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Serie Leggende e Malefici
Recensore Sabretooth

Questa nuova serie e' composta solo da un libro, "La nascita del male", e fu una delle ultime serie ad essere pubblicata, in un periodo in cui l'interesse attorno ai librogame si stava ormai esaurendo. E, considerando la bassa qualita' di questa pubblicazione, non c'e' da stupirsene. Si tratta di un nuovo sforzo creativo sia per l'ambientazione originale che per il sistema di gioco di Doug Headline, famoso per aver scritto la quasi totalità dei librogame francesi, tra i quali l'intera serie "Misteri d'oriente", affiancato questa volta da Salvetti.

Il protagonista e' Fanwyr, principe del popolo Udor, una razza originale, che si scoprirà nel corso del libro essere di natura anfibia e che ha la propria patria nell'isola di Udoria situata nel mezzo dell'Oceano. Come protagonista si verrà sballottati in un'avventura per colpa di diversi eventi su cui non si ha il controllo, tra cui un attacco all'isola da parte di un Dragone dei Mari, l'omicidio di un ospite elfico e l'accusa di omicidio e furto del tesoro del regno cui sono vittime i propri fratelli, per culminare in un attacco alla città di Dokuon dove si sta cercando il proprio maestro. Questa è forse la più grossa pecca a livello di trama: la mancanza di un obbiettivo chiaro fin dall'inizio, ma solo poter reagire a situazioni che si susseguono. 


Dal punto di vista del sistema di gioco, questo è molto semplicistico e comporta solo la scelta di come suddividere i 30 punti di Resistenza nelle altre 3 caratteristiche (Forza, Destrezza e Intelligenza), ricordandosi che qualora uno di questi punteggi subisce una variazione questa si riflette sull'altro (una diminuzione di Resistenza deve comportare una diminuzione a scelta degli altri punteggi e così, viceversa, una diminuzione in un qualsiasi punteggio si riflette sulla Resistenza). Tutte le prove in cui vengono coinvolti i punteggi del personaggio si basano unicamente in un confronto del proprio punteggio con il punteggio riportato nel testo escludendo qualsiasi fattore casuale portato da un tiro di dadi. Questo comporta ovviamente una scarsa varietà di gioco, visto che quando uno trova il giusto bilanciamento tra le varie caratteristiche si garantisce il successo dell'avventura, successo ulteriormente facilitato dai possibili oggetti rinvenuti e bonus acquisiti.

Fortunatamente quest'aspetto viene compensato da una grande libertà di scelta nel corso dell'avventura dando quindi una maggior giocabilità. Inoltre trovare il percorso per ottenere maggiori bonus o informazioni spesso non è il più lineare o prevedibile rispetto agli altri Librigame. Inoltre è interessante il metodo tramite cui il protagonista può trovare nuovi equipaggiamenti che conferiscono bonus o maledizioni. Infatti, solo in alcune occasioni specificate nel testo, si possono compiere Ricerche; anche in questo caso si elimina il fattore casuale tipico dei Librigame, visto che si considera l'ultima cifra del paragrafo in cui ci si trova al momento della ricerca e lo si confronta su una delle due o su entrabe le tabelle fornite a seconda di quanto specificato nel testo e alla propria volontà.

Questa combinazione porta la serie in questione a collocarsi come genere a metà strada tra un Librogame vero e proprio con un sistema di gioco sviluppato e un libro a bivi come uno della collana "Scegli la tua Avventura", l'ideale per chi ha provato gli ultimi e vuole prendere familiarità ai Librigame più complessi in modo graduale. Purtroppo la data della sua uscita è stata decisamente anacronistica a questo riguardo.

Tristemente questo libro doveva essere solo il preludio a una saga più lunga, cosa che giustifica la mancanza di obbiettivo che pesa sulla trama, che non ha mai visto la luce in seguito alla fine delle pubblicazioni di librigame in Francia, quindi si resta con un'opera incompiuta e diversi spunti da sviluppare, rinforzando l'impressione di aver perso qualcosa dovuta alla straordinaria molteplicità di percorsi per raggiungere la fine dell'avventura.

La semplicità del sistema di gioco e la molteplicità di situazioni in cui si può incorrere, assieme all'originalità dell'ambientazione e all'insoddisfazione che si prova nel capitare alla fine dell'avventura senza venir coinvolti emotivamente nella vicenda, o aver rinvenuto oggetti, scontri, indizi citati nel testo può portare ai più ostinati a diverse riletture, mentre allontanerebbe molti altri lettori.

Un'occasione persa, a causa delle più diverse ragioni, ma che rivela comunque un'eccezionale e innovativa verve creativa di un valido autore che fino a questa esperienza si era sempre mantenuto su scenari più vicini a realtà storica o a leggende consolidate.