto. Non ci avevo proprio pensato che avessi inserito queste "finezze" nel racconto, e questo mi dispiace anche perché significa che la mia disamina da giudice non è stata approfondita a sufficienza. Eppure ho dedicato attenzione alla lettura del librogame, come ho fatto con tutte le opere in concorso.

Se nessuno ha provato a "risolvere" questi "enigmi", però, è forse anche colpa del modo in cui li hai posti al lettore: semplicemente i lettori non sapevano che ci fossero degli enigmi da risolvere ! E dunque si sono concentrati solo sulla lettura senza pensare ad altro, ingenuamente. Se la cosa fosse stata formulata in maniera diversa sarebbe stata tutta un'altra storia, probabilmente.

Ti rigiro il commento che ho posto nel thread dedicato alla classifica:

BenKenobi ha scritto:

@EGO: uno strano destino mi spinge a dare valutazioni non entusiasmanti per i tuoi lavori, che pure sono ben scritti e ben pensati ! Forse è colpa mia, probabilmente sono un po' ossessionato dalla parte "game" di "librogame" o, se vogliamo metterla in un altro modo, all'aggettivo "interattiva" de "narrativa interattiva". Consolati pensando che il prossimo anno non sarò più parte della giuria !

Cerchi di strappare la mannaia di mano al vecchio pazzo, ma il tuo gesto lo fa infuriare ancora di più: maledice Re Ulnar, i Ramas e i cittadini di Holmgard, accusando tutti di essere agenti dei Signori delle Tenebre. [...]

Vecchio Pazzo: Combattività 11 Resistenza 10

BenKenobi
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Re:

A me non aveva convinto troppo la parte "game" di questo libro divertendomi non a sufficenza durante la lettura...ora vengo a scoprire che una parte di quel "game" di questo libro era nascosta e bisognava scoprirla durante la lettura..be se lo avessi fatto probabilmente il mio voto sarebbe stato più alto però giuro che difficilmente sarei potuto arrivarci.. Peccato, era una chicca non da poco anche se difficilmente afferrabile.

Fly
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Re:

EGO ha scritto:

Ero davvero graniticamente certo che una parentesi vuota avrebbe fatto scattare il meccanismo che sempre scatta di fronte a un enigma, e che il collegamento nascosto sarebbe stato prontamente scoperto, con soddisfazione. E invece no: tutti hanno pensato a un errore.
Nessuno ha collegato il fatto che ad un certo punto si possono incontrare 12+12+12 uomini con il paragrafo "nascosto" 36...
Nessuno ha fatto caso che al massimo si possono incontrare due animali, e che il "significato" degli animali viene svelato al paragrafo 2...
Nessuno, infine, ha riflettuto sul fatto che il 37 contiene un presunto link mancante, ma permette comunque di andare al 38, perciò il flusso della narrazione non viene interrotto, e dunque di errore non poteva trattarsi...
Nessuno, insomma, ha capito che quella parentesi vuota è un invito a mettere da sé l'eventuale numero che si può ricavare dal dialogo. Pensare che avevo inserito quel "Forse... o forse no" proprio per accennare al fatto che bisogna effettivamente aver incontrato più di un uomo o di un animale per poter scegliere la prima opzione, e che quindi bisogna aver fatto un po' di attenzione agli eventi.

Quando ho letto il tuo racconto, ho notato subito la stranezza delle TRE file fatte da DODICI, DODICI e DODICI: ma, per come era impostato il tuo corto, mai avrei pensato di trovarvi un enigma numerico e non mi sono fatto domande particolari. Anche perché se avessi pensato a un indovinello qui, avrei fatto 23->36, mi sarebbe mancato il paragrafo centrale (il maledetto 27) e sarei giunto direttamente alla conclusione, dato che dal 36 vado direttamente al 38. Ora capisco che i conti andavano fatti al 37, ma ammetterai che era abbastanza criptico... Avevi troppa fiducia in noi giudicanti! smile2

L'errore più grave che secondo me hai fatto, ripeto, è l'aver voluto inserire "le prime pagine" al dannato 27. La nostra immaginazione, che vola altissima, è bastonata senza pietà e riportata al qui-e-adesso del nostro mondo. E come se non bastasse, ecco il Paese X! Piuttosto non dargli un nome e parla di generici confinanti. Anch'io, in tutt'altro contesto, ho raccontato di una guerra, ma mi sono ben guardato da dare nomi agli stati in gioco. Sarebbe stato il lettore ad immaginare.
Capisco il tuo ragionamento, ma non mi trova per nulla d'accordo.

Ecco, con quanto sopra il mio 7 (già ero stato il più buono con te) sarebbe schizzato almeno a un 8,5.

EGO ha scritto:

Personalmente credo che Collector's Item fosse un racconto più interessante e originale dell'Albero di fuoco

Personalmente, no! tongue Dubito ti avrei dato più di 6 l'anno scorso... quindi ritieniti fortunato che mi sia iscritto più tardi: avresti perso il podio! smile2

Spade saranno sguainate per dimostrare che le foglie sono verdi in estate.

I miei racconti

Apologeta
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Re:

Quando ho un attimo posto il making of di "Viatico", intanto ripesco questa discussione perché l'"Albero di Fuoco" è il Corto a cui la mia ultima fatica deve di più.
Sono curioso di sapere come hai costruito la tua struttura, Ego: avevi già il grafo della vicenda su carta e l'hai seguito, con minime variazioni, oppure hai lasciato briglia libera alla tua fantasia e allo sviluppo della storia, magari aggiustando la struttura a posteriori?

Spade saranno sguainate per dimostrare che le foglie sono verdi in estate.

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Apologeta
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Re:

Apologeta ha scritto:

Quando ho un attimo posto il making of di "Viatico", intanto ripesco questa discussione perché l'"Albero di Fuoco" è il Corto a cui la mia ultima fatica deve di più.
Sono curioso di sapere come hai costruito la tua struttura, Ego: avevi già il grafo della vicenda su carta e l'hai seguito, con minime variazioni, oppure hai lasciato briglia libera alla tua fantasia e allo sviluppo della storia, magari aggiustando la struttura a posteriori?

Se lavoro da solo, la pianificazione è per me la parte più pesante. Ecco perché ho scelto due volte di scrivere dei Corti alla SLTA, dove non ci fossero checkpoint, punteggi, oggetti o strutture particolari (come quella delle ore di Viatico: brillante!).

I miei Corti li ho scritti in fretta e furia, prendendo le idee che mi venivano e provando a svilupparle. Se non andavano bene riscrivevo il paragrafo, ma in linea di massima, non avendo quasi regole, ho scartato pochissime idee. Avevo in mente dove volevo andare a parare, e mi ci dirigevo senza grossi intoppi.

Nell'Albero di Fuoco avevo solo due capisaldi:
- offrire almeno due scelte in ogni situazione "importante";
- i due paragrafi "segreti". Ho dovuto quindi stare attento a permettere di incontrare un solo animale, e ad evitare che il paragrafo con gli uomini si trovasse su una strada con due animali.

Man mano che scrivevo, tracciavo il grafo per sapere quali numeri di paragrafo mi restavano a disposizione, e per tenere traccia degli incontri con uomini e animali.

Ho usato due paragrafi in meno del consentito, perché ero e rimango convinto che basti così. Mi si potrebbe anzi dire che ce n'è qualcuno di troppo (le scelte triple sulla montagna e sulla pianura, per esempio, potevano essere doppie).

È chiaro che mi sono potuto permettere questo lusso solo grazie all'impostazione SLTA. Se ci si aggiungono degli elementi di gioco rilevanti, di cui bisogna tenere traccia, è necessario spendere del tempo nella pianificazione. Tant'è vero che ci sono stati dei Corti simpatici penalizzati proprio da carenze di pianificazione: vedi U Carcamannu e il suo problema dei punteggi.

EGO
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Re:

EGO ha scritto:

È chiaro che mi sono potuto permettere questo lusso solo grazie all'impostazione SLTA. Se ci si aggiungono degli elementi di gioco rilevanti, di cui bisogna tenere traccia, è necessario spendere del tempo nella pianificazione.

Verissimo che una struttura complessa porti via tanto tempo per la pianificazione (Alla Luce del Buio fu pazzesco per me, dovendo incastrare un milione di cose... e pazzesco anche per i lettori: ha fatto venire il mal di testa a tutti! bigsmile) ma quando punti tutto sulla "storia" secondo me devi spendere ancora più tempo per la coerenza interna, in fase di stesura o di correzione.
Se in un librogame con regolamento un personaggio fa qualcosa di inspiegabile, diciamo si comporta non secondo la sua natura, il lettore si sentirà in diritto di dire: "Vabbè, era funzionale al giuoco", non si farà tante domande e tirerà i dadi per andare avanti - questo vale fino a un certo punto, è chiaro.
In un'impostazione SLTA il lettore di cui sopra dirà: "Eh no, vecchio. Non hai speso ore per il regolamento, se al 3 il cattivo parla dei suoi colleghi e al 22 dice di agire da solo non mi va mica bene. Scarsa attenzione, mancanza di foglio d'avventura: voto 4!" smile2

Spade saranno sguainate per dimostrare che le foglie sono verdi in estate.

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Apologeta
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Re:

Voto 7, ma le motivazioni le aggiungo dopo

To serve and correct

Mancolista/Doppiolista

gabrieleud
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Re:

gabrieleud ha scritto:

Voto 7, ma le motivazioni le aggiungo dopo

smile2

A un certo punto esce fori un vecchio che fà dice: “Presto chiamate un’ambulanza”, dico “Ma che chiami? Non lo vedi che questi c’hanno si e no trenta secondi de vita?”. Aò so passati venti secondi, so’ spirati proprio così, all’unisono… Mortacci l£%0%0%0%0%0

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Re:

"Il Vecchio e il Bambino" di Guccini in versione librogame. Bello.

GGigassi
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