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Dettaglio Abstract

Serie Ultima Forsan
Recensore Travok

UNA SAGA DI QUALITA'

MODUS OPERANDI E VARIE:

Non baro MAI nei librogame, al massimo uso checkpoint nei volumi con true path o molte instant deaths.
Se i punteggi iniziali vengono stabiliti da tiri casuali di dado, considero di avere un tot di punti da distribuire a mio piacimento, pari alla media matematica dei dadi (per esempio se in totale sono da tirare 2D, ho 7 punti).
True path, instant deaths gratuite e breve durata li valuto come elementi molto negativi. Ovviamente alcuni lettori possono apprezzare il true path come meccanica di gioco, nel qual caso essi possono tranquillamente considerare i miei voti aggiungendo +2 alla valutazione finale.
Innanzitutto, voglio subito togliere ogni dubbio ed elogiare la qualità della saga scritta dal nostro Mauro Longo, specialmente per quanto concerne lo stile narrativo! Inoltre, non mi capacito di come questa trilogia sia sempre passata in sordina quando è indubbiamente un'opera di alta qualità, al netto dei difetti che andrò ad esaminare successivamente.

La scrittura è DAVVERO ispirata e penso di poter tranquillamente affermare che ben pochi librogame raggiungano tale livello in questo ambito. Altro pregio del volume sono le immagini interne che, sebbene non propriamente inerenti alle vicende ivi narrate, sono comunque molto particolari e con il loro stile grafico contribuiscono in modo decisivo a trasmettere l'atmosfera dell'ambientazione, invero descritta sempre in maniera impeccabile. Ho apprezzato molto anche le copertine.

Parlando del sistema di gioco, è possibile giocare mediante un sistema "semplice" assai permissivo che personalmente sconsiglio in quanto consente di superare automaticamente qualsiasi prova o combattimento nonché di essere sempre in possesso di qualunque oggetto comune richiesto (trasformando di fatto questi librogame in semplici avventure a bivi che difficilmente vi porteranno al fallimento). Se invece decidete di giocare col regolamento "avanzato" avrete a disposizione innumerevoli opzioni di personalizzazione e il vostro alter ego sarà davvero sempre diverso, cosa che aumenta enormemente la rigiocabilità. Devo però ammettere che il sistema avanzato ha delle pecche: se da un lato le Prove di Abilità sono semplici e veloci nell'esecuzione (nonché estremamente diversificate sulla base delle nostre scelte) i combattimenti risultano invece piuttosto macchinosi, specialmente quando affrontiamo altri protagonisti. Paradossalmente ho trovato più semplice e immediato il sistema base di combattimento di Dungeons&Dragons piuttosto che quello di Ultima Forsan (che viene ripreso dal gioco di ruolo Savage Worlds), e dire che sono un amante dei regolamenti profondi e dei gdr! A onor del vero i combattimenti veri e propri non sono poi molti, con buona pace delle secchiate di dadi. Sono inoltre rimasto stupito dal fatto che alcune abilità tradizionalmente molto importanti (come per esempio Furtività, Scassinare, Intimidire) siano usate veramente pochissimo, a vantaggio di altre che mai avrei considerato (tipo l'abilità "Gioco d'azzardo").

Passando alla trama, questa suscita continuamente la curiosità del lettore, in particolar modo a partire dal secondo volume quando gli interessi personali del protagonista assumono un ruolo ancor più centrale nella vicenda. Infatti, sebbene i libri possano essere giocati singolarmente vi è un filo conduttore tra di essi, e il terzo volume è la perfetta conclusione delle vicende precedenti.

La cosa che però ha maggiormente frenato la mia voglia di assegnare voti più alti è stata la pioggia di instant death che colpiscono a ripetizione il lettore, specialmente a partire dal secondo volume: molte dipendono da un check save or die, mentre altre esclusivamente da una scelta (non sempre illogica) del lettore. Se nel primo volume le instant death erano comunque sempre meritate e mai casuali, successivamente queste diventano una costante e alla lunga possono stufare. Scordatevi quindi di poter affrontare la serie come un'avventura, basandovi sulle vostre statistiche e sulla vostra astuzia, perché prima o poi incapperete in una morte atroce. Se infatti ho trovato il primo libro molto ben bilanciato e privo di morti arbitrarie (l'ho infatti concluso al primo tentativo non senza difficoltà e con un personaggio studiato nei minimi dettagli), i successivi due volumi diventano più un trial&error: penso di essere morto almeno 10 volte nel finale del terzo volume per una mera questione di dadi (non aggiungiamoci eventuali scelte errate che fortunatamente pare abbia evitato).

Ecco infine alcune dritte prima di passare all'analisi di ogni singolo volume:
•   L'ambientazione è steampunk.
•   Non aspettatevi delle vere esplorazioni (o dungeon) quanto piuttosto indagini serrate e inseguimenti al cardiopalma. Personalmente preferisco la prima tipologia, ma ovviamente questo non ha inciso sul giudizio finale.
•   Vi sono alcuni punti oscuri del regolamento che voglio chiarire per chi fosse interessato alla lettura:
•   I pezzi di armatura non si sommano fra loro per calcolare la Robustezza totale ma vanno a proteggere esclusivamente la parte del corpo dove sono posizionati.
•   La razza "Corrotto" può aumentare il proprio Vigore in seguito all'avanzamento di grado senza dover spendere 2 punti a partire dal secondo libro.
•   Brock è un avversario normale con una sola ferita nel primo libro.
•    L'iniziativa si deve calcolare ad ogni round.
•   Solo i protagonisti possono avere fallimenti critici.

 

Analisi dei singoli volumi:
VOLUME 1 "IL TESORO DELLA REGINA": Questo è il volume maggiormente bilanciato dove la distribuzione delle statistiche e l'accortezza del lettore possono davvero fare la differenza, ricompensandolo enormemente in varie situazioni ed evitandogli morti altrimenti giustificate. Purtroppo, una discreta parte del librogame é "solo" un tutorial (opzionale quanto geniale eh), e l'esplorazione di Modena (principale zona a mappa del librogame) mi é durata meno di 20/25 paragrafi (anche se ha tantissime variabili di volta in volta sempre diverse). L'avventura stessa, a dispetto del regolamento estremamente complesso ed elaborato (cosa che ho apprezzato), non é quindi poi così longeva (considerando un'unica lettura diretta) sebbene sia altamente rigiocabile. In ogni caso siamo di fronte ad un ottimo librogame. VOTO: 8

VOLUME 2 "SI MUORE SOLO DUE VOLTE": un deciso passo avanti rispetto al (seppur ottimo) primo volume, soprattutto per quanto concerne la longevità e la libertà decisionale. La prosa e i termini utilizzati sono perfetti, e l'atmosfera dell'Italia macabra si sente tutta. Le instant death questa volta sono però molto più numerose seppur tendenzialmente mai ingiuste, tranne forse nel finale. VOTO: 8.5

VOLUME 3 "IL GIORNO DELLA CIVETTA": L'autore non delude e ci regala un finale incalzante che va a chiudere tutti i conti lasciati in sospeso nei primi due capitoli! Questa volta la narrazione però è molto più su binari, e le instant death (sia casuali che basate sul fallimento di alcuni check) cadono a pioggia sul povero lettore... Lo stile narrativo rimane eccelso come da tradizione. La difficoltà generale è piuttosto alta, specialmente nel finale dove sarò morto almeno una decina di volte! VOTO: 8