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I Corti di LGL 2016 - 10° - 11-09

Re: I Corti di LGL 2016 - 10° - 11-09

Dario III ha scritto:

Complimenti Anima di Lupo! Ora però vogliamo un po' di spiegone!!!

Grazie Dario III! wink

Essendo stato estratto per penultimo, non ho ancora finito di rispondere a tutti. Mi mancano 5 utenti a cui devo le stesse giuste spiegazioni che ho dato agli altri.
Avrete molto da leggere temo. rolleyes

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Re: I Corti di LGL 2016 - 10° - 11-09

io mi aggreghero' a lui ovviamente nel caso qualcuno voglia altre spiegazioni

lonewolf79
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Re: I Corti di LGL 2016 - 10° - 11-09

¿„ãßꪧ¬ ha scritto:

Aloona ha scritto:

In realtà penso anch'io che sta cosa sia molto poco plausibile: sei anni senza mai passare a trovare tua sorella

Vuoi insinuare qualcosa nei miei confronti e di (guarda caso) mia sorella che sono andato a trovare (guarda caso) dopo sei anni che aveva cambiato città per lavoro? angry La verità è che lei torna ad ogni vacanza, così non è che le occasioni di salire io da lei abbiano abbondato.
(come vedi anche questo non è così implausibile)

A parte che te non fai testo, ma... hai detto bene: lei torbava ogni vacanza. Nel corto, invece, sembra che siano 6 anni che non si vedono! Era sottinteso, forse?

Sometimes the only way to stay sane is to go a little crazy.

Aloona
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Re: I Corti di LGL 2016 - 10° - 11-09

http://imgur.com/8mhwW7w.png



Buongiorno a tutta la Comunità di Libro­game's Land!
Con immenso piacere chiudo oggi per la ­mia terza volta il Concorso dei Corti.
Così come nelle passate edizioni, anche­ quest'anno partecipare è stato l'evento­.
Vivere una Community attiva e intellig­ente come la nostra, in un contesto di scrittura, è un'emozione bellissima!
Quindi, cari amici, GRAZIE prima di tut­to.
wink

Anche quest'anno ho voluto osare, sperim­entare.
Dopo l'omaggio "in ritardo" al Magnamund (che mi son­o perso con rammarico nel Concorso 2013)­ vestendo i panni di un vecchio drago nel 2014 e­ il Corto a mappa aperta (La Locanda nel­la Foresta) nel 2015, quest'anno ho affr­ontato il tema storico.
Una vera e propr­ia ricostruzione storica.

Sapevo che era un rischio fin dall'inizi­o.
Sapevo che la giocabilitá e l'effetto sorpresa sarebbero potuti venir meno affrontando un tema simile.
Ed ero ben conscio anche dell'altro gro­sso problema, citato subito dopo la pubblicazione dei titoli da Apologeta: risch­io fiasco colossale andando a trattare un tema così delicato e complesso.
Dunque, perché un Corto sull'11 Settemb­re?
Per due motivi. Il primo è il tema libe­ro.
L'idea dell'11 Settembre era viva già da ­più di un anno, da fine 2014 circa. Avev­o anche scritto qualcosa, poi tolto dal computer non credendo che ci fosse a­lcuna possibilità di trattare un tema si­mile.
Inoltre, visto il Bando dell'anno scors­o (Una locanda nella nebbia) ho dovuto percorrere altre vie ma quando Prodo "ha­ spinto" per il tema libero per il 2016 mi sono subito detto: "di certo non faccio il fantasy, quest'anno posso spaziare alla grande!". Ho quindi scelto tra due­ argomenti interessanti (almeno per me) che volevo trattare, l'11 Set­tembre (che poi ho fatto) e un altro tem­a che non svelo perché spero di poterlo ­affrontare il prossimo anno.
Il secondo motivo che mi ha spinto è il­ fatto che nel 2001 avevo 19 anni e rico­rdo bene gli eventi, le emozioni ecc... ­Insomma è un evento storico ma della "mi­a" ("nostra") storia.
Non è lontano nel ­tempo ma anzi, marginalmente, lo abbiamo vissuto tutti.
Quindi il tema pace/guerra, pur rispecchiando il mio pensiero, non è stato il fulcro della scelta.

Alla pubblicazione dei titoli il mio racconto ha fatto un pò parlare: non sapete le risate (in senso buono ovviamente) che mi sono fatto.. smile2 Ho lasciato apposta l'enigmatico titolo numerico per vedere le reazioni...

Adriano ha scritto:


11/09
Chronium
Interessanti questi, sono i titoli che più mi affascinano.

FinalFabbiX ha scritto:

Secondo me 11/09  o è un racconto ben scritto e con una trama piena di colpi di scena (tipo una storia realistica con elementi di sovrannaturale o un thriller), o è una cosa fatta malissimo. Con un titolo del genere o è bellissimo o è un putridume completo.

Avendo assegnato 6,5 non lo hai considerato un putridume completo, dai.. wink

Dario III ha scritto:

Ma solo a me 11/09 fa venire in mente quel famoso 11/09, cioè l'11 settembre?

lonewolf79 ha scritto:

in effetti 11/09 è una data ben precisa pure secondo me.

Lui sapeva tutto però!  bigsmile

SteSco ha scritto:

11/09: sarò serio, il titolo è molto "scivoloso", spero sia un gran bel Corto.

Apologeta ha scritto:

11/09 colpisce. Se fa riferimento a quello a cui sembra far riferimento, è un'arma a doppio taglio: può potenziare le emozioni di un bel Corto, oppure può rendere ridicola una prova traballante.

Pirata delle Alpi ha scritto:

11/09
Forse scritto da Michael Moore, oppure si tratta di un film con Nicolas Cage.

Aloona ha scritto:

11/09
"Lo sapevo che qualcuno risparmiava sui caratteri" (La Segretaria di redazione)
"Boh, io a quell'ora dormo" (la Stagista)
"Me li sono giocati l'altra settimana, ma niente" (l'Addetta ufficio stampa)
"E' certamente un codice!" (il Redattore delle statistiche)

http://imgur.com/cNUSFrN.png
(Foto del centro ospedaliero Emergency di Lashkar Gah, in Afganistan, tratta dal sito della ONG)



Dario III ha scritto:

SkarnTasKai ha scritto:

ma chi ha detto che 11/09 sia 11 settembre?

Era solo un'umile, sommessa supposizione, esimio MeGATrONe

Notare che questo commento di Dario III ha dato il alla battuta dell'anno di Rygar sulle basse insinuazioni.

SkarnTasKai ha scritto:


ma chi ha detto che 11/09 sia 11 settembre? letto all'ammeregana sarebbe 9 novembre, che come tutti sanno è:
- la data di fondazione di cervia
- la data della battaglia di gammelsdorf
- la data dell'indipendenza della cambogia.

Pirata delle Alpi ha scritto:


Sapete, l'11 Settembre non è stato solo il tragico attacco al World Trade Center, ma anche l'assassinio di Salvador Allende. Ma chi ci dice che si tratti di un 11 settembre? oppure ho una mia personale idea (che non rivelerò qui e adesso)...
Penso che ne leggeremo delle belle!

Aloona ha scritto:

ilsaggio79 ha scritto:

Mah 11/09 deve necessariamente fare riferimento alle torri gemelle. Magari impersoniamo gli attentatori

Mi auguro fortemente di no. Sarebbe indubbiamente originale, molto forte e di sicura denuncia, ma non credo che riuscirei a giocarlo... O_o;

FinalFabbiX ha scritto:

ilsaggio79 ha scritto:


Mah 11/09 deve necessariamente fare riferimento alle torri hemelle. Magari impersoniamo gli attentatori

Insensibile! Come hai potuto ignorare un evento di importanza mondiale come la fondazione del WWF, avvenuta lo stesso giorno! Se gli orsi giaguari pachidermati del giappone si estingueranno sarà colpa delle persone come te, sappilo!
Colgo l'occasione per segnalare che recentemente è stato creato un videogioco a realtà aumentata (quelli insomma per cui ti devi mettere il visore che mentre giochi vai addosso a tutto sfasciando la casa) che ha come scopo la commemorazione di questo tragico avvenimento, e che è stato lodato dalla critica per il senso di panico e disperazione che riesce a suscitare.
(Che poi magari siamo noi che ci stiamo facebdo tutte ste pippe mentali e l'autore non ha collegato e me lo immagino che ride ogni nuovo messaggio)

Adriano ha scritto:

Tornando seri, i titoli mi piacciono: ne vedo molti potenzialmente fantasy, ma è da quelli col titolo più strano che mi aspetto molto (es: 11/09).

gabrieleud ha scritto:


Fa 1,22222222 con buona approssimazione 
(Il matematico)

Aloona ha scritto:

gabrieleud ha scritto:


i) MIGLIORE RICOSTRUZIONE STORICA new entry!

Ma non sarà un tantinello scontato questo?  rolleyes

http://imgur.com/JtUiGYQ.png
(Schema dell'impatto sul WTC preso da Wikipedia)



Prima di passare ai vostri commenti, lasciatemi ringraziare di cuore i due ragazzi che mi hanno aiutato nella stesura di 11/09. Di certo, il loro contributo ha migliorato l'opera, al di là della valutazione finale.

Grazie a LordAxim per aver betatestato così bene il racconto. applauso

Grazie a lonewolf79 per aver realizzato la splendida illustrazione interna. applauso

------ wink ------



Passo ora all'analisi, più dettagliata possibile, dei vostri commenti:


lunedì


FinalFabbiX ha scritto:

Sono curiosissimo!
Dall'incipit promette bene!

Ebbene si, ho saltato il Prologo quest'anno.
Avendo in mente tante cose da scrivere (già dall'inizio ho immaginato la mole di paragrafi che sarebbe venuta fuori) ho deciso di buttare giù un Regolamento snello, un Paragrafo 1 corposo e nessun Prologo.
Anche perché comunque nel Regolamento qualcosa dico: chi siamo, dove stiamo andando, introduco mia sorella Sarah, la facoltà di Medicina ecc...
Quindi mi fa piacere che l'incipit ti sia piaciuto, lo scopo è sempre quello di afferrare il lettore e farlo catapultare nella storia. L'infodump è sempre dietro l'angolo e bisogna stare attenti. Specialmente se si raccontano storie già note (come l'11 settembre appunto..) o molto descrittive/narrative.

FinalFabbiX ha scritto:


Il finale ad esempio mi ha da un lato un po' sconcertato in quanto poco attinente, ma dall'altro ho dovuto rivalutarlo quando ho capito il messaggio del corto.

Vado molto fiero dell'Epilogo.
Ammetto che non è strettamente attinente al resto della storia ma se veramente hai capito il trait d'union non avrai problemi ad apprezzarlo. Il salto temporale di 15 anni è notevole e già questo implica profondi cambiamenti. In più ho spostato la "scena" fuori da NY e introdotto Emergency. Insomma, può colpire e in un certo senso deve farlo!
Volevo un finale potente e inaspettato, un colpo di scena si.. ma non pecoreccio. E neppure troppo sentimentale. Non sarebbe stato troppo scontato un matrimonio? O un funerale magari? O il discorso di qualche politico durante una commemorazione? Per carità! Volevo stupire con qualcosa di originale e Gino Strada mi ha dato l'idea dei pappagalli verdi. L'anno scorso su fb ha scritto un post veramente toccante sulla situazione degli ospedali di Emergency in Afghanistan. Ha accennato a questi pappagalli verdi, mine esplosive molto piccole il cui scopo è anche quello di colpire civili innocenti. Innocenti proprio come le persone morte o ferite l'11 settembre. Io ammiro con tutto il cuore gli operatori sanitari di Emergency che lavorano in zone di guerra curando TUTTI. Il pensiero di Gino Strada è anche il mio.

GGigassi ha scritto:

Certo, "a togliere gli occhi di dosso a Kimberley" invece che "da Kimberley"

Ti ringrazio per la segnalazione, ogni piccolo suggerimento è importante, soprattutto per chi come me ha molto da imparare...e non è un eccesso di modestia, lo penso davvero. Aloona comunque mi ha già scagionato evidenziando come questa frase non sia un errore. wink

Dario III ha scritto:

Ggigassi: il bello della diretta! wink

smile2  smile2 Fantastico Ggigassi!
La felicità che traspare dai tuoi primi post è un vero successo! applauso


ulnar primo ha scritto:

la prima impressione a caldo è stata:WOW

Mi fa piacere perché è quello che dovrebbe fare ogni racconto!

ulnar primo ha scritto:

finalmente mi sono divertito e sentito coinvolto le scelte non sono mai banali ma vanno ponderate,ho scoperto mio malgrado che in un eventuale incendio morirò quasi sicuramente........
bello bello bello il mio voto è un 10 pieno ora corro a rigiocarmelo per la sesta volta

Grazie mille per l'apprezzamento Ulnar! Ricevere un voto così bello è emozionante e ti ringrazio. Non credevo ai miei occhi, tra lunedì e martedì mi sono sentito come "ubriaco" in balia delle prime recensioni positive, tra cui la tua. Soprattutto sono contento che non hai trovato le scelte ai bivi banali. Qualche miglioramento c'è stato dal mio primo racconto, dai. In un eventuale incendio saremmo tutti impreparati, non solo tu carissimo, un pò perché non te lo aspetti e poi la tensione, non sai che brutti scherzi può giocarti. Inoltre nelle torri gemelle puoi immaginarti la confusione, il panico, il caldo soffocante...non so se rendo...
Nello speciale sull'11 settembre fatto da La7 (nel 2009) che ho utilizzato per prendere appunti e "studiare" la giornata funesta molte persone sottolineano il caldo soffocante. È stato uno degli aspetti maggiormente riportati dai sopravvissuti. Tutti sappiamo bene cosa significhi sopportare il caldo in condizioni normali (casa o ufficio senza aria condizionata, auto lasciata nel parcheggio sotto il sole, locali affollati in piena estate, lavori all'esterno ad agosto ecc...) Figuriamoci tutto questo in una condizione di stress come quella. La scena dell'estintore ad esempio è quella a cui ho pensato appena ho letto il tuo commento sul fatto che moriresti in un incendio. Ebbene, dopo averla già pensata e scritta ho scoperto che è veramente accaduta! Un sopravvissuto ha raccontato di essersi sentito "stupido" per aver pensato di spegnere un tale disastro con un estintore (da qui il -1 di Intelligenza) ma sul momento gli è venuto naturale recarsi subito all'estintore. Vedete come il panico possa condurci a vie che in condizioni normali non imboccheremmo. Altro esempio è la fuga o il ripararsi sotto la scrivania. Tendiamo a scappare dal pericolo ma un sopravvissuto (davvero miracolato) ha raccontato che la sua scrivania ha retto all'urto.
Oltre allo speciale su La7, ho cercato sul web diverse fonti che raccontassero le vicende dal lato umano oltre che cronologico. È infatti quella l'impostazione che ho voluto dare alla storia: un ragazzo semplice, come noi, che deve fare scelte veloci e improvvise in una situazione fuori controllo. Si poteva descrivere l'11 settembre anche sotto altri aspetti come l'aereo, la sicurezza, i vigili del fuoco, i terroristi (come già accennato sopra, scelta davvero cruda e impopolare), inserendo aspetti fantastici come la magia o dei supereroi ecc... Ma la scelta del ragazzo mi dava più sicurezze e più immedesimazione.
Cronologicamente, su Wikipedia c'è il minuto per minuto della tragedia ma il difficile è stato incastrare le date in un librogame! Negli uffici mi mancavano ad esempio 10 minuti di raccordo e allora mi sono detto: cosa ci metto senza cadere nel banale? Nulla! Assolutamente nulla. Ho scritto che stiamo li dieci minuti perché è quello che avremmo fatto nella realtà! Avremmo cazzeggiato con Sarah e girato per l'ufficio, se avessi aggiunto di nuovo che prendo un caffè o leggo o parlo con questo e con quell'altro sarebbe stato ridondante e meno realistico. Quella ERA una giornata normale al 100%. Fino alle 8:46 sarebbe potuto essere (e io dovevo scrivere..) il 10 settembre. Quasi monotona se vogliamo... perché quelli lì erano posti di lavoro, uffici, noiosissimi uffici pieni di carta e sedie, non era Gardaland o la Terra di mezzo. E neppure Liberty Island o le vie del centro.

Prodo ha scritto:

Finito di leggere e sviscerato a fondo. Il taglio alla SLTA (con in più le caratteristiche e un paio di prove numeriche) può ancora dare molto e questo corto lo dimostra.

 Spoiler Show Spoiler Hide Spoiler
 Belli ed evocativi anche i due paragrafi "easter egg", aggiungono pathos a tutta la narrazione

Mi fa piacere che i due paragrafi "nascosti" (11 e 90) ti abbiano suscitato una certa emozione fin da subito.
La dedica è stata un pensiero fisso già dall'inizio, solo dovevo trovare il modo giusto. Avevo pensato di scriverti in privato per farti postare un mio breve commento di dedica il giorno della pubblicazione del Corto. Poi mi è venuta l'idea del paragrafo (in fin dei conti la ricerca di particolarità e paragrafi nascosti è il nostro pane quotidiano) e l'undici calzava a pennello. Ho pensato molto alle vittime durante tutta la stesura. "Sto scrivendo di una tragedia vera" mi ripetevo ogni tanto in auto mentre andavo al lavoro o a casa pensando a come impostare il racconto. Un minimo di rispetto deve trasparire. Potrei dire altro su questa cosa ma preferisco fermarmi qui per non essere stucchevole.
Il 90 invece me lo sono inventato in fase di betatest, tardissimo quindi. Mi piace l'idea che ci sia questa realtà parallela irraggiungibile (nessun link ovviamente porta al 90) dove la vita prosegue normale, come sarebbe dovuta andare. Come posto ho scelto la Statua della Libertà perché nel Corto viene citata Liberty Island e poi la vista delle Torri gemelle da lì era favolosa. Ho avuto l'opportunità di inserire anche la notizia che l'amministrazione aveva chiuso le porte del tetto. Notizia vera ovviamente, come il 90% del testo.

A questo proposito, ci tengo a sottolineare come abbia portato avanti una ricostruzione storica a bivi, con i suoi pregi e i suoi difetti ma ricostruzione rimane.
Non solo non ho inserito alcun elemento fantastico ma ho inventato pochissimo.
Dalla mia fantasia sono usciti i nomi dei protagonisti:

-Matthew, da Matteo cioè io bigsmile2
-Sarah, mi è sempre piaciuto come nome, si adatta bene all'americano e ringrazio LordAxim chei ha suggerito di aggiungere la h finale. Ottima idea!
-Kimberley, tratto dalla città sudafricana dove estraevano i diamanti due secoli fa. Cosa c'entra? Mentre scrivevo 11/09 stavo leggendo Stirpe di uomini di W. SMITH che tratta gli anni di Cecil Rhodes in Sudafrica.
-Sofia, Fernando e il fascicolo sul sistema carcerario tratti da Prison Break una delle mie serie TV preferite.
-Hulsta, l'agente di Gwynian a Duadon. Aiuta Lupo Solitario (dando la vita!) ad entrare nel Teschio di Tor nella splendida avventura narrata da Dever in Runa di Guerra, uno dei miei Lg preferiti.
-Roger e Ashley gli ho inventati di sana pianta.
Poi ho inventato il passaggio sopra il tetto dell'ascensore, il discorso alla conferenza (NON la conferenza però!) e ovviamente la storia di Matthew e Sarah.
Pochissimo quindi.

Sono veri invece:
-i tempi e gli orari,
-la struttura delle due torri ogni volta che l'ho descritta (piani, ascensori, locali ecc..)
-tutto ciò che riguarda NY city
-le notizie riguardanti le vicende delle Torri (conferenza, Larry Silverstein, ristorante Windows on the World ecc..)
-tutte le notizie sui voli e sull'attentato
-Mychal Judge è veramente esistito.
-Orio Palmer è anch'esso veramente esistito.
-la Cantor Fitzgerald e la Morgan Stanley esistono tuttora.
-C'era al centro della WTC Plaza il monumento alle vittime del 1993
-la tosse di Ground Zero, con le complicanze dell'amianto e delle polveri sottili.
-Frank di Martini, il responsabile della costruzione morì quel giorno perché non volle uscire nonostante avesse capito com'era grave la situazione.

Certo... si pone ora il "problema", spiegato benissimo da Aloona sul post dove mi ha valutato, dell'assenza di storia originale.

"Mi sono emozionato perché l'argomento in sé era emozionante, NON PERCHÉ' QUELLO CHE HAI SCRITTO EMOZIONAVA"

Lo ammetto, la Storia (con la S maiuscola) incide. Bisogna vedere quanto ma la valutazione è molto personale.

Sarebbe facile per me difendermi dietro argomentazioni del tipo:

"Se era così facile emozionare scegliendo un argomento storico, perché non l'avete fatto prima?"

oppure

"Sì poteva cadere nell'ovvio, nel banale"

oppure

"Se una cosa è brutta e fatta male, la è anche se parli di Marilyn Monroe"

Quindi chiedo scusa a chi pensa che "abbia giocato sporco" scegliendo una trama già scritta e non inventandomi qualcosa di originale. Posso solo dire che non l'ho assolutamente fatto con furbizia.
Le motivazioni le ho scritte a inizio post: sta a voi scegliere se credermi o no.
Nessuna polemica ovviamente (specie con Aloona che stimo e che ha fatto benissimo a sollevare l'argomento!) ma era importante per me chiarire questo punto.

Adriano ha scritto:

Bello, solo che i guadagni sono tiratissimi, anche più che in Progetto Mortale...
In una partita ho guadagnato 2 punti di Intelligenza solo per aver saputo che la Otis Elevators è un'azienda all'avanguardia nella costruzione degli ascensori, e per aver bevuto un caffè.

Mi piace leggere le tue recensioni sempre molto tecniche Adriano e devo dire che hai centrato in pieno uno dei punti deboli del Corto: certi paragrafi poco sviluppati. Ma rimando più avanti l'analisi di questo punto.

Qua rispondo a quello che per te è il secondo punto debole (quello quotato qua sopra che si riferisce ai punti "tiratissimi") e che io non considero un errore grave. Magari si poteva mettere qualcos'altro di più intelligente ma:

1) non è sempre facile scegliere argomenti interessanti che non siano ripetitivi o banali quando si devono aumentare/diminuire le caratteristiche/qualità/abilità.

2) in una storia a bivi con parametri modificabili vanno prese per buone certe scelte: puoi ben capire come si possa realmente far aumentare/diminuire l'intelligenza di una persona in poche ore (e in pochi paragrafi se consideriamo la scrittura). Oppure come si possa aumentare il proprio patriottismo in poco tempo (non posso mica scrivere atti eroici ogni 4 paragrafi) o addirittura la propria Prestanza Fisica. Ci vogliono mesi di palestra per fare massa!

E' un'opera letteraria, sai che noia se si avvicina troppo alla vera realtà...ci vuole per forza un compromesso. Prendere un caffè (droga vegetale contenete metil-xantine ad azione cardioattiva, tachicardica, diuretica e stimolante del sistema nervoso centrale, aumenta la concentrazione, è scientificamente provato.) aumenta di 1 punto la mia Intelligenza. Ci può stare in un racconto anche perché ci vogliono anni a volte per aumentare questo parametro realmente.
E tu mi dirai: "cambia parametro allora.." e cosa imposto un intero racconto sul parametro ATTENZIONE oppure CONCENTRAZIONE? Ridondante, no?
I parametri devono essere coinvolgenti e ad ampio respiro sennò come faccio a muovermi quando invento le scene?

Il riferimento a Progetto Mortale è quanto mai appropriato e ti fa anche onore essendo un tuo lavoro ma neppure là, a me, ha dato fastidio il recupero/perdita delle abilità in scene "tirate".

Qualche modifica l'ho anche fatta grazie a LordAxim: ho tolto il guadagno di 1 punto di Prestanza Fisica quando teniamo la morsa rotta mentre Fernando aggiusta la scarpa a Sarah.

Concludo ringraziandoti di aver sollevato comunque la questione perché bisogna sempre cercare di trovare soluzioni più realistiche possibili, quello si.

lonewolf79 ha scritto:

Questo 11/09 è stupendo in tutto.
Partendo dal fatto che era difficile trattare un tema sentito come questo il risultato è ottimo.

Caro Max, ti ringrazio per le belle parole e il voto (10!) che mi hai assegnato. Aver collaborato con te è stato proficuo e la bella illustrazione ha contribuito ad aumentare lo shock emotivo. Ha raggiunto il suo scopo sia perché disegni bene sia per dove è stata messa.
Ho aggiunto le poche righe sopra l'immagine dopo averla inserita per meglio adattarla al momento.
Un caro bacio anche alle nostre mogli che, come ricorderai, hanno approvato l'idea scartando l'altra immagine con l'orario e senza teschi.

lonewolf79 ha scritto:

Regolamento snello, poche caratteristiche che si modificano nel corso con scelte logiche (patriottismo mi è piaciuta come caratteristica) e un dado per il nostro destino.

Patriottismo l'ho inserita davvero volentieri. Un sano patriottismo che ti fa amare il tuo paese (o almeno la parte sana di esso..) ci vorrebbe in ogni Stato.
E poi le altre due sono abusate in ogni Lg. Sempreverdi certo, ma abusate.
Invece Patriottismo penso sia una novità assoluta. Se mi sbaglio fatemi sapere!

lonewolf79 ha scritto:

Scelte ponderate e ben costruite che portano a un epilogo commovente.
Insomma autore c' hai preso in pieno come corto e anche la dedica al paragrafo 11 è un tocco di classe in piu per far capire quanto ci tenevi a questa tematica.

Grazie mille per gli apprezzamenti all'Epilogo (a cui tengo molto) e al paragrafo 11 che ho già sviscerato sopra rispondendo a Prodo.

lonewolf79 ha scritto:

L' autore oltretutto denota una conoscenza elevata di alcune tematiche e si vede uno studio certosino

Ho letto molto sull'argomento concentrandomi pure sugli aspetti inutili che non andavano inseriti nel racconto. Per avere un quadro completo dovevo riprendere in mano tutto però.
Ad esempio, le traiettorie degli aerei sono importanti nel Corto perché se metto Matthew che guarda dalla finestra della Torre Sud verso Brooklyn (p. 45 e p.14) non posso scrivere che vede l'aereo schiantarsi sulla Torre Nord perché i terroristi con il primo aereo arrivano da nord e Matthew sta guardando verso l'East River.
Altro esempio: conoscere il meccanismo e i tempi degli ascensori era fondamentale dato che ho messo l'orario in TUTTI i paragrafi e ho basato tutto il Corto su di essi.
Non so se tutti hanno capito che i tempi sono corretti e reali e questo ha creato (anzi..mi sono creato da solo facendo questa scelta) un'ulteriore gabbia nella costruzione del path.

lonewolf79 ha scritto:

L' unico appunto che posso farti è che un registro dei punteggi con simbologia adeguata avrebbe dato un tocco in più' ma è un' inezia

Hai ragione, ho pensato anche a quello ma volevo snellire il tutto. Volendo si possono ricordare a mente, anche se non è facilissimo specie all'ennesima partita.

Charles Petrie-Smith ha scritto:

Se dovessi partire con dei punteggi che mi rappresentano dovrei mettere Intelligenza 5 per compensare Prestanza fisica -1 e Patriottismo -2.
Per quanto riguarda il nome e l'età (all'epoca) invece vado quasi bene.

Interessante l'idea di lasciare ampio spazio di spostamento con un totale sempre uguale a 2, di certo sarebbe più realistica. Certo Intelligenza 5...ti potremmo chiedere le prove! smile2  tongue

Comunque, caro omonimo, io ti batto perché nel 2001 avevo fatto da poco 19 anni. Ti ricordi dov'eri quando hai appreso la notizia? Io sì incredibilmente, ero nel  bar davanti all'USL (infatti andavano tutti a far colazione lì dopo aver fatto i prelievi a digiuno al mattino) con un mio amico. Il bar c'è ancora ma ha cambiato nome e forse gestione. Ricordo che ero vicino alla cassa e la televisione era accesa in alto sulla mia destra. Vedevo il fumo uscire dalla torri e il locandiere barista ero scosso e diceva (forse a me o forse agli altri clienti) "caspita cos'è successo, hanno colpito le torri a New York con degli aerei" o qualcosa del genere. Non amo per niente i bar e quello poi lo frequentavo solo per le colazioni del dopo prelievo però quel giorno ero lì. E ho appreso la notizia. E ancora ho in mente la scena.

Seven_Legion ha scritto:

...come  ogni giovane  americano  che  si  rispetti,  hai  tre  qualità:  Intelligenza, Prestanza Fisica e Patriottismo. In cui distribuire un totale di due punti in tutto, come meglio credi.

Ipersemplificazione... o tentativo di satira?   bigsmile

La satira ci sta tutta ma la risposta è ipersemplificazione.
Forse hai ragione, è troppo. Ma la sostanza non cambia.

Sono state mosse critiche (che non condivido) a Canto Elfico perché doveva semplificare i 25 PV e i 25 PM. Ora non andrà bene 11/09 perché il punteggio è troppo basso? In negativo addirittura!

Anche uniformare tutto ad un unico regolamento non è forse ripetitivo?
Se la meccanica funziona io sono soddisfatto.  wink

Hieronymus ha scritto:

Ben scritto ma forse non il meglio scritto del concorso.

Concordo.

A dirla tutta sai quante volte mi dico "ora basta"? So benissimo i miei limiti come scrittore. Nessun complimento mi smuoverà dalla dura realtà: sono mediocre e va già bene così.
L'impegno ce lo metto anche, te lo giuro, ma se non fosse per LordAxim 11/09 sarebbe più brutto. Sai quante modifiche importanti mi ha fatto fare?

Hieronymus ha scritto:

Aver scelto come ambientazione quello dell'attentato alle torri implica sia vantaggi che svantaggi. Un vantaggio è che l'autore non si sia dovuto sbattere per inventare una trama da zero perché quello che accade è ciò che è realmente accaduto. All'autore va comunque il merito di aver saputo costruire intorno a dei singoli personaggi (protagonista, sorella e collega della sorella) una storia a se stante, ovvero il loro tentativo di fuga.

Dici bene anche qua, ti rimando sopra per la risposta completa sull'originalità della storia e ti ringrazio perché credo che la parte "a se stante" della storia (Sarah e compagnia) ti sia piaciuta.

Hieronymus ha scritto:

Tutto quello che avviene già lo sappiamo. Abbiamo dubbi solo su alcuni particolari (che alla fine sono quelli che rendono ben giocabile quest'avventura), come ad esempio il funzionamento o meno di un ascensore, l'utilità di pigliare un estintore, ecc.

Esatto, ho puntato sui particolari.
Studiato la struttura delle torri, ricercato informazioni e mi sono chiesto sempre "e se ci fossi io lì?"
Alla fine le scelte ai bivi rimangono un cardine imprescindibile per ogni buon racconto.

Hieronymus ha scritto:

In conclusione, al di la di tutti i pregi di questo corto, penso che il merito principale dell'autore sia l'essere riuscito a rendere ludica una vicenda drammatica accaduta realmente. E per fare ciò ci vuole sia bravura che coraggio.

Ti ringrazio per le belle parole e per il voto alto che mi hai dato. wink

Hieronymus ha scritto:

Io stesso, per quanto ve ne potrà fregare, avevo come prima idea di scrivere un cortogioco ambientato a Kobane, con protagonista una guerrigliera curda.

Non vedo l'ora di leggerlo! Coraggio. applauso

Hieronymus ha scritto:

Finale del corto sull'11 Settembre: l'autore ci infila dentro una riflessione sulla quale ognuno di noi può dire la sua.

Esatto, volevo stupire e andare oltre il solito finale. Ti rimando sopra per la risposta sull'Epilogo.

Charles Petrie-Smith ha scritto:

Cavolo, finito rapidamente e senza problemi alla prima lettura...

Questo l'avevo messo in conto avendo optato per la rigiocabilità.
Un percorso troppo breve può essere però assai realistico perché moltissime persone si sono salvate velocemente uscendo subito. Brave e fortunate direi, come te nella tua prima partita.

Ludicamente, finire subito può fa storcere il naso, è vero.

GGigassi ha scritto:

Il protagonista Matthew, per quanto descritto con pochi cenni è veramente un personaggio ben caratterizzato, ma si può dirlo anche degli altri.

Ho inserito la storia di Kimberley&Sofia per dare realismo e normalità. Di cosa si parla ogni giorno prima, durante e dopo il lavoro? Di sentimenti, passioni (qualcuno ha detto librigame?), storie d'amore ecc.. non certo di PIL! (cit. J.F. Kenendy)
Ognuno può immaginarsi quello che vuole sulla discussione tra Kimberley e Sofia ma la verità è che stav£"no iùù$%£" error.abeass33ooo

GGigassi ha scritto:

L’autore conosce evidentemente molto bene la storia e l’architettura del World Trade Center, o comunque si vede che si è documentato molto bene.

Su internet si trovano varie testimonianze di persone che, scendendo dal WTC, hanno dovuto attraversare tutto il piano perché la loro scala a un certo punto si interrompeva. Non era stata progettata per scendere in linea retta. Questo fatto può aver rallentato troppo, ahimè, l'uscita di qualche persona e col senno di poi è stato un errore. Anche aver chiuso le porte del tetto e non aver redatto un piano di salvataggio dall'alto è stato un errore. Delle 200 persone presenti alla conferenza, nessuna si è salvata.

GGigassi ha scritto:

La suspense (che tecnicamente è sapere quello che succederà prima dei protagonisti) è assoluta e totale, la semplice segnalazione dell’orario che apre ogni paragrafo assume i contorni di un conto alla rovescia.

Ti ringrazio GGigassi per la bella recensione, per il divertimento che traspare dai tuoi post e per il bellissimo voto! wink

GGigassi ha scritto:

Ottima l’idea dei diversi punti di vista a seconda del percorso che si sceglie.

E' stato subito un mio obiettivo.
Ad esempio volevo mettere Matthew in condizione di sentire l'altoparlante che avvisava di restare in ufficio per vedere la reazione che (il lettore) avrebbe avuto.
Volevo che vedesse arrivare l'aereo da nord, con una tale potenza che lo distoglie dal guardare l'enorme mole dell'Empire State!
Volevo sfruttare più angolazioni possibili e questo è stato anche il "problema" alla base di uno degli errori del Corto: la trascuratezza di alcuni paragrafi.
Questo perché lo spazio è finito ben presto: 45 pagine, 1 illustrazione e 90 paragrafi.
Però non voglio giustificarmi più di tanto, ho sbagliato e dovevo fare meglio.

GGigassi ha scritto:

Le opzioni multiple, qualora si scelga una “sbagliata”, riconducono poi a quella giusta: sarà poco decisionale per il giocatore ma è stato molto signorile da parte dell’autore. Certo, così uno può ricordarsi le scelte giuste e rigiocare in tal senso ma non è necessariamente un male, anzi.

La scelta iniziale è stata quella di impostare bonus/malus a seconda delle scelte e dunque sì che si torna al percorso d'uscita dopo aver sbagliato.
Comunque ho messo anche tante ID e un percorso lungo di morte se si sceglie di andare all'Osservatorio turistico come consigliato da Roger (p.45).

GGigassi ha scritto:

Principalmente bisogna indovinare, ricordarsi o capire quali sono le opzioni giuste da seguire a seconda degli indizi, ma di prove di dado ce ne sono pochissime. Chiaramente, questo non è un vero difetto ma una scelta stilistica oltretutto apprezzabile perché “responsabilizza” il lettore ed esclude troppe morti casuali

Il taglio alla Scegli la tua Avventura appunto. Lo ricordava Prodo sopra.
Non ne ho mai letto uno ma di quello si tratta. wink

GGigassi ha scritto:

Non era un argomento facile da trattare ma l’autore è riuscito a coniugare realismo, azione e anche un pizzico di ironia, senza mai cadere nel cattivo gusto

Questo è importante, grazie davvero. wink

GGigassi ha scritto:

Ho molto apprezzato anche la distanza ideologica che ha preso dagli eventi e l’epilogo che getta un po’ una nuova luce su certe derive destrorse che si sarebbero potute cogliere a volerle proprio cercare.

Mi ha fatto molto piacere leggere ciò perché comunque la distanza ideologica l'ho cercata dal punto di vista politico, religioso e complottistico.
Quest'ultimo aspetto mi ha messo molto in difficoltà certe volte: non avete idea di quanta roba gira sull'ipotesi del complotto! yikes

A volte mi sono quasi convinto: Larry Silverstein tutte le mattine va al Windows on the World ma non l'11 perché sua moglie gli ha preso l'appuntamento dal dermatologo, le torri dal punto di vista strutturale non sarebbero dovute crollare (primo caso documentato), la caduta su se stessa è la stessa utilizzata nelle demolizioni controllate degli edifici, l'acciaio non doveva sciogliersi alla temperatura dell'incendio perché il punto di fusione del metallo è più alto, gli aerei non sono stati fermati in tempo, i rottami sono stati fatti sparire in fretta ecc...
Ovviamente si trovano adeguate confutazioni per ogni tipo di obiezione alla versione ufficiale.

PaxTharkas ha scritto:

Inizio dicendo che mi sono avvicinato a questo corto dal titolo il quale mi ha subito rimandato alla mente i ricordi di quel periodo.

PaxTharkas ha scritto:

Giocandolo sono riuscito a trovare una passione e precisione in questo autore di livello molto alto.

PaxTharkas ha scritto:

Mi è piaciuto il continuo scorrere del tempo nei paragrafi e anche la rigiocabilità dello stesso corto sebbene il finale lo conoscano  per forza di cose tutti.
Complimenti

PaxTharkas ha scritto:

Il pathos che si respira è alto, lo stile di scrittura piacevole e ben delineato. Non era facile trattare un argomento come un attentato terroristico ma il risultato è ottimo.

Grazie grazie grazie!!! lol
Ogni tua parola mi ha fatto molto contento!
La passione è davvero una cosa meravigliosa ma per tramutarla in qualcosa di concreto ci vuole molto controllo e tanto lavoro, soprattutto lavoro inteso come acquisizione di informazioni.
Ho sempre controllato fonti e aneddoti però, anche per il fatto che non sono mai stato a NY e non ho vissuto in prima persona gli eventi, chiedo scusa se ho commesso errori "culturali".


martedì


Adriano ha scritto:

poi c’è il paragrafo 11 c’è è l’apice di tutto il corto: davvero sensazionale l’idea di utilizzarlo come omaggio a coloro che quel giorno hanno perso la loro vita. Autore, tanto di cappello!

La dedica nasce anche dal profondo rispetto per coloro che hanno vissuto momenti terribili e per coloro che sono morti. Chi sono io per scrivere un racconto su questo tema? Almeno quello glielo devo.
Il taglio leggermente ironico iniziale fa parte del realismo che ho voluto dare al racconto ma fa pure riflettere sull'amara doppia faccia della medaglia che rappresenta la vita. Gioa e dolore intrecciati.

Adriano ha scritto:

Ma mi riallaccio ad un discorso “sportivo”, in base al quale gli insegnamenti sono chiari a tutti coloro che hanno fatto sport: l’avversario va rispettato fino alla fine, e va affrontato con la giusta mentalità dal primo all’ultimo minuto di una sfida. Allacciarsi ai 10 già assegnati è semplice, smontare un corto che ha già preso tre 10 non è facile mentalmente, e infatti voglio pensare che sono io a non avere i mezzi per riuscire ad apprezzare un corto così avvincente.

Ho apprezzato la tua "sportività" Adriano, davvero.
Quando si valuta un lavoro è giusto farlo con obiettività fino alla fine perché sottolineare i difetti è probabilmente più importante di esaltare i pregi. Capiti certi difetti infatti, al prossimo giro, l'autore attento non li ripeterà. Quindi ti ringrazio per aver sollevato i due grossi (per te) difetti.
E comunque il Corto ti è piaciuto visto che hai assegnato un bellissimo 8.

Adriano ha scritto:

Le due cose che maggiormente non sono riuscito ad apprezzare sono:
1)  gestione delle caratteristiche: il difetto si era già visto nel mio Progetto Mortale, ma qui lo vedo amplificato. Mi spiego meglio. Alcuni guadagni/perdite sono stati scelti magistralmente, mentre altri sono totalmente fuori luogo.

Ho letto la tua lista sotto spoiler e, a parte qualche caso limite (tipo il terrorista che visita la Statua della Libertà: non lo fa certo per Patriottismo ma per pianificare un attacco casomai) non posso dire che tu abbia torto concettualmente. Certo che le scelte sono al limite!
Mi spieghi come posso mettere 5 o 6 scelte patriottiche (o fisiche, o intelligenti) senza cadere nel già visto o nel banale? Cosa avrei dovuto fare, atti eroici ogni 5 minuti? Sarebbe stato ugualmente "tirato" il paragrafo, no?
Comunque la tua critica non passerà inosservata e già dal prossimo lavoro terrò conto del grado di realismo anche se non so davvero se riuscirò ad ottenere qualcosa di perfettamente reale, coincidente e coerente.

Adriano ha scritto:

2)  mancanza di dettagli: alcuni paragrafi sono troppo sbrigativi. Capisco che le specifiche del bando erano molto rigide, ma c’era ancora un po’ di spazio.

Purtroppo sullo spazio ti sbagli, non ce n'era proprio più!
Ero al limite e per fare ciò che chiedi avrei dovuto spostare e modificare e tu, essendo aurore navigato da tempo, sai bene quanto sia difficile questa procedura.
Però hai ragione.
Certi paragrafi non mi piacciono: sono effettivamente troppo sbrigativi.
Quelli che citi sotto spoiler (il crollo delle Torri, dentro la chiesa, la fuga per le strade ecc.. fateci caso, sono tutti i paragrafi finali pre-61 e non è un caso avendo esaurito lo spazio in fondo) sono ottimi esempi: sono dispiaciuto davvero per questo e avrei dovuto fare meglio. Specialmente sul crollo delle Torri avrei dovuto sprecarmi di più.
Posso giustificarmi solo in parte per il poco spazio. Cercherò di non ripetere questo errore in futuro.

Adriano ha scritto:

Inoltre, Non riesco ad apprezzare dialoghi in cui non sia indicato chi parla (alla lunga si perde il dialogo, specie nelle ultime 5 righe dell’Epilogo, in cui non si capisce chi dei due soggetti dice cosa).

Su questo punto non sono proprio d'accordo, anzi, adoro i dialoghi veloci senza ripetere "ti dice tizio" e "ti risponde Caio".
Le ultime 5 righe arrivano dopo una piccola descrizione ed è per quello che hai provato un senso di smarrimento. Avrei potuto anche rimettere qualcosa tipo "il dottore ti chiede" ma come detto sopra adoro la fluidità nei dialoghi e nel mio caso si capisce benissimo chi sta parlando.

Adriano ha scritto:

enigmi: qui sarò stravagante/troppo esigente io, ma così non mi sono piaciuti. Cioè, non hanno senso: che c’entrano i morti ’93 con la combinazione da digitare (paragrafo 30)? E al paragrafo 72 che c’entrano i piani dei grattacieli con il codice?

Perché invece che senso ha una porta a combinazione in quel contesto?
Gli enigmi sono inventati di sana pianta, l'unica cosa che volevo era che la soluzione non fosse esterna ma interna al testo.
Colgo l'occasione per sottolineare come le tre scelte finali (sia della Torre Nord che della Torre Sud) siano direttamente proporzionali alle tre qualità di Matthew. Ad esempio, teoricamente facendo scelte "patriottiche" al trivio finale si dovrebbe scegliere (essendo appunto un Patriota con la P maiuscola) l'opzione che permette di tirare il d6 sulla qualità migliore (Patriottismo appunto). Le scelte in questione sono dunque i vigili del fuoco nella Torre Sud e il sacerdote nella Torre Nord.
E così per tutte e tre le qualità.

Adriano ha scritto:

sequenze logiche: qui mi sembra si tratti di un errore. Seguo il seguente percorso: 1-50-31-15-53-74-65, e al paragrafo 65 mi parla di Roger come se lo conoscessi. Chi l’ha mai sentito nominare? Stessa cosa, sempre al 65, dopo aver perso 1 punto di Prestanza Fisica, il testo ci parla dell’incendio alla torre nord come se sapessimo che c’è un incendio... Ma no! Abbiamo appena preso un caffè e abbiamo sentito un boato, che ne sappiamo dell’incendio? Qui il testo avrebbe dovuto specificarlo che vediamo un incendio sull’altra torre.

Hai ragione!
Ma come ho fatto a farmi sfuggire Roger al p.65? Tafazzi passami la clava!
Hai ragione anche sull'incendio.
Ora vado a picchiare LordAxim!

Adriano ha scritto:

paragrafi a fine pagina: l’ho già scritto in altri corti, a livello visivo mi sembra un difetto, soprattutto quando ci sono ben 9 paragrafi su 90 ad avere questo problema (10-21-31-49-53-70-75-77-81). Il 10%, e mi sembra troppo.

Hai ragione, non piacciono nemmeno a me.
La colpa è della MegaTron che ha impaginato male i racconti dello spazio insufficiente, per mettere a posto i numeretti avrei dovuto "spendere" altro spazio. E lo spazio non c'era. wink

Charles Petrie-Smith ha scritto:

Andando in giro per il corto mi sono imbattuto nel paragrafo 37:


un odore di carta invecchiata ti riporta alla memoria la prima
volta che entrasti nella biblioteca del Rijksmuseum.

Mi pare francamente molto poco plausibile che "un ragazzo americano di venticinque anni" non sia mai stato prima a Nuova Amsterdam (New York) e sia invece stato in quella "vecchia" in Europa; l'impressione è che l'Autore abbia inserito un elemento autobiografico con eccessiva disinvoltura.

Grande Matte!  applauso
C'hai preso!
Secondo me la disinvoltura non è poi così eccessiva. È possibilissimo che un americano sia stato in Europa (vacanza o parenti) e non a NY.
Comunque, sono stato al Rijks a Novembre 2015, non ti dico l'odore che c'era appena passata la porta. La mia ragazza è uscita subito. Io invece adoro le biblioteche e l'odore di carta invecchiata. Certo, lì era veramente forte anche perché la porta d'ingresso era a "tenuta stagna". Tra l'altro la biblioteca era su più livelli, la classica biblioteca antica, davvero bella. Mi è venuta in mente quella perduta di Alessandria d'Egitto.
Tu mi dirai ma cosa c'entra con l'11 settembre? Volevo solo inserire un ricordo della vacanza ad Amsterdam fatta durante la stesura del mio Corto. smile

Pirata delle Alpi ha scritto:

Oh, una chicca! Przepraszam przegapic! Nie widzialem significa " Mi scusi, non l'ho vista" in polacco

Esatto! 100 punti al Pirata dei Monti Manchos!

Inizialmente avrei voluto mettere una lingua mediorientale ma avrei fatto un grave errore perché così facendo avrei insinuato qualche retroscena dell'attentato che invece non ha nessun fondamento storico.
Così ho scelto una lingua a caso, il polacco appunto.

Pirata delle Alpi ha scritto:

La storia di Matthew è quella di più persone che si sono trovate al momento sbagliato nel luogo sbagliato. Non si tratta di un supereroe che salva la situazione (e neanche loro ce l'hanno fatta, il fumetto "Amazing Spider Man" n°34 mostra Spidey e Captian America dopo l'attentato che aiutano i vigile del fuoco)

Nella tua recensione hai detto molte cose davvero interessanti.
Una è questa.
Matthew deve avvicinarsi più possibile a uno di noi, non siamo in un racconto fantasy con l'eroe, la spada e il mago accanto che lo toglie dagli impicci. Ad esempio nell'uso delle scelte di Patriottismo (che ha fatto storcere il naso anche a te credo) non potevo calcare la mano scrivendo gesti eroici ogni tre minuti. Siamo al WTC l'11 settembre ragazzi, è tutto vero e non ci sono eroi nel senso epico del termine.
Frank Di Martini è un eroe? Per me lo è ma cosa ha fatto? È stato nell'edificio finché non è crollato indicando la via d'uscita e controllando la tenuta della Torre Nord. NESSUN GESTO EROICO ma tanti piccoli tasselli normali e la scelta di rimanere lì (a lavorare perché quello era il suo lavoro in fondo) nonostante avesse capito la pericolosità del momento.
Orio Palmer è un eroe? Per me si perché oltre ad aver aggiustato l'ascensore, è riuscito a salire fino al 70° e qualcosa ora non ricordo con precisione. Con l'attrezzatura sulle spalle e aiutando chiunque trovasse di fronte. Aiutare significava anche solo dire "scenda velocemente". Non è che doveva per forza sfondare porte, spegnere incendi, salvare neonati ecc...
Quello che voglio dire è che per diversificare la storia e amplificare le emozioni avrei dovuto inventare di più mentre io volevo farlo IL MENO POSSIBILE! Volevo una ricostruzione storica più veritiera possibile. E sapete tutti benissimo che a volte la realtà durante i momenti difficili è tutto tranne che eroica.

Pirata delle Alpi ha scritto:

E direi che c'è qualcosa di terribile in questo Corto: il povero Matthew non sa cosa succederà tra poco, ma noi lo sappiamo e in quanto "giocatori del futuro", faremmo di tutto per evitare di prendere le decisioni sbagliate che porteranno il protagonista e gli altri alla morte. Ma ci sono vari tranelli e la strada da seguire non è per niente scontata: tutto dipende delle nostre azioni precedenti

Al "via" avevo questo problema da affrontare: devo scrivere di un ragazzo che non si immagina minimamente cosa stia per accadere MA ho a che fare con lettori che sanno fin troppo bene cosa accadrà.
Mi sono fatto coraggio e sono andato avanti dicendomi che se fosse uscita una ciofeca avrei cambiato tema. Allora ho scelto con molta attenzione le diramazioni post-8:46 aiutandomi con la cronologia e lo studio dell'attentato e ho dato maggior risalto alla prima parte del racconto. Volevo creare un divisorio pazzesco, come ho scritto "un attimo prima c'è la realtà e un attimo dopo QUELLA STESSA REALTÀ è illogica e inaudita..."

Pirata delle Alpi ha scritto:

Il caso sceglie per noi e questo rende questo Corto ancora più realistico: quante volte la macchina non parte quando siamo in ritardo? quante volte perdiamo il verde al semaforo per un pelo?. Quindi, sappiamo cosa succederà, siamo intrappolati in questa gabbia di ferro e di vetro ed assistiamo quasi impotenti al succedersi degli eventi, possiamo solo scappare per avere una speranza di sopravvivere..

L'elemento "caso" ha esattamente questo significato. Più che mai.
Già al p.1 ho voluto enfatizzare il peso del Destino. Entriamo nell'ombra delle due torri e vediamo dove vi porta il d6. Nord o Sud? Facile o difficile? Vivere o morire?
Ugualmente nei tiri finali. Avete visto che NON è sufficiente aver accumulato tanti punti di Prestanza Fisica o Patriottismo per sopravvivere. Il tiro con il d6 è volutamente difficile perché quel giorno molte persone sono state sfortunate e molte fortunate, al di là dei propri meriti e delle proprie qualità.

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Re: I Corti di LGL 2016 - 10° - 11-09

FinalFabbiX ha scritto:

Partiamo dalla parte game, che è quella che io considero più importante: già dalla prima lettura ci accorgiamo che la rigiocabilità è altissima.
Ma nessuno si è chiesto che valore aggiunto dia in questo caso la rigiocabilità?
A mio parere un racconto del genere dovrebbe essere basato sulla crudezza delle descrizioni, su alcuni bivi decisivi che portassero a strade diverse ma tutte descritte molto ampiamente.

Sì è vero, si poteva impostare il Corto su un bel solco segnato (paragrafi corposi) e limitare la rigiocabilitá ma ovviamente avrei scontentato tutti quelli che odiano il true path e la longevità sarebbe stata pessima.
Secondo me da questo discorso non se ne esce, è troppo personale.

FinalFabbiX ha scritto:

Oltretutto sarebbe risultato ancora più immersivo perchè l'evento raccontato non è accaduto di fretta, e quindi meritava paragrafi ampi.

A parte che volevo riprendere più prospettive possibili dell'evento e dunque non avrei mai sacrificato la longevità per un serratissimo true path, c'è anche da dire che tu mi chiedi paragrafi ampi con così tante cose da dire. Allora avrei dovuto eliminare una delle due torri, cosa che assolutamente non volevo fare. Mi sarebbe parso un racconto monco con solo una Torre.
E poi non è accaduto di fretta a noi che eravamo davanti alla tv ma per chi era lì, tra la tensione e la paura, 17 minuti tra i due impatti sono volati. Poi tra le 9:03 e le 9:59 (crollo Torre Sud) fai un pò te il conto dei minuti...
Se invece ti riferisci al fatto che "le scale non finivano mai" "c'era un caldo da impazzire" "l'incubo non finiva più" e altri commenti simili allora ti dico che hai ragione ma cosa facevo? Costruivo un racconto dove il nostro protagonista scendeva dalle scale per tutto il tempo? O stava chiuso nel cinema dove quella povera gente è morta?
Per creare qualcosa di decente ci vuole VARIAZIONE e NOVITÀ. La tragedia l'11 settembre ha avuto molte sfumature ma non tutte erano RACCONTABILI.

FinalFabbiX ha scritto:

Le tre caratteristiche quindi non rappresentano le capacità di Matthew, ma sono rispettivamente:
PREDISPOSIZIONE AL RAGIONAMENTO
IMPULSIVITA'
LEGAME CON LA PATRIA

Esatto, è così che si possono anche vedere le tre qualità.
Che poi si rispecchiano nella scelta finale a tre vie.

FinalFabbiX ha scritto:

In che modo bere un caffè può essere considerata un'azione intelligente?
Forse l'autore voleva dirci che bevendo il caffè diventiamo più intelligenti? Penso sia l'unica spiegazione.

Il caffè aumenta la concentrazione e l'attenzione. Questa è la motivazione ufficiale.

A questo proposito ribadisco che l'Intelligenza è un parametro difficile ANCHE da definire, figuriamoci come si possa nella realtà stabilire cosa lo aumenta e cosa lo diminuisce!
In un racconto di poche ore poi...NON può aumentare o diminuire realmente.
Nella vita l'aumento dell'intelligenza è una cosa graduale che può impiegare anni, no?
Nel fantasy ci possiamo attaccare alla magia per giustificarlo ma qui dovevo trovare situazioni almeno interessanti, non certo perfette come chiedi.
Cos'è che realmente aumenta l'intelligenza? Io nemmeno lo so!
Ho fatto l'università che mi ha dato tanta cultura ma non mi ha fatto più intelligente. E se anche l'avesse fatto ci ha messo anni!!
Ho letto una marea di libri che mi hanno dato anch'essi tanta cultura ma se proprio mi hanno donato un pò d'intelligenza lo hanno fatto nel corso degli anni, non di 90 paragrafi.
E lascio perdere il discorso sulla predisposizione genetica all'intelligenza...

FinalFabbiX ha scritto:

tuttosommato possiamo uscircene senza un graffio e anzi il paragrafo in cui rimaniamo schiacciati si risolve in due righe.
Quanto coinvolgente sarebbe stato se alla fine ci fossimo trovati intrappolati e avessimo dovuto scegliere come farla finita? Ad una racconto del genere, il 9 ci fioccava assicurato.
Idem se avessimo dovuto fare una telefonata ai nostri cari per dare un ultimo disperato saluto?
O se alla fine il personaggio avesse dovuto donare la vita per magari salvare un bambino?

L'anno scorso il finale della Locanda nella Foresta era tragico e non andava bene perché il finale negativo non sta. Quest'anno ho scritto un finale pieno di SPERANZA dopo un Corto che parla della MORTE DELLA SPERANZA e non va bene.
I gusti sono gusti.
A me interessa solo una cosa: scrivere finali non scontati o banali ma che colpiscano o facciano riflettere. Su tre edizioni ho cercato sempre di fare ciò, anche con Nyxator che era in effetti un Corto pieno di errori.
Gli esempi che tu mi porti non vanno bene perché troppo tristi e di tristezza c'è già, sottotraccia, un intero racconto.

johnny83 ha scritto:

Essenziale al punto giusto e si legge che è un piacere.

Sto gongolando caro johnny83, ti ringrazio per le belle parole e per il super voto! (9,5)
Nei miei sogni mi piace pensare di scrivere come Crichton, tecnico ed essenziale. bigsmile2
Crichton è uno dei miei scrittori preferiti da sempre e i suoi libri mi accompagnano fin da piccolo.
Comunque, come dicevo, nei miei sogni... sad

johnny83 ha scritto:

se proprio devo trovare degli appunti sono in qualche paragrafo troppo sottile che poteva essere modificato, e dare una marcia in piu' e nell' uso delle caratteristiche in cui, alcuni guadagni, mi sembrano forzati. ma sono inezie

Ti rimando alle altre risposte dove ho già trattato l'argomento. wink


mercoledì


Aloona ha scritto:

trovo che alcune "prove" non siano coerenti con la caratteristica associata. Non è comunque così grave.

Ho già sviscerato a fondo il problema qua e là, ti rimando a quelle risposte che ho già scritto tanto. Comunque mi fa piacere che non trovi l'errore grave. Posso prometterti di impegnarmi di più su questo punto al prossimo Corto.

Aloona ha scritto:

Sono indecisa, poi, se considerare il Corto in sé più o meno "paravento" per aver sfruttato un argomento tanto potente di suo: certo, ci vuole mestiere per riuscire a trattarlo nel giusto modo, è innegabile, proprio per la drammaticità e l'importanza,

Anche qua ti ho già risposto sopra. wink

Aloona ha scritto:

tanto è vero che sono morta al primo tentativo, per non aver voluto radunarmi nel cinema con gli altri.

Saresti morta comunque. Dal p. 45 in poi non c'è scampo e rispecchia la dura realtà.

Aloona ha scritto:

La cosa che più mi dispiace è l'assenza di descrizioni adeguate per il crollo delle Torri: ma cavolo, se c'erano paragrafi per cui tenere parole da sprecare erano proprio quelli! Che gran peccato! Il momento di maggior drammaticità me lo liquidi in due righe?

Anche se non considero la cosa gravissima, ammetto che avrei voluto (e dovuto) fare di più ma lo spazio era quello.
Ti rimando sopra per la spiegazione più dettagliata.

Charles Petrie-Smith ha scritto:

Aloona ha scritto:

La cosa che più mi dispiace è l'assenza di descrizioni adeguate per il crollo delle Torri: ma cavolo, se c'erano paragrafi per cui tenere parole da sprecare erano proprio quelli! Che gran peccato! Il momento di maggior drammaticità me lo liquidi in due righe?

Io questo lo trovo adeguato: proprio perché parliamo del punto di vista di uno presente: sono abbastanza convinto che il momento del crollo di una torre visto dal basso sia stato rapido, estremamente confuso e poco cinematografico; qualcosa di cui ci si è accorti malamente.

Matteo, quello che dici è vero, ha senso e in parte lo condivido.
Però se avessi avuto più spazio (e più attenzione) avrei espanso i paragrafi del crollo.
Anche altri ne avrei espansi a dir la verità... rolleyes

Aloona ha scritto:

Pregio maggiore: resta nel cuore e nella mente, ammetto che mi è tornato in mente più volte nel corso della giornata, dopo aver finito di leggere, specialmente alcuni passaggi

Direi che questo conta moltissimo. Specialmente se ci hai ripensato con piacere, con bei pensieri ecco.

sancio ha scritto:

Mi e' piaciuta inoltre la possibilita' iniziale dominata dal caso, di poter salire sulla torre nord o su quella sud 

Mi fa molto piacere!

sancio ha scritto:

Giocarlo, non mi ha divertito troppo, perche' non c'e' nulla di fantasy

Capisco bene la tua motivazione e ti ringrazio per il bel voto che bissa quello dell'anno scorso! wink

Boole ha scritto:

Mi è piaciuto molto il cambio di ritmo: l'atmosfera di cazzeggio che c'è all'inizio si trasforma in fretta di scappare (e prima in titubanza quando non si capisce ancora cosa sia successo) e secondo me questo cambio è reso molto bene dalla scrittura.

Grazie, uno dei complimenti più belli. Ho cercato proprio di dare questa impronta al racconto.

Boole ha scritto:

Soprattutto come già fatto notare, alcuni finali (sia ID che no) sono buttati lì in due righe quando potrebbero (dovrebbero!) essere di molto maggiore impatto.

Anche tu noti questa cosa. Ti rimando alle risposte precedenti.

Boole ha scritto:

Tuttavia trovo che a dominare durante la fuga sia appunto soltanto la fretta, come se dovessimo perdere il treno, piuttosto che l'angoscia, che non ho ritrovato nel librogame.

Rifletterò su questa critica perché la considero importante. Grazie.


giovedì


Sauro82 ha scritto:

Mi piacerebbe sapere come mai la scelta di un soggetto cosi difficile. Se devo stilare un giudizio non puo' che essere un voto alto ovvero 9.

Grazie mille per il bellissimo voto, caro coetaneo! Tu e io abbaimo vissuto l'11 settembre alla stessa età quindi le emozioni provate potrebbero essere molto simili. wink
Il perché lo trovi all'inizio del primo post.

Sauro82 ha scritto:

Se posso fargli un appunto in certi paragrafi avrebbe dovuto controllare meglio alcuni dialoghi e magari alcune scene potevano essere sostituite da altre ad evento già successo.

Sui dialoghi dovresti indicarmi qualche esempio e cosa dovrei modificare mentre sulla sostituzione con scene post-impatto mi trovi d'accordo ma tieni conto che lo spazio era quello che era (45 pagine) e ho volutamente scelto di approfondire la parte pre-impatto per caratterizzare bene (al meglio delle mie possibilità ovviamente) i personaggi, creare il cambio di ritmo che citava Boole sopra e descrivere quella normalità perduta all'improvviso a causa dell'attacco.

babacampione ha scritto:

Spero che l'autore non mi odierà se non ho apprezzato appieno il suo Corto.

Non ti odio! Odio casomai me stesso perché non sono riuscito a soddisfarti come l'anno scorso quando la tua valutazione mi riempì di gioia.

babacampione ha scritto:

Per esempio al par 26, il protagonista si riempie di rabbia per vedere la propria sorella così in affanno. Francamente in quella situazione mi arrabbierei per il rischio che sta correndo, non perchè mia sorella è affaticata dalle tante scale fatte.

Volevo essere sentimentale in quella scena, non sottovalutare il pericolo.

babacampione ha scritto:

La storia non mi è piaciuta granché. E' una semplificazione di un quadro troppo complesso per potere essere  ridotta al classico buoni-cattivi

Non ho ridotto nulla al dualismo buoni/cattivi. E non l'ho neppure pensato.
Dalla scrittura secondo me non emergono giudizi, scrivo tre righe in croce sull'attentato in sè e gli islamici neppure li cito.

babacampione ha scritto:

Vabbeh che il protagonista è l'americano medio, ma io sono un lettore italiano con una sensibilità diversa e mi sono trovato a disagio e leggere tra le righe dell'Epilogo una morale troppo facile.

La pensiamo in maniera diversa. Tutto qua. Non trovo differenze concettuali e di sensibilità così profonde tra l'essere americano o italiano. Quindi un ragazzo americano non potrebbe scrivere un Corto sulla strage di Sant'Anna di Stazzema o del G8 di Genova, ad esempio, perché non può avere/capire la sensibilità che ha un italiano?
Nell'Epilogo c'è una morale facile da capire e meno da attuare, è vero. Ma era utopistico anche abolire la schiavitù e invece ora non c'è più.

Charles Petrie-Smith ha scritto:

apprezzo il tono che l'Autore ha saputo trovare, né troppo freddo né eccessivamente colmo di retorica (sale forse giusto un filo nell'epilogo, ma comunque non tanto da costituire una sbavatura).

Benissimo, il tono equilibrato era importante.
Nell'Epilogo un pò di morale ci sta bene secondo me. Ti rimando alle riposte precedenti.

Charles Petrie-Smith ha scritto:

il 90 che in pratica immagina che l'attentato NON ci sia stato... però non è un caso - a meno che non mi sia sfuggito qualcosa - che si tratti di un paragrafo irraggiungibile

Esatto! applauso

Charles Petrie-Smith ha scritto:

Anche i due test vanno intesi come prove per verificare l'attenzione nella lettura, è chiaro che nella realtà i codici di accesso non possono essere individuati in quel modo.

Perfetto!
Grazie per la bella valutazione e per il voto.


venerdì


Seven_Legion ha scritto:

PAR 69:  Ti  sei  procurato due contusioni alla gamba e una al bracco
Ehi! Niente violenza gratuita sugli animali, avevamo detto!

Mi sembrava strano che non avessi fatto nemmeno un refuso!
Grazie della segnalazione, avviso subito il WWF. smile2  wink

Seven_Legion ha scritto:

Percepisco vagamente un' ambizione "cultural-moralistica"

Assolutamente non era mia intenzione, neppure vagamente.
L'Epilogo ognuno lo interpreta come vuole, a seconda della propria coscienza e sensibilità.
E comunque il punto di vista dell'autore non conta ai fini della storia, casomai conta quello di Matthew.

Seven_Legion ha scritto:

Per dirla chiaramente: l'autore ha uno stile di scrittura semplice e funzionale, del tipo "tu sei... tu fai..." e quando si trova a descrivere situazioni "importanti" riempie il racconto con vocaboli che  dovrebbero essere d'effetto ma che, invece risultano troppo vaghi e talvolta inappropriati.

Premesso che lo stile di scrittura "semplice e funzionale" ben si adatta alla struttura di un librogame, non voglio nascondermi dietro un dito. Il mio stile narrativo è a dir poco dilettantistico. Mi mancano vocaboli, grammatica e cultura letterale per competere con scrittori di ben altro calibro rispetto al mio su LGL, per non parlare degli scrittori veri fuori di qui.  wink
La tua recensione e quella di EGO (le più severe da questo punto di vista) toccano un nervo scoperto importante.

Seven_Legion ha scritto:

E' intrigante fare conoscenza con le colleghe della sorella.( a proposito di questa, sicuro che sia possibile saluti il fratello dicendo "tesoro mio"?)

Questa mi sembra una critica fuori luogo e non vedo dove sia il problema. Ognuno "vive" il rapporto tra fratelli/sorelle a modo suo.

Seven_Legion ha scritto:

Buono che qualche piccolo "trabocchetto" nella fase iniziale che ci permetta di guadagnare ( o perdere, se agiamo in modo sconsiderato ) qualche punto. Quando pero' il gioco si fa duro, mi e' sembrato che la sfida non seguisse piu' alcuna logica apprezzabile, limitandosi a porre delle scelte da prendere a caso. Del tipo: "vai dove c'e' il fuoco o dove sta cedendo il soffitto?"

Ho ricevuto critiche (assolutamente costruttive) da Adriano e altri per le scelte inserite nella prima parte (pre-8:46) e ora incasso le tue per la seconda parte (post-8:46).
Dato che tutto è utile per migliorarsi, affinerò la logica come suggerisci.   

Seven_Legion ha scritto:

tuttavia penso si potesse far meglio che piombare nel fatalismo che caratterizza la seconda parte di gioco

Il fatalismo l'ho inserito apposta, almeno se ti riferisci ai tiri con il d6.
Mi è sembrato coerente con la giornata. Fuga, agitazione, paura e tensione portano a scelte frettolose e a comprendere poco chiaramente il quadro che abbiamo davanti.
Ad esempio: scappo dalle scale con il fumo, con l'odore di ferro bruciato o dove il soffitto è ribassato?
Se Tu fossi stato lì quel giorno avresti ragionato logicamente o saresti andato a intuito?
Tutto questo per dire che NON POTEVO non inserire il destino, il fato e la fortuna/sfortuna in una giornata come quella.


sabato


-


domenica


Apologeta ha scritto:

complimenti all'autore ed eccogli un bell'8.

Accetto volentieri i complimenti e il super voto da parte di un utente come te che stimo per serietà, professionalità, umorismo e partecipazione.
Quasi mi aspettavo un no comment di vecchia data... wink  smile2

Mi fa piacere la tua valutazione anche perché in passato sei sempre stato (giustamente e giustificatamente) severo con i miei Corti. Inoltre non sempre abbiamo gusti letterari simili quindi mi spupazzo la tua recensione alla grande quest'anno! smile2

Apologeta ha scritto:

Il difetto maggiore è la prosa.

Sottoscrivo. sad

La mia ragazza dice che devo piantarla di fare lo scrittore e ha ragione!! smile2

Apologeta ha scritto:

Mi pare comunque che l'autore si sia impegnato molto, e lo invito a proseguire lungo questa strada: ha un sacco di potenzialità, deve solo mettersi a tavolino e darci dentro.

Oltre alle già citate mancanze di base, manca proprio il tempo.

E pensare che avrei anche dei tavoli magnifici in casa! smile2

Apologeta ha scritto:

Il pregio maggiore è l'emozione.
Questo è un Corto che emoziona, qualità rarissima, e che lo rende quindi indimenticabile.

Grazie, sono commosso. wink

Apologeta ha scritto:

la faccenda della schiavitù non quadra

Il tema è complesso e mi è servito come esempio per giustificare la tesi del dottore di Emergency ma quello che ho scritto è vero.
Per primi furono gli inglesi ad abolirla mentre gli Stati Uniti lo fecero solo con Lincoln.

Tratta degli schiavi nell'Ottocento
           

Apologeta ha scritto:


¿„ãßꪧ¬ ha scritto:

A dirla tutta, la prima frase del racconto è
C'è poco da fare, non ti abituerai mai ai ritardi di tua sorella...

No.
La prima frase che incontri è quella del regolamento. Ecco perché

Apologeta ha scritto:

Non è un mistero che preferisca il Prologo prima del Regolamento

Infatti se il Corto fosse partito con c'è poco da fare... sarebbe stato decisamente meglio. Mi sarei immedesimato in questo personaggio, avrei capito il rapporto con la sorella ecc. ecc. Poi avrei deciso come dare i 2 punti alle abilità.

¿„ãßꪧ¬ ha scritto:

il regolamento non è racconto e deve essere informativo per definizione.

Già, ecco perché va infilato dopo. Quando hai già rapito l'attenzione del lettore.

In un caso come il nostro, con lettura gratuita, dove non c'è la copertina a farla da padrone, il primo impatto è quello della prima frase che incontro. Il titolo è importante, ma non fondamentale: è ovvio che un geniale La solitudine dei numeri primi schianta un banale Il Sentiero... ma il lettore è sempre più propenso a trascurare un titolo debole, a patto di essere coinvolto nella storia fin da subito.

Riassumendo l'interessante questione sollevata, il punto è: "ho fatto male a non scrivere il Prologo?"

Non lo so.
In linea di principio sto con Apologeta, un bel Prologo accattivante serve ed è superiore come impatto a un titolo (che può essere bello ma rimane comunque solo e breve).

Come ho spiegato sopra, ho eliminato il Prologo in 11/09 per due motivi:

1) serviva spazio avendo progettato molti paragrafi.
2) non volevo appesantire la storia.

C'è da dire che comunque il Regolamento è brevissimo e immergo subito il lettore nella storia al paragrafo 1.

EGO ha scritto:

In questo thread, scopriamo che Adriano non capisce le donne

Capiamolo...un'intera edizione sotto la Direzione di Aloona lo ha momentaneamente disorientato! tongue  smile2

EGO ha scritto:

questo Corto è uno di quei casi in cui l'autore ha voluto "masticare più di quello che riesca a mordere"

Questo è poco ma sicuro! wink

EGO ha scritto:

Ma qui il testo si destreggia bene con le frivolezze della prima, e non fa uno sforzo apprezzabile di immaginare lo sconvolgimento del secondo. Non sono un irriducibile dello "show, don't tell", ma qui il "tell" distrugge gran parte dell'immersività che un racconto del genere richiede, e le immagini descritte non sono solo raccontate con distacco, ma anche troppo povere.

Concordo. Dovevo fare meglio nella seconda parte post-impatto.

EGO ha scritto:

Ci sono articoli di giornale che in mezza pagina, in stile giornalistico, e cercando di mantenere l'obiettività, polverizzano il tuo intero Corto in quanto a semplice potenza.

A parte che non si sommano le mele con le pere...

Quelli che tu citi non scrivevano Corti, ne racconti a bivi.
E io dall'altra parte non presentavo un articolo di giornale, una foto sintetizzante l'accaduto o un editoriale.
La tua obiezione andrebbe bene se anch'io avessi portato un articolo di giornale (al Concorso per articoli di giornale ovviamente) ma qui scriviamo racconti a bivi.

Ma poi non metterai mica sullo stesso piano professionisti (giornalisti, scrittori veri, saggisti, editorialisti, fotografi) e dilettanti (me medesimo)?

EGO ha scritto:

Le avventure di LS contro i Signori delle Tenebre hanno richiesto 12 volumi. Il Signore degli Anelli non ci sta in un Corto, e nemmeno l'11 settembre. Non puoi mettere la bibita large nel bicchiere della bibita small.

Non sono d'accordo.

Non dovevo affrontare TUTTO il tema 11 Settembre ma solo il punto di vista di un ragazzo in 130 minuti circa, poco più di due ore. Dalle 8:00 alle 10:28 (ora del crollo della Torre Nord).

Tu mi porti come esempi più di 20 anni di guerra civile nel Magnamund (PL 5050, massacro dei Ramas/Kai --> PL 5070, caduta di Gnaag) e un romanzo (non librogame) che parla di anni di guerra, centomila personaggi, battaglie campali ecc...

Lo spaccato che ho presentato si poteva mettere in un Corto, magari si poteva mettere male ma comunque si poteva mettere.

EGO ha scritto:

i dialoghi sono terribili, i refusi ci sono eccome (vedi il "bracco" evidenziato da Seven, ma non è l'unico), e lo stile non è così sublime come qualche entusiasta ha detto

I refusi ci sono ma non sono molti, lo stile non è sublime, è vero, e i dialoghi vanno migliorati.

EGO ha scritto:

Qui si vede il dilemma mentale dell'autore: attribuisco la salvezza solo ai bollini-merito, inventandomi un sistema meritocratico che non ha nulla a che fare con gli eventi della vita reale, oppure metto il tiro-salvezza valido per tutti, vanificando gran parte dell'impalcatura di gioco?

Non ho avuto (e non ho ora) nessun dilemma mentale. smile2

La scelta è perfettamente logica e compatibile e aver cambiato il nome delle Qualità non modifica l'impianto. Ad esempio sostituendo Intelligenza con Attenzione.
La fortuna/sfortuna gioca un ruolo importante nella vita in generale e anche lo ha fatto l'11 Settembre quindi il d6 è ammissibile.
Ma anche le proprie scelte incidono. Le persone che hanno tentennato (con tutto il rispetto) nelle Torri sono state meno perspicaci e hanno avuto bisogno di una dose di fortuna maggiore per salvarsi.
Mescolare i due parametri ha senso e non vanifica l'impalcatura di gioco, anzi la nobilita.

Il fatto che utilizzi termini "forti" nella tua recensione (come becero, sfoggio, bollini-merito, significante, potenza, fedora-tipping nerd, alpha as fuck ecc..) rende più amara la lettura per me (autore) ma spesso nasconde difetti banali o critiche inconsistenti.
Le vere critiche costruttive (e ti ringrazio per averle messe) le hai invece riportate sinteticamente (vedi quelle sulla scrittura povera e lo stile insufficiente).

EGO ha scritto:

"Molti ragazzi americani" hanno Intelligenza -15, Patriottismo 8752, e Prestanza Fisica variabile

Dettagli.
E poi non c'entra nulla con il gioco.

EGO ha scritto:

Poi ci sarebbe il dettaglio che a 25 anni, l'americano medio è sposato e ha almeno un figlio,

Questa poi...l'apoteosi della critica insignificante.
Specie se fatta senza ironia.

EGO ha scritto:

Ma in questo Corto, pur avendo così tante scelte e paragrafi, succede veramente poco

A parte che secondo me non succede poco, per risponderti mi viene in mente che succede poco perché:

1) non ho inventato. O comunque l'ho fatto pochissimo.
2) ho valorizzato maggiormente la parte pre-impatto mentre tu forse ti aspettavi più da quella post-impatto.
3) non ho spettacolarizzato il dramma.

EGO ha scritto:

mi ritrovo due enigmi numerici che vogliono vedere se sono stato attento a quei due momenti in cui l'autore voleva fare sfoggio di informazione.

Non ho inserito gli enigmi per vantarmi di una magra sapienza ben recuperabile in poco tempo da chiunque.
E poi tutto il racconto è informativo.

Ho inserito gli enigmi per giustificare l'utilizzo dell'Intelligenza nel finale del Corto.
Le soluzioni (arbitrarie quanto volete) sono recuperabili dal testo com'è giusto che sia.

EGO ha scritto:

c'è una rigiocabilità accettabile che sarebbe stata notevolmente migliore con una narrazione all'altezza.

Concordo e ti ringrazio per il voto (7) comunque davvero positivo. Non me lo aspettavo dopo una recensione tanto dura.  wink

Dario III ha scritto:

Che ricordi, l'unica serie che interagisse con il lettore in modo vagamente simile è Partita a quattro; anche lì, le scelte del lettore orientavano in qualche misura l'autore e plasmavano il personaggio. Idea avanzata, che mi piacque moltissimo.

Non so dire se è avanzata o no ma piace molto anche a me questa idea.

Charles Petrie-Smith ha scritto:

Del resto ci sono momenti in cui penso che in TUTTI i voti che ho assegnato quest'anno sono stato più generoso di quanto non pensassi davvero

Mi sa che ogni tanto, tutti lo pensiamo. wink  smile2

Dario III ha scritto:

sono davvero combattuto... Una parte di me non è entusiasta di questo corto, e dovendolo votare non si spingerebbe oltre un 6; un'altra è rimasta profondamente colpita, ed esprimerebbe un 8.

Ti ho provocato emozioni forti Dario e già questo è un successo, preferisco così rispetto a un Corto piatto che ti lasci indifferente. Emozionare è dannatamente dura e ho scoperto che spesso è il frutto di un lavoro diligente che rispetti le regole della narrativa più che una serie di colpi di genio. Scrivere è un'arte impegnativa che non mi vedrà mai "arrivato". Non sarò mai un vero scrittore, di questo sono certo. L'unica mia consolazione è che per scrivere librigame non serve essere scrittori perfetti (da certe cose che ho letto nemmeno per scrivere romanzi e libri universitari, ve lo assicuro..). Comunque quello che voglio dire è che il librogame vive di altro (giocabilitá, incastro, scelte ai bivi, bellezza della rilettura ecc..) oltre alla buona scrittura.
Ad esempio, non è poi così fondamentale lo Show, don't tell come lo è in un vero e proprio romanzo fantasy. Il librogame vive anche di brevità e velocità.

Dario III ha scritto:

a toccare certi argomenti bisogna essere cauti, e provarci soltanto quando si sa davvero quello che si fa, altrimenti si passa per presuntuosi; perché lo stile non è sempre eccellente;

Il fatto che definisci lo stile "non eccellente" mi conforta in realtà! Avresti potuto andare giù più pensate tipo "lo stile non è decente" o "lo stile non è discreto" per non parlare de "lo stile non è sempre sufficiente". Se come parametro alzi l'asticella a "eccellente" vuol dire che ogni tanto è eccellente e questa è musica per le mie orecchie!
In certi paragrafi, specialmente nella seconda parte del racconto, sono stato breve nelle descrizioni e ciò ha "raffreddato" il coinvolgimento. Però avevo finito le 45 pagine a disposizione e, come ho già detto prima, tagliare di qua per mettere di là a Corto finito è un'operazione difficile.

Poi mi apostrofi come possibile presuntuoso per non essere all'altezza per trattare un tema così delicato. La verità è che in parte hai ragione, non sono all'altezza neppure di scrivere di baggianate fantasy figurati un racconto storico. Sai qual è la mia forza? Sai perché vado avanti a scrivere Corti? Perché il nostro ambito non è professionale.
Qui su LGL basta la passione e la voglia di fare per poter produrre qualcosa.

Poi certo, ci si deve sempre migliorare. In questi tre anni ho letto molto, ascoltato tanto e scritto con regolarità però se dovessero propormi qualcosa di più della sfera amichevole e dilettantistica rifiuterei. Non ho tempo e qualità per diventare uno scrittore. E poi soffro di emicrania. Sarebbe impossibile fare questo lavoro con regolarità.
Non credo dunque di essere presuntuoso nel senso letterale del termine, ho osato un pò di più perché so di essere tra amici. Se fossimo al Festival del cinema di Venezia non avrei presentato un film sull'11 settembre: non ci sarei proprio andato!


Dario III ha scritto:

perché alla prima lettura, senza avere nulla più che un poco di buon senso e un poco di fortuna, l'ho finito positivamente in una manciata di minuti, e non è così che andò a tantissima gente, e non è così che funziona la vita reale, a cui, evidentemente, il corto in questione vuole ispirarsi;

Premettendo che ci sta il fatto che tu abbia finito presto il Corto alla prima lettura, a molta gente andò proprio così quel giorno. In pochi istanti furono fuori dal WTC e si salvarono. Il tutto dipende dalle decisioni prese in quei pochissimi minuti compresi tra le 8:46 e le 9:03 quando dopo lo schianto del secondo aereo apparve chiara la matrice terroristica e si ordinò l'evacuazione. La situazione dopo le 9:03 precipitò velocemente e regnò il caos, i soccorsi erano impreparati per un'evenienza del genere e le persone ai piani alti erano bloccate. Le loro uniche speranze erano di resistere al fumo e che le torri non crollassero. Così purtroppo non avvenne.

Quindi è assolutamente realistico che Matthew esca subito dalla Torre Nord/Sud e che la "partita" si chiuda velocemente anche se a molte persone, come giustamente hai sottolineato, non andò così. Per loro la discesa fu lunga (soprattutto dal punto di vista fisico) e alcuni non ce la fecero a uscire in tempo.

Dario III ha scritto:

non condivido la morale espressa nell'Epilogo e, comunque, anche se la condividessi, alla mia età provo fastidio quando un'opera d'arte o candidata tale cerca di spiegarmi esplicitamente (e didascalicamente) chi ha ragione e chi ha torto, come funzionano il mondo e la vita, e quello che tutti quanti dovremmo fare o non fare.

Le tue conclusioni sull'Epilogo sono legittime ma alquanto personali, non volevo assolutamente "salire in cattedra", dare giudizi morali e spiegare come funziona il mondo e come bisogna comportarsi.
L'Epilogo non impone alcuna morale (piuttosto la morale la PROPONE) e mi dispiace che tu ti sia sentito "ingabbiato" nelle mie parole.
Hai preso forse troppo sul serio l'argomento o hai letto tra le righe una imposizione assente nei miei pensieri e nelle mie parole. Io volevo stupire con un finale shock, questo è vero, ma gli intenti moralisti non fanno parte di esso. Pur lasciando a ognuno la libertà completa di farsi un'idea, ragionarci sopra e prendere una decisione.

Dario III ha scritto:

non è bevendo caffè che si diventa intelligenti

No di certo Dario, ma cos'è che ci rende intelligenti? Chi lo sa me lo dica per favore.
Questa Qualità non va presa nel dettaglio, sarebbe difficile anche definirla l'Intelligenza, ma va intesa in generale come l'insieme delle caratteristiche logiche e deduttive di Matthew.

Una soluzione possibile sarebbe stata non mettere l'Intelligenza come qualità e sostituirla con l'attenzione magari (l'attenzione? Ma scherziamo? Mi sembrava decisamente marginale e poco stimolante) o con la concentrazione (ma cosa siamo al Telequiz?). Direi che l'Intelligenza è per sua natura insostituibile quando si tratta di scegliere un parametro intellettuale.

Stesso discorso per le altre due: non è che diventiamo patrioti in pochi minuti perché salviamo una donna dall'incendio o diventiamo forti perché apriamo le porte dell'ascensore.
Spero di essermi spiegato sulle Qualità. Comunque ti rimando anche alle risposte precedenti.


Dario III ha scritto:

perché uscirne vivi perché ci si ricorda il numero di vittime dell'attentato del '93 mi avrà anche fatto piacere, ma è assurdo in un corto chiaramente realistico; si

Ho riflettuto molto sugli enigmi. Inizialmente non avevo alcuna intenzione di metterli ma poi ho deciso di far concludere il "percorso intelligente" con un paragrafo nascosto nella Torre Nord e uno nella Torre Sud.
Ho inventato la porta con il codice, uno dei pochi aspetti non veri del Corto, cercando di non strafare nell'intento.

Dario III ha scritto:

Voterei 8 fondamentalmente perché mentre lo rileggevo, aggirandomi per quei piani, in mezzo all'orrore, respirando quell'infinito e irriducibile ventaglio di possibili morti, tutte diverse e ugualmente assurde e atroci, catapultato da una situazione ordinaria e semplice a un sanguinoso non senso, ho provato un sincero sgomento; quasi paura. Sono abituato (come tutti) a leggere libri su grandi tragedie (anche più grandi di questa), a vedere film su tragedie (anche più grandi di questa), ma non mi capita spesso di avvertire il malessere quasi fisico che ho provato leggendo e rileggendo 11-09. Merito del veicolo, cioè la letteratura interattiva? In parte lo è sicuramente; ma è anche merito della scelta di situazioni operata dall'autore, dal taglio spietato con cui decisioni ed eventi banali e normalmente irrilevanti finiscono per decidere della vita e della morte, e di uno stile asciutto che, quando rimane fedele a se stesso e non prova a spiegarmi che ciò che vedo è inspiegabile, mi lascia avvertire tutta la nuda scabrosità della situazione.

Sono parole talmente belle che non voglio rovinarle con alcun commento. Ti dico solo grazie! wink

Dario III ha scritto:

Che voto dare, allora? Salomonicamente dovrei fare la media e dare 7 ma, facendolo, scontenterei entrambe le mie vocine anteriori. Allo stesso tempo mi spiacerebbe astenermi per un corto così, e preferisco fare una scelta e schierarmi, e lo faccio così:

VOTO 8

Hai preso posizione: sei un grande! applauso
E soprattutto hai preso la posizione giusta! smile2  wink

Rygar ha scritto:

Fin dal titolo il corto ti cattura perché il riferimento a Ground Zero è evidente.

Ho pensato molto a come intitolarlo anche se il primissimo pensiero è stato proprio 11/09 (e non 11-09 come i megatroni hanno intitolato il thread tongue .....lo so che la sbarra obliqua non tutti i sistemi la prendono).

"11 Settembre" sarebbe stato molto bello, "Morte dal cielo" o qualcosa di simile, "Attacco improvviso", "Fuga dalle Torri"...la verità è che, come ho già detto, volevo la suspense e poi 11/09 mi piaceva molto.
Rende bene il tutto, è sintetico, semplice e completo.

Rygar ha scritto:

Il regolamento è semplice, ma avrebbe potuto migliorare con un paio di cambiamenti: l'assenza dei dadi e una migliore gestione delle modifiche ai punteggi.

Togliere i dadi era impensabile perché l'elemento "caso"/"destino" DOVEVA esserci nella storia e doveva intrecciarsi con le scelte fatte dal protagonista.
Quel giorno, fortuna e buon senso si sono fuse secondo me e nel mio racconto volevo riportarle.

Se non fosse stato per questo motivo avrei tolto senza problemi i dadi anche se accontentare tutti sappiamo che è impossibile. C'è l'utente che se gli togli i dadi non te lo legge nemmeno il racconto e c'è l'utente come te che non ama l'elemento aleatorio.

Sul secondo punto invece ti rimando alle risposte sparse qua e là, specie se pure tu ti riferisci al caffè che non fa diventare intelligenti!

Rygar ha scritto:

Tra l'altro il Patriottismo non ho ben capito cosa sia e i due tiri basati su di esso avrebbero benissimo potuto essere riferiti all'Intelligenza (47) e alla Prestanza Fisica (80).

Il Patriottismo è inteso in generale come l'insieme delle caratteristiche sentimentali di Matthew nei confronti degli Stati Uniti d'America. Comprende il desiderio di visitare la sua nazione, le sue città e i luoghi di storia e cultura. La capacità di godere della bellezza dei paesaggi, il bene verso il prossimo, l'aiuto fraterno e dei connazionali. E ancora il rispetto verso le istituzioni tra cui i vigili del fuoco che l'11 settembre di certo erano al centro della scena (e qui giustifico i rimandi ai paragrafi 47 e 80).

È vero che nel Regolamento non ho spiegato le tre caratteristiche ma non ne sentivo il bisogno.
Forse dovevo farlo però.

Rygar ha scritto:

sì, è scritto bene, ma alcune scelte sono infelici: il "flusso piroclastico" del paragrafo 10 è degno di un Baricco che si iscrive a Geologia

"È scritto bene" da te lo accetto più che volentieri, mi basta e gongolo alla grande! lol

Flusso piroclastico mi è sembrato appropriato come paragone tra la discesa di polvere e detriti incandescenti dal vulcano e la massa di polvere e detriti (di diversa natura) scaturita dall'implosione delle Torri.

Rygar ha scritto:

Sul finale anche io ho dei dubbi, perché si nota una spinta moralizzatrice della quale, alla soglia dei trentadue anni, faccio volentieri a meno. Senza contare che nessuno ci assicura una tale inclinazione di Matthew: dopo aver subito un simile trauma, c'è anche chi ha scelto la direzione opposta arruolandosi nell'esercito.

Aver scritto la tesi finale con decisione non significa che abbia voluto moralizzare il tema, il Corto, Matthew, il lettore o il mondo intero!
Un dialogo come quello ci sta benissimo tra due persone in confidenza, poi il lettore si fa la sua opinione ma farla passare come critica o errore secondo me è ingiusto nei miei confronti.
Sai cosa me ne importa di catechizzare LGL con discorsi pacifisti..a me interessava fare luce su QUEL punto di vista e creare un finale non scontato.
Avrei certamente potuto mettere in mano a Matthew un M16 e farlo ammazzare talebani o sauditi ma non mi piaceva come idea. Sarebbe stato un finale legittimo anche quello tra l'altro.

Apologeta ha scritto:

Sono nemico delle citazioni, ma il riferimento a Prison Break (una delle rarissime serie che ho ADORATO) è splendido!
Peraltro, Prison Break è l'unica serie a true path della storia della tv! wink

Perché sei nemico delle citazioni, Apologeta?

Comunque il caso vuole che tu sia incappato proprio in un adoratore di Prison Break. applauso
Le prime tre serie sono favolose, perfette direi mentre la quarta è bella ma mi ha lasciato indispettito per il finale.
Ne verrebbe fuori un bellissimo LibriNostro con tutte le idee fantastiche che ci sono.

Per gli altri, Apologeta si riferisce a questo passaggio del Corto:

 Spoiler Show Spoiler Hide Spoiler
 Al paragrafo 7 Roger dice a Sarah che ha bisogno del suo aiuto per trovare dei fascicoli sul sistema carcerario chiamati Mahone-Scofield dal nome del protagonista di Prison Break (Michael Scofield) e di un grandissimo personaggio, uno dei miei preferiti (l'agente Mahone). Il sistema carcerario è una seconda citazione dato che l'intera serie gira intorno all'evasione da un carcere.
valutazioni degli Organizzatori


¿„ãßꪧ¬ ha scritto:

Tanto per cominciare, il corto è cortissimo! Ho fatto due scelte e sono arrivato all'epilogo. Un solo punteggio ha avuto rilevanza, mentre gli altri due sono saliti e scesi senza che fossero poi chiamati in causa.
Il motivo della "cortezza" è da ricercare nell'impostazione del racconto, ovvero un quasi-SLATA in cui l'avventura è divisa fin dall'inizio in due metà (a seconda che si svolga in una torre o nell'altra). Non lo considero un difetto, anzi: è uno dei pochi casi di questa edizione in cui l'autore ha puntato su una elevat(issim)a rigiocabilità della sua opera.

Il Corto può risultare cortissimo, non è cortissimo (sempre). Tanto è vero che solo te e Charles (su 23 votanti) avete riportato in recensione questa considerazione.

Però concordo sul fatto che è corto (non cortissimo): due soli lanci di dadi, altissima Giocabilità, nessun true path, due strade parallele (Torre Nord e Sud) comunicati solo al p.61, cioè a fine racconto, sono i motivi per cui la storia può risultare breve.
Personalmente non ho nulla contro i racconti brevi (e più brevi degli altri), se è fatto bene l'intensità e l'emozione può essere ben concentrata. Riconosco però che una storia più lunga generalmente incide in termini di coinvolgimento (sempre tenendo presente la qualità). Ho scelto volutamente una giocabilitá alta sapendo cherischiavo qquesta situazione. Non mi sembra comunque che abbia pesato molto (sia in te che negli altri) in fase di valutazione.

¿„ãßꪧ¬ ha scritto:

Ben 12 le ID

Ne ho messe così tante apposta.
La morte era, ahimè, dietro l'angolo quel giorno e l'ID non poteva non essere grande protagonista (con tutto il rispetto per le vittime) del racconto.
Poi c'è da dire anche che volevo riprodurre più "angolazioni" possibili della tragedia. Credo di esserci riuscito e ciò ha comportato anche molte morti qua e là.
Il motivo per cui la giocabilitá è alta è legato alle ID dell'equazione:
Tanti punti di vista=tanti paragrafi=tante ID.
Se avessi fatto un true path più serrato sarebbe stato ridicolo inserire tutte quelle ID.
Qualitativamente spero vi piacciano, segnalo anche la lunga ID che porta all'Eliporto. Tutto vero purtroppo.

¿„ãßꪧ¬ ha scritto:

il dado di lancio iniziale è addirittura da "sliding doors"

Il senso è quello, più o meno. Anche se tutte e due le vie sono ostiche.

¿„ãßꪧ¬ ha scritto:

La prosa è un po' zoppicante.

Premesso che "zoppicante" non vuol dire "disastrosa", hai ragione.
Non sto a commentare tutti gli esempi della tua lista (lo hai già fatto tu e mi hai pure fatto ridere, chi è che se ne va tra Fernando, Sarah e Matthew? Ma se ne va l'autore dopo quello che ha scritto! smile2  smile2 ) ma ti ringrazio. Saresti un ottimo betatester. wink

¿„ãßꪧ¬ ha scritto:

Tirata d'orecchie per gli occasionali refusi, che l'autore avrebbe potuto correggere con l'errata corrige concesso in questa edizione del concorso, e di cui invece non ha fatto uso.

Hai ragione, avrei dovuto sfruttare l'errata.

¿„ãßꪧ¬ ha scritto:

Il problema a mio parere non si sarebbe presentato (o sarebbe stato molto attenuato) se si fossero usati nomi che indicano qualità del momento*, variabili a seconda della condizione psicofisica, piuttosto che caratteristiche intrinseche di un individuo quali l'intelligenza e il fisico, ormai formate per un adulto e comunque di certo non variabili di minuto in minuto. Infatti a mio parere la terza caratteristica, il "patriottismo", non soffre di questo problema, perché indica più uno stato d'animo che una proprietà. (*Butto dei suggerimenti: "lucidità", "attenzione", "intuito", "sesto senso"; "vigore", "adrenalina", "forza di volontà", "energia" intesa nel suo significato originale di vigore fisico, risolutezza, capacità di agire.)

Ovviamente, non sono d'accordo su questo punto.
Non solo tutti i termini che hai proposto risultano ridicoli (energia, vigore, sesto senso), esagerati (forza di volontà, adrenalina) o fuori luogo (attenzione, ancora sesto senso) ma è proprio l'accanirsi sul problema termine/qualità che non ha senso.
Dato che so che ci sarà un disastro, metto nel Regolamento adrenalina o sesto senso?
Io sono un ragazzo normale con tre aspetti normali: la mente (riassunta nel generico termine Intelligenza), il corpo (Prestanza Fisica) e il Patriottismo che, se vogliamo, è la meno comune delle tre.
Avrei dovuto togliere nel Regolamento la frase "come ogni americano che si rispetti" magari.


¿„ãßꪧ¬ ha scritto:

Tornando ai guadagni/perdite di punti, nel corto ci sono:
- 9 guadagni di 1 punto di intelligenza;
- 4 perdite di 1 punto di intelligenza;
- 4 guadagni di 1 punto di prestanza;
- 9 perdite di 1 punto di prestanza e una perdita di 2 punti di prestanza;
- 7 guadagni di 1 punto di patriottismo;
- nessuna perdita di punti di patriottismo.
Ci sono due prove di patriottismo (per vincerle bisogna fare almeno 6 o 7 rispettivamente) e tre prove di prestanza (per vincerle bisogna sempre fare almeno 5). Non mi son messo ad analizzare tutti le combinazioni possibili dei percorsi, quindi non mi pronuncio se tutto ciò sia stato equilibrato più o meno bene

A parte che non ho capito se la tua analisi è una critica, un complimento o è solo informativa, ti dico subito che non c'è bisogno di andare ad analizzare tutte le combinazioni possibili perché: il racconto è stato betatestato? Si. È stato giocato dagli utenti per vedere se gira? Si. Hai fatto almeno 4 partite? Sì, visto la lunga lista di errori narrativi che hai trovato. Ecco, avrai notato che, anche se i nomi delle Qualità non ti piacciono e gli enigmi per usare l'Intelligenza sono inventati, non è facile l'ultimo tiro (su Prestanza e Patriottismo) ma neanche impossibile. Esso varia in base alla scelte fatte ma rimane sempre in un certo range. Avrai notato che è più facile finire il Corto se si parte con 2 punti su una delle tre qualità e si va a tirare il d6 alla fine proprio su quella qualità. Ciò è sensato, secondo me.
Non voglio farti piacere per forza una struttura che non ti piace, ho solo preso spunto dalle tue parole per spiegarmi meglio.

¿„ãßꪧ¬ ha scritto:

Al par.65 c'è un errore di progettazione: compare tale "Roger", di cui si da per scontato che sappiamo chi sia e che invece non si è mai incontrato prima di quel momento (al par.65 si arriva solo tramite la sequenza: 1-50-31-...-74-65, in cui non si incontra mai Roger), e a cui tra l'altro da questo momento in poi non si fa più cenno.

Qui hai ragione.
Chiedo scusa per questo errore madornale. Ma come ha fatto a sfuggirmi?

¿„ãßꪧ¬ ha scritto:

Mi soffermo invece sulle prove di intelligenza: non ce ne sono di propriamente dette, ma in due casi se si hanno almeno 3 punti di intelligenza si arriva a un test numerico, basato su un'informazione nozionistica reperita in precedenza.
Quest'ultima situazione non ha in realtà alcun senso, perché in entrambe le prove la conoscenza dell'informazione nozionistica (il numero di vittime dell'attentato del '93 o il numero di piani delle due torri) serve a completare un codice numerico di apertura della porta d'uscita. Nel paragrafo di morte di uno di questi due test ci viene pure detto: Purtroppo il numero che serve ad aprire la porta non ti viene in mente prima che la torre crolli. Ma come sarebbe potuto venirci in mente, se non lo conosciamo??? Non c'è nessun collegamento tra il numero di vittime dell'attentato del '93 e il codice di apertura della porta. Nè vedo perché un giocatore, durante la lettura, dovrebbe considerare questa informazione, buttata casualmente nel testo dodici paragrafi prima, come un dato da memorizzare perché utile in futuro.

Ammetto che l'assenza di realismo c'è: una volta "inventata" la porta con il codice, il passo successivo era scegliere un codice appunto e ho fatto la scelta di mettere un'indicazione nel testo.
Non molto originale, certo ma carina. Mi sono ispirato ai Lg di Lupo Solitario dove questa tecnica viene usata spesso da Dever.

Al di là delle tue considerazioni tecniche, per lo più condivisibili, sono amareggiato per non essere riuscito a emozionarti, a coinvolgerti. Questo mi dispiace.

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Re: I Corti di LGL 2016 - 10° - 11-09

Prodo ha scritto:

Sì sente costante, fin dalle prime righe, il senso di oppressione legato alla tragedia imminente, che percepiamo, e che cozza con la giornata gaia e spensierata che nei nostri programmi ci stavamo preparando a vivere.
Un tocco di classe è l’idea, condizionata dalla casualità di un lancio di dadi, di dividere l’avventura in due settori che non comunicano tra loro: l’ufficio di Sarah può trovarsi nella torre sud o in quella nord. A seconda di cosa deciderà il caso le nostre peripezie troveranno teatro in uno dei due edifici, e questo condizionerà gli eventi, nel rispetto di ciò che è veramente accaduto l’11 Settembre del 2001. Quindi se entreremo nella South Tower percepiremo il precipitare degli eventi osservando quello che accade nella North Tower, colpita per prima dall’aereo kamikaze. Al contrario, a eventualità invertita, non avremo grandi opportunità di capire cosa sta accadendo, perché la situazione diventerà critica molto più velocemente; saremo però consci della necessità di scappare il più rapidamente possibile, in una corsa sfrenata per sfuggire a un male di cui non conosciamo ancora esattamente tutti i connotati.

Ti giuro che ho i brividi quando leggo questo passaggio, e non solo per i complimenti sottotraccia su come ho impostato il Corto. E' tutta questa situazione dell'attentato che ha dell'incredibile.

Grazie per il "tocco di classe" di dividere la storia in due percorsi paralleli rappresentanti le due torri.
Devo dire che anche l'anno scorso mi facesti un apprezzamento simile che ricordo tuttora come il più bel complimento ricevuto su LGL. Dicesti che fu un "tocco di classe" mettere una maniglia enorme alla porta d'ingresso della locanda nella foresta, luogo abitualmente frequentato da esseri di ogni tipo. Magari per te è una piccolezza ma invece mi ha profondamente colpito.

Prodo ha scritto:

In entrambi i casi il livello di difficoltà previsto per mettersi in salvo sarà paragonabile (seppur con una precisa eccezione)

La "precisa eccezione" a cui ti riferisci penso che sia la lunga ID in cima alla Torre Nord (Cinema, Eliporto, Osservatorio turistico ecc..).

Prodo ha scritto:

Una soluzione scaltra, anche se devo fare un piccolo appunto: mentre l’enigma della torre sud può essere risolto indipendentemente dal percorso selezionato, perché le informazioni di cui abbisogniamo si trovano in un paragrafo in cui passeremo in ogni caso, quello della torre nord prevede che sia compiuta una scelta specifica: in caso non la si faccia perderemo irrimediabilmente la possibilità di acquisire le indicazioni necessarie per farcela. Una declinazione che di fatto rende uno dei due percorsi più semplice dell’altro: personalmente avrei preferito un perfetto equilibrio tra la complessità delle diramazioni.

Ottima osservazione.
Inizialmente volevo mettere l'informazione in entrambe le Torri in paragrafi obbligati, poi ho cambiato idea per complicare le cose.
Se potessi tornare indietro però, forse riequilibrerei il tutto.

Prodo ha scritto:

Mi ha lasciato inoltre perplesso l’inserimento di patriottismo come caratteristica, al pari di intelligenza e prestanza fisica. Questi due elementi sono costitutivi dell’uomo in quanto tale, il primo invece è qualcosa di assolutamente secondario, che può o non può essere presente in un individuo. Metterli allo stesso livello a mio modo di vedere non ha molto senso.

Dici bene, il Patriottismo non è un elemento costitutivo di ogni essere umano.
Anche se credo stia bene nella storia, il suo inserimento è forzato rispetto agli altri due se consideriamo la questione delle Qualità intrinseche di un individuo.

Prodo ha scritto:

Mi sarebbe inoltre piaciuto un epilogo in cui noi ci salviamo senza riuscire però a portare con noi nostra sorella: una sorta di conclusione agrodolce, a metà tra il successo e la sconfitta. Avrebbe rappresentato il tocco di classe finale e mi dispiace un po’ che l’autore non ci abbia pensato, o che non sia riuscito a inserirlo.

Ti giuro che non solo l'avevo pensato ma l'avevo anche scritto!
Raccontavo di come i soccorsi riuscivano a trovarci vivi sotto le macerie mentre Sarah la trovavano morta. Poi l'ho tolto e sai perché?
Perché mi serviva un paragrafo di raccordo che unisse le due torri (di fatto, ho scritto DUE racconti se ci pensi) e portasse all'Epilogo (come da Bando, raggiungibile da un solo paragrafo). Se Matthew non moriva dovevo mandare il lettore per forza all'Epilogo (nel Regolamento scrivo che lo scopo del gioco è sopravvivere alla giornata terribile che sta per capitarmi). Non potevo ridurre la morte di Sarah e la nostra sopravvivenza in un'ID, non sarebbe stato corretto perché appunto siamo sopravvissuti. Ma non potevo nemmeno mandare Matthew senza sorella al paragrafo di raccordo (che poi è stato il 61) e da lì all'Epilogo.
Una possibile soluzione sarebbe stata quella di non citare più Sarah nel finale ma era veramente impossibile da attuare una cosa simile.

Prodo ha scritto:

Ringrazio l’ideatore di quest’opera, perché ha confermato il mio pensiero, e mi a reso felice esaltando come in poche altre occasioni questo tipo di approccio alla letteratura interattiva.
Il mio voto è 8, lo stesso che ho dato a True Path, a sottolineare come da due modi opposti di intendere i libri-gioco possano scaturire risultati altrettanto validi.

Ti ringrazio per la bella recensione e lo splendido 8.
Non solo confermo il tuo pensiero ma lo condivido: questo tipo di struttura di racconto a bivi può emozionare moltissimo.
Non sono mai stato a NY Francesco, spero un giorno di farlo. wink


SkarnTasKai ha scritto:

L'unica altra volta che un librogame mi ha fatto venire la pelle d'oca, stavo leggendo “Missione a Varsavia”.

Cioè, cosa voglio di più dalla vita? Sarebbe bastato anche solo "l'ultima volta che un librogame mi ha fatto venire la pelle d'oca ecc..." ma tu dici l'unica altra volta.

Sono commosso.

Grazie anche per il bellissimo 9, Skarn!

SkarnTasKai ha scritto:

Scrivere un racconto sull'11 settembre (anzi, “dentro” l'11 settembre) è sicuramente una prova difficile, perché richiede di non scadere nella parodia da survival horror e al tempo stesso di non farsi trascinare dalle varie teorie del complotto

Credo che le tue parole riassumano benissimo il nucleo della vicenda: non basta scrivere dell'antica Roma per creare un capolavoro di storia antica. Con questo non voglio dire, badate bene, che sia stato perfetto e abbia creato un capolavoro. So bene che il mio Corto ha dei difetti (a cominciare dalla scrittura) però credo di aver evitato teorie complottistiche, survival horror e una noiosa banalità di fondo.

SkarnTaskai ha scritto:

Il personaggio è tratteggiato molto bene, tra l'altro con una buona padronanza dello “show, don't tell”, e altrettanto bene sono descritte la sorella e l'amica.

Approfitto di questo bel complimento per sottolineare il mio disappunto per non essere riuscito a espandere lo “show, don't tell” in lungo e in largo: nelle descrizioni, nelle azioni, nei luoghi e negli eventi come ad esempio il crollo delle due torri.
Ribadisco che comunque la tecnica dello “show, don't tell” non è determinante nella stesura di un librogame. Aiuta l'immedesimazione ok, ma noi non stiamo scrivendo romanzi bensì racconti a bivi.

SkarnTaskai ha scritto:

La rigiocabilità probabilmente non è il pregio maggiore di questo racconto (i personaggi generabili sono pochi e il bivio casuale iniziale è, appunto, un bivio), che d'altro canto ha dalla sua la rara capacità di far venir voglia di rileggerlo subito dopo averlo concluso.

Concludo il giro di risposte con uno dei complimenti più belli che possano fare a un Corto:
"far venir voglia di rileggerlo subito dopo averlo concluso".

Davvero non serve aggiungere altro.
wink


Ho concluso.
Ripropongo l'illustrazione interna come assist a Max se vuole commentare ulteriormente il suo lavoro.
Sono rimasto molto sorpreso dal fatto che nessun altro, escluso me, abbia provato a contattare un disegnatore (del forum o esterno) per il proprio Corto.
Non considero Firebead_elvenhair perché lui se lo è fatto da solo il disegno.
Spero che il mio esempio serva da stimolo se in futuro ci sarà nuovamente la possibilità di portare un'immagine oltre al testo.

Ringrazio tutta la Comunità di LGL, vi abbraccio e vi dedico un applauso!
applauso

http://imgur.com/4ZZLwvp.png

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Re: I Corti di LGL 2016 - 10° - 11-09

c' ho messo un po' a leggere tutto Matteo ah ah  smile2
Comunque ancora bravo.

Non ho molto da aggiungere Matteo, e problematiche familiari che tu ben sai, mi stanno drenando energie eh!
Semplicemente pure a me ha stupito la mancanza di partecipazione o di richiesta  per le illustrazioni.
Veramente, anche lo stesso Monpracem che ammiro per genialità sarebbe stato sicuramente disponibile
Scrittori dove eravate?
Come il fatto che bisognava ricordare ogni volta di votare...
Dovete comunque ricordarvi che un buon librogame è sempre stato accompagnato da illustrazioni che hanno fatto volare la nostra fantasia da piccoli o adesso, nel bene o nel male.

Che dire? semplicemente ho voluto sperimentare un approccio diverso da quello che ho professionalmente di solito nel lavoro e in altri ambiti.

A parte questo e il tuo Barraka vs Lupo Solitario, ebbi una commissione 2 mesi fa in cui mi fu espressamente richiesta un' immagine simbolista con tecniche miste e piacque molto ( a me anche il pagamento eh  smile2  )

Per la tua, con tutti i messaggi che ci siamo scambiati, alla fine abbiamo scelto un approccio diverso. E la scelta è stata ponderata bene visto il tempo a disposizione.

Me ne sono fregato delle regole e di altro, buttando giu' un soggetto pure qui in chiave simbolica.

Dario III ha colto nel segno (volto demoniaco) il riferimento pur non sapendo niente di disegno e il suo commento è stato uno di quelli piu' apprezzati da me tanto che gli scrissi un messaggio privato a nomi svelati
Come il fatto che il teschio piu' piccolo è in realtà una fusione tra due elementi.

Intendiamoci,  quando  lessi l' elaborato di Matteo rimasi letteralmente colpito di come un corto potesse trattare un tale tema. E questo mi convinse molto a lanciarmi con lui nel progetto.

Ho apprezzato tutti i commenti sia positivi ,neutri e anche le critiche.
Compresi i tre giudici che si sono dimostrati all' altezza di tutto e notevolmente professionali.

Mi è spiaciuto solo che si è accesa una flame inutile che ha riempito un topic inutilmente.
Infatti il prossimo anno preferirei che nei corti ci fossero solo i commenti e la gente si spostasse in quello generale per parlare.

lonewolf79
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Re: I Corti di LGL 2016 - 10° - 11-09

Rinnovo i miei complimenti ai due vincitori dei due concorsi! applauso

Voglio giusto velocemente fare qualche commento a un paio di commenti al mio commento (smile2).
Intanto non è che tutto quello che ho scritto in tono neutro erano automaticamente critiche, eh! wink Ad esempio:

Anima di Lupo ha scritto:

¿„ãßꪧ¬ ha scritto:

Tornando ai guadagni/perdite di punti, nel corto ci sono: [...] Non mi son messo ad analizzare tutti le combinazioni possibili dei percorsi, quindi non mi pronuncio se tutto ciò sia stato equilibrato più o meno bene

A parte che non ho capito se la tua analisi è una critica, un complimento o è solo informativa, ti dico subito che non c'è bisogno di andare ad analizzare tutte le combinazioni possibili perché: il racconto è stato betatestato? Si. È stato giocato dagli utenti per vedere se gira? Si. [...]
Non voglio farti piacere per forza una struttura che non ti piace, ho solo preso spunto dalle tue parole per spiegarmi meglio.

La mia analisi era prettamente informativa. smile L'ho fatto per tutti i corti.
Volevo valutare quante volte ogni caratteristica è chiamata in causa, essendo un elemento di regolamento. Ciò mi serviva per valutare:
1) se le regole introdotte nel regolamento fossero poi sfruttate (una simile analisi mi ha permesso ad esempio di notare che alcune regole del corto di Pirata fossero poi inutilizzate);
2) se tali regole fossero sfruttate in modo più o meno equo (un esempio di sbilanciamento sarebbe stato ad esempio se l'intelligenza fosse variata 15 volte e la forza 3 volte in tutto il corto);
3) se la difficoltà fosse ben calibrata.
Per quest'ultimo punto occorrerebbe analizzare i vari percorsi. Ho fatto ciò ad esempio per Canto elfico, e questo ha permesso di vedere come esistessero 4 stretti percorsi che permettevano di finirlo (il che ha escluso che fosse irrisolvibile e ha qualificato il corto come "difficile").
NB1: Che il corto fosse stato betatestato lo potevi sapere solo tu wink
NB2: Mai detto che la struttura del tuo corto non mi piace!

Anima di Lupo ha scritto:

¿„ãßꪧ¬ ha scritto:

La prosa è un po' zoppicante.

Premesso che "zoppicante" non vuol dire "disastrosa", hai ragione.

Infatti non a caso ho scritto "zoppicante", non "disastrosa"  bigsmile
La prosa a mio giudizio era buona, però ogni tanto mi costringeva a procedere in modo letteralmente zoppicante, perchè ogni tanto dovevo fermarmi e rileggere qualche frase per un motivo o per l'altro. smile (vedi ad es. le virgole mancate)

Anima di Lupo ha scritto:

¿„ãßꪧ¬ ha scritto:

Il problema a mio parere non si sarebbe presentato (o sarebbe stato molto attenuato) se si fossero usati nomi che indicano qualità del momento*, variabili a seconda della condizione psicofisica, piuttosto che caratteristiche intrinseche di un individuo quali l'intelligenza e il fisico, ormai formate per un adulto e comunque di certo non variabili di minuto in minuto. Infatti a mio parere la terza caratteristica, il "patriottismo", non soffre di questo problema, perché indica più uno stato d'animo che una proprietà. (*Butto dei suggerimenti: "lucidità", "attenzione", "intuito", "sesto senso"; "vigore", "adrenalina", "forza di volontà", "energia" intesa nel suo significato originale di vigore fisico, risolutezza, capacità di agire.)

Ovviamente, non sono d'accordo su questo punto.
Non solo tutti i termini che hai proposto risultano ridicoli (energia, vigore, sesto senso), esagerati (forza di volontà, adrenalina) o fuori luogo (attenzione, ancora sesto senso) ma è proprio l'accanirsi sul problema termine/qualità che non ha senso.
Dato che so che ci sarà un disastro, metto nel Regolamento adrenalina o sesto senso?
Io sono un ragazzo normale con tre aspetti normali: la mente (riassunta nel generico termine Intelligenza), il corpo (Prestanza Fisica) e il Patriottismo che, se vogliamo, è la meno comune delle tre.
Avrei dovuto togliere nel Regolamento la frase "come ogni americano che si rispetti" magari.

Non sono d'accordo che i termini che ho proposto siano fuori luogo. Intanto come ho scritto sono solo dei suggerimenti, i primi che mi sono venuti in mente, e non hanno pretesa di assurgere a Termini Definitivi da usare al posto dei tuoi. smile
Trovi ridicolo vigore? Ma guarda che vigore e prestanza fisica sono quasi sinonimi! Solo che vigore, a differenza di prestanza, implica anche una condizione psichica oltre che fisica, ed è per quello che l'ho buttato tra i suggerimenti.
E perchè consideri "attenzione" fuori luogo? Il tuo livello di attenzione varia nel corso di una giornata? Direi proprio di sì.
E ora prova invece a pensare: il tuo livello di intelligenza varia nel corso di una giornata? E la tua prestanza fisica? (Ti ricordo che la prestanza è l'aspetto esteriore, la robustezza). Non credo proprio.
Non è un accanimento insensato, come sembra a te*: le parole sono importanti! Da cui quello che ho scritto sopra.
E nota che, come ho scritto, la mia ipotesi è che le critiche che hai ricevuto sull'insensatezza di molti cambi alle caratteristiche siano dovuti alla terminologia che hai usato, e sarebbero cadute se avessi usato termini diversi.
Ho spiegato meglio il senso della mia "critica"?

(* un esempio di accanimento insensato è quello di considerare un "errore" il fatto che il protagonista sia stato in Europa ma mai a NY.)

A un certo punto esce fori un vecchio che fà dice: “Presto chiamate un’ambulanza”, dico “Ma che chiami? Non lo vedi che questi c’hanno si e no trenta secondi de vita?”. Aò so passati venti secondi, so’ spirati proprio così, all’unisono… Mortacci l£%0%0%0%0%0

¿„ãßꪧ¬
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