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Il grafo di "Il destino di Dardleb" (60 paragrafi).

Interattività: 86,7% (52 bivi)
Mortalità: 13,3% (8 morti)

http://i63.tinypic.com/2eluoma.png

RaccontoGame SOTTO TERRA: Gioca Subito!


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DarkSeed
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Re:

Un fantasy stile d.a. sta un po' stretto ad un corto e l'autore è stato bravo a rendere comunque un regolamento semplice anche se la parte obbligatoriamente mnemonica talvolta è forzata ma capisco. Mi è piaciuta l'idea del grassetto+italico per gli oggetti da prendere.
La storia è carina e probabilmente è una versione embrionale di un vero e proprio librogame (suggerisco all autore di pensarci, potrebbe essere un bel lavoro), il tema "terra" è al solito inserito con l'espediente di introdursi nelle sue viscere per una ricerca, a me convince poco ma questo lo valuta la giuria.
Essendo io "re dei refusi" non li noto nemmeno quando li trovo (del nome scritto in modo diversi me ne sono accorto dopo aver letto il post di ggi) per cui non mi cambiano la lettura o il giudizio.
Con pochi paragrafi a disposizione si riesce comunque a leggere una, seppur breve, avventura con tutti i crismi.
Voto positivo.

Piango perché una volta ero un fratello, ed ora non lo sono più (K.Von Erich)

djmayhem
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Re:

Pagellone:
Prepararsi a partire! = 8
In generale te la sei cavata bene. I tuoi personaggi partono e basta, non tentennano.

Tell, don't show =  8
Vedi che bravo. Hai mostrato ciò che succede. Pochi i tentennamenti. Il tuo livello di regista è alto. Talvolta però rimango perplesso: p.41 "vai avanti di tre passi senza accorgertene e sei gradevolmente sorpreso dalle creature." Che vuol dire?
Al p.12 uno dei giocatori tira fuori una "busta di tela" contenente roba che starebbe in un baule. Dove la teneva?
intro: "il tuo mentore, il quale sperava che questo giorno non dovesse arrivare mai." Insomma, lui lo sapeva da cento anni e non mi ha preparato? E io che ne so che lui sperava che il giorno non arrivasse?
p.25 "una collana fatta con uno stile a te sconosciuto"

C'è una contraddizione nell'introduzione: Lyrie dice che arriveremo a destinazione perché il cuore ci guiderà. E allora perché tutta l'Assemblea si è impegnata per farmi una mappa? E se lo sapevano da 400 stagioni, era brutto prendersi un po' di anticipo per prepararla? PS: manca una frasetta che dica che qualcuno mi ha consegnato questa mappa.


E' = 9
Testo non formattato? Poco male. Un click e si sistema tutto. La punteggiatura è usata in maniera coerente.
Perché certe parole sono maiuscole? Tipo le Monete.

Sembra = 7
In un paio di casi lo hai usato a sproposito: p.38 "sembra che le punte non abbiano penetrato abbastanza nella carne della creatura" (a parte l'errore - siano penetrate nella carne oppure abbiano penetrato la carne)
p.41 "sembra funzionare"

Quasi =  10
Appare una volta sola, e a proposito.

Combo (sembra+quasi) =  10
Mai usato

As you know, Bob =  9
Alcuni dialoghi sono forzati. Ad esempio quando la gente chiede se io sia un viaggiatore. Quando è stata l'ultima volta che hai chiesto a qualcuno se è un viaggiatore? Nessuno è un viaggiatore (tranne gli youtuber, i blogger, quelli che lo fanno di mestiere). Se uno viaggia lo fa è perché sta andando a comprare roba o sta andando a trovare qualcuno, ma ciò non ti fa diventare un viaggiatore. Uno dei ragazzi alla taverna usa questa scusa per vendermi delle cose "da viaggiatore", che provvidenzialmente si portava dietro anche durante una partita di carte fra amici. Se costui è un mercante può vendermi della roba anche se non sono un viaggiatore.

Il potere della mente = 7
Ti piacciono avverbi e aggettivi, con abilità (o fortuna?) li usi a proposito e non stonano.

Camera mobile = 10
La cinepresa è infilata in mezzo agli occhi del protagonista e non si schioda. Ben fatto.

Narratore epilettico = 6
Ogni tanto vengo a sapere cose che non dovrei sapere... p. 32 "neanche i tuoi occhi di Syddh riescono a penetrare l'oscurità."
Quando è stata l'ultima volta che hai pensato "hmmm, nemmeno con la mia Abilità X da umano riesco a fare la cosa Y"? Dardleb è un Syddh, il suo metro è essere un Syddh.


Vedi che = 8
Hai usato una volta "ti accorgi che", due volti "scorgi", due volte "senti" o espressioni simili. Essendo ovvietà non occorre inserirle, sei stato bravo ad evitarle.


Pdor, figlio di Kmer = 6
Dardleb, del popolo dei Syddh, discepolo di Orkeenit, Prescelto dai Saggi del Re di Rolen Zael, e di Lyrie, Sacerdotessa di Ghè. Poteva andare peggio.
E il re non ha nome? O mi è sfuggito?
Edit --- ho alzato il voto, non intendevo mettere 4 stamattina: ero di fretta. I nomi, per quanto strani, sono credibili e non stonano fra loro. Mi piacerebbe sapere come pensi che si pronuncino.
Lì per lì avevo messo un voto basso perché mi ricordavano troppo la scena di Aldo, Giovanni e Giacomo, ma sarebbe stato ingiusto penalizzarti per questo.
Peccato per il nome del protagonista, che cambia 3 (giusto?) volte, per Uggar-Ugaar, già notato in precedenza.

Poter saper volere = 10
Hai fatto fuori sistematicamente i verbi modali, preservando il flusso della lettura.

Ecodoppler = 9
Ti è sfuggito (p. 55) "il momento di iniziare il tuo viaggio sta per iniziare adesso", e al p.46 "avverti una potente forza magica, [dove] avverti una forte energia magica"

More is less = 9
Ancora complimenti, per trovare parole ridondanti devo cercare col lanternino.

Cerchiamo di provare a riuscire = 8
Bene bene bene, i tuoi personaggi fanno le cose anziché cincischiare; prediligi la parola "tentare" ma è tanto rarefatta da essere invisibile.

segnalo infine un errore di concordanza al p.17, se non è già stato notato da altri: scorgi una figura venire versi di te: non è molto alto.

------
Riassumendo, caro autore, sei stato attentissimo a tutti gli aspetti della narrazione. Hai ricontrollato il testo con giudizio e sicuramente - viste le capacità espresse - hai già gli strumenti adatti a limare gli errori, pur veniali, che ho trovato nel tuo componimento. Continua su questa strada che vai forte.

Ti suggerisco, durante il secondo quadrimestre, di concentrarti sull'aspetto riguardante il punto di vista del protagonista. La scelta di scrivere sfruttando il narratore onnisciente è raramente buona.

"La grammatica è tutto ciò che conta"

gabrieleud
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Re:

djmayhem ha scritto:

il tema "terra" è al solito inserito con l'espediente di introdursi nelle sue viscere per una ricerca, a me convince poco ma questo lo valuta la giuria.

è quello che pensavo anch'io, poi ho letto il finale wink  (anzi, entrambi i finali possibili)

GGigassi
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Re:

gabrieleud ha scritto:

rimango perplesso: p.41 "vai avanti di tre passi senza accorgertene e sei gradevolmente sorpreso dalle creature." Che vuol dire?

eh eh io stavo già per segnalarlo come errore (nel contesto immaginavo che fossero loro a stupirsi della mia scioltezza nell'evitarle)... e poi ho letto il paragrafo 3! smile2
Secondo me questa situazione l'autore se l'è giocata proprio bene - non approfondisco per non spoilerare nulla.

GGigassi
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Re:

Il pagellone di gabrieleud è già diventato il post che attendo con maggior impazienza, anche più della pubblicazione di un nuovo corto!

Con l'autorità conferitami dal non aver ancora letto neanche una parola del corto attuale, mi sento di poter rispondere ad alcune osservazioni del nostro friulano preferito:

gabrieleud ha scritto:

Narratore epilettico = 6
Ogni tanto vengo a sapere cose che non dovrei sapere... p. 32 "neanche i tuoi occhi di Syddh riescono a penetrare l'oscurità."
Quando è stata l'ultima volta che hai pensato "hmmm, nemmeno con la mia Abilità X da umano riesco a fare la cosa Y"? Dardleb è un Syddh, il suo metro è essere un Syddh.

Il narratore però parla con un lettore umano, quindi secondo me la frase va bene. Secondo me ti inganna il fatto che il racconto sia in seconda persona, se fosse in terza lo troveresti accettabile.

gabrieleud ha scritto:

intro: "il tuo mentore, il quale sperava che questo giorno non dovesse arrivare mai." Insomma, lui lo sapeva da cento anni e non mi ha preparato? E io che ne so che lui sperava che il giorno non arrivasse?

Te l'avrà detto.

A un certo punto esce fori un vecchio che fà dice: “Presto chiamate un’ambulanza”, dico “Ma che chiami? Non lo vedi che questi c’hanno si e no trenta secondi de vita?”. Aò so passati venti secondi, so’ spirati proprio così, all’unisono… Mortacci l£%0%0%0%0%0

¿„ãßꪧ¬
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Re:

¿„ãßꪧ¬ ha scritto:

Con l'autorità conferitami dal non aver ancora letto neanche una parola del corto attuale,

Incredibile! Lo stesso sistema che uso io per dare i voti!

"La grammatica è tutto ciò che conta"

gabrieleud
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Re:

¿„ãßꪧ¬ ha scritto:

Il narratore però parla con un lettore umano, quindi secondo me la frase va bene. Secondo me ti inganna il fatto che il racconto sia in seconda persona, se fosse in terza lo troveresti accettabile.

Ti ringrazio per esserti soffermato su questo aspetto. Continuo ad essere d'accordo con me stesso: il narratore onnisciente non deve farmi notare queste cose.
Se io scrivessi un racconto in cui sono un gatto, non dovrei descrivere in continuazione le differenze tra me e un umano, anche se il destinatario del racconto fosse un umano. Non scriverei "afferro il topo con le mie zanne da gatto e lo porto ai miei gattini" ma "prendo il topo in bocca e lo porto ai miei figli". O meglio ancora, "prendo il topo e lo porto ai miei figli" (per un gatto, afferrare con la bocca per spostare le cose è il metodo più comodo, quindi non è che il gatto debba specificarlo ogni volta.)

Il protagonista è un elfo silvano, per lui è normalissimo che le sue caratteristiche gli siano congeniali e non sente il bisogno di sottolineare quanto sono diverse da quelle di un umano. Se, per esempio, gli elfi vedessero al buio completo, il nostro autore non sentirebbe (o meglio, non dovrebbe sentire) il bisogno di specificare qualcosa tipo "a casa sua non c'è nemmeno una lampada poiché vede al buio".

Non mi credi? Fai finta di star scrivendo una email ad un amico ghanese che vive ad Accra, per dirgli che ieri sei stato al ristorante. Che informazioni gli dai?
a) Ieri sono stato al ristorante
b) Ieri sono stato al ristorante, era pieno di italiani bianchi.

In questo racconto, al p.40, il nostro Syddh si preoccupa di avvisarci che nella Taverna del Picchio tutti gli avventori (tranne il taverniere, che è un uomo) "sono Syddh come te", e che "noti una vecchia Syddh". Poco strano, visto che dal p.1 ci troviamo ad Olmonero, che "è una piccola città Syddh."
[Salvo poi scoprire al p.35 che il taverniere è "un Syddh dal viso duro", quindi non è un umano]

<<Udine è una piccola città di esseri umani. Nelle taverne sono tutti umani come me, il taverniere è di sesso maschile e serve la birra. Una vecchia umana di Udine, in un angolo, legge le carte agli altri udinesi. Mi avvicino alla vecchia umana di Udine e le chiedo di farmi le carte.>>
Io non scriverei così nemmeno se stessi parlando con un alieno.

"La grammatica è tutto ciò che conta"

gabrieleud
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Re:

Premetto, non ho letto nessun post di questo threed quindi potrei scrivere cose già dette e ridette.
Amo il fantasy, quindi questo corto sfonda una porta aperta. Però, perchè c'è sempre un però, ci sono lati positivi e negativi. Bella l'ambientazione, la narrativa è abbastanza coinvolgente, si lascia leggere tutto d'un fiato, come dovrebbe essere a mio avviso un corto. La cosa di dover tenere a mente gli oggetti e le monete però non la sopporto, sarà il dover seguire il regolamento, però non mi piace. Alla fine in realtà le cose veramente utili da ricordare sono veramente poche, però se ci si lascia prendere dall'euforia di avere 40 monete da spendere ci si potrebbe ritrovare con parecchie cose nello zaino.

Voto inviato a Zakimos

What I have shown you is reality. What you remember, that is the illusion

sephirot0
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Re:

gabrieleud ha scritto:


Io non scriverei così nemmeno se stessi parlando con un alieno.

Però con un triestino potrebbe essere utile. Anzi, quasi dovuto.

GGigassi
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Re:

Questo Corto non è un capolavoro e non so se rimarrà negli annali di LGL. A livello letterario è inferiore agli altri due visti finora, e non mancano refusi ed errori grammaticali, anche se quasi tutti li ho trovati alla prima lettura. C’è anche il problema del rimando sbagliato, che però non pregiudica la giocabilità. È piuttosto spiazzante vedere i nomi propri riportati in maniera diversa di volta in volta, a cominciare da quello del protagonista che da Darled diventa Dardled, mentre Riab si trasforma in Raib addirittura nello stesso paragrafo. Ma d’altra parte è il dio dai molti nomi.

Ciò detto, questo Corto mi è piaciuto tantissimo. Partendo da elementi comuni a tutto il fantasy l’autore è riuscito a creare un mondo originale ed evocativo, mescolando e adattando gli elementi in modo ispirato e coinvolgente: vedi la fauna della taverna, con tutte le sorprese che riserva. O anche le Ondine. L’impressione è quella di trovarsi di fronte a qualcosa di familiare ma al contempo originale, ed è una cosa che ho gradito moltissimo.
Mi è piaciuta anche l’onestà, non so come altro definirla, dell’autore: partiamo con soli 3 punti ferita, praticamente una dichiarazione d’intenti sul fatto che l’avventura sarà pericolosa.
Come ho scritto in un commento precedente, la regola del mandare a memoria i dettagli del gioco è un falso problema, anche se all’inizio può risultare spiazzante o frustrante. Già nel corso della seconda lettura, quando si sono prese un po’ le misure del Corto, si può procedere senza spremersi troppo le meningi sapendo già indicativamente dove andare e cosa prendere. Ciò potrebbe anche far pensare al riciclo del Corto nato per un’altra occasione e aggiustato per assecondare il bando di quest’anno, ma non facciamo processi alle intenzioni.

Ai miei occhi di profano, l’architettura del Corto è un gioiellino di precisione ed equilibrio. Confesso di non essere andato a calcolarmi tutti i bonus e i malus, ma il rapporto tra la perdita e il recupero di PF tramite incantesimi e Pozioni di Salute (che brutto nome, en passant: perché non Pozione di Guarigione?) sembra essere stato calcolato al millimetro, con l’aggiunta di qualche ulteriore raffinatezza come l’uso delle selci per diminuire la perdita di PF in un’occasione. Un’altra genialata è il tizio in taverna che ci dà i codici, che però a seconda del caso

 Spoiler Show Spoiler Hide Spoiler
 possono essere effettivamente utili oppure condurci alla morte!
Leggendo certi percorsi che non avevo scelto in un primo momento mi sono accorto delle altre simpatiche bastardate che ci ha tirato l’autore, ad esempio il fatto che
 Spoiler Show Spoiler Hide Spoiler
 la sentinella si può superare anche senza darle i pasti (e quindi senza pagare la veggente: uno pensa di essere stato intelligentissimo a darle le monete e a sprecare due pasti e invece… smile2 ).
Concordo con Prodo sulla grande varietà di ambientazioni che ci offre questo Corto: possiamo visitare una foresta devastata, un lago, un accampamento militare, la classica cittadina fantasy con mercato e taverna, il tempio-dungeon finale. Insomma, c’è una grande varietà nonostante i pochi paragrafi a disposizione, e ogni ambientazione è ricca e viva. Anche le figure di contorno sono rese in maniera molto efficace.
Non sono invece affatto d’accordo con Prodo sulla durata del Corto: per me questa è la dimensione giusta della storia, mi ha stimolato a farlo più e più volte per arrivare alla fine mentre la stessa struttura applicata a un librogame di 200 o anche solo 100 paragrafi per me sarebbe stata frustrante e meno godibile.

Ulteriore punto a favore di questo Corto: nonostante i miei timori iniziali non è un true path e si può finirlo scegliendo percorsi diversi e con opzioni differenti (vedi l’acqua o il veleno di vipera).
Il tema del bando, poi, dopo che avevo avuto qualche perplessità in merito, è stato rispettato in pieno, in maniera molto più convincente e originale che non in Sopravvivere Sottoterra. applauso

Voto inviato a Anima di Lupo

Una curiosità: tra le storpiature dei nomi delle creature (immagino che gli Urrak siano gli Uruk-hai) “gublin” è l’esatta pronuncia triestina di “goblin” wink

PS: avrei mandato questo commento già ieri sera se non fosse stato che, come spesso accade, il sito di LGL era irraggiungibile dalla mezza a fin dopo l’una angry  angry  angry

GGigassi
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Re:

Ravaniamo nella intro:

- Si può dire "colui nato sotto la luna rossa" o deve essere "colui che è nato sotto la luna rossa"? Propendo per la seconda opzione, ma rimane il dubbio.

- Il monarca è alto, coi lunghi capelli corvini e vestito con le più preziose stoffe che tu abbia mai visto prima.
solo un suggerimento: siccome non tutti sanno quanto lunghi sono mediamente i capelli degli elfi, dire che sono lunghi aggiunge poco alla descrizione. Puoi rendere meglio l'idea dicendo che i capelli arrivano alle spalle, o fino a terra. La stessa cosa sono "le più preziose stoffe"... non avendo idea di cosa ho visto prima, questa immagine rimane un po' vaga.
Inoltre: le più preziose stoffe che tu abbia mai visto prima, vuol dire che non le ho mai viste prima o che le ho già viste? Secondo me quel "prima" stona e crea più confusione di quanto non volessi scrivere.

- una donna dalla pelle coperta di complessi tatuaggi, la quale indossa dei vestiti fatti di pelle
O è nuda e le vedo i tatuaggi
O è vestita e non le vedo i tatuaggi
Ma attenzione: c'è anche l'ipotesi - dato che usi due volte la parola pelle nella stessa frase - che abbia scuoiato un suo simile e se ne sia rivestita. È pur sempre pelle, no?

dubbio al p.24 - comunicazione di servizio - richiesto intervento Terna

 Spoiler Show Spoiler Hide Spoiler
 "L'incantesimo ti fa perdere 2PF"
Che incantesimo? Sto scuotendo dei campanellini, non ho lanciato un incantesimo. Né lo hanno fatto gli uomini in abiti scuri (che il narratore onnisciente si premura di dichiarare "maghi" sebbene non abbiano fatto ancora nulla). Suppongo si tratti di un errore dovuto al copia incolla col paragrafo 39, nel quale stiamo veramente lanciando l'incantesimo. Perciò la domanda all'autore è: il giocatore perde 2PF in questa situazione o no?

"La grammatica è tutto ciò che conta"

gabrieleud
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Re:

Il Destino di Dardleb è un ottimo lavoro.
Ho avuto difficoltà nell'applicare il regolamento perché da anni non faccio più affidamento sulla memoria. Quindi, spernacchiando allegramente il bando del concorso... ebbene sì, ho barato in un Corto: ho preso appunti.

Mi è piaciuto molto il clima che si respira in questa storia. Stavolta la "terra" è la dea madre, di cui noi siamo non solo druidi, ma anche Prescelti. L'apprendista druido che impersoniamo è dotato di poteri elementali niente male: nelle varie pieghe temporali di questa storia plasma la terra (p.59), scatena l'aria (p.39), evoca il fuoco (p.50). Cosa gli manca ancora? L'acqua, e... patatam! L'autore sfrutta proprio l'acqua per creare il colpo di scena finale, chiudendo il cerchio. Il cerchio elementaleTM, ovviamente.

Nella storia c'è una leggenda, un po' di intreccio, una morale certamente condivisibile, e anche un bel po' di azione. La "ricerca" di Dardleb non è epica ma nemmeno banale, anche se affronta avversari che... insomma, se ne stavano lì per i fatti loro... solo alla fine scopriamo le trame di Raib, ma rimane il fatto che i suoi tirapiedi non rappresentavano l'acme della minacciosità.
Tuttavia l'autore è stato bravo nel tratteggiare un cattivo interessante, circondato da credibili creature del suo fantabosco sottobosco personale, e a dare una motivazione al protagonista. Sarebbe davvero bello se Dardleb avesse la sua serie!

voto inviato ad ADL

"La grammatica è tutto ciò che conta"

gabrieleud
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Re:

gabrieleud ha scritto:


- una donna dalla pelle coperta di complessi tatuaggi, la quale indossa dei vestiti fatti di pelle
O è nuda e le vedo i tatuaggi
O è vestita e non le vedo i tatuaggi
Ma attenzione: c'è anche l'ipotesi - dato che usi due volte la parola pelle nella stessa frase - che abbia scuoiato un suo simile e se ne sia rivestita. È pur sempre pelle, no?

dubbio al p.24 - comunicazione di servizio - richiesto intervento Terna
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 "L'incantesimo ti fa perdere 2PF"
Che incantesimo? Sto scuotendo dei campanellini, non ho lanciato un incantesimo. Né lo hanno fatto gli uomini in abiti scuri (che il narratore onnisciente si premura di dichiarare "maghi" sebbene non abbiano fatto ancora nulla). Suppongo si tratti di un errore dovuto al copia incolla col paragrafo 39, nel quale stiamo veramente lanciando l'incantesimo. Perciò la domanda all'autore è: il giocatore perde 2PF in questa situazione o no?

Nel primo caso io avevo interpretato come vestita di cuoio e tatuata nelle parti del suo corpo che riusciamo a vedere.

Al secondo non avevo fatto molto caso perché ci sono arrivato dopo varie giocate ed ero un po' in modalità pilota automatico, il fatto che si invochi un effetto più penetrante con un incantesimo può starci, ma il rimando richiede solo un oggetto, in effetti. Più che altro mi sono accorto adesso che

 Spoiler Show Spoiler Hide Spoiler
 dai giocatori possiamo comprare solo un campanello, mentre il testo in cui si usa ne cita esplicitamente di più.
D'altra parte anche nel paragrafo 1 c'è una situazione che mi sembra vestigia di una svista in fase di correzione, o di un ripensamento: prima di andare in taverna o al mercato ci viene proposto di avviarci verso una sola delle due mete, che poi si possono raggiungere comodamente (e tutte e due) dal 55.

GGigassi
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Re:

GGigassi ha scritto:

djmayhem ha scritto:

il tema "terra" è al solito inserito con l'espediente di introdursi nelle sue viscere per una ricerca, a me convince poco ma questo lo valuta la giuria.

è quello che pensavo anch'io, poi ho letto il finale wink  (anzi, entrambi i finali possibili)

Ho riletto l'epilogo, in effetti il tema è più centrato di quanto sembrasse all inizio

Piango perché una volta ero un fratello, ed ora non lo sono più (K.Von Erich)

djmayhem
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Re:

Ecco la mia valutazione di "Il destino di Dardleb".

PLUS

+ Alcuni momenti della storia sanno essere coinvolgenti e ci sono anche spunti interessanti.

+ Il messaggio di fondo del corto è certamente attuale e profondo, mi trova in perfetta sintonia e lo ritengo, per quanto non narrativamente originale, un plus importante, un messaggio istruttivo e di buona speranza per il futuro.

+ La gestione snella e semplificata di incantesimi e codici mi è piaciuta e mi ha divertito.

MINUS

- Dardleb/Darled/Dardled?!? Raib/Riab/Bair/Abir/Ibar?!? Uggar/Ugaar?!? ...

- Il regolamento è troppo complesso per essere gestito a memoria (e anche per la storia in sé). Forzarlo in malo modo nelle regole del concorso con un semplice "Ricordati che non puoi prendere appunti!" piazzato alla fine, sa di scorciatoia e anche un po' di presa in giro.

- Le uscite verso i primi due luoghi citati al paragrafo 1 si sono perse per strada?

- Tutta la vicenda scorre davvero troppo veloce: è il secondo indizio, dopo il regolamento, che mi fa pensare a una storia più lunga e complessa, ridotta a forza e in fretta per partecipare al concorso.

- L'unico "enigma" presente oltre a non avere indicata la soluzione a fine corto, come richiesto dal regolamento, è pure sbagliato.

CONCLUSIONE

"Il destino di Dardleb" è il corto che finora mi ha convinto meno.
Pur se ambientazione e storia non rifuggono dal più classico dei cliché fantasy, questo poteva anche non essere un male a prescindere. Infatti ho trovato alcuni spunti interessanti, mentre altri sono riusciti a risvegliare la nostalgia per un certo tipo di storia.
Il problema insormontabile, però, è stata la sensazione che mi ha accompagnato dall'inizio alla fine: quella di un racconto già pronto, forzatamente schiacciato, tagliato, ridotto, per farlo rientrare nei binari del concorso con una frettolosa (o mancata) revisione del testo.
Penso che un po' di tempo, dedizione e cura in più nel proporre la stessa storia, con un regolamento adatto e un testo ben revisionato, avrebbero garantito ben altro divertimento e risultato.

Analisi e voto inviati a Zakimos

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DarkSeed
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Re:

In una gara di dolci in cui si può usare solo la panna, la crema e le gocce di cioccolato, come giudicare un dolce fatto a base di nutella? Pessimo, perchè è fuori tema. Ma a me la nutella piace, quindi dovrei dargli il massimo dei voti... il che però non sarebbe giusto.
Ecco, questo corto mi mette in analoga difficoltà: in fin dei conti è un corto onesto, ben costruito, con una buona ambientazione. Ma devo ammettere che giocarci è un po' faticoso. Il regolamento di quest'anno impone agli autori di non utilizzare schede e altri elementi, io lettore devo necessariamente adeguarmi a questa indicazione dei Giudici e giocare questo corto senza prendere nota di nulla. Tutto a mente. E' vero che i parametri sono pochi (monete, pasti, oggetti e PF), ma tenerne conto durante il corto non è facile per niente... Cosa fare se dopo aver letto 5-6 paragrafi non ricordo con precisione i PF che possiedo? Le occasioni per comprare oggetti sono effettivamente complesse (a volte mi propongono tanti oggetti da comprare), gestire tutto senza carta e penna è arduo. A complicare le cose ci sono anche le note speciali (che, per fortuna, compaiono una volta sola al paragrafo 26, se non sbaglio), ma sono altri due dati da ricordare.
Nonostante la buona memoria, devo ammettere che è uno sforzo che compromette la piacevolezza del gioco. E' vero che non tutti gli oggetti servono, ma paradossalmente questo diventa un ulteriore sforzo mnemonico: scovare, al termine di una partita, gli oggetti inutili per non prenderli alla partita successiva...
Detto questo, c'è da dire che il corto è una miniera di eventi: incredibile quante diverse situazioni l'autore è riuscito ad infilare in questo racconto di 60 paragrafi. Ora finisce. Ora finisce. E invece il corto continua, il protagonista si avventura sempre più in profondità.
Senza contare che la struttura favorisce la rigiocabilità, e non ci si annoia di certo a rileggerlo più e più volte: nonostante lo sforzo mnemonico, infatti, l'ambientazione e ciò che succede all'interno della storia sono abbastanza piacevoli, la storia non è cupa, le descrizioni sono leggere e piacevoli.
Certo, non nascondo che tanti piccoli accorgimenti avrebbero portato ad un voto un po' più alto... Tra struttura a mappa che genera loop (es: 35-11-27-8-45-35), qualche rimando errato (35), un po' di smarrimento nella scelta delle direzioni (es: 55, in cui una mappa ci sarebbe stata benissimo), un gioco di carte non sfruttato (autore, perchè non hai inserito un mini-gioco in questa sezione? Secondo me anche qualcosa di semplice ci sarebbe stato d'incanto) e una gestione dei pasti a volte senza conseguenze (es: 20), l'impressione di fondo è che il racconto avrebbe potuto dare tanto tanto di più.
Poco tempo a disposizione? Precisa scelta dell'autore? Potremo saperlo solo alla fine del concorso.

In conclusione, il corto è sicuramente piacevole, peccato perchè forse con qualche giorno di lavoro in più il racconto ne avrebbe potuto guadagnare tantissimo in qualità.

Voto inviato a LordAxim

"Lo sai come dev'esse lo sguardo del carabiniere? Pronto, acuto e profondo".

Adriano
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Re:

GGigassi ha scritto:

Leggendo certi percorsi che non avevo scelto in un primo momento mi sono accorto delle altre simpatiche bastardate che ci ha tirato l’autore, ad esempio il fatto che
 
 Spoiler Show Spoiler Hide Spoiler
  
 la sentinella si può superare anche senza darle i pasti (e quindi senza pagare la veggente: uno pensa di essere stato intelligentissimo a darle le monete e a sprecare due pasti e invece…  )

È vero! smile2  smile2
Questo passaggio che hai messo sotto spoiler l'ho scoperto dopo molte partite e con la recensione già scritta a metà.
È una genialata molto simpatica che mi ha fatto ridere.

Fa che ciò che ami sia il tuo rifugio

Anima di Lupo
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Re:

La Terna riceve il seguente messaggio dall'autore e lo pubblica sotto forma di spoiler, in risposta ad alcuni dubbi evidenziati nelle pagine precedenti.

 Spoiler Show Spoiler Hide Spoiler
 
Per rispondere alla domanda di Gabrieleud: Non c'è nessuna perdita di PF quando si utilizzano i campanellini, non è un incantesimo e si tratta solo di un errore di stesura. 

DarkSeed parla  di "enigma" nel corto, ma non ce ne sono: per finire, il giocatore deve comparare una borraccia o un flacone, trovare l'acqua del santuario o la vipera, scendere nella parte più buia del tempio finale per ottenere il codice "iniziato" e poi scagliare il liquido sulla dea. Non capisco perché parla di "enigma". 

Gli errori di rimandi sono sicuramente dovuti alla conversione in pdf (come i precedenti anni) perché in odt (file originale) tutto è ok. 

A presto 

Ecco, questo corto ha molte pecche dovute alla fretta, ma spiegherò tutto alla fine.

Zakimos
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Re:

Adriano ha scritto:

In una gara di dolci in cui si può usare solo la panna, la crema e le gocce di cioccolato, come giudicare un dolce fatto a base di nutella?

[...] un gioco di carte non sfruttato (autore, perchè non hai inserito un mini-gioco in questa sezione? Secondo me anche qualcosa di semplice ci sarebbe stato d'incanto)

Per me col gioco di carte l'autore ha fatto un'altra figata: uno si aspetta chissà quali prove andando a quel paragrafo e invece... smile2  (oltre al fatto che la situazione doveva andare così perché è funzionale a quello che succede dopo)

E comunque Best Incipit Ever applauso

GGigassi
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Re:

Zakimos ha scritto:



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il giocatore deve comprare una borraccia o un flacone, trovare l'acqua del santuario o la vipera

Però al mercato specifichi chiaramente che il flacone è vuoto, mentre la borraccia no. Anche se non avessi vinto col

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 veleno di vipera
per me la borraccia e basta sarebbe andata bene lo stesso bigsmile

GGigassi
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Re:

L'Autore de "Il destino di Dardleb" ha scritto:


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 DarkSeed parla  di "enigma" nel corto, ma non ce ne sono: per finire, il giocatore deve comparare una borraccia o un flacone, trovare l'acqua del santuario o la vipera, scendere nella parte più buia del tempio finale per ottenere il codice "iniziato" e poi scagliare il liquido sulla dea. Non capisco perché parla di "enigma".

 Spoiler Show Spoiler Hide Spoiler
 
Mi riferisco all'uso del campanello contro gli stregoni.

Secondo le istruzioni fornite al par. 26, riporto testualmente: "Se hai un oggetto da poter usare, sottrai 30 al numero del paragrafo nel quale ti viene proposto di attaccare gli stregoni".

Dopodiché si viene mandati al 54.

A questo paragrafo, l'uscita che indica di attaccare gli stregoni è il par. 52 (tra l'altro la cosa è ambigua, perché anche scagliare frecce e usare incantesimi è un attacco).

In ogni caso, mi aspetto di trovare il risultato dell'uso del codice a 52-30 e non (come invece avviene) a 54-30.

Comunque la si guardi, la cosa è impostata male: se si voleva intendere il par. 54, bisognava scrivere "sottrai 30 al prossimo paragrafo"; se invece si voleva intendere il par. 52, bisognava scrivere qualcosa come "sottrai 30 al paragrafo dove attacchi con la spada").

Mi rendo conto che spiegare a parole la cosa è alquanto arzigogolato, ma spero d'essere riuscito a farmi capire! smile

RaccontoGame SOTTO TERRA: Gioca Subito!


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DarkSeed
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Re:

DarkSeed ha scritto:

L'Autore de "Il destino di Dardleb" ha scritto:


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 DarkSeed parla  di "enigma" nel corto, ma non ce ne sono: per finire, il giocatore deve comparare una borraccia o un flacone, trovare l'acqua del santuario o la vipera, scendere nella parte più buia del tempio finale per ottenere il codice "iniziato" e poi scagliare il liquido sulla dea. Non capisco perché parla di "enigma".

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Mi riferisco all'uso del campanello contro gli stregoni.

Secondo le istruzioni fornite al par. 26, riporto testualmente: "Se hai un oggetto da poter usare, sottrai 30 al numero del paragrafo nel quale ti viene proposto di attaccare gli stregoni".

Dopodiché si viene mandati al 54.

A questo paragrafo, l'uscita che indica di attaccare gli stregoni è il par. 52 (tra l'altro la cosa è ambigua, perché anche scagliare frecce e usare incantesimi è un attacco).

In ogni caso, mi aspetto di trovare il risultato dell'uso del codice a 52-30 e non (come invece avviene) a 54-30.

Comunque la si guardi, la cosa è impostata male: se si voleva intendere il par. 54, bisognava scrivere "sottrai 30 al prossimo paragrafo"; se invece si voleva intendere il par. 52, bisognava scrivere qualcosa come "sottrai 30 al paragrafo dove attacchi con la spada").

Mi rendo conto che spiegare a parole la cosa è alquanto arzigogolato, ma spero d'essere riuscito a farmi capire! smile

L'unica cosa che ho capito io è che ho sbagliato il mio pronostico al TotoAutori hmm

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 O che sei un gran paraculo bigsmile

GGigassi
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Re:

GGigassi ha scritto:

L'unica cosa che ho capito io è che ho sbagliato il mio pronostico al TotoAutori

XD

GGigassi ha scritto:

O che sei un gran paraculo

XD

Di fronte a questo bivio mi vedo costretto a non dire nulla... wink

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DarkSeed
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Re:

Il genere Fantasy classico è il mio preferito e questo corto ne è un perfetto esempio, si comincia con un introduzione lunghetta ma c'è da dire che anche analizzando poi il resto dell'opera, l'autore cerca e riesce a creare un ambientazione ricca e variegata (nei limiti del poco spazio concesso).
La vicenda trattata è abbastanza classica e sa di già visto, ma è comunque molto apprezzabile con varie razze, divinità, luoghi, leggende e tutto ciò che serve per far immergere il lettore in una storia coinvolgente e plausibile. La prosa a tratti claudicante e qualche refuso.
leggendo il regolamento, ho avuto un primo forte timore: punteggi caratteristica, oggetti, parole chiave, tutto come da regolamento da gestire a memoria.
Ho comunque iniziato la lettura ma dopo pochi paragrafi, al mercato, la possibilità di poter acquistare 5-6 oggetti, aggiunti a quelli di partenza, mi hanno subito fatto capitolare: impossibile, a meno di non avere una memoria di ferro, giocare il corto senza barare (prendendo appunti). E nel prosieguo ci si può imbattere in altri punti con vari altri oggetti.
Questo lo ritengo, quasi quanto un errore che rende irrisolvibile un libro gioco, un difetto molto grave. O bari o è quasi impossibile. 
Peccato perché la storia appassiona e diverte, sarebbe forse bastato limitare il numero di parametri da gestire e molti meno oggetti da poter recuperare (o solo uno da trasportare) per renderlo un ottimo lavoro.

Voto inviato a Zakimos

Votiamo In Enciclopedia!
Copiate i messaggi prima di inviarli -pericolo slog/perdita dati!-

sancio
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Re:

sancio ha scritto:

dopo pochi paragrafi, al mercato, la possibilità di poter acquistare 5-6 oggetti, aggiunti a quelli di partenza, mi hanno subito fatto capitolare: impossibile, a meno di non avere una memoria di ferro, giocare il corto senza barare (prendendo appunti). E nel prosieguo ci si può imbattere in altri punti con vari altri oggetti.

si può però andare per tentativi, giocare una volta prendendo le cose che reputi più utili per un'avventura fantasy classica e poi vedere durante la partita cosa viene effettivamente richiesto in alcuni passaggi wink
Io inizialmente ho fatto così - e sono morto di freddo smile2

GGigassi
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Re:

Il destino di Dardleb
Il bignami del fantasy

Il sottotitolo deve essere preso nell’accezione migliore del termine.
Premetto che non sono un grande fan dei fantasy, anche se ho una estrazione giovanile da D&D scatola rossa. Li leggo abbastanza volentieri, gli apprezzo se ben fatti, ma mi piacciono altri generi.
Ma leggere / giocare questo corto è stata una bella esperienza; perchè riuscire a dare un capo ed una coda ad una storia articolata come quella di questo corto non era facile.
Abbiamo una mappa ipotetica della regione; una classe di nuovi esseri come il protagonista (elfi silvani) e varie razze con cui interagiamo.
Inoltre a mio avviso è anche dosato a meraviglia, mettendo si delle istant death, ma calibrate e ragionate. 
Un dubbio che ho è perchè nonostante lo sfregiato della taverna di olmo nero ci abbia insegnato a non essere irretiti dalle ondine, lo siamo lo stesso? In pratica il tipo ci ha fregato bellamente.
Certo è che l’invito a non utilizzare mezzi etserni per memorazzire le cose, per me è stato quasi un invito irrefrenabile a farlo. Per fortuna ho utilizzato il self control per non farlo.
L’ho interpretato quasi come un n°0 di una saga fantasy, che già da questo è promettente e magari con ammenicoli vari esterni, potrebbe prendere una bella piega.
Proprio un “Pilot” come nelle serie televisive, perchè il Dio Serpente non viene ucciso e quindi ci potrebbe star benissimo che torni. Anche se alla fine Dardleb ha ricevuto la sua imperitura gloria.
Finali evocativi, ma a me è piaciuto anche quello in cui ti sacrifichi per il bene dei tuoi simili. Una soluzione drammatica.
Bravo l’autore anche a ridurre al minimo i combattimenti, prediligengo l’astuzia per risolvere gli incontri.
Giocabilità in qualsiasi luogo
Direi di si, anche se alla fine il doversi ricordare le cose non è proprio immediato.
Pro
- Ben calibrato
- Il poter essere il n°0 di una nuova saga fantasy
- Le scelte di ridurre al minimo i combattimenti, che a dire la verita se affrontati portano quasi sempre ad una prematura scomparsa.
Contro
- Lieve difficoltà nel ricordarsi soldi e pasti.
-
-

Ipotesi genere
" il titolo fa molto fantasy."
Questo era facile, ma ci ho dato.

Centratura tema contest
L’eroe che cambia nome deve salvare la Dea terra e lo fa in maniera egregia. Quindi il tema secondo me è centrato.
Tempo di lettura
Circa un paio di ore analizzando tutti i paragrafi

Tomcat75
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Re:

Tomcat75 ha scritto:

lo sfregiato della taverna di olmo nero ci abbia insegnato a non essere irretiti dalle ondine, lo siamo lo stesso? In pratica il tipo ci ha fregato bellamente.

esatto smile2  come ho scritto nel mio commento è stato un bel tocco di classe smile2

GGigassi
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Re:

Tomcat, devi indicare in fondo al post a che giudice hai inviato il voto. In questo caso ad esempio non abbiamo ricevuto nulla.

Zakimos
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Re:

E' giunta la mia ora! (di scrivere il giudizio al corto)

Andrò alla rinfusa, perchè il mio editor è in ferie.

Molti refusi (clamoroso il cambio di nome del protagonista nella prima pagina!!!).
Impaginazione a sinistra invece che giustificata.
Buona la scrittura, anche se con qualche incertezza (alcuni esempi: par. 20 "un falso passo"; sempre par. 20 "un'altissima parete di pietra con delle complesse incisioni e bassorilievi rappresentanti la nascita di Ghè e con una grande porta di metallo a te sconosciuto al centro si trova davanti a te"; par. 23 "una delle più pure delle forme di vita"; par. 15 "colpirti come non ci fosse un domani" e par. 41 "urli come se non ci fosse un domani", espressione inappropriata per il registro generale del corto).
Un po' disordinato l'elenco delle opzioni al par. 1.
Al par. 5 si nominano i posti occupati dagli oggetti nello zaino, ma lo zaino non ha una capienza!
Al par. 20 non è chiaro se il pasto vada consumato o no. Ad ogni modo non è indicata alcuna penalità.
Al par. 40 il rimando al 35 non funziona.
La perdita di PF dovuta ad incantesimi è sempre ininfluente, perchè si recuperano nello stesso paragrafo in cui si perdono (par. 39 e 57), o al massimo subito dopo (par. 50-42), tramite pozione. La perdita del par. 59 non è più rilevante (a meno di non morire a causa della perdita stessa), perchè da quel momento non ci saranno altre occasioni di perdere PF.

Troppi, troppi oggetti! L'autore scrive (con estrema faccia di bronzo) per ben due volte nel regolamento di pag. 4-5 che "non ti è concesso prendere appunti", ma ciò non ha nessuna giustificazione narrativa. Il personaggio non ha bisogno di prendere appunti sugli oggetti contenuti nel suo zaino, lo apre e vede cos'ha. L'indicazione di non poter prendere appunti è diretta al lettore e, ripeto, non ha alcuna giustificazione narrativa. Sembra piuttosto una supplica agli Organizzatori del concorso: "vedete, ho scritto che non si possono prendere appunti, il mio corto rispetta il bando!"
Peccato però che poi si parta con 5 oggetti, di cui 2 pasti e un borsello con 20 monete, poi si abbiano 3 punti ferita e ci sono pure le note speciali! Decisamente troppe cose da tenere a mente, troppi punteggi di cui tenere conto.
Siccome il regolamento diceva di non prendere appunti (e il bando del Concorso imponeva la regola di poter giocare senza prenderli), ho quindi giocato senza segnarmi niente, per vedere se era fattibile.
Prima scelta, vado al par. 30 e SBAM! Nove oggetti da comprare!
Compro quasi tutto, vado avanti, gioco a carte e poco dopo al par. 5 SBADABAM!!! Altri DODICI oggetti tra cui scegliere, che si aggiungono a quelli già posseduti!
Ho fatto il conto che potenzialmente, esclusi gli oggetti iniziali, è possibile con quei due paragrafi arrivare a possedere fino a 12 oggetti aggiuntivi. Impossibile ricordarli tutti, decisamente impossibile.
Però ho continuato a giocare senza segnarmi niente su carta, tenendo il conto delle monete solo fino a quel punto, poi abbandonandolo, immaginando (correttamente) che non sarebbero più state usate, e tenendo da quel momento il conto dei PF, fino ad allora non chiamati in causa. Per i pasti sono andato a naso, ne ho sempre avuti "più di due".
Giocando, sarò sincero, in effetti la marea di oggetti (più i codici speciali!) non ha pesato troppo, perchè si chiede il possesso di davvero pochi oggetti in tutto il corto. Quindi, con mia grande sorpresa, sono davvero riuscito a giocare senza prendere appunti (probabilmente dicendo a volte di possedere oggetti che non ero sicuro di possedere davvero, e ignorando la gestione dei pasti).
Ciò non toglie che il corto è sul filo della violazione del bando di quest'anno (se non proprio fuori concorso), perchè gli oggetti sono troppi e i punteggi di cui tener conto pure.

Due possibili percorsi, ma uno (quello del lago) estremamente più semplice (e breve) dell'altro. Quasi come se l'autore avesse prima sviluppato il primo e poi si fosse accorto di non avere più molto spazio (o forse tempo) per il secondo. Il percorso difficile (quello del bosco) è comunque ben equilibrato e superabile col giusto equipaggiamento e scelte oculate.

Tema centrato in pieno, con l'accezione forse più difficile della parola "terra". Ottima l'idea di usare il veleno di vipera in un modo per niente convenzionale.
Buona l'idea di soli 3 PF, facilmente gestibili con le dita e dovuti all'assenza di combattimenti con i dadi.

ID count: 7 su 60 paragrafi (12%), escluse le morti causate da perdita di PF. Ben due finali.

Giudizio finale: Anche se mi sembra di avere elencato quasi solo difetti, il corto ha molti pregi. E' divertente da giocare, presenta varie possibilità di arrivare al finale, anzi, ai due finali, è ben equilibrato nella difficoltà, le scelte sono tutte ben ragionate, la trama è buona e la morale ben scritta. Peccato per le incertezze nella scrittura, per alcune ingenuità e per l'eccesso di oggetti e punteggi da memorizzare. Comunque, promosso.

Voto inviato con un piccione viaggiatore (comunque più affidabile e veloce di Poste Italiane).

A un certo punto esce fori un vecchio che fà dice: “Presto chiamate un’ambulanza”, dico “Ma che chiami? Non lo vedi che questi c’hanno si e no trenta secondi de vita?”. Aò so passati venti secondi, so’ spirati proprio così, all’unisono… Mortacci l£%0%0%0%0%0

¿„ãßꪧ¬
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Re:

Spero che l'autore non se la prenda con me se il mio commento sarà negativo.
La storia narrata non mi ha entusiasmato. Confesso che tutto il preambolo mi é sembrato fumoso e l'artificio di usare la profezia e il prescelto non ha nulla di originale.
La costruzione dell'avventura ha aspetti anche gradevoli (la visita alla taverna), ma nulla che mostri di avere osato. Nulla di nuovo neanche qui, insomma.
La gestione del regolamento mi é sembrata poco pratica: che senso ha avere uno zaino, monete, oggetti, parole in codice... se non possiamo prenderne nota? Solo per aggirare il bando del regolamento? Tanto valeva concedere al lettore la facoltà di prendere appunti e presentare il racconto fuori concorso...
Inoltre ho trovato almeno un rimando sbagliato e alcuni errori di battitura, che si accompagnano a perifrasi poco piacevoli come lo "strano colore" dei capelli di non ricordo più quale personaggio.
Insomma, c'é tanto da lavorare per rendere il Corto all'altezza del podio.

Voto inviato a Zakimos

Quando hai poche carte è importante sapere in che modo ed in quale istante giocarle...

babacampione
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Re:

Zakimos ha scritto:

Tomcat, devi indicare in fondo al post a che giudice hai inviato il voto. In questo caso ad esempio non abbiamo ricevuto nulla.

Chiedo venia cospargendomi il capo di cenere. L'ho inviato a LordAxim perché sono abitudinario come i cani... wink
Se non avete ricevuto nulla rimando.

Tomcat75
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Re:

Tomcat75 ha scritto:

Zakimos ha scritto:

Tomcat, devi indicare in fondo al post a che giudice hai inviato il voto. In questo caso ad esempio non abbiamo ricevuto nulla.

Chiedo venia cospargendomi il capo di cenere. L'ho inviato a LordAxim perché sono abitudinario come i cani... wink
Se non avete ricevuto nulla rimando.

Poi è arrivato, grazie :-)

Zakimos
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Re:

Zakimos ha scritto:

Tomcat75 ha scritto:

Zakimos ha scritto:

Tomcat, devi indicare in fondo al post a che giudice hai inviato il voto. In questo caso ad esempio non abbiamo ricevuto nulla.

Chiedo venia cospargendomi il capo di cenere. L'ho inviato a LordAxim perché sono abitudinario come i cani... wink
Se non avete ricevuto nulla rimando.

Poi è arrivato, grazie :-)

Grazie a voi che siete molto attenti.
Buona domenica

Tomcat75
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Re:

Tomcat75 ha scritto:

Grazie a voi che siete molto attenti.
Buona domenica

A proposito di stare attenti  lol  lol  lol

A un certo punto esce fori un vecchio che fà dice: “Presto chiamate un’ambulanza”, dico “Ma che chiami? Non lo vedi che questi c’hanno si e no trenta secondi de vita?”. Aò so passati venti secondi, so’ spirati proprio così, all’unisono… Mortacci l£%0%0%0%0%0

¿„ãßꪧ¬
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Re:

Ma quanto ho dormito?!?

"La grammatica è tutto ciò che conta"

gabrieleud
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Re:

Ultimo giorno per il Destino di Dardleb!
A mezzanotte si chiude, ragazzi, fatevi sotto se non avete ancora espresso il vostro giudizio.

Buona Domenica a tutti!

Fa che ciò che ami sia il tuo rifugio

Anima di Lupo
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Re:

Questo racconto e il più debole tra i tre visti fino a questo punto. La premessa è abbastanza scontata (il "prescelto" che deve partire improvvisamente per compiere una missione da cui dipende il destino del mondo) e lo svolgimento è anch'esso scontato: breve scena cittadina per acquistare equipaggiamento e poi via su due sentieri mutualmente esclusivi che si incontrano solo alla fine.
Il tutto è costellato da piccoli difetti "logici", come ad esempio il fatto che il salvatore del mondo venga mandato allo sbaraglio senza nemmeno una camicia di ricambio o come il cattivo finale affidi la sorveglianza della propria fortezza a un singolo guardiano, per di più stupido come un totano.
Sarebbero mancanze veniali se il corto fosse scritto bene: descrizioni precise, dialoghi realistici e in generale attenzione alla forma. Purtroppo non è così e tutta la scrittura risulta un po' approssimativa, impedendo al testo di essere considerato "compitino fatto bene".
Se a questo aggiungiamo un sistema di gioco che difficilmente rientra nei limiti del bando, mi trovo a non poter dare la sufficienza.

Voto inviato ad Anima di Lupo.

"Se non volete sentir ragioni, sentirete il filo delle nostre spade!"

Rygar
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Re:

Corto avvincente, che punta nel presentare il più classico dei librogame facendo passare del tempo piacevole al lettore.

Non mi dilungo troppo perché non ritengo ci sia molto da dire: trama buona, scrittura chiara, buona struttura a bivi.
Nulla di nuovo, ma ben fatto, per cui si merita il mio apprezzamento.

Due sole note amare:
  - anche se il corto è classico, non significa che ogni cosa debba avere un nome fantasy alla Pdor figlio di Kmer. Ma andava così tanto di moda negli anni 80/90 ?
  - la mia prima partita l'ho giocata provando a ricordarmi tutti i parametri come indicato nel regolamento. Ci ho rinunciato al quarto paragrafo. È abbastanza chiaro che non c'è stato nessuno sforzo in tal senso (non dico ridurre tutto a uno slata, ma sono certo che si sarebbe potuto arrivare a un compromesso)


Voto inviato a anima di lupo!

FinalFabbiX
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Re:

Giudizio lampo perché sta per finire il tempo: ho trovato interessante la scrittura che riproduce lo stile del librogame fantasy classico, che è il pregio e il limite del testo. La narrazione è efficace, ma non offre novità dal punto di vista dello stile e del linguaggio. Un difetto che mi ha impedito di riprendere più di due o tre volte la storia è il gameplay: il richiedere al lettore di ricordare a mente gli stati del personaggio, non potendo per regolamento scriverli, mi pare poco corretto e - in fase di lettura - affaticante.

fbrzvnrnd
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Re:

Ecco i giudizi della Triade sul terzo corto in gara!

ANIMA DI LUPO:
Pur avendo partecipato ai Corti ben due volte con racconti non fantasy, devo dire che il Concorso risulterebbe (ai miei occhi) incompleto senza almeno un Corto ambientato in un mondo fantasy, nella concezione più classica del termine.

Quest'anno, forse complice un sentimento amplificato per la Madre Terra sofferente (qui da noi e là, a Ghè), mi ha particolarmente colpito l'appello della Sacerdotessa Lyrie e mi sono ben immedesimato nel prescelto Dardled dei Syddh.
Le atmosfere sono rese benissimo pur risultando evidente qualche passaggio scarno e desideroso di una quantità maggiore di descrizione. Però, nella sua concisione, il risultato è più che apprezzabile e luoghi e personaggi rimangono impressi, anche considerando la classicità di alcuni (vedi ad esempio le Ondine del Lago delle Lacrime che portano alla mente antiche sirene di Ulissiana memoria).
Non deve ingannare il Regolamento, apparentemente complesso, tenuto conto del Bando 2019. All'inizio dobbiamo ricordarci 3 parametri: i due pasti, i tre punti ferita e le venti monete. Direi non impossibile da tenere a mente.
La tecnica da adottare durante le varie partite sarà quella del minimo indispensabile: non carichiamoci dunque di mille oggetti inutili.
(A proposito degli oggetti, al 30 e al 5 non sono scritti in grassetto e in corsivo ma credo proprio di poterli acquistare lo stesso anche perché senza la coperta non si va da nessuna parte nel Bosco Fulminato...Forse il Regolamento va interpretato nel senso che vengono identificati in grassetto solo gli oggetti trovati per caso, infatti viene usato il termine "raccogliere").
Dopo aver imparato un minimo il percorso, infatti, si capisce che non si ha una reale utilità di tutta quella roba.
Come non serve la mappa. Un fantasy senza una bella mappa sarebbe da buttare in pasto ai draghi ma qui siamo ai Corti: innovazione e fantasia. La mappa c'è ma non c'è. La missione inizia senza meta e tale scelta non viene neanche troppo giustificata dalla storia e dal testo. Viene detto: "non importa se non sai dove andare, perché è il tuo cuore che ti guiderà".
La mappa ci viene dunque consegnata ma non serve perché "qualsiasi luogo visiterai, arriverai alla Madre e al Nemico che la sta divorando"
Ciò ha dato un nonsochè di misterioso al viaggio e mi è piaciuto. È stato un "vagare a caso" ben accolto e ha aiutato ad immedesimarmi subito nella storia.

Il Corto, non potendoci appuntare nulla,  richiede un minimo di sforzo mnemonico, specialmente nelle prime partite. Poi lo si impara a memoria e tutto scorre via liscio fino ai finali. Quello super positivo che porta all'Epilogo (48-58-Epilogo) e quello agrodolce dove moriamo (48-60) ma in fin dei conti sappiamo al 60 che accadrà comunque ciò che c'è scritto nell'Epilogo: Ghè riprenderà forza, crescerà sia con noi che senza di noi. Sia con il fluido terrestre che rigenera sia con le nostre preghiere, il risultato sarà raggiunto.
Davvero tutto molto bello, e che interpreta molto bene il senso del tema "terra".
 
Concludo con una precisazione:
Punto importante all'11, dove al bancone incontriamo il losco figuro sfregiato che in cambio di una moneta ci fornisce o il codice Pesce o il codice Ceneri.
Ho apprezzato che uno dei due codici sia inutile (il Pesce) ma non avrei lasciato l'opzione al caso. Mi spiego meglio.
Al p.8 (dove chiediamo info per il Lago delle Lacrime) avrei scritto un passaggio che riesca a far dedurre un minimo al lettore che l'uomo con la spada in realtà non era sicuro di sapere come superare le Ondine. Invece in entrambi i paragrafi l'uomo con la spada sembra molto sicuro di sé e dunque noi non abbiamo una discriminante per poter scegliere a quale dei due suggerimenti dare retta. Ne nasce una scelta casuale.
Dunque, complimenti all'autore!
Un Corto bellissimo.

LORD AXIM:
Un altro Corto molto interessante che caratterizza questa edizione 2019: storia fantasy avvincente e ben raccontata, un elfo druido "prescelto", con una buona ambientazione ricca di dettagli (compatibilmente con la natura di Corto). Sull'aderenza al Bando ho avuto qualche perplessità, non tali da proporne l'esclusione ma certamente frutto di una piccola penalizzazione. Passi il concetto di Terra, qui personificata o deificata, resta un grande interrogativo il divieto di prendere appunti. Il regolamento del Corto impone di non usare carta e penna ma per tenere traccia di acquisti (soprattutto) e dei tre punti vita sarebbe normale prendere appunti, è stata molto dura condurre l'avventura senza prendere appunti, e "barando" la seconda lettura l'ho fatta con carta gomma e matita.
Punto di forza del Corto è lo stile: pochissimi refusi, scrittura per lo più fluida e curata (alla prima apparizione però il protagonista si chiama darleb! Acciderbolina!). La difficoltà è medio alta, ma il Corto si presta volentieri a riletture per sviscerare i bivi inesplorati, sicuramente un merito del Corto.
Giudizio positivo anche per questo lavoro, e per questo il voto è...

ZAKIMOS:
No, no, no e no! Autore, non me lo dovevi fare! Il tuo corto è BELLISSIMO! Oltre a essere perfettamente in tema (anzi, è proprio il tipo di storia che mi immaginavo di leggere quando lo abbiamo scelto!) presenta delle caratteristiche da capogiro che forse non tutti hanno colto - mi riferisco in particolare al modo geniale in cui hai giocato con un elemento classico dei librogame, ossia il famigerato "raccogli tutto e usa tutto, prima o poi andrà bene!"
Qui invece no! Bisogna ragionare, pensare e soprattutto divertirsi - quando sono incappato in quella cosa con la fatina nel barattolo, chiara citazione di Zelda, mi sono illuminato con un sorriso che avrebbe rischiarato da solo le grotte, per non parlare della partita a carte!
Certo, ci sono errori di battitura, c'è qualche problema strutturale con i rimandi, ci sono i nomi alla Pdor che però sono giustificabili visto il clima "serioso ma non troppo" che si respira tra le righe, ma si tratta comunque di difetti su cui avrei potuto passare sopra senza problemi.
Non posso invece passare sopra alla gestione di soldi ed equipaggiamento. E' una cosa che già detesto generalmente nei librigioco, ma senza poter prendere appunti suona proprio come una presa in giro! Perché non hai rimosso quella parte lasciando solo gli oggetti utili? Non sarebbe cambiato nulla dal punto di vista della giocabilità ma il corto sarebbe stato molto più adatto al bando e godibile.
Insomma, il mio giudizio finale è positivo perché mi sono divertito davvero tanto a leggere Il Destino di Dardleb, ma devo allo stesso tempo tener conto del fatto che non si tratta di un corto adatto al bando di quest'anno. Peccato, autore, davvero un peccato.

Zakimos
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Re:

Ciao!

Come ogni anno, ecco lo spiegone del mio Corto dell'anno!

Come è nato "Il destino di Dardleb"?

Avevo un altro progetto per questa edizione dei Corti: ho provato di ricavarne qualcosa durante settimane, ma non ho concluso niente. Allora, ho immaginato una storia diversa, con degli elementi ispirati a "West Side Story" (lo so, sono vecchio). Ma non sono riuscito a combinare nulla, nemmeno prendendo una pillola blu ordinata su un sito sudcoreano. Ma un giorno, ho letto questo post:

Zakimos ha scritto:


basta la voglia di mettersi in gioco e divertirsi :-)

E ho avuto l'illuminazione: la storia di Dardleb mi si è iscritta nel cervello (o quel che ne rimane), ma il tempo era poco. il Corto è stato scritto in tre giorni, gli ultimi prima della scadenza, con una revisione supersonica. Il concetto di questo Corto era di proporre un'avventura semplice, rigiocabile varie volte (facendo caso ad evitare le mie trappole) basata sul concetto della Madre-Terra.

I Problemi del Corto

Refusi, rimandi errati: Dardleb, Dardled, Ugaar, Ugar, Dardl¿„ãßꪧ¬ , errori vari sono tutti meri sbagli di battitura che hanno messo una tuta camouflage durante la revisione. Ringrazio la Spelling Police per avere indicato i vari problemi semantici e sintattici.

Incongruenze: Idem, questi bug narrativi sono dovuti alla mancanza di tempo per una rilettura bella, sana e buona (sono sponsorizzato dalla polenta).

Fosforo: Non pensavo che il fatto di ricordarsi di oggetti, monete e dei codice avrebbe dato così tanto fastidio. Molti di voi hanno avuto problemi a tenere conto di tutto a memoria, siamo tutti diversi: personalmente mi basta leggere due o tre volte il mio Registro di Guerra (o simili) a voce alta, poi non ho più bisogno di consultarlo (vale per le schede di GDR, eserciti WH Battle e WH40K..)! Però, se vado al supermercato, devo assolutamente avere l'elenco della spesa sotto gli occhi!
Forse sono stato sadico io (come me lo dicono spesso), ma mettere una vasta scelta di oggetti da comprare (molti dei quali sono inutili) permetteva al giocatore di fare errori, per poi ricominciare dopo. Come ci sono dieci giorni per leggere, giocare e scrivere una recensione, pensavo che uno potesse fare le cose con calma e capire che le armi sono inutili, come lo è la maschera da boia o questo tipo di cose.
Lo spirito di questo Corto era di fare le scelte più logiche: Dardleb è un druido, quindi non gli servono le armi (non siamo in Diablo II, D&D di qualsiasi versione o simili. Ha una spada e un'armatura, ma è più per la coerenza con l'alta pericolosità di ogni mondo fantasy, che fanno fuggire gli assicuratori del multiverso), il giocatore è libero di provare varie strade, sbagliare, imparare e ricominciare con maggiore consapevolezza, come in qualsiasi LG. 
Ci sono tante critiche a proposito (come giusto che sia) ma allora non capisco perché tutti adorano la serie "Sortilegio" con tutti gli incantesimi, il loro costo in Resistenza, i loro effetti e gli ingredienti speciali per farli funzionare da sapere a memoria e nessuno non ha mai detto niente a proposito (dai, ammettetelo che barate!).

Déjà-vu e figlio di Khmer:

Questo Corto è un puro fantasy che sa di lancio di D20, patatine al paprika e birra a buon mercato, su questo non ci piove. Non ho assolutamente niente contro le nuove idee del fantasy (Ultima Forsan, Darkwing, Fra Tenebra e Abisso...) ma la mancanza di tempo mi ha impedito di fare qualcosa di fresco e di figo.

Devo ammettere che non capisco affatto le critiche sulle situazioni "già viste o tritate e ritritate": sono decenni che sculacciamo i Signori delle Tenebri e le loro bestiacce nelle edizioni normali, expanded, ristampate e nuove di zecche di Lupo Solitario; tutti applaudono quando esce la nuova ristampa di Blood Sword o di Fabled Lands, ricompriamo i Fighting Fantasy della Salani (le stesse avventure di 30 anni fa) e mi si rimprovera di proporre le situazioni classiche del fantasy? Per la questione dei nomi, mi sono già espresso l'anno scorso (pensate un po': in 11 anni di Corti, tra i quali vari fantasy, lo sketch di Ptor è stato citato solo l'anno scorso per  il mio "Nella bocca del leone") perché non si fa la stessa osservazione quando delle opere fantasy sono proposte in commercio (con tanto di nomi "fentessy")? Non ricordo aver letto le stesse critiche quando si parla di una nuova opera di questo genere sul forum! Poi, non ditemi che non avete mai dato dei nomi ispirati a Tolkien o ad altri autori per i vostri personaggi di GDR fantasy! Paradossalmente, se si da un nome "normale" ad un personaggio fantasy, il risultato è spesso disturbante, addirittura comico (Conan il Barbaro suona bene, ma Rupert il Selvaggio* no). Immaginate un po':

Un autore qualunque che vuole scrivere del fantasy ha scritto:


Egli è il signore dei Lich, comanda agli spiriti dannati, ha sfidato e ucciso il demone dei Sette Picchi, guida gli eserciti dei morti, la sua spada è fatta con l'osso di un gigante maledetto e possiede tutte le conoscenze empie del Libro Vietato degli Stregoni Folli. Il suo nome è ...Domenico Rossi.

I nomi che abbiamo stonano in questi universi, come i loro stonano nel  nostro:

Una ragazza che decide di parlare del moroso a suo padre conservatore ha scritto:


"Papa, ti devo parlare del mio nuovo fidanzato, si chiama Oberon."
"Eh? Che razza di nome è? E cosa fa nella vita?"
"E' un giovane mago!"
"Cosa? Lavora pure in un circo?! Ma che gente frequenti figlia mia?"

E ricordo che due edizioni fa, ha stravinto il Corto "Il Senza pietà" con un tipaccio dal nome "Fentessy" con mille soprannomi che rammentano "Pdor", ma nessuno ha fatto questo tipo di critiche.

*La prima volta che ho sentito parlare di "Rupert il Selvaggio", pensavo che si parlasse di un porno gay degli anni '70 (con tutto il rispetto per la comunità LGBTQ+)

Il Corto e le sue trappole:

Nel villaggio, comprate solo una coperta, un flacone e/o una borraccia. Non andate nella locanda: la veggente non è molto utile, i giocatori sono degli imbroglioni e il tipo sfregiato darà un'informazione utile e dirà una balla. Ma davvero vi fidate dei tizi delle taverne?

Gli Urrak, gli stregoni e le ondine vanno combattute con la magia. L'Ugaar può essere sconfitto dallo stesso modo (o gli si racconta una c*zzata, tanto ci crede). Nel tempio, seguite il corridoio più buio per avere il codice "iniziato" e preparatevi a incontrare il serpentaccio.

Per rispondere a Ggigassi, il flacone serve a prelevare il veleno della vipera (in piccola quantità, serve un piccolo contenitore) mentre la borraccia serve per attingere l'acqua alla fonte del santuario. Non, non si può utilizzare i contenitori come pare a uno, visto che devono servire da proiettile (Se si mettono 2 ml di veleno in una borraccia di un litro, le poche goccie metteranno 2 anni prima di fuoriuscire e toccare la dea).

Risposte a varie domande:

Volevo proporre un Fighting Fantasy ai lettori? No. Ma un racconto facile da capire, anche per un neofita, basandomi sui clichés del fantasy: tutti hanno visto uno dei film della trilogia del "Signore degli Anelli", quindi si sa che gli elfi che vivono in foresta, sussurrano negli orecchi dei cavalli e fanno la raccolta differenziata.

Questo corto fa parte di un'opera più grande? No.

Ci sarà una serie con Dardleb? Non credo, anche se siamo in pieno rinascimento del genere LG, non penso che ci sia spazio per un testo che sa di vecchio fantasy. Inoltre, odio realmente la roba elfica! A me piacciono la birra, le scure, l'industria mineraria, i tipi rozzi e le barbe... ma non credo che Raven, Aristea o Acheron Books voglia pubblicare qualcosa sui ZZ Top. Se devo scrivere una serie, anche breve, sarà forse con dei supereroi .

Gli Uraak (o come cavolo si scrive) sono ispirati agli "Uruk-Hai" di Tolkien? No. Volevo una parola semplice che rammenti l'inglese "orc" per designare gli "orchetti" in italiano.

E Ugaar? Idem, volevo rendre l'idea dell'inglese "Ogre" senza utilizzare l'italiano "Orco".

I "Gublin" sono triestini? No, non volevo utilizzare il "Goblin", ma creare un'altra parola che faccia capire lo stesso concetto.

Chicche

"Dardleb" è un nome inventato da me nel lontano 1998 quando giocavo a Epic 40'000: avevo un esercito Eldar, ma non volevo collezionare miniature dipinte come gli Eldar di Saim-Hann, Ulthwé o Alaitoc. Ho inventato il mio proprio popolo: Dardleb, contrazione di "Eldar" e dell'arabo "bled". Evviva la fantasia degli anni verdi.

I giocatori di carte della taverna son ispirati ad un viaggio a Napoli dell'anno scorso (con il gioco delle tre carte in Piazza Garibaldi) e a come la mia gente ama fregare i turisti (con il "bicchiere dell'amicizia" o come bere gratis)

Ma nessuno di voi ha capito chi è Ximaronap, l'antico druido? Si tratta dell'anagramma di Panoramix! E Ronnad?! È l'anagramma del nome "Donnar", il Thor dei popoli germanici! Mi delude ragazzi!

Ma porcavaccuzza, nessuno ha visto che utilizzare un incantesimo costa dei PF (e indebolisce il Protagonista) esattamente come in Sortilegio?! Perdete i colpi amici...

Ringrazio la Terna per aver organizzato questa edizione dei Corti, come ringrazio ogni utente che ha letto, giocato, recensito e dato un voto a questo mio Corto. Proverò di rispondere a tutti, abbiate pazienza!

"We will survive, fighting for our lives, the winds of fortune always lead us on,forever free, for the world to see,the fearless masters, Masters of the sea"

Pirata delle Alpi
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Re:

Caro Pirata, temo di doverti delle scuse per il discorso "Pdor figlio di Khmer", perché credo di essere stato il primo a tirar fuori il problema nelle mie recensioni passate dei corti e la critica ha preso piede bigsmile. Se ti può consolare, lo faccio anche per le opere commerciali!!

E hai ragionissimo sugli incantesimi di Sortilegio ma bisogna tenere presente una cosa: il memorizzare un incantesimo è parte stessa del gioco e se li dimentichi nella vita reale è coerente che il tuo avatar li dimentichi nel libro. E' più difficile dimenticare di avere indosso un'armatura e la cosa diventa stridente :-). Il problema comunque come dici è legato al fatto che ognuno di noi ha un tipo di memoria diverso - ma soprattutto stiamo invecchiando di brutto!!

Io continuo a sostenere che con il talento che hai (anche il corto dell'anno scorso per me è stata una bomba) dovresti provare a dedicarti con il giusto tempo a un'opera completa.

Zakimos
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Re:

Pirata delle Alpi ha scritto:

I "Gublin" sono triestini

smile

Matteo
Autore dell'Editor per la narrativa interattiva LibroGameCreator 3

Shaman
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Re:

Così a memoria (ma cfr. il commento di Zakimos sull'effetto dell'età) mi pare che la critica Pdor figlio di Kmer fosse già stata sollevata anni prima, ricordo che con Aloona si discuteva dei nomi dei personaggi dell'Agone degli Erranti anche se forse non ancora in questi termini. Ma è uno dei classici del concorso, come la paventata riduzione a Corto di un'opera più estesa, cosa che praticamente non è mai, almeno nel mio caso.
La scelta di mandare a memoria un "registro dell'avventura" era quindi voluta, non un escamotage per riciclare un Corto nato in maniera diversa. Era l'unico dubbio che avevo. Grazie per il chiarimento su borracce vs. flaconi, ti assicuro che le volte che ho vinto l'ho sempre fatto onestamente smile
Anche perché prima di vincere una prima volta ho dovuto giocare un bel po'!

GGigassi
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Re:

Pirata delle Alpi ha scritto:

Ma nessuno di voi ha capito chi è Ximaronap, l'antico druido? Si tratta dell'anagramma di Panoramix! E Ronnad?! È l'anagramma del nome "Donnar", il Thor dei popoli germanici! Mi delude ragazzi!

Bel colpo con Ximaron-Ap, non lo avevo proprio notato. "Donnar" avrei potuto immaginarlo, ma non l'ho mai visto scritto così. In tedesco è detto Donner (Donnerstag=giovedì)

Pirata delle Alpi ha scritto:


Ma porcavaccuzza, nessuno ha visto che utilizzare un incantesimo costa dei PF (e indebolisce il Protagonista) esattamente come in Sortilegio?! Perdete i colpi amici...

Bè... sì, è scritto nelle regole... ma accade in una gran quantità di librogame. Ad esempio Alla Corte di Re Artù, Fire*Wolf, Horror Classic, La Terra di Mezzo, per dire quelli che mi vengono in mente adesso. Se doveva essere una citazione a Sortilegio, il collegamento era proprio labile. (Sarebbe stato diverso se gli incantesimi andassero richiamati da un codice di tre lettere...)

"La grammatica è tutto ciò che conta"

gabrieleud
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Re:

Pirata delle Alpi ha scritto:

Per la questione dei nomi, mi sono già espresso l'anno scorso (pensate un po': in 11 anni di Corti, tra i quali vari fantasy, lo sketch di Ptor è stato citato solo l'anno scorso per  il mio "Nella bocca del leone") perché non si fa la stessa osservazione quando delle opere fantasy sono proposte in commercio (con tanto di nomi "fentessy")? Non ricordo aver letto le stesse critiche quando si parla di una nuova opera di questo genere sul forum!

È ovvio che un Fantasy debba avere nomi fantasy. In mezzo ad una ambientazione di Elfi, l'unico a chiamarsi "Stewart" o "Rogerio" appare fuori posto, come se fosse stato catapultato da un altro universo.

L'effetto "Pdor, figlio di Kmer" ce l'hai quando i nomi stonano fra di loro, ma anche quando obblighi il lettore a ricordarsene inutilmente un gran numero.
Ora elenco quelli che trovo nel tuo Corto:
Rolen-Zael, Syddh, Lyrie, Ghe, Dardleb Zenikel, Orkeenit.
E siamo ancora all'introduzione (e ho tralasciato le grafie involontarie di Dardleb).

Olmonero, Mondo Sotterraneo, Collina Proibita, Bosco Fulminato, Isola della Nebbia, Lago delle Lacrime.
E questo era il paragrafo 1. Vedi che il tono è cambiato, la morfologia dei nomi è cambiata? I Syddh utilizzano dei nomi "fantasy" (qualunque cosa ciò significhi) per i nomi di persona, ma per i nomi di luoghi abbandonano l'inventiva e usano dei "descrittori" (nome+aggettivo).
L'introduzione si apre con "Rolen-Zael, ossia “L'Antica Foresta” nel linguaggio dei Syddh"
Quindi, in lingua siddh Rolen-Zael significa Antica-Foresta. Perché gli altri nomi di luogo nel libro non seguono questa regola? Per certi luoghi usi il nome elfico, per altri usi il nome tradotto.

Mondo Conosciuto, Mondo Sotterraneo, Uggar, Ugaar, Urrak, Thrull, Ronnad, Bair, Riab, Raib, Ibar Abir, Irab, Ximaron-Ap.

Molti di questi nomi appaiono in un solo paragrafo, ovvero non sono per nulla importanti. L'impressione è che tu abbia inserito dei nomi per dare spessore alla leggenda che hai raccontato, ma così facendo stai distraendo il lettore con particolari inutili.

"La grammatica è tutto ciò che conta"

gabrieleud
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Re:

Pirata delle Alpi ha scritto:

Bair, Riab, Raib, Ibar Abir, Irab

http://i64.tinypic.com/25tf3np.jpg

"La grammatica è tutto ciò che conta"

gabrieleud
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Re:

Quella sugli ZZ top è mondiale e alla fine con tutti i racconti, film, fumetti e chi ne ha più ne metta sugli artisti musicali, un LG sui barboni con le muscle car non sarebbe poi una cattiva idea.
A me però il tuo corto è stato quello che mi è piaciuto di più di quelli in gara e devo dire che non mi sembrava stantio.

Tomcat75
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Re:

Le opere di Pirata sono sempre ottime, ma per qualche motivo non ricevono mai voti alti. Sono contento per il tuo podio applauso
Giusto per capirci, Pirata è colui che ha scritto:
- ed. 7: "Trappola nella nebbia" (voto medio 5,84)
- ed. 8: "Il ritorno della Bestia" (voto medio 6,37)
- ed. 9: "Fermate Monna Lisa!" (voto medio 6,42)
- ed. 10: "Nella bocca del leone" (voto medio 6,96)
e infine la presente edizione: "Il destino di Dardleb" (voto medio 6,58, un po' più basso del precedente, ma sufficiente per arrivare terzo).

A un certo punto esce fori un vecchio che fà dice: “Presto chiamate un’ambulanza”, dico “Ma che chiami? Non lo vedi che questi c’hanno si e no trenta secondi de vita?”. Aò so passati venti secondi, so’ spirati proprio così, all’unisono… Mortacci l£%0%0%0%0%0

¿„ãßꪧ¬
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Re:

¿„ãßꪧ¬ ha scritto:

Le opere di Pirata sono sempre ottime, ma per qualche motivo non ricevono mai voti alti. Sono contento per il tuo podio applauso
Giusto per capirci, Pirata è colui che ha scritto:
- ed. 7: "Trappola nella nebbia" (voto medio 5,84)
- ed. 8: "Il ritorno della Bestia" (voto medio 6,37)
- ed. 9: "Fermate Monna Lisa!" (voto medio 6,42)
- ed. 10: "Nella bocca del leone" (voto medio 6,96)
e infine la presente edizione: "Il destino di Dardleb" (voto medio 6,58, un po' più basso del precedente, ma sufficiente per arrivare terzo).

Non so le primissime, ma per le ultime tre è molto semplice: LE SCRIVE SEMPRE DI CORSA! bigsmile.

Zakimos
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Re:

Zakimos ha scritto:

¿„ãßꪧ¬ ha scritto:

Le opere di Pirata sono sempre ottime, ma per qualche motivo non ricevono mai voti alti. Sono contento per il tuo podio applauso
Giusto per capirci, Pirata è colui che ha scritto:
- ed. 7: "Trappola nella nebbia" (voto medio 5,84)
- ed. 8: "Il ritorno della Bestia" (voto medio 6,37)
- ed. 9: "Fermate Monna Lisa!" (voto medio 6,42)
- ed. 10: "Nella bocca del leone" (voto medio 6,96)
e infine la presente edizione: "Il destino di Dardleb" (voto medio 6,58, un po' più basso del precedente, ma sufficiente per arrivare terzo).

Non so le primissime, ma per le ultime tre è molto semplice: LE SCRIVE SEMPRE DI CORSA! bigsmile.

"Il ritorno della Bestia" era un corto storico/fantastico molto molto bello e molto ben documentato.
Purtroppo aveva un bug nella struttura, sfuggito al suo autore, che rendeva tutti i percorsi possibili del corto ininfluenti perchè conducevano a morte certa, tranne un serratissimo percorso che di fatto costituiva un true path involontario.

A un certo punto esce fori un vecchio che fà dice: “Presto chiamate un’ambulanza”, dico “Ma che chiami? Non lo vedi che questi c’hanno si e no trenta secondi de vita?”. Aò so passati venti secondi, so’ spirati proprio così, all’unisono… Mortacci l£%0%0%0%0%0

¿„ãßꪧ¬
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Re:

¿„ãßꪧ¬ ha scritto:

Le opere di Pirata sono sempre ottime, ma per qualche motivo non ricevono mai voti alti. Sono contento per il tuo podio 
Giusto per capirci, Pirata è colui che ha scritto:
- ed. 7: "Trappola nella nebbia" (voto medio 5,84)
- ed. 8: "Il ritorno della Bestia" (voto medio 6,37)
- ed. 9: "Fermate Monna Lisa!" (voto medio 6,42)
- ed. 10: "Nella bocca del leone" (voto medio 6,96)
e infine la presente edizione: "Il destino di Dardleb" (voto medio 6,58, un po' più basso del precedente, ma sufficiente per arrivare terzo).

Grazie!

Zakimos ha scritto:

Non so le primissime, ma per le ultime tre è molto semplice: LE SCRIVE SEMPRE DI CORSA! .

E' vero... ho avuto un saccaccio di problemi e bug strani di LGC per "Monna Lisa", ho perso un tempo prezioso e ne ho concluso che parlare di clown porti sfiga. "Nella bocca del leone" è stato scritto per evitare che ci siano troppo poche partecipazioni e "Darldleb" è nato troppo tardi grazie a un post di Zakimos...
Spero che l'anno prossimo avrò La buona idea una settimana dopo la pubblicazione del bando.

Siate pazienti, risponderò a tutte le vostre recensioni tramite PM!

Ci vediamo (virtualmente) al Play con il mio Fogliogame!

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Pirata delle Alpi
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Re:

E complimenti per il terzo posto!
Un corto piacevole da leggere, e sopratutto da rileggere.  wink

"Lo sai come dev'esse lo sguardo del carabiniere? Pronto, acuto e profondo".

Adriano
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