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Anno 10 n°6 (96) - GIUGNO 2015 - Il Fenomeno dei Librogame in Francia

 

 

La grandeur francese

Il Fenomeno dei Librogame in Francia


Di Dominique Mannino (Mimimmi)


Direttore Francesco "Prodo" Di Lazzaro

Fondatore Alberto "Dragan" Orsini


Premessa   

La grandeur francese, è proprio il caso di dirlo! Per quanto questo possa ferire il nostro orgoglio di appassionati italiani, in Francia i librogame sono un fenomeno di proporzioni veramente notevoli. Lo dimostra la maggiore quantità di libri e serie tradotte, come per esempio la totalità dei Dimensione Avventura, il fatto che è i librogame vengono ancora pubblicati da un buon numero di editori , ma anche la forte presenza di autori e serie “made in France”, e infine la grande vivacità delle comunità di appassionati e il numero crescente di autori di librogame amatoriali.

Non chiamateli libri gioco

In Francia i Librogame si chiamano “Les Livres Dont Vous Ētes Le Héros”, se lo trovate troppo lungo, fate come i francesi, usate l’acronimo: LDVELH. Ad essere davvero pignoli i LDVELH sarebbero solo quelli pubblicati dalla Gallimard, che, per la maggior parte, sono le serie che hanno avuto maggior successo anche noi. Esattamente come è successo in Italia, il termine librogame, che nasce come un marchio registrato, diventa il nome generico di una particolare forma di letteratura, così in Francia il termine LDVELH è usato come nome generico per descrivere tutta la letteratura interattiva. Ovviamente esiste anche il termine “livre-jeu” (libro-gioco), ma se volete davvero conoscere il mondo dei librogame in francese, allora dovete cercare “Les Livres Dont Vous Ētes Le Héros”!

Diamoci del voi

Se masticate qualche parola di francese o usate il traduttore di Google, vi sarete accorti che c’è qualcosa di strano nella frase “Les Livres Dont Vous Ētes Le Héros”, tradotta letteralmente significa “I libri dove voi siete l’eroe”. Può sembrare strano, ma i librogame in francese vi danno del voi, e questo non succede solo nella slogan della copertina, ma l’intero libro si rivolge al lettore dandogli del voi. In Francia “dare del voi” è una forma di cortesia molto diffusa nel parlare quotidiano e alle orecchie dei francesi suona molto meno “affettato” di un voi dato in italiano. Il tu viene usato in alcuni libri gioco per bambini, quindi quel vous sulla copertina forse serve anche ad avvisare il lettore che sta per vivere un’avventura “da grande”.

Le ragioni del successo

In primo luogo non va sottovalutato il fatto che i librogame in Francia sono stati pubblicati da un gigante dell’editoria francese: la Gallimard. In particolare sono stati inseriti nella già presente collana Folio Junior dedicata ai lettori giovanissimi (dagli 8 a 16 anni). Quanto questo editore credesse nel progetto è dimostrato dal suo impegno nella distribuzione: anche nelle librerie dei piccoli paesi di provincia venivano posti grossi espositori dedicati esclusivamente ai librogame. Sebbene il fenomeno sia diffuso come da noi, principalmente con il passa-parola, fu prodotto anche del materiale pubblicitario (come il poster in figura 1). Il prezzo era alla portata delle tasche dei ragazzi, alla fine degli anni 80, si aggirava intorno ad una cifra fra i 25 e i 30 franchi, più o meno equivalenti a cinque o sei euro per i volumi singoli. Esattamente come Italia un solo editore propose nella stessa collana serie che altrove erano di editori in concorrenza come, ad esempio, Dimensione Avventura e Lupo Solitario, questa, oltre alla risposta del pubblico, è di certo un’altra chiave del successo francese.
Infine non bisogna dimenticare che il francese è una lingua internazionale: è parlata in Belgio, Svizzera, in Quebec (una importante regione del Canada) e in molte ex-colonie come per esempio il Marocco e l’Algeria. Non sono riuscito a raccogliere dati sulla tiratura dei volumi, ma tutto fa pensare a numeri grossi, sicuramente maggiori di quelli italiani, che non sono certo stati bassi. Infine mia opinione personale è che il successo dei Librogame in Francia sia dovuto anche ad una maggiore considerazione, dal punto di vista culturale, della letteratura fantastica e/o di pura evasione.
Se la Gallimard fu la casa editrice che diede vita al fenomeno, non rimase sola a lungo. Fiutato l’affare moltissimi editori si buttarono nella mischia: l’Hachette, che pubblicò tra gli altri Misteri d’Oriente, Superpoteri e i librogame dei supereroi Marvel; la Solar, che diede alle stampe i librogame di D&D (che in francese si chiama Donjons & Dragons), solo per fare degli esempi.
Il panorama delle pubblicazioni è talmente vasto e variegato che possiamo affermare, in linea generale, che in Francia il librogame non si cristallizza, come da noi, in un genere letterario: il librogame fantasy o comunque di avventura; ma diventa piuttosto una forma letteraria, applicabile a qualsiasi genere di letteratura, tanto che sarebbe più corretto parlare di letteratura interattiva che di librogame.

 

 

Un poster pubblicitario per la serie Uno Sguardo Nel Buio (L’Oeil Noir).  Se fossero esistiti poster pubblicitari delle edizioni E.Elle oggi li troveremo su ebay al prezzo di 300 euro, e Prodo ne avrebbe uno in camera da letto...

I librogame e la cultura di massa

Il successo dei librogame in Francia è testimoniato anche dal fatto che la formula “dont vous êtes le héros” (lasciatemelo tradurre “dove l’eroe sei tu”) entrò nel linguaggio comune e fu utilizzata anche in pubblicità di prodotti e servizi che non avevano niente a che fare con i libri. Il parco divertimenti  “dont vous êtes le héros” , il gioco “dont vous êtes le héros” fino alla pubblicità di una famosa banca che gioca sull’assonanza tra la parola “livre” (libro) e “livret” (libretto bancario), come potete vedere in figura seguente.

 

Pubblicità francese della Ing Direct (2005) "Il libretto bancario dove l’eroe sei tu!"

Le polemiche

Se ancora non vi ho convinto della “grandeur” del fenomeno in Francia, dovete ancora sapere che il fenomeno fu talmente diffuso da generare un vero e proprio dibattito pubblico pro o contro i librogame (fondamentalmente contro). Il primo attacco viene da Michel de Certeau, storico e filosofo gesuita, una figura che sembra “perfetta” per questo genere di cose. L’accusa è che il librogame, invitando a manipolare la narrazione, trasforma il libro in una trappola che impedisce al lettore di staccarsi dal testo. E su questo non posso che non citare Schettino: “E vabbuò!”. Ma l’attacco più duro fu portato da una associazione di genitori l’APEAS (l’associazione dei genitori dei bambini infortunati per strangolamento). Riferendosi ad alcuni paragrafi tratti da “L’isola del Re Lucertola” (Dimensione Avventura) in cui un albero strangolatore cerca di uccidere l’eroe attorcigliandoli una liana intorno al collo, l’associazione mette il luce il fatto che l’emulazione di una simile situazione da parte di un bambino possa metterlo in grave pericolo. La cosa inizialmente non ebbe alcuna ripercussione, tranne quella di lanciare “un ombra sinistra” su questo genere di libri, ma l’andare del tempo, in edizione successive, gli editori furono però costretti a mettere un avviso sulle prime pagine del libro. L’avviso recita così:

In questo libro sarai l'eroe immaginario e vivrai fantastiche avventure.

Affronterai prove di estremo pericolo con poteri sovrannaturali.

Ti ricordiamo che in nessun caso dovrai tentare di replicare queste situazioni nella vita reale, perché potresti metterti in grave pericolo.



Non è certo il caso adesso di fare polemiche e ironia, soprattutto quando c’è di mezzo la salute dei più piccoli. Il punto è decisamente un altro: non si arriva a questo livello di dibattito se il fenomeno non ha dimensioni notevoli. Si potrebbe anche discutere poi di come questo genere di polemiche possa anche sorbire l’effetto opposto, fare cioè pubblicità ai libri, ma questa è un’altra storia…

 

 

 


La copertina de “L’isola del Re Lucertola”, il librogame finito nell’occhio del ciclone.

Dall’ epoca d’oro ai giorni nostri

Il periodo di maggior successo dei libri fu tra la fine degli anni 80 e l’inizio degli anni 90, poi cominciò un rapido declino del fenomeno, ma molti editori non mollarono completamente la presa e continuarono comunque a proporre al pubblico francese le nuove uscite. Altri, come per esempio, l’Hachette, che pubblicava “Misteri d’Oriente” smisero di pubblicare librogame già nel 1988. Dal punto di vista editoriale possiamo affermare che in Francia il fenomeno, sebbene ridimensionato rispetto all’inizio, non è mai morto. Nel 2004 la riedizione della Wizard Books di alcuni Dimensione Avventura e di Sortilegio fu puntualmente tradotto ed uscì per il pubblico francese.
Attualmente sul sito della Gallimard ci sono in catalogo qualcosa come 298 Librogame, tutti in un edizione nuove, e comprendono le serie più famose, i libri che sono non sono disponibili sono usciti dal catalogo nel 2008. Per quanto riguarda gli innumerevoli altri editori e l’enorme quantità di serie pubblicate non posso che rimandarvi alla appendice B che troverete in fondo a questo articolo. Tutta questa abbondanza, va detto,  in noi appassionati italiani, può generare una certa indivia, oltre che un genuino giramento di dadi a venti facce.

Due mitici numeri uno che hanno fatto la storia dei libri-gioco nel mondo

I libri

Mi limiterò a descrivere solo i volumi pubblicati dalla Gallimard. I volumi sono a copertina flessibile, più o meno delle stesse dimensioni dei nostri librogame. La grafica è accattivante, ma per noi “cultori” delle fascette sembrerà strano trovare il marchio della serie in un riquadro centrato sul fondo della copertina, si tratta di un disegno e non di un simbolo grafico. Le primissime edizioni che non avevano il marchio della serie, oggi sono considerate delle rarità.

Le serie di successo: affinità e divergenze tra i compagni francesi e noi

Al primo posto tra le serie più amate in Francia troviamo un ex aequo tra Dimensione Avventura e Lupo Solitario, con una leggera preferenza per Dimensione Avventura.
Va considerato il fatto che in Francia sono stati pubblicati tutti i volumi e le ristampe possibili della serie inventata da Steve Jackson e Ian Livingstone, e che essa è stata anche la prima serie di librogame ad essere stata pubblicata in assoluto da Gallimard con il mitico “Lo Stregone della Montagna di Fuoco”. La serie di Lupo Solitario sconta molto il fatto di essersi arenata da qualche tempo al numero 28, questo ha creato nei fan francesi una disaffezione tale che alcuni hanno definitivamente smesso di credere che la serie verrà mai conclusa veramente. Dopo le due teste di serie (e proprio il caso di dirlo), troviamo più meno le stesse serie amate dal pubblico di casa nostra, come Sortilegio e Blood Sword, ma anche Realtà Virtuale si è conquistata un posto nel cuore dei fan francesi. Sebbene vi siano state molte serie “autoctone”, scritte da autori francesi, nessuna di queste è riuscita a scalzare dal podio le serie straniere.
Se vi state chiedendo invece quale sia la serie considerata peggiore e di minor livello, piove sempre sul bagnato: Unicorno!

I logo delle quattro serie di maggior successo in Francia

Il collezionismo

Il collezionismo di librogame è un fenomeno diffuso in Francia, ma con una differenza sostanziale rispetto a noi: l’enorme quantità di libri stampati infatti ha spostato i prezzi decisamente in basso rispetto al nostro paese. Un librogame usato in discrete/buone condizioni ha un prezzo variabile che si aggira tra i 50 centesimi e i 3 euro all’interno dei forum. Discorso un po’ diverso per quanto riguarda ebay, qui i prezzi vanno 2,80 euro fino a 9 euro a volume, anche se si possono trovare 12 volumi per soli 15 euro o singoli volumi a 1,50 euro. Tenete comunque presente che questa valutazione vale solo per i libri comuni, che non sono cioè considerati rari per qualsivoglia motivo.
Vengono considerate rare le prime edizioni che avevano ancora in copertina il marchio della serie. La primissima edizione de “Lo Stregone della Montagna di Fuoco”, senza marchio della serie, risalente addirittura al 1984 viene venduta a 20 euro sul sito di ebay francese (si tratta della prima copertina in figura 4).
Francamente dubito che possano esistere, tra i cugini d’oltralpe, casi di collezionismo “maniacale”, persone cioè che vogliano possedere la totalità dei librogame usciti in Francia, anche perché impilando sul pavimento una tale mole di libri, essi andrebbero a riempire completamente un soggiorno di dimensioni medio grandi, dando subito inizio a una causa di divorzio.

Libri e serie “made in France”

Per prime non possiamo non citare le serie che, come Annibale, hanno oltrepassato le alpi per giungere fino a noi: Misteri d’Oriente, Leggende e Malefici, Partita a Quattro, Superpoteri, Simbad il Marinaio, Samurai, i volumi pubblicati in Italia come Intrepida Game, un librogame davvero poco conosciuto dal titolo Dietro la Porta, e infine i libri “Scegli la tua Avventura con” dedicati ai lettori più piccoli.
Analizzare tutte le pubblicazioni francesi sarebbe davvero impossibile, ma se volete gettare uno sguardo su questo abisso, vi rimando ancora all’appendice B di fine articolo, ma fate attenzione: l’abisso potrebbe anche guardare dentro di voi!
Nel mare magnum delle pubblicazioni francesi possiamo solo limitarci individuare alcuni filoni, che si discostano dal classico librogame fantasy. Ci sono molti librogame dedicati ai più piccoli, altri di genere giallo-poliziesco, molto diffusi sono anche volumi di carattere educativo e quelli umoristici. Sono stati anche pubblicati librogame a carattere storico, con un interesse particolare, ça va sans dire, alla rivoluzione francese.
Un altro grande filone è quello poi dedicato ai fumetti, che sono da sempre una grande  passione dei lettori francesi, ce ne sono tantissimi. A questo proposito non posso però non citare Asterix, personaggio dei fumetti diventato ormai un’icona stessa della Francia, protagonista della serie di fumetti interattivi “Alea Jacta Est”, che è stata pubblicata anche in Italia.

I Librogame amatoriali

In Francia i librogame amatoriali, che potremo anche definire i librinostri francesi, si chiamano “Aventures Dont Vous Ētes Le Héros”, il cui acronimo abbreviato è AVH, ma potete trovare anche la forma ADVELH, la forma AVHs invece è la forma plurale.
Anche per quanto riguarda i librogame amatoriali possiamo tranquillamente parlare di “grandeur”, sono infatti disponibili tantissimi titoli. Ironia della sorte i due autori che sono riusciti ad organizzare il fenomeno dei librogame amatoriali francesi, vengono dal Quebec, una regione francofona del Canada. Parliamo di Stèphan Bilodeau e di Martin Charbonneau (anche conosciuto come “l’Oiseau”). Stèphan è un appassionati di giochi di ruolo e librogame e scrive il suo primo libro interattivo per bambini nel 2005 con la collaborazione delle sue due figlie di 10 anni. Dopo comincia a collaborare con Martin ed insieme danno vita alla collezione “À vous de jouer!”, pubblicata dall’editore Ada. All’interno di questa collezione si trova la serie dedicata al mondo di “Xhoromag” che riscuote un grande successo. Aprono dunque un forum in rete dove pubblicano avventure amatoriali ambientate nel mondo di “Xhoromag” e trovano tantissimi appassionati che li seguono e che, a loro volta, propongono le loro opere. La faccenda si fa seria, si decide di chiudere il vecchio forum e di aprire il sito Littéraction, che in breve tempo diventa il punto di riferimento per librogame amatoriali in francese. Da più di dieci anni il sito propone due grossi concorsi per la letteratura interattiva, il più importante è Yaztromo (abbreviato in Yaz), che si tiene una volta l’anno, dedicato ai librogame amatoriali. L’altro concorso è il Mini-Yaz, che si tiene a metà anno ed è dedicato ai librogame con meno di 50 paragrafi. Una volta pubblicato il proprio libro sul sito sarà il voto degli utenti dei due maggiori forum francesi (La Taverne Des Aventuriers e Rendez-vous au 1) a decidere il vincitore. La grossa particolarità sta che, oltre al racconto, si tiene in grandissima considerazione il carattere innovativo dell’opera, sia dal punto di vista dell’ambientazione sia da quello delle regole. Questo potrà sembrare un territorio inesplorato per il fan italiano, ma scordatevi di vincere questo concorso con un classico librogame fantasy. Temi di attualità, fantascienza, fantapolitica, l’obbiettivo sembra decisamente quello di stupire con qualcosa di nuovo e di far uscire il più possibile il librogame da quello che per decenni è stato il suo alveo naturale. Innovazione dunque, prima di tutto.
Oltre ai concorsi il sito è sempre molto attivo ed è una vera miniera di librogame amatoriali, non è raro che gli autori riescano anche a fare il “salto”, ovvero ad essere pubblicati, a volte in formato digitale, a volte anche in quello cartaceo.
Martin Charbonneau, sotto la supervisione di Joe Dever, sta inoltre per pubblicare un librogame ambientato nel Magnamund.

Un gadget acquistabile in rete che dimostra la grande popolarità della serie Xhoromag

Conclusione

Siamo giunti alla fine del nostro viaggio oltre le alpi. La parte più facile e divertente, nella mia immersione nel mondo dei librogame francesi, è stata sicuramente quella che riguarda il fenomeno visto con gli occhi del pubblico, e addirittura, dell’opinione pubblica, come abbiamo potuto vedere. La parte veramente più complessa riguarda la ricostruzione della storia editoriale: un ginepraio di editori, edizioni e riedizioni in cui è facile perdere la bussola. Spero di essere comunque riuscito a darvi una “infarinatura” del fenomeno anche dal punto di vista editoriale, non sono voluto scendere troppo nel dettaglio in primo luogo perché si tratta di un compito abbastanza arduo, in secondo luogo per questioni di tempo, e terzo perché non mi andava di annoiarvi troppo.
Possiamo concludere che, sebbene fuori dal boom fine anni 80, i librogame siano rimasti un fenomeno molto vivo in Francia, non solo per quanto riguarda gli appassionati che, come noi, tengono acceso l’interesse grazie alla rete, ma anche per gli editori che, se pur a fasi alterne, continuano a puntare su questo genere di letteratura.
Per provare a consolarvi posso dirvi che comunque la storia dei librogame francesi non è tutta rose e fiori, i volumi presentato infatti una buona dose di refusi ed errori di traduzione. La cantonata peggiore l’ha presa proprio la Gallimard invertendo l’ordine di uscita di due volumi di Lupo Solitario: Runa di Guerra uscì come volume 23 della serie, mentre l’Eroe di Mydnight come 24.

Ringraziamenti

Non sarebbe stato possibile scrivere questo articolo senza il supporto degli utenti del forum “La Taverne Des Aventuriers”, che hanno sopportato tutte le mie domande e le mie pignolerie riguardo ai librogame francesi. In particolare voglio ringraziare: Karam Gruul, Antares, VIK, Voyageur Solitaire, Tabasko le Noir, ashimbabbar, Albatur, naos, Stteiph, Kinornew, ALIN V, vador59, Lowbac, Bruenor, gynogege. Merci!

Per finire, una piccola collezione di librogame in francese.

APPENDICE A - Risorse in rete

I due forum più importanti che ruotano intorno ai librogame in francese. Gli utenti di questi forum votano i migliori librogame amatoriali nei concorsi Yaztromo e Mini-Yaz del sito Littéraction.

La Taverne Des Aventuriers
http://www.la-taverne-des-aventuriers.com/forum

Rendez-vous au 1 **
http://rdv1.dnsalias.net/forum/

Il sito Littéraction la mecca di tutti gli appassionati di librogame amatoriali in francese.
http://litteraction.fr/

Il sito Planete LDVELH una miniera d’informazioni sui librogame francesi, pieno di curiosità e con una fantastica grafica old school.
http://planete-ldvelh.com/

** la parola rendez-vous può suonare strana a noi italiani fa pensare ad un appuntamento romantico o ad una canzone di Amanda Lear, ma questa è la formula usata in moltissimi librogame francesi per indirizzare i lettore ai paragrafi. Vai al 348 viene scritto con la formula “rendez-vous au 348”, e in particolare “rendez-vous au 1” si trova scritto in calce al prologo dei librogame.

APPENDICE B - Le pubblicazioni francesi

Siete arrivati a leggere l’appendice B? Bravi è qui che vi volevo, siete pronti a fare un salto in una galassia di pubblicazioni, editori, edizioni e riedizioni? Fate un bel respiro, e fate click col ditino sui link sottostanti.

L’elenco più esaustivo delle pubblicazioni è opera dell’ormai mitico Demian, il cui lavoro è sempre encomiabile anche se la sua maniacalità a volte spaventa.
http://www.gamebooks.org/show_language.php?id=2

La pagina wikipedia francese, che oltre a parlare del fenomeno, contiene una lista abbastanza completa delle pubblicazioni.
http://fr.wikipedia.org/wiki/Livre-jeu

La pagina del forum La Taverne Des Aventuriers dedicata alle serie e ai volumi pubblicati in cui è possibile spulciare anche le copertine dei librogame.
http://www.la-taverne-des-aventuriers.com/f61-table-des-matieres