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Situazione nelle librerie

Re: Situazione nelle librerie

Un altro negozio interessante è Pocket 2000, ma al momento ha solo numeri di LS e qualche AD&D; in altre librerie sulla carta prestigiose come la Feltrinelli, vi è solo qualche numero EXP di LS e delle ristampe di Oberon e Ninja (copie molto sporadiche che mettono e tolgono). Mi delude che una libreria piuttosto famosa come Maraldi (sempre a Roma, piazza Risorgimento) non abbia più alcun librogame, anche usato.

pippo79
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Re: Situazione nelle librerie

in centro a busto arsizio ci sono 5 librerie:
1) il passalibro -> mai visto nulla, ho provato a chiedere ma non hanno neppure gli usati
2) il libraccio -> mai visto libri nuovi, ma prendo spesso usati (anche chicche come wizardry!)
3) boragno (storica, in città) -> al massimo 1-2 ninja, almeno qualche tempo fa. prossimamente ricontrollo
4) ubik -> qualche ristampa, specialmente lupo solitario (ultimamente non ho più visto nè oberon nè ninja)
5) una di cui non ricordo il nome (per existenz, magari lo ricorda lui: quella collegata a euroclub, nella via che parte dal campanile di San Giovanni) -> mai visto nulla.

ci sarebbero altre 2 librerie, legate alle basiliche principali della città. in una ai tempi d'oro si trovava un po' di roba, ma è una vita che non ci entro. nell'altra non credo di essere mai entrato.

non oso entrare in fumetteria, di sicuro avranno qualcosa (ma so che non hanno "sfida di coppa"!).

mi trovate anche su http://temalibero.forumfree.it/
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SkarnTasKai
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Re: Situazione nelle librerie

Cinque librerie??? Ma quanti abitanti ha??

Dragan
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Re: Situazione nelle librerie

Anche da me ci sono cinque librerie..teach
Quella in cui lavoro (sad2) ha solo i LS expanded della EL, mezzi nascosti vicino ai fantasy per ragazzi. I Ninja non hanno venduto nulla, e sono stati resi all'editore. Gli acquirenti sono per lo più ragazzi sui 30 anni che hanno amato i LG,e che ovviamente puntano alla novità piuttosto che alla ristampa (praticamente identica). Questo spiega dei movimenti discreti dei LSEX. Gli Oberon hanno venduto a fatica, e non sono stati più riordinati. Il librogame dei Gormiti e quello di Huntik sono ben presenti, il primo infilato nello scaffale (e abbastanza snobbato dal pubblico, e dagli stessi amanti dei Gormiti), l'altro appoggiato con la cover in vista (è una novità, quindi la cosa è normale). Presenti anche quei libri della Motta editore che avevo segnalato nel vecchio forum (questi però nel settore enigmistica per ragazzi).
Ho parlato con la mia collega che segue i libri per bambini-ragazzi, che mi ha spiegato come sia difficile proporre i librogame semplicemente perchè non hanno un target preciso: chi legge poco fa fatica a provarli, anche perchè la scrittura non è elementare (come uno Stilton o un Fantasy per giovanissimi), chi legge parecchio deve provare già interesse per l'idea del bivio, altrimenti tende a snobbare la cosa rilegandola al semplice passatempo.
Voi che ne pensate?

uraniborg
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Re: Situazione nelle librerie

al centro Leonardo di Imola dove ho trovato i LG per il mio cuginetto (Gromiti e Huntik) c'eran solo queste 2 copie e nella sezione Fumetti :S

Sabretooth
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Re: Situazione nelle librerie

Dragan ha scritto:

Cinque librerie??? Ma quanti abitanti ha??

circa 80.000... fino a pochi anni fa c'erano anche altre 2 librerie, ma hanno chiuso, mentre ubik non ha più di 1-2 anni.

e ovviamente non considero le librerie "tecniche", altrimenti nel solo centro ne avremmo:
* 5 generaliste
* 2 tecniche
* 2 delle basiliche

di queste 9, 7 si trovano a non più di 2 minuti di cammino l'una dall'altra.

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SkarnTasKai
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Re: Situazione nelle librerie

uraniborg ha scritto:

Ho parlato con la mia collega che segue i libri per bambini-ragazzi, che mi ha spiegato come sia difficile proporre i librogame semplicemente perchè non hanno un target preciso: chi legge poco fa fatica a provarli, anche perchè la scrittura non è elementare (come uno Stilton o un Fantasy per giovanissimi), chi legge parecchio deve provare già interesse per l'idea del bivio, altrimenti tende a snobbare la cosa rilegandola al semplice passatempo.
Voi che ne pensate?

Secondo il mio modestissimo punto di vista, oramai tra Playstation e altre consolette varie escono dei videogiochi sempre più sofisticati (in particolare GDR e di strategia) che appunto rispecchiano il tipo di gioco interattivo che viene proposto nei librigame, e che di conseguenza allontanano i bambini e gli adolescenti di oggi da una più sana lettura di un libro, anche solo di narrativa. E' un'opinione un pò banale e indirettamente critica (mi scuso subito con gli utenti che magari già hanno dei figli), ma non credo che leggere sia appunto l'hobby principale dei bambini e degli adolescenti attuali. Perchè (secondo i medesimi appena citati) "sforzarsi" a leggere, immaginare e (nel caso dei librogame) interagire una vicenda avventurosa tramite un semplice libro quando posso vederla su uno schermo?

pippo79
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Re: Situazione nelle librerie

pippo79 ha scritto:

Perchè (secondo i medesimi appena citati) "sforzarsi" a leggere, immaginare e (nel caso dei librogame) interagire una vicenda avventurosa tramite un semplice libro quando posso vederla su uno schermo?

I videogiochi i films e i romanzi sono dimensioni diverse. Ognuno suscita delle esperienze che sono uniche. Posso giocare a Metal Gear Solid e poi vedere anche il film, se c'è prenderei il fumetto. Se trovo il romanzo mi piacerebbe leggerlo e magari ci fosse anche il librogame!

E' la strategia che sta dietro Huntik della Fabbri: cartone animato, gioco, romanzo e librogame.

pippo79 ha scritto:

"sforzarsi" a leggere

Leggere è un divertimento. Se deve essere uno "sforzo" è meglio che si fa qualcos'altro.

kenfalco
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Re: Situazione nelle librerie

uraniborg ha scritto:

Ho parlato con la mia collega che segue i libri per bambini-ragazzi, che mi ha spiegato come sia difficile proporre i librogame semplicemente perchè non hanno un target preciso: chi legge poco fa fatica a provarli, anche perchè la scrittura non è elementare (come uno Stilton o un Fantasy per giovanissimi), chi legge parecchio deve provare già interesse per l'idea del bivio, altrimenti tende a snobbare la cosa rilegandola al semplice passatempo.
Voi che ne pensate?

Che mi sembra 'na minkiata bigsmile2

"La scrittura non è elementare"? Mamma mia, che scusa puerile e inaccettabile sarebbe per non leggere? I librogame non sono poi così tanto più complessi di Geronimo Stilton! E poi, qualunque cosa sia il "fantasy per giovanissimi", mi pare ovvio che NON PUO' essere più semplice dei librogame, perché i librogame SONO fantasy per giovanissimi. Qui non si scappa. Non può esistere un fantasy più semplice, a meno che non si tratti del tema di un bambino delle elementari che ha appena visto Il Signore degli Anelli.

Per i lettori assidui, be', la lettura E' un passatempo, ergo relegare (e non rilegare) i LG a semplice passatempo non vuol dire nulla. In fondo sempre di libri si tratta.


pippo79 ha scritto:

Secondo il mio modestissimo punto di vista, oramai tra Playstation e altre consolette varie escono dei videogiochi sempre più sofisticati che appunto rispecchiano il tipo di gioco interattivo che viene proposto nei librigame, e che di conseguenza allontanano i bambini e gli adolescenti di oggi da una più sana lettura di un libro, anche solo di narrativa. E' un'opinione un pò banale e indirettamente critica, ma non credo che leggere sia appunto l'hobby principale dei bambini e degli adolescenti attuali. Perchè "sforzarsi" a leggere, immaginare e interagire una vicenda avventurosa tramite un semplice libro quando posso vederla su uno schermo?

Domanda: perché io, a 14 anni, dopo anni e anni di passione per i videogiochi che si poteva tranquillamente definire "droga", "mania" o "dipendenza", mi sono messo a leggere libri su libri e non ho più smesso? Ero più preso dai videogiochi di quanto potesse esserlo la maggior parte dei giovanissimi di adesso, che oltre ai VG hanno altri diecimila passatempi in cui indulgere. Eppure fui catturato dai libri. Non che prima non leggessi: prima che Nintendo prendesse possesso del mio tempo libero, però, e anche durante, leggevo soprattutto LG e fumetti.

Quindi si tratta semplicemente di conoscere il medium libro, di comprenderne e apprezzarne le peculiarità. Questo non accade perché, e vorrei ancora capire come mai, molti bambini hanno dei genitori che considerano diseducativi i fumetti (che sono LETTURA) ma non la televisione, e perciò crescono solo con l'esperienza visiva. Le mie prime letture sono state fumetti, e sono diventato un lettore, nonché uno che sa scrivere correttamente.

Comunque, c'è anche da ricordare che i videogiochi contengono un bel po' di linee di testo, perciò non si tratta di esperienze prive di lettura. Non prevedono solo di guardare: quello succede al cinema e alla TV. (però l'affluenza al cinema è in calo, salvo per i successi annunciati, mentre la TV è sempre guardatissima. Perché? Perché siamo nell'era dell'Internet tutto gratis, e la TV viene percepita dai giovani come un servizio gratuito, perciò la fruiscono di più del cinema e dei libri, che invece si pagano).

Alla fin fine non so esattamente perché molti non leggono, anche se c'è da riconoscere che in fondo la lettura ASSIDUA è sempre stata un intrattenimento per pochi: non è che oggi si legga di meno, è che oggi c'è più gente presumibilmente acculturata, perciò il fatto che molti non leggano tanto è assai più percepito, ma la realtà è che il semi-analfabetismo è sempre esistito e continuerà ad esistere, se non peggiorerà.

I librogame hanno un target, eccome. Ma non possono avere successo, perché il loro successo all'epoca si basava sul passaparola e sulla condivisione, e oggi non c'è il background per un simile successo, che viene goduto da altri prodotti. Un successo di massa si basa sulla condivisione dell'esperienza, sul crearsi di un gruppo di utenti, ed è ovvio che questo fenomeno ora riguarda prodotti come Twilight o i libri di Licia Troisi. Niente può avere lo stesso successo due volte, men che meno se i produttori stessi non ci credono. Quindi i librogame sono un prodotto vintage che interessa un certo numero di lettori, e solo quel certo numero. Il problema non è il target, il problema è che i libri costano, che se ne comprano pochi, che il passaparola favorisce certi libri e che quindi quei certi libri sono quelli che la maggior parte del pubblico compra con i pochi soldi che ha deciso di investire in letture. E poi ci si dedica ad altro. Se vogliamo che i librogame vendano, organizziamo una spedizione punitiva in cui compriamo tutte le copie che troviamo dei libri della Meyer, di Stieg Larsson, di Dan Brown, dei comici di Zelig, della Troisi, poi li bruciamo tutti e allora in libreria resteranno la Bibbia, Geronimo Stilton e i librogame. E allora qualcuno li dovrà comprare. Ma vedrete che il più venduto sarà sempre Geronimo Stilton tongue

EGO
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Re: Situazione nelle librerie

EGO ha scritto:

I librogame non sono poi così tanto più complessi di Geronimo Stilton!

Credimi Ego, tra i Geronimo Stilton e un Lupo Solitario c'è un abisso! La distanza è maggiore che tra una puntata dei Teletubbies e C'era una volta in America di Sergio Leone mad...

Stilton come difficoltà viene subito dopo la Pimpa, anche se quest'ultima ha una dignità mille volte superiore!

Comunque chi legge poco riesce a cimentarsi al massimo con libri corti, e nel complesso un'avventura completa di LS, Ninja o Oberon non è affatto breve.

uraniborg
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