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I CORTI 2014 - Tanis (16-20 luglio)

Re: I CORTI 2014 - Tanis (16-20 luglio)

Anima di Lupo ha scritto:

Dal p.18 vai al 7! [...] Bello il nuovo avatar!

Grazie e... grazie! wink



EDIT:

Dacché sono un infingardo(TM), dirò la mia su Tanis senza dilungarmi troppo:

Mi è piaciuto...
L'idea e l'ambientazione. Certo il corto si rifà ad opere pre-esistenti ma come accanirsi su di esso per questo? Chi è senza "fan-fiction" scagli la prima pietra.  cool
Sono ottime le trovate del regolamento (e la consequente numerazione inversa dei paragrafi) per rendere le diverse classi: semplici ed eleganti.  applauso
Molto suggestivo l'inizio, in cui si muore SEMPRE (almeno nel mio caso) finché non si inizia a pensare come uno psion.

Non mi è piaciuto...
Troppe sigle, abbreviazioni e rimandi a conoscenze non presenti nel testo (come le misteriose "norme anti-telepati dell'ANDROS" citate al paragrafo 7); la comprensione del testo ne risulta compromessa, anche contando che molte volte l'utilizzo di tali stratagemmi risulta innecessario.  teach
I dialoghi e la sceneggiatura in generale mi hanno ricordato i fumetti della Bonelli... la qual cosa non sarebbe di certo un male, avendo però anche l'indispensabile corredo visivo dei fumetti; applicato ad un racconto, lo stile risulta troppo telegrafico e per nulla avvincente. Magari (caro autore "misterioso ancora per poco"), trovando un disegnatore disposto a collaborare, potresti pensare di trasformarlo in un fumetto a bivi!
Le scelte sono spesso forzate e ci si trova a dover percorrere vie che non si desiderava in alcun modo percorre. Questo da un lato è un bene, perché stimola nel lettore la voglia di trovare la via giusta, ma può arrivare a deluderlo in certi punti.

Per concludere, a mio avviso si tratta di un corto più che sufficiente, che eccelle per certe trovate regolistiche ma che non convince appieno dal punto di vista narrativo e da quello della giocabilità.

Voto finale: 7.

PS: Vorrei aggiungere una cosa. Penso che questa idea abbia grandi potenzialità, quindi consiglio all'autore di non scartarla ma di lavorarci e renderlo un bel librogame lungo, dove si potrebbero sfruttare meglio le possibilità che ha da offrire.   wink  applauso

monpracem
Scienziato Pazzo
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Re: I CORTI 2014 - Tanis (16-20 luglio)

Il termine scade oggi? Temo che non farò in tempo a votare, non l'ho ancora esplorato abbastanza...

Ho vinto È un gioco da ragazzi E In cerca d'avventura al primo tentativo.

Charles Petrie-Smith
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Re: I CORTI 2014 - Tanis (16-20 luglio)

Purtroppo un inevitabile rush finale in ambiente lavorativo, fa si che non riesca a votare quest'ultimo corto (come il precedente)
Mi scuso con gli autori

ilsaggio79
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Re: I CORTI 2014 - Tanis (16-20 luglio)

Dall'introduzione e regolamento sembrava molto interessante. Mi auguro di trovare il tempo di leggerlo on seguito.

ilsaggio79
Principe del Sole
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Re: I CORTI 2014 - Tanis (16-20 luglio)

L'atmosfera del corto è un incrocio tra Blade Runner e Minority Report. Molte scene sono descritte in modo cinematografico (con tanto di ralenti in alcune scene d'azione).
L'idea di fondo è molto buona e il modo unico in cui va gestita l'avventura con ognuno dei tre personaggi è molto coinvolgente.

Il problema più grosso è che il percorso precog, il più interessante dei tre, è stato progettato male. Già il fatto che si hanno 5 punti di mentalica, se ne perdono 2 per ogni paragrafo visionato in precognizione, se arrivi a un paragrafo di morte ne perdi 1 ulteriore, e se arrivi a zero muori, rende impensabile di visionare più di un paragrafo di fila in precognizione. Ma tanto tutto questo è un calcolo teorico: infatti è impossibile finire il corto come precog. Al secondo paragrafo (il 18 o il 29) è obbligatorio usare la precognizione, perchè al 37 si muore. Quindi usi la precognizione (-2 mentalica) e invece di morire (-1 punto) si va al 23, in cui si perdono altri 3 punti di mentalica per lo shock. Anche ignorando la regola del punto perso per la morte (è un po' equivoco), si arriva comunque a 0 e quindi si muore. Non vedo come sia possibile usare le pillole per recuperare 2 punti di mentalica al par 23, dal momento che riprendendoti dalla trance "ti pieghi sulle ginocchia, ansimando, assordato dal battito del tuo cuore, mentre istintivamente una mano va a sfiorare il petto, là dove hai sentito il colpo del folgoratore sfondarti le costole" e perdi immediatamente 3 punti di mentalica. Ma anche supponendo di poter ingoiare le pillole con incredibile lucidità nel brevissimo istante tra la ripresa dalla trance e lo shock per la morte, si resta con 2 punti di mentalica, e quindi la precognizione non è più usabile per il resto dell'avventura. E questo in seguito ad un uso obbligatorio dell'abilità al secondo paragrafo del corto, pena la morte al terzo paragrafo. Tutto questo non ha senso, e rende il percorso precog ingiocabile.
Oltretutto mi chiedo perchè al par 13 venga chiesto se si sta attraversando quel paragrafo in precognizione, dato che è impossibile. Tutto ciò che sta scritto in coda al par 13 è incomprensibile:

Se sei un Precog, e stai attraversando questo paragrafo in uno stato di trance, perdi 3 punti di Mentalica per lo shock provocato dall'aver vissuto la tua morte. Questo significa che, se hai iniziato la trance prima del paragrafo 19, il tuo punteggio di mentalica è sceso a 0, e di conseguenza sei morto nascosto sulle scale. Se invece sei entrato in trance al paragrafo 19, ammesso che tu abbia almeno 4 punti di mentalica, puoi tornare al momento in cui l'uomo sfoglia il tuo fascicolo, e continuare a giocare al 34

A parte che non si arriva a quel paragrafo dal 19, ma dal 17, e a parte che al par 17 si hanno come visto solo 2 punti di mentalica (e quindi non si può usare la precognizione per andare al 13), ma anche facendo finta di averne 5, come diavolo si fa ad arrivare al par 13 in precognizione e avere almeno 4 punti di mentalica, se se ne perdono 2 per ogni paragrafo in trance???

Ignorando il percorso precog, dalle enormi potenzialità (sulla carta) ma progettato terribilmente male, gli altri due percorsi sono interessanti e strutturati meglio.

Numerosi i refusi. Inoltre ho notato un errore concettuale al par 22: "ci sono due manciate di droghe Psion, le stesse che hai trovato in casa di Runciter". Ma non è detto che si è stati a casa di Runciter. Si può andare da Dole fin da subito. Anzi, andando subito da Dole è possibile arrivare alla fine del corto in un battibaleno e quasi senza volerlo.

Molto interessante l'idea di numerare i paragrafi in ordine inverso, per nascondere nelle ultime posizioni i paragrafi destinati all'uso della telepatia.
Interessanti i due finali, che mi hanno riportato alla mente i due finali di Blade Runner (i parallelismi con Blade Runner non si fermano qui naturalmente. Il personaggio che si incontra al par 12 come inerziale è per caso Gaff? Glen è Bryant? Le Corvette sono gli spinner di BR? E gli psionici equivalgono ai replicanti? E poi ancora l'atmosfera costantemente piovosa e buia anche di giorno, il fumo, gli impermeabili neri, ...)

In definitiva il mio voto è 7,5. Se il percorso precog fosse stato giocabile avrei senz'altro assegnato un voto più alto.

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abeas
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Re: I CORTI 2014 - Tanis (16-20 luglio)

VOTAZIONI CHIUSE!

EGO
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Re: I CORTI 2014 - Tanis (16-20 luglio)

COMMENTO DI EGO

Quando capitano Corti della qualità di Tanis, un po’ mi dispiace che il concorso non sia a tema libero, perché questo racconto mi è piaciuto molto ma non può partecipare alla pari con gli altri. Non rispetta la regola del personaggio, né quella dei finali, perciò è inevitabilmente fuori concorso.

Eppure, che bel lavoro! La storia non sarà originalissima, ma quando lo scritto e lo svolgimento sono di questa qualità, penso che la cosa si possa facilmente perdonare (del resto non è che la maggior parte dei librogame più famosi non fossero ispirati ad altri giochi o opere). Atmosfera ottima, dialoghi non banali, buon ritmo, trama breve ma avvincente; i finali positivi, per una volta, contengono degli “spiegoni” non stucchevoli, e quelli mortali sono “visivamente” splendidi.

E la parte ludica? Quasi un capolavoro, per me. Tre tipologie di personaggi, e nessuno, incredibilmente, sacrificato. Tutti e tre funzionano alla perfezione, ognuno rivela un pezzetto di trama differente, e ciascuno sfrutta fino all’osso il suo regolamento personale. Soprattutto la gestione dei paragrafi è eccellente: nessuno è superfluo o ridondante, e dietro ad ogni numero c’è un lavoro di pianificazione accuratissimo. Molto bella anche l’idea di inserirli in ordine decrescente. A mio parere, questo tipo di gestione dei paragrafi rappresenta la perfezione, per un Corto: nulla va sprecato, tutto ha un senso e un’utilità, e tutto contribuisce al racconto oltre che al gioco. Sembra quasi che i 50 paragrafi siano stati fatti apposta per Tanis: un librogame più lungo, con questo sistema di gioco, sarebbe quasi impossibile da realizzare senza errori e senza sprechi.

Mi fa dunque un po’ specie che un racconto-game così accuratamente cesellato contenga tutti questi errori di battitura. In particolare, il paragrafo 48 ne contiene addirittura 3 vistosissimi (assorbida, inaspetta, birvido). Ma già il registro di gioco vede scritto ANDORS invece di ANDROS, e il registro stesso ha una formattazione parecchio bizzarra e confusa. Non sto a fare tutto l’elenco degli errori, ma ce ne sono a sufficienza da infastidire. E poi, perché non inserire un titolo? Perché non scrivere “epilogo” all’inizio di quello che è effettivamente l’epilogo?

Alcuni dettagli contribuiscono a far pensare che l’autore non abbia potuto, o voluto, dare una limata finale al lavoro. Spicca particolarmente la ripetuta menzione di Dole con aggettivi al maschile, sebbene ci sia un solo paragrafo in cui la incontriamo di persona e in quel paragrafo ci viene detto che l’abbiamo vista in fotografia, quindi non ci possono essere dubbi che sia una donna. Forse l’autore voleva stupirci con questa rivelazione al paragrafo 14 (per me è stato così), ma visto che non si tratta di un passaggio obbligato, è facile arrivare al faccia a faccia e non capire come mai prima di allora ci si riferisse sempre a Dole come a un uomo. Inoltre, sempre al 22 si dà per scontato che siamo stati a casa di Runciter, passaggio anch’esso non obbligato.

Altra cosa discutibile: i paragrafi dove il Precog si salva dalla morte andando a un paragrafo diverso (soprattutto il 13) contengono un po’ troppi dettagli di gioco che il giocatore dovrebbe potersi calcolare abbastanza comodamente da sé. Il 23 è addirittura confondente: i 3 punti di Mentalica persi sono da intendersi come i 2 dovuti all’uso del potere, più 1 dovuto allo shock. Se però il giocatore ha già fatto i suoi calcoli da solo, sembra che quei 3 punti vadano persi in aggiunta ai 2 (o anche 3!) già calcolati – cosa impossibile, perché ovviamente se ne possono avere solo 5.

Ultima cosa che potrebbe non piacere (ma a me è sembrata normale in un Corto strutturato così) è che ci va un po’ di trial and error per risolvere nel migliore dei modi alcune situazioni, come appunto quelle di morte per il Precog e alcune sonde mentali fondamentali per il Telepate. Ma se tutti amiamo Steve Jackson che con questo sistema ci faceva libri da minimo 400 paragrafi, direi che non abbiamo diritto di lamentarci su 50 paragrafi…

In definitiva, sono quasi contento che Tanis sia fuori concorso, perché posso valutarlo senza confronti e senza schemi preconcetti. In tutta franchezza ci sarebbero i presupposti per un 10, ma penso che, nel contesto di un lavoro così rifinito, gli errori che ho evidenziato siano ancora più imperdonabili: hai fatto 30, ti bastava veramente solo rileggere una volta ancora per fare 31. Quindi penso che il voto giusto sia 9.

EGO
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Re: I CORTI 2014 - Tanis (16-20 luglio)

COMMENTO DI gpet74

"Trovare qualche refuso non mi crea grandi scompensi. Qualcosa può sfuggire anche dopo una decina di revisioni. Ma il livello di errori di battitura, refusi, frasi smozzicate, evidenti conseguenze di ripensamenti o correzioni frettolose del testo, sono in questo tuo scritto, assolutamente intollerabili.

Alla luce di quanto detto, nonostante il sistema, preso a se stante varrebbe un nove, mi trovo a dover dare a questo Corto un voto finale di 4"


Questo il verdetto di Gpet74... secondo il simulatore di voti creato da quei mattacchioni di Monpracem e Seven. Il che denota subito quanto il loro lavoro sia stato frettoloso, superficiale e pregiudizievole. Per tanto il 4 lo do al loro "I Corti di LGL Simulator".

Tiè!



Invece Tanis mi è piaciuto davvero molto. Oserei dire che con questo lavoro riusciamo a chiudere il Concorso davvero in gran bellezza. Solo un aspetto mi convince poco, ma ne parlerò dopo. Per il resto il lavoro è ottimo da qualunque parte lo si rigiri. La scrittura è buona, non ai livelli di "Liberami, disse l'uomo", ma sicuramente si piazza, stilisticamente, ai primissimi posti tra quanto letto quest'anno. Solo in alcuni paragrafi mi è sembrata un po' troppo ricercata, con lo sgradevole effetto di un eccesso di aggettivi (per cui ogni oggetto che viene descritta è accompagnata forzatamente da un aggettivo). Ma si tratta di un problema che affligge la minoranza del testo.

Il regolamento è semplice ma interessante e in particolare mi è piaciuto il modo in cui si può simulare la preveggenza. Meno il metodo per simulare la Telepatia, non ho capito bene  come e quando utilizzarla, Insomma da come ne parla il regolamento sembrerebbe che sia possibile usarla solo quando si ha di fronte un altro essere umano da analizzare o da influenzare, giusto? Eppure già all'inizio della partita se non si vuole incappare nella ID del Par.37 occorre usare la telepatia al Par. 29 o al 18. Cosa assurda perché in quei paragrafi non si vede né si ha sentore della presenza di nessuno, quindi non c'è alcun motivo di usare la telepatia.



Venendo alla storia e all'ambientazione, devo dire che mi sono piaciute moltissimo entrambe. Non saranno nulla di innovativo, ma dove è scritto che si debba innovare per forza? Lo stile come l'ambientazione cupa, metropolitana e decadente è quella del migliore Dick (che assieme a Ballard e Pohl è stato uno degli autori che ho più amato nella mia giovinezza). Solo nello svolgimento della storia ho trovato una incongruenza priva di senso.

Insomma, Dole e la figlia sanno, di essere state sgamate, giusto? Runciter, loro protettore (oltre che amante e padre) è scomparso, mettiamo anche che non sappiano che è morto, ma comunque sanno di essere nei guai.

Infatti, prendendo il controllo mentale di un tizio della sicurezza fanno fuori il primo Psion che viene incaricato di sorvegliarle. In seguito tentano anche di far fuori il nostro protagonista. per prendere tempo, dice il testo...

Tutto logico, no? Non fa una grinza, no?

E allora l'autore mi deve spiegare cosa cavolo ci fanno ancora a casa loro? Per cosa dovevano prendere tempo? per rimanersene a casa a guardarsi l'ombelico? Sapendo a cosa vanno incontro la prima cosa da fare sarebbe stata quella di scappare! Con le doti precognitive di Dole e i poteri telepatici della bambina potevano nascondersi nei bassifondi, far perdere le loro tracce, oppure fuggire dalla città. Insomma non ha assolutamente senso che le due siano ancora lì, nel loro appartamento ad aspettare l'arrivo della polizia.

Polizia che, per inciso, arriva qualunque cosa faccia il protagonista e senza che sia stata chiamata. Insomma che io perda tempo a indagare in giro o che vada subito all'appartamento di Dole, le due femmine e la loro guardia del corpo sono sempre lì a girarsi i pollici (cosa di per se assurda). Quindi comunque vada l'incontro tra noi e Dole ecco che arriva la polizia in gran carica... ma allora a cosa servivamo noi? Perché affidarci il caso? Non bastava mandare subito la polizia all'appartamento? Che senso ha tutto questo?

Per una volta (vi sorprenderò) penso che la risposta non sia l'odioso "Perché sì!" ma che sia dovuto ad una maldestra contrazione del Corto.

Forse sbaglierò ma ho la sensazione che questo Corto sia stato progettato per essere ben più lungo dei cinquanta paragrafi che lo compongono (e che mi sembra gli vadano davvero stretti). Probabilmente in origine la visita a casa di Dole doveva essere solo una tappa investigativa che avrebbe condotto, poi, al nascondiglio dove trovare madre e figlia. Ma lo scarso spazio a disposizione ha costretto l'autore a contrarre la storia, anche se con l'effetto di renderla implausibile, come ho sottolineato.

Magari, invece, mi sbaglio, e l'autore voleva fin da subito far concludere la storia nell'appartamento di Dole, con la polizia che arriva anche se nessuno l'ha chiamata... perché sì! In tal caso l'autore si dia un sacco di cinquine sulla fronte da parte mia!



Per finire c'è da valutare i motivi per cui il racconto è fuori concorso. Esso viola, evidentemente, i parametri richiesti, visto che il protagonista non è né svantaggiato, né italiano e tantomeno un animale. Questo l'autore lo sapeva benissimo, infatti ha spedito il suo Corto presentandolo da subito come un Fuori Concorso. Ciò non di meno ho sempre valutato il grado di attinenza al tema per tutti i Corti presentati, che fossero in gara o meno. In questo caso l'attinenza è pari a 0, per cui il voto ne risentirà.



Con questo chiudo questa stagione dei Corti, dicendo che alla luce di quanto esposto, il mio voto per questo lavoro è 7,5, Ma se l'autore volesse estenderlo e farlo diventare un vero LibroGame, senza la strozzatura dei 50 paragrafi, avrebbe senz'altro la mia benedizione e incoraggiamento.

EGO
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Re: I CORTI 2014 - Tanis (16-20 luglio)

COMMENTO DI Rygar

Ed eccoci arrivati alla fine di questo lunghissimo concorso. Fa caldo, siamo stanchi ed è difficile concentrarsi; eppure l’ultimo racconto in gara riesce benissimo a risvegliare le coscienze assopite, catapultando il lettore in una distopia chiaramente ispirata alle opere di Philip K. Dick. Ci troviamo infatti in un futuro non meglio precisato, all’interno di una megalopoli chiamata “Tanis” e il protagonista è un mutante dotato poteri psichici, membro di una agenzia investigativa che raccoglie tutti i suoi simili. Una “bella” mattina gli viene affidato un caso urgente e lui si getta nell’azione. Vediamo come.
In questo racconto, come già accaduto più volte durante la presente edizione, l’elemento più affascinante non è quello ludico, bensì quello narrativo. L’autore tratteggia un ambiente affascinante e sono necessarie diverse giocate per cogliere tutte le sfumature di Tanis (intesa come centro abitato). Oltre a questo, c’è anche una trama sottesa che non è di facile intuizione: giocate multiple sono infatti necessarie anche per capire cosa stia succedendo.
C’è da dire, però, che il personaggio non rientra in nessuna delle categorie proposte: non è animale o italiano, ma nemmeno può dirsi svantaggiato. È pur vero che gli ssion (questo il nome degli individui dotati di poteri psichici) sono spesso temuti e disprezzati, ma lo svantaggio avrebbe dovuto essere oggettivo, non generato da un mero pregiudizio. Questo fa pensare che il corto fosse stato scritto in un’altra occasione e successivamente riadattato in fretta e furia per partecipare all’edizione del 2014. La cosa di per sé non è vietata, ma è un’idea che mi dà un po’ fastidio. Mancano inoltre i tre finali (ce ne sono solo due). Non a caso, questo è un “fuori concorso”.
Il compartimento ludico è ben strutturato e comprende la possibilità di scegliere tra ben tre classi di personaggio, ciascuna con i propri poteri. Si vede subito che gli Inerziali partono lievemente avvantaggiati perché non devono decidere quando usare il proprio potere, essendovi “obbligati” dal testo; Telepati e Precog, invece, devono scegliere quando farvi ricorso e hanno un margine di errore estremamente basso, visto l’esiguo numero di utilizzi consentito nel corso di una partita. Il corto è tuttavia così breve che, con tentativi ed errori, si può arrivare a un finale soddisfacente con qualsiasi personaggio. Menzione d’onore merita l’implementazione del potere di Telepate che, con soli dieci paragrafi a disposizione, risulta estremamente credibile a livello narrativo.
Il testo, comunque, non è del tutto privo di errori. Al paragrafo 22 si fa riferimento alla casa di Runciter, che potrebbe non essere stata visitata. Al paragrafo 9 si parla di “schina”, refuso per “schiena”. Dole è sempre nominato al maschile, eppure si rivela essere una donna al suddetto paragrafo 22; di per se non sarebbe grave, ma il testo cita addirittura esplicitamente la possibilità di averla vista in foto (?). Il tizio al paragrafo 12 è chiaramente Melchior, eppure il nostro personaggio non lo riconosce (pur avendolo nel database). Il passaggio dal 38 al 31 è troppo forzato a livello narrativo. Il 44 e l’11 rimandano a un non meglio precisato “Epilogo”, che però non esiste. Questo fa pensare a una revisione approssimativa o, come accennato, a delle correzioni effettuate all’ultimo minuto per partecipare al concorso (vedi ipotesi espressa in precedenza).
La sensazione alla fine delle giocate è di grandi potenzialità sacrificate per un corto: regole, ambientazione, personaggi e altro ancora. Come già successo in passato, l’unica è sperare che l’autore voglia continuare la scrittura. Magari questo potrebbe essere solo l’incipit di un LibroNostro; o, più semplicemente, un prequel. Il testo è comunque godibilissimo anche a sé stante e merita una valutazione elevata.
Voto: 8,5

EGO
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Re: I CORTI 2014 - Tanis (16-20 luglio)

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babacampione: 7,5
Aloona: 7
Anima di Lupo: 7
lonewolf79: 8,5
suaimondi: 8
monpracem: 7
abeas: 7,5

EGO: 9
gpet74: 7,5
Rygar: 8,5

Totale votanti: 11
Totale voti: 86,5

MEDIA: 7,863

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