Messaggio
  • EU e-Privacy Directive

    This website uses cookies to manage authentication, navigation, and other functions. By using our website, you agree that we can place these types of cookies on your device.

    View e-Privacy Directive Documents

LGL Login



Segui LGL su Twitter

LGL su Facebook



Utenti online

Cerca nel sito

Il Sondaggione!!

Quale titolo di autore Italiano, tra quelli usciti a Lucca 2019, ti è piaciuto di più?

JoomlaStats Visitor Details

Unknown Unknown
Unknown Unknown

Your IP: 3.93.75.242

Dettaglio Abstract

Serie The World of Lone Wolf
Recensore Prodo

The World of Lone Wolf nasce come una serie spin-off ambientata nel mondo di Lupo Solitario. Personaggi e luoghi infatti si sovrappongono con quelli che il lettore può ritrovare tra le pagine dell'opera più celebre di Joe Dever, che è, come noto, l'autore di Lupo Solitario, mentre Ian Page, su sua licenza, si è occupato della stesura delle avventure di Oberon. Wolw è da considerarsi quindi alla stregua di una "licenza" che Dever ha fortemente voluto concedere, con lo scopo di approfondire e raccontare vicende che non avrebbero trovato spazio tra le pagine di Lone Wolf.

La storia si sviluppa interamente nella zona sud della cartografia che caratterizza il Magnamund, e racconta le peripezie di un giovane mago appartenente a una leggendaria razza, gli Shanti, e della sua lotta contro il re-stregone Shazarak.

Struttura e regole del libro sono virtualmente identiche a quelle che contraddistinguono Lone Wolf: stesso registro di guerra, stesse dinamiche di combattimento e identica tabella del destino. Anche la gestione dei pezzi d'oro e dei pasti rimane invariata; cambiano invece le arti magiche, che sono inferiori, come numero, rispetto a quelle presenti in Lupo Solitario e fondamentalmente diverse da quelle utilizzate dai maestri Kai. Le capacità di Greystar sono infatti più legate a situazioni magiche e soprannaturali rispetto a quelle tipiche dei Ramas, riconducibili maggiormente a una particolare capacità di sfruttare mente e sensi.

Interessante la variante introdotta dall'arte dell'Alchimia, che consente di accedere a un contenitore, denominato appunto sacchetto alchemico, dove il giocatore può riporre diversi ingredienti da utilizzare con l'arte in questione, usufruendo così di spazi aggiuntivi dove riporre gli oggetti rispetto a quelli canonici dello zaino.

La serie fu pubblicata per la prima volta in Gran Bretagna dalla Beaver Books nel 1985: fin dall'inizio la collana doveva essere composta da 4 volumi, e non aperta ad eventuali seguiti. La pubblicazione si concluse nel Settembre del 1986.

La pubblicazione Americana seguì quella Inglese due anni più tardi, nel 1987, realizzata dalla Berkeley. Come da costume, l'editore a stelle e strisce cambiò la struttura del libro e modificò alcuni disegni, tra cui quelli di copertina, peggiorando sensibilmente la qualità dell'opera, stampata tra l'altro utilizzando carta di seconda scelta. La pubblicazione si concluse nel Novembre dello stesso anno.