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L'invasione dei nuovi librogame continua. Sempre più case editrici propongono il proprio libro interattivo. Cosa ne pensi?

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Anno 7 n°5 (73) - OTTOBRE 2012 - Benvenuto Magnamund Companion

EDITORIALE

Nuova forma, la stessa sostanza

Per paradosso la periodica mutazione di forma è sempre stata una costante di Librogame’s Land Magazine.

Siamo partiti da un articolo scritto in verde su una pagina web (2006-2007), passando per un intricato sistema di colonne sempre in codice html (2007-2008) fino alla lussuosa edizione impaginata in pdf, come fosse da stampare, che ha tenuto banco su Lgl dal 2008 a oggi.

Oggi che è tempo di cambiare ancora. Dopo alcuni mesi di stanca, una fase di riflessione e ripensamento, il Mag torna nuovamente in formato schiettamente elettronico.

Senza inseguire chimere cartacee ma con la piena coscienza di sé, di ciò che è: un giornale su Internet che da sette anni (e non poteva non esserci la tradizionale “crisi” a questo traguardo!) mese per mese informa decine di appassionati sulle ultime novità legate alla narrativa interattiva in generale e a quella a bivi in particolare.

Senza tremare per le scarne novità che offre di tanto in tanto il settore ma con la garanzia di un lavoro giornalistico al 100 per cento: fiutando e scrivendo le notizie, proponendo approfondimenti, inseguendo i protagonisti per interviste e, quelle rare volte che ci sono, anticipazioni.

La forma è cambiata ancora, ma questo è stato, è e sarà sempre il vostro caro vecchio Mag. Buona lettura. (alb.or.)

Benvenuto Magnamund Companion!

di Enrico Zappia (Dirk)

Finalmente il Magnamund Companion completamente tradotto in italiano ha visto la luce, dopo anni di intenso lavoro.

Tutto ha avuto inizio nel lontano 2007, ben 5 anni fa, quando abbiamo avuto la bella idea di cimentarci in un progetto completamente nuovo, un terreno inesplorato per quanto riguardava le competenze tecniche necessarie e l’enorme mole di lavoro.

All’epoca era stata appena pubblicata su Librogame’s Land la traduzione del fumetto di Lupo Solitario Il Teschio di Agarash, con grande entusiasmo dei lettori non solo italiani ma anche internazionali, infatti era stata colta l’occasione per stringere un gemellaggio con Project Aon, il sito ufficiale che contiene le digitalizzazioni di tutte le opere di Joe Dever, il papà di Lupo Solitario, creando un’apposita sezione italiana.

Ovviamente volevamo arricchirla con nuovi contenuti, e cosa c’era di meglio del Magnamund Companion, il manuale scritto da Dever e Gary Chalk che contiene in modo analitico tutto quello che c’è da sapere  sul mondo di Lupo Solitario e di Oberon?

La più grossa difficoltà è stata costituita dall’approccio tecnico all’impaginazione dell’opera, che presupponeva l’impiego di competenze e software specifici in ambito editoriale, che non avevamo mai avuto modo di affrontare durante la preparazione dei LibriNostri.

Non appena si sfoglia il Magnamund Companion si può subito notare la massiccia presenza di illustrazioni, didascalie e testi specificatamente formattati, che non possono essere riprodotti con normali word processor.

Inoltre il Magnamund Companion racchiude un’infinità di informazioni, e per tradurle tutte era indispensabile dar vita a un gruppo di lavoro composto da abili e volenterosi traduttori e revisori (Dirk, Dragan, BenKenobi, Krenim, Fly, Sabretooth, Falco della Tempesta, Lucky, sperando di non aver dimenticato nessuno).

Un sentito ringraziamento va anche allo staff di Project Aon, che ci ha permesso di utilizzare le loro digitalizzazioni e aiutato a contattare i numerosi autori e illustratori del libro.

Alla luce di quanto detto probabilmente ora è più semplice capire il motivo della lunga attesa che i più impazienti hanno dovuto sopportare. Ma crediamo ne sia valsa la pena. Il Magnamund Companion è un’opera che finalmente anche noi italiani possiamo gustare, sfogliandola ammirando le illustrazioni oppure leggendola con attenzione, scoprendo cose che non immaginavamo.

È anche uno strumento utile per chi affronta le avventure di Lupo Solitario e di Oberon, in quanto vi si possono trovare utili informazioni storiche, geografiche e linguistiche che fino a ora erano lasciate all’immaginazione.

Degno di nota è il dizionario giak-italiano-giak, con il quale è possibile tradurre la lingua dei servitori dei Signori delle Tenebre. Infatti ricorre spesso, soprattutto nei primi libri di Lupo Solitario, l’utilizzo di frasi scritte proprio in questa lingua.

Ma non finisce qui: è anche presente una mini avventura a bivi inedita lunga 80 paragrafi il cui protagonista è Banedon, il migliore amico di Lupo Solitario.

Dopotutto basta dare una veloce lettura all’indice del Companion per rendersi contro della vastità dei contenuti.

Ancora una volta Librogame’s Land non può far altro che augurarvi buona lettura e buon divertimento!