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Recensione

Lupo Solitario 2: Traversata infernale
Edizione Vincent Books 2014
autore/i Joe Dever
Recensore Zakimos

AVVERTENZA: in questa recensione non affronterò il volume “Traversata Infernale” originale, rivolgendomi unicamente a coloro che l’hanno già letto e a chi è al momento in dubbio se acquistare il volume “standard” o la nuova edizione Deluxe della Mongoose targata 2007, poi pubblicata dalla EL in italiano nello stesso anno e dalla Vincent Books nel del 2014 (con ristampa nel 2015 e poi nel 2017 in coppia con Raven Distribuzioni). Questa recensione fa parte di una serie iniziata con “I Signori delle Tenebre” edizione deluxe e va letta dopo la precedente per una migliore comprensione.

Successivamente alla versione espansa de “I Signori delle Tenebre” la Mongoose Publishing dà alle stampe una nuova edizione di “Traversata Infernale”, secondo volume della serie Lupo Solitario. Questa volta mantiene i testi originali salvo poche modifiche, con in aggiunta un’avventura bonus scritta da Vincent N. Darlage e avente come protagonista il Grand Lieutenant Rhygar (Gran Maresciallo Rygar in italiano). È l’inizio di un trend che porterà al ritorno in libreria dell’intera saga in formato copertina rigida e con nuove illustrazioni, ma per il resto non “espansa” in alcun modo come il titolo dell’edizione EL vorrebbe lasciar intendere - se si eccettuano le avventure bonus scritte di volta in volta da autori diversi.

“Traversata Infernale” è uno dei libri più amati della serie e non è difficile capire il perché. Se nel primo volume Joe Dever si era limitato a presentare il protagonista come un novizio, un debole fuggiasco in lotta per la sopravvivenza, già da questo volume Lupo Solitario è un vero eroe alle prese con un’importante missione: recuperare la leggendaria Sommerswerd (“Spada del Sole” nell’adattamento italiano) con cui far ritorno in patria, in modo da rompere l’assedio che stringe le mura di Holmgard.

Il libro è diviso in due parti: una prima in cui Lupo Solitario viaggerà alla volta del regno di Durenor, dove la lama leggendaria è custodita, e una seconda in cui si dovrà far ritorno a casa superando una lunga serie di combattimenti, mai pesanti o squilibrati grazie ai forti bonus che la Sommerswerd garantirà al giocatore. A ben vedere ciò che rende davvero speciale il volume è proprio questa divisione, con una prima parte in cui Lupo Solitario dovrà ancora spesso fuggire e giocare d’astuzia per sopravvivere, contrapposta alla seconda in cui il giocatore potrà sfogarsi essendo diventato un’autentica arma di distruzione. Falciare con pochi colpi anche i nemici più terribili non avrà prezzo, soprattutto gli Helghast da cui si dovrà invece scappare per tutto il corso dell’avventura.

E alla parola “Helghast” so già che qualcuno di voi potrebbe aver alzato un sopracciglio, perché sono sicuramente loro uno degli elementi caratteristici di questo volume. Un po’ per una certa illustrazione che tanto spaventò me e altri coetanei in gioventù, un po’ per la loro forza che rende ogni incontro con questi mostri potenzialmente letale, e un po’ per un certo (e molto noto) fastidioso problema che affligge un segmento dell’avventura, che ha proprio un Helghast come protagonista.

Al solito cercherò di limitare il più possibile gli spoiler. In alcune occasioni si è detto che “Traversata Infernale” sarebbe un libro fondato sul “true path”, ossia quella struttura di gioco per cui una sola via conduce alla vittoria, tipica della serie Fighting Fantasy / Dimensione Avventura. In realtà non è proprio così: ogni situazione presenta almeno due vie per esser superata, anche se insistere su opzioni palesemente errate porterà subito alla sconfitta. Il libro è completabile anche con punteggi minimi di Combattività e Resistenza: perfino alcuni segmenti che posso sembrare impossibili o “sui binari” con punteggi bassi, come il dover recuperare per forza un’arma a Ragadorn, possono essere superati in modo alternativo con un po’ di fantasia e un pizzico di cinismo.

Lo stesso cinismo che l’autore ha messo, non si sa se volontariamente o meno, all’ingresso delle grotte di Tarnalin, in cui viene chiesto al giocatore di consegnare o meno un qualcosa a Rygar affinché possa difendersi. Nella versione originale non possedere l’oggetto E non volerlo dare a Rygar conduceva al paragrafo 118, con possibilità di salvarsi usando un’unica arte Kai/Ramas (evento più unico che raro nella saga e che odora davvero molto di “true path”), oppure dovendo combattere un Helghast con l'oggetto in questione. Consegnarlo invece conduceva al 102, condannando il giocatore a morte certa.

Personalmente ho sempre apprezzato questa scelta perché metteva i ragazzini del tempo di fronte a un insegnamento impopolare ma realistico: il fatto che essere altruisti non fosse sempre la scelta migliore, specie quando si hanno delle enormi responsabilità sulle proprie spalle. Anche nel primo volume era possibile trovare situazioni simili, che non sarebbero mancate neppure nei libri a venire.

Ma col passare del tempo Joe Dever non la pensò più così, come risulta evidente da tutte le “scelte morali” presenti dalla serie Magnakai/Ramastan in poi (emblematica quella della battaglia di Cetza nel n. 10). Per cui era inevitabile e forse anche giusto che questo segmento venisse modificato nella nuova edizione Mongoose.

Purtroppo ciò che è accaduto è allo stesso tempo la peggior soluzione possibile e una lezione su quanto possa essere fragile la struttura di un librogioco.

Invece di creare dei nuovi bivi ad hoc, la Mongoose si è limitata a ribaltare le scelte e quindi: a) non possedere l’oggetto E non volerlo dare a Rygar conduce al combattimento con l'Helghast, affrontabile solo con detto oggetto e b) consegnarlo permette di evitare lo scontro con un’unica arte specifica.

Conseguenza: “Traversata Infernale” versione Deluxe non è più completabile senza aver prima ottenuto l’oggetto misterioso in questione. Il che significa non solo affrontare un avversario fortissimo per averlo, anche se sensibile allo Psicolaser (problema da poco per chi viene dal nuovo numero 1, ma tant'è), ma soprattutto TROVARLO!!

Il tale infatti è nascosto dietro a un bivio destra-sinistra senza alcun tipo di indicazione e il testo, rimasto legato alla vecchia edizione, disincentiva esplicitamente dall’affrontarlo! Addirittura se si commette l'errore (errore?) di frugare nel suo zaino Lupo Solitario deciderà di allontanarsi immediatamente, condannandosi alla sconfitta molti paragrafi più in là!

Tutto questo è assurdo, specie se si considera che Project Aon - noto portale che da molti anni ospita gratuitamente delle versioni online di ogni libro della saga - aveva già trovato una soluzione molto più funzionale: condurre al 118 chi consegnava l’oggetto a Rygar e chi non lo possedeva, punendo con il paragrafo 102 solo chi si fosse rifiutato di donarlo.

Non si tratta dell’unico problema del libro: nella versione originale non possedere il Sesto Senso non permetteva di usufruire dei bonus alla Combattività dati dalla Sommerswerd. Nella versione Deluxe questo non accade, in quanto lo stesso identico periodo è ripetuto per due paragrafi di fila in modo che tutti possano leggerlo! E’ un miglioramento in termini di gioco, ma una bruttezza incredibile dal punto di vista narrativo.

Altrettanto brutta ho trovato l’avventura bonus, una cortissima storiella a bivi con pochissima interazione e scritta con uno stile oltremodo banale, che fa a pugni con la ricca prosa di Dever. Quest’ultimo punto può dipendere anche da mancanze in sede di adattamento (non ho modo di avere accesso al testo originale), ma è indubbio che si tratti di un “corto” tutt’altro che esaltante.

Menzione finale per le nuove illustrazioni: anche qui vale quanto detto per “I Signori delle Tenebre” Deluxe. Si tratta di immagini radicalmente diverse da quelle classiche di Chalk, impossibili da valutare senza un occhio nostalgico, ma che continuo a trovare troppo confusionarie.

L’edizione Expanded della EL mantiene tutti i gravi errori sopra citati, modificando solo in pochi punti il vecchio adattamento di Giulio Lughi/Rudy Moss. Troviamo quindi ancora uno dei pochi casi di “censura” nella saga, con un innocente bacio sulla guancia derubricato a sguardo languido, e qualche tagliuzzamento qua e là.

La prima edizione Vincent Books e la ristampa del 2015 presentano anch’esse gli errori e NON hanno l’avventura bonus: in compenso l’adattamento dei nomi è più fedele all’originale, come è accaduto nel volume 1, anche se a volte la traduzione dei paragrafi è fin troppo letterale o al contrario del tutto inventata, finendo con l’essere meno scorrevole rispetto all’adattamento EL.

La ristampa 2017 del volume, avvenuta sotto il marchio congiunto Vincent Books / Raven Distribuzioni (il cui logo appare solo sul retro del libro, sopra al codice a barre, attenzione!), ha per fortuna risolto sia le ripetizioni aggiunte nei testi sia soprattutto il problema di Tarnalin, optando per la soluzione adottata da Project Aon. Tuttavia anche in questo caso l'avventura bonus è assente.

Per questa ragione ritengo, senza timore di esser smentito, che non via sia alcuna ragione logica per poter preferire l’edizione EXPANDED EL a quella Vincent Books, a condizione che si tratti della ristampa 2017. I collezionisti non si faranno mancare entrambi i volumi, sia per avere accesso all’avventura bonus sia per completezza, ma se volete GIOCARE  a “Traversata Infernale” in italiano le ipotesi sono soltanto due: o recuperate la vecchia edizione EL o acquistate la ristampa Vincent Books / Raven Distribuzioni.

La scelta tra una e l’altra al solito sarà determinata dal formato, dal costo, dalle illustrazioni e dalle scelte fatte in sede di adattamento.

Alcuni esempi:

Originale: “You have noticed during your rigorous training exercises with the Sommerswerd that your Kai Discipline of Sixth Sense has become more sensitive than ever before: you knew exactly what Madin Rendalim’s sad news was long before he actually told you. You may find that your improved Sixth Sense will be an important advantage upon your return to Holmgard.”

EL: “Durante i tuoi esercizi con la Spada del Sole ti eri già accorto che il tuo Sesto Senso si era molto affinato: e anche ora sapevi esattamente quello che Rendalim stava per dirti. Forse questo potenziamento ti sarà utile durante il viaggio di ritorno a Holmgard”.

VB: “Durante il tuo rigoroso addestramento con la Spada del Sole ti sei accorto che il tuo Sesto Senso Kai si è di molto affinato. Conoscevi già le tristi notizie che Madin Rendalim stava per darti. Ritieni che questo potenziamento del tuo Sesto Senso ti sarà utile nel corso del tuo viaggio di ritorno a Holmgard.”

Originale: “Suddenly from out of the darkness there is a blood-chilling cry. You find yourself staring into the glowing eyes of a Helghast. As it tries to close its fingers around your throat, you scream in terror and fall to the ground. The hideous creature tears at your tunic, rending the cloth with its black claws.”

EL: “Improvvisamente dall’oscurità esce un urlo spaventoso. Stai fissando gli occhi incandescenti di un Helgast. Mentre quello cerca di strangolarti cadi a terra in preda al terrore.”

VB: “Improvvisamente, dall’oscurità eburnea esce un urlo spaventoso. Vedi due piccoli puntini rossi e incandescenti nel buio, che diventano sempre più grandi: sono gli occhi di un Helghast. Mentre questa terrificante creatura cerca di chiudere la sua scheletrica mano attorno al tuo collo per strangolarti, lanci un urlo di terrore e cadi a terra. Il mostro si china su di te, afferrandoti la tunica con i suoi lunghi artigli neri.”

Nota Bene: le pagelle di seguito riportate saranno caratterizzate da un doppio voto. Il secondo è relativo all'edizione originale EL e alla ristampa Vincent Books/Raven del 2017, il primo invece riguarda tutte le restanti edizioni.

Longevità 6: 

Longevità 8

Qualunque sia l’edizione, “Traversata Infernale” Deluxe sarà un’avventura lunga e difficile da portare a termine, ma per ragioni contrapposte: se la ristampa a cura di Vincent Books e Raven Distribuzioni mantiene il piacevole livello di sfida dell’originale (secondo voto), l’edizione Mongoose, quella EXPANDED della EL e le edizioni Vincent Books trasformano il libro in una gigantesca trappola per il lettore, in cui la vittoria non è legata alla sua abilità quanto alla semplice fortuna di azzeccare il giusto bivio senza alcuna indicazione (primo voto).

Difficoltà 3: 

Difficoltà 8,5

Per le ragioni anzidette è impossibile dare un voto unico alla difficoltà: “Traversata Infernale” ha un bilanciamento quasi perfetto, che permette a qualunque personaggio di completare la missione comportandosi in modo diverso a seconda dei propri punteggi, e che viene riproposto come tale solo nella ristampa Vincent Books / Raven: un’unica modifica presente nelle altre edizioni è sufficiente per trasformare il volume in un esercizio in frustrazione che non appartiene allo stile di Dever e alla saga di Lupo Solitario. Un punto in meno va comunque dato per il 10% di possibilità di morire in una determinata sequenza solo per il lancio del dado, meccanica discutibile ma comunque inserita nelle prime fasi dell’avventura, non alla fine come nell’edizione Deluxe de “I Signori delle Tenebre” e in altri titoli della saga.

Giocabilità 5: 

Giocabilità 8

La giocabilità del titolo è ottima e lascia ampia discrezione nella scelta di equipaggiamento ed arti, tutte più o meno utili, ma l’importanza eccessiva data a una certa arte in particolare penalizza il volume (secondo voto). L’errore più volte menzionato nelle edizioni che lo contengono rovina anche il sistema di gioco, rendendo un personaggio debole sempre destinato alla sconfitta (primo voto).

Chicca: 

Tra i miglioramenti alla versione originale possiamo citare la famosa scena del “bacio”, assurdamente censurata nell’edizione EL, e il fatto che non avere l’arte del Sesto Senso garantisca comunque i bonus della Spada del Sole in battaglia.

Totale 4: 

Totale: 8,5

Con l’unica eccezione della ristampa Vincent Books / Raven Distribuzioni, “Traversata Infernale” Deluxe è un pessimo prodotto che con una microscopica modifica riesce a mandare all’aria un intero sistema di gioco, a dimostrazione di quanto può essere fragile la struttura di un gamebook. La presenza di un’avventura extra nella versione Mongoose e nella versione EXPANDED EL non supplisce al fatto che questo volume, con questa struttura, riduce uno dei più coinvolgenti libri del genere a una caccia al bivio corretto degna del peggior Fighting Fantasy / Dimensione Avventura. Si potrà obiettare che molti altri libri siano strutturati volontariamente allo stesso modo e che siano comunque piacevoli, ma il fatto che l’autore avesse creato Lupo Solitario anche in reazione a quel modo di pensare ai librigioco rende per me LS2 Deluxe impossibile da consigliare. Discorso completamente diverso per la ristampa Vincent Books / Raven Distribuzioni, a cui va il secondo voto, che ci riconsegna un “Traversata Infernale” in splendida forma, perfino migliorato rispetto all’originale, anche se in certi punti la traduzione italiana cade nell’adattamento letterale e nel manierismo volendo essere fin troppo fedele ai testi inglesi. Se l’assenza delle illustrazioni di Chalk e il costo non sono un problema, quest’ultima edizione può essere ritenuta tranquillamente superiore a quella classica EL e dovrebbe trovar posto nella casa di ogni appassionato del genere.