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Librogame dopo il Corona Virus: che ne sarà del mercato interattivo superata la crisi?

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LA LUNA DEGLI ASSASSINI - CONCORSO

Re: LA LUNA DEGLI ASSASSINI - CONCORSO

wow! un po' "gamberettiana" ...ma bella rece! smile

...e se un giorno dovessi mai scrivere un librogame, giuro che ci mettero': "aveva gli occhi bulbosi e le dita particolarmente cilindriche"
... cosi', solo per vedere Gpet che manda fumo dalle orecchie...   teach

Seven_Legion
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Re: LA LUNA DEGLI ASSASSINI - CONCORSO

Yanez
Chiamami Iena
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Re: LA LUNA DEGLI ASSASSINI - CONCORSO

Seven_Legion ha scritto:

"aveva gli occhi bulbosi e le dita particolarmente cilindriche"
... cosi', solo per vedere Gpet che manda fumo dalle orecchie...

Seven!! Sei sempre il migliore ti giuro! HAHAHAH!

monpracem
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Re: LA LUNA DEGLI ASSASSINI - CONCORSO

ok, bando agli scherzi perche' bisogna anche ricordare che, anonimato a parte, a fine concorso salta fuori l'autore e forse ci da anche un sacco di legnate...   rolleyes

Comunque "bulbosi" in sostanza significa "a forma di bulbo". Descrizione che, se associata proprio ai bulbi oculari del signore in questione, si rivela in tutta la sua natura di tautologia bella e buona...

Si tratta un po' di quell'uso di aggettivi che a tutti puo' capitare di buttare nel testo, pensando di rendere meglio l'atmosfera, finche' questi non vengono impietosamente smontati ad una seconda lettura. Capita di trovarne spesso in fase di revisione anche nei lavori migliori e Gpet ha l'occhio molto attento... fatto salvo che lui stesso ha un libro in betatest proprio in questo momento sul forum e quindi, immagino che se qualcuno desiderasse ora vendicars collaborare alla correzione, non avrebbe che da farsi avanti.  applauso

In definitiva, rileggendo le recensioni precedenti, penso Gpet trovera' conferma delle sue impressioni. In particolare, come gia' osservato da Jeg e Prodo, questo racconto puo' risultare molto soddisfacente se si reputano importanti certi aspetti, quali la bonta' del gioco e la capacita' di intrattenere senza annoiare. Meno soddisfacente se si cerca la cura del comparto narrativo ed originalita'. L'autore ha dimostato ottime capacita' e spero pero' non vorra' sottovalutare anche i responsi negativi.
Peccato non poterlo fare ora, ma appena ho un po' di respiro questo "corto" me lo voglio giocare con cura.

Seven_Legion
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Re: LA LUNA DEGLI ASSASSINI - CONCORSO

ecco le mie impressioni e il mio voto!

racconto molto ben studiato. il sistema è interessante, nonostante l'assenza di punteggi non è detto che si riesca ad arrivare in fondo (io per esempio ho fallito all'ultimo paragrafo, avendo l'allarme già a 3 e dovendolo aumentare di 2...). inoltre, se non si scelgono con cura gli oggetti dell'equipaggiamento, si rischia di andare in giro con parecchie cose superflue e di dover perdere tempo nella torre a cercare quello che serve davvero. inoltre, a mio parere, il sistema di inventario ha un difetto: ha senso - per esempio - abbandonare i bocconi avvelenati per prendere una spada? l'ingombro (e anche la modalità di trasporto) è completamente diverso, avrebbe avuto più senso (non volendo fare un sistema "alla dever" con zaino e armi) gestire l'equipaggiamento come in munchkin, con oggetti grandi e oggetti piccoli (che so, 3 e 3 o 2 e 4), o magari come le munizioni di guerrieri della strada.

un dubbio: come si combatte con 3 spade?!?! smile

ah, ho anche apprezzato molto i richiami alla prima edizione (prothias vermeeth, cuore nero, la chiave di bronzo).

sulla storia nulla da eccepire, alla fin fine è un grande classico...

totale: 7,5 e sinceri complimenti ha chi ha creato e testato il sistema!

mi trovate anche su http://temalibero.forumfree.it/
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SkarnTasKai
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Re: LA LUNA DEGLI ASSASSINI - CONCORSO

Il fatto è che io per primo tendo a scrivere in modo ampolloso infarcendo il tutto da inutili aggettivi e parole, o intere frasi, di cui si potrebbe felicemente fare a meno. Pensate che da due anni di distanza, e a non so quante revisioni, ogni volta che rileggo un capitolo del mio LG trovo sempre qualcosa da aggiustare. Probabilmente è a forza di autocorreggermi che mi è venuto "l'occhio" per questo tipo di errori.

Comunque spero che l'autore non me ne voglia. Brutture come quelle che ho segnalato si eliminano semplicemente facendo tante revisioni a distanza di tempo. Tolti quegli errori (e quel finale, acc.) il racconto era ampiamaente sufficiente per me.

gpet74
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Re: LA LUNA DEGLI ASSASSINI - CONCORSO

Questo corto ha diviso non poco i lettori,si passa dalle stelle alle stalle con molta facilità! Sono curioso di sapere come ha votato la giuria...

Fly
Arcimaestro
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Re: LA LUNA DEGLI ASSASSINI - CONCORSO

EGO ha scritto:

Il mio racconto invece fu abbattuto nella media dalla triade dei giudici ufficiali, perché in quanto a giuria popolare rullava teach


(dico tutto questo giusto per precisare, eh; non c'è alcun intento polemico! wink )

sì, sì... ammettilo che ancora rosichi per quel terzo posto mancato di un'incollatura! smile wink

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SkarnTasKai
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Re: LA LUNA DEGLI ASSASSINI - CONCORSO

Siamo giunti alla conclusione anche delle votazioni per questo secondo racconto.
Ecco il verdetto della giuria popolare:

Adisc:  3
Prodo:  7
Jegriva:  5
leccese77:  6
EGO:  8
Icedlake:  5,5
monpracem:  8
Apologeta:  6
Fly:  6,5
Lamello:  7
suamondi:  8
gpet74:  5
SkarnTasKai:  7,5

Totale votanti: 13
Media della giuria popolare: 6.346

Lucky
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Re: LA LUNA DEGLI ASSASSINI - CONCORSO

Ed ecco i voti della giuria:

GIUDIZIO DI BEN KENOBI:

Un buon librogame, con una meccanica di gioco potenzialmente molto interessante ma non sfruttata appieno; questo fatto, unito ad un paio di difetti piuttosto seri, hanno mantenuto la votazione di "La Lunga degli Assassini" abbastanza bassa ma comunque al di sopra della sufficienza.

L'idea alla base del racconto è buona: impersoniamo un assassino ed il libro è una sfida del genere "espugna la fortezza", una delle mie preferite devo ammettere. E' un dispositivo ludico collaudato e di buon effetto, ma non esente da svantaggi, quale ad esempio quello di lasciare poco spazio all'articolazione di una trama. Il prologo e qualche riferimento sparso di paragrafo in paragrafo sono comunque più che sufficienti a dimostrare che il tema dell'immagine scelta è stato rispettato. Più che altro, c'è il problema della forte ispirazione tratta dalla serie di videogiochi di Assassin's Creed: il libro non scade mai nel plagio dichiarato o nella citazione esplicita, anzi tenta di farci credere di essere in un universo fantastico (dai nomi dei personaggi) anziché in quello storico del videogame (tardo medioevo - rinascimento), ma a parer mio non ci riesce. Il background rimane abbastanza "copiato" e privo di elementi di originalità per riuscire a convincerci che stiamo giocando con Cuore Nero piuttosto che con Ezio Auditore ! D'altro canto trovo molto buono l'aspetto descrittivo, e la cura che è stata messa nel costruire una topologia convincente dei locali.

Il meccanismo di gioco è quello di un librogame a mappa in cui è possibile passare indefinite volte per i paragrafi, a patto però di ricordarsi "a memoria" (scelta plausibile per un "corto" quindi non la disapprovo) quali eventi sono accaduti nelle locazioni già visitate. Molto interessante la combinazione di fattore tempo, inventario molto limitato, e possibilità di trovare oggetti utili in diverse parti del gioco: avrebbero potuto dare vita ad una sfida più avvincente per il lettore, ad esempio costringendolo a visitare le locazioni più volte ma in un determinato ordine per trovare il giusto percorso. In realtà credo che fosse questa l'intenzione dell'autore. In realtà tutto ciò è vanificato da un percorso di gioco incredibilmente semplice che ho trovato alla mia seconda partita: basta iniziare muniti di corda e rampino, arrampicarsi lungo la parete esterna, entrare dalla finestra del lato nord, reiterare tra i paragrafi 30 e 15 allo scopo di uccidere tre guardie (è possibile farlo senza destare allarme se si ha una garrotta e/o un pugnale), salire direttamente al terzo piano, fare anche qui strage di guardie ed il paragrafo finale è bello e servito. Un librogame del genere dovrebbe bandire assolutamente un percorso del genere, ed obbligare il lettore a trovare sempre una soluzione furtiva per superare guardie e ostacoli ! Mi sono imposto però di non valutare il librogame unicamente in funzione di questo "short path" e l'ho giocato seguendo l'altro percorso risolutivo che ho trovato ben più divertente, ossia quello che ci costringe a procurarci la chiave di bronzo, scendere nell'apposito sotterraneo con trappole e ragno gigante, prendere il sacchetto di gemme preziose ed usarlo per distrarre le guardie e raggiungere il paragrafo finale.

Tra i vari difetti annovero la trovata di risolvere i combattimenti grazie al numero di spade che si posseggono (proiettili da sparare contro i nemici ?), il mancato sfruttamento di alcuni oggetti come il veleno, e soprattutto il finale troppo aperto, che rovina l'unico momento di climax narrativo del librogame. Insomma: questo corto ha i suoi limiti e non può ambire ad un voto alto. Considerando però il divertimento dell'esplorazione nelle partite in cui non ho sfruttato lo "short path", e la buona calibrazione dei fattori tempo/dimensione inventario/distribuzione oggetti nei vari locali, credo che questa opera rappresenti una esperienza di gioco abbastanza gradevole, comunque mai noiosa o severa col lettore, in definitva superiore alla sufficienza: per cui il mio voto è 6,5

VOTO: 6,5



GIUDIZIO DI YANEZ
un ambientazione classica del genere search and kill, un omicidio su commissione...anche se mi fa tornare a mente vari riferimenti a grandi classici di d&d, agli assassini, ai videogiochi, non nego che il genere stealth mi ha sempre ben disposto.
il racconto esposto è di genere già visto ma in questo corto è ben sviluppato e piuttosto ben scritto e con uno stile ironico che non guasta se si sorvola su alcuni refusi.

la struttura a torre seppur nella ristretezza di paragrafi imposti è ottimamente congegniata e varia, con alcuni momenti esilaranti (il che denota la cura messa nell'approfondimento dei png) e alcune trovate nella meccanica ben pensate come la ronda che capita in determinati archi temporali in vari posti, la mappa aperta e liberamente esplorabile in lungo e largo con l'unica restrizione del tempo.

il regolamento è qualcosa di già visto ma funzionale: il livello di allarme preso da il signore dei lich, la garrotta della serie ninja, i bocconi avvelenati tratti dal videogioco tenchu, i pugnali da lancio di assassin's creed, i grimaldelli di oblivion, insomma un pastiche di varie cose che però legano bene nel loro insieme, anzi, la struttura del racconto permette un uso strategico dell'armamentario in quanto è possibile lasciare o scambiare gli oggetti nelle stanze per poi recuperarle.

la struttura videogiocosa quindi non è necessariamente un difetto, anche se ispirata a altre opere, l'importante è che ci si diverta. si potrebbe obiettare che il corto rasenti il plagio verso una nota serie di videogame ma la stessa serie di videogame si è ispirata alle avventure in solo di d&d e ad altri videogiochi più datati...la luna degli assassini è però più un omaggio di tante cose che non gli si può attribuire un'origine univoca.

è inevitabile che la longevità del racconto è molto limitata a causa proprio della struttura del concorso, ma in termini di giocabilità direi che siamo su buoni livelli.
a pesare sul giudizio è però la scelta dell'autore di utilizzare degli oggetti ingombranti come le spade, ben tre! così va a farsi benedire tutta la segretezza dei moviemnti, vorrei vedere un assassino che riesce a muoversi furtivamente con tutta quella ferraglia addosso! per questo scopo si potevano utilizzare benissimo i pugnali da lancio.
borderline anche la soluzione "stealth" del sacchetto delle monete che attira le guardie, ridotte a gorilla senza cervello neanche fossero degli avidi goblin... ma tant'è che lo sa anche l'autore che con una battuta ci dice che possiamo ritentare ogni volta che ne abbiamo la possibilità in quanto le guardie abboccheranno di nuovo.
l'assenza dei dadi rende veloce la lettura e ci permetterà così di sperimentare ogni variante e i due percorsi iche ho individuati per giungere fino al bersaglio.

il finale è telefonato, come le serie tv degli anni 70/80 ma è piacevole da leggere, non male anche l'epilogo nel quale cuorenero prende le sembianze del cavaliere oscuro (o ezio auditore sui punti panoramici) su gotham,all'alba il sole sta prendendo il posto della luna sulla figura dell'assassino che ad inizio racconto e per parte di esso era ritratto nell'immagine allegata, anche se è piena...ehehe.

in definitva con qualche limata e correzione sarebbe stato un'eccellente prova...così è un racconto molto videogiocoso e tattico con la gestione dell'inventario, ha i suoi difetti ma è divertente e gli do un bel 7.


VOTO: 7



GIUDIZIO DI LUCKY
La luna degli assassini si presenta come uno stealth-librogame e ci vede nei panni di uno spietato assassino assoldato per una pericolosa missione che consiste nell'eliminare il cattivone di turno rappresentato da un ricco e potente mercante.
Il regolamento di gioco mi ha subito affascinato in quanto il nostro personaggio non ha bisogno di caratteristiche fisiche da esprimere numericamente ma soltanto di due parametri: Livello di Allarme e Tempo Rimanente, inoltre potrà portarsi dietro fino a 6 oggetti a scelta tra quelli proposti.
Mi ha favorevolmente colpito lo stile di scrittura del racconto difatti le descrizioni dei luoghi appaioni molto dettagliate e coinvolgenti, un po' meno riuscite e a volte sbrigative sono purtroppo alcune descrizioni di combattimenti.
Anche se la storia ha un qualcosa di già visto non nascondo che mi è piaciuta, un po' meno il finale in quanto mi è sembrato un po' troppo irriverente, cavolo va bene per il maestro ma almeno voglio decidere che fine far fare ai due antagonisti del racconto!
Ben realizzata la struttura a mappa del castello, molto curata con tanto di passaggio segreto tra due camere. A mio avviso anche ben rappresentata la ronda delle guardie che possiamo incrociare nello stesso paragrafo solo in determinati momenti di gioco.
Non mi ha invece convinto per nulla come sono state implementare le spade, non è molto azzeccato il fatto di utilizzare una spada per ogni avversario costringendoci a usarne fino a 3 contemporaneamente per superare, con uno scontro frontale, lo scoglio finale. Forse i pugnali da lancio sarebbero stati sufficienti per lo scopo.

L'immagine scelta come tema in generale si sposa perfettamente con il racconto anche se avrei preferito una maggiore integrazione.
Mi ha infine fatto scompisciare la vicenda dello sgherro "cornuto"... uno spasso!

VOTO: 6,5




Risultato finale: 6.586

Lucky
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