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Recensione

Altre Collane : Can you Brexit? Without Breaking Britain
Edizione Spark Furnace 2018
autore/i Dave Morris,Jamie Thomson
Recensore Yaztromo

Dave Morris e Jamie Thomson hanno scritto assieme un gran numero di librogame e, sotto molti punti di vista, hanno rivoluzionato il modo di scrivere letteratura interattiva; eppure, per quanto possa sembrare impossibile, sono oltre ventidue anni che non pubblicano un librogame assieme. A spezzare questa lunga pausa ci pensa Can you Brexit?

Evidentemente il tema della Brexit é molto sentito da Dave Morris (di discendenza in parte Irlandese) e Jamie Thomson (laureato in Scienze Politiche), tanto da spingerli a pubblicare un volume da ben 865 sezioni!
So bene che esistono gli instant-books, ma in questo caso credo che si tratti del primo instant-gamebook della storia di questo genere letterario!

Il lettore-protagonista in questo caso é il Primo Ministro Britannico e deve passare per le forche caudine della Brexit crecando di mantenere piú alti il possibile i suoi quattro punteggi base: Authority, Economy, Goodwill e Popularity, che all'inizio dell'"avventura" sono tutti al 52%. Qualsiasi azione o scelta politica comporterá un aumento o una diminuizione di qualcuno di questi punteggi percentuali (normalmente almeno uno aumenta e almeno un altro cala) e la sfida é arrivare alla fine delle trattative per uscire dall'Unione Europea con i punteggi piú alti il possibile, sapendo che non c'é una scelta che aumenta tutti i punteggi o una che li abbassa tutti, ma sará necessario usare l'arte del compromesso per limitare i danni il piú possibile da un lato e gonfiare i benefici al massimo dall'altro.

Sicuramente questo librogame ai lettori Italiani ricorderá da un lato lo storico Il Presiente del Consiglio sei Tu e dall'altro Una nuova guerra della serie di librinostri L'Eretico. Un po' come in Una nuova guerra, il Primo Ministro potrá trovare le occasioni per esporsi in prima persona, anche se non cosí tanto come in Una nuova guerra, mentre rispetto a Il Presidente del Consiglio sei Tu, pur essendo anche questo un librogame particolarmente difficile da completare "a pieni voti", non ci sono check point continui (dove puoi "salvarti" oppure essere costretto ad uscire dall'agone politico), ma si riesce spesso ad arrivare alla fine delle trattative, per poi essere "promossi" o "bocciati" a bocce ferme e perfezionata la strategia prescelta (anche se la stessa dovesse poi rivelarsi fallimentare), per cui l'esperienza di gioco risulta piú lunga, anche se non si é propriamente sulla strada giusta.

Dal punto di vista della meccanica di gioco, siamo su una via di mezzo tra Fabled Lands e Realtá Virtuale: abbiamo quattro caratteristiche (come detto in precedenza) che si misurano in percentuale, una serie di parole in codice (una per ogni lettera dell'alfabeto), alcuni patragrafi che presentano delle caselline da barrare e, solo occasionalmente, ci sará da tirare una monetina, che normalmente indica i volatili umori della gente. Non é previsto l'uso dei dadi.

Il Primo Ministro dovrá lavorare durissimo per "salvare capra e cavoli", destreggiandosi tra l'umore popolare soggetto a frequenti sbalzi, l'indisciplina dei suoi stessi ministri, gli alleati europei e internazionali, che non regalano mai niente, e il proprio partito, pieno di personaggi sempre pronti a pugnalarti alle spalle. Riuscire ad accontentare tutti é praticamente impossibile e i compromessi ai quali si é obbligati talvolta sembrano folli, ma... cosí é la politica!
É anche fondamentale imparare a delegare le questioni "giuste" e concentrarsi su quelle piú delicate oppure su quelle dove si sa che i propri alleati non avrebero il tatto necessario per risolverle alla meno peggio.

Mentre la meccanica di gioco é particolarmente dura da padroneggiare per il giocatore, il lettore avrá il piacere di incontrare paragrafi ben scritti e spesso intrisi di humour, ma non humour fine a se' stesso: dietro alla facciata ci sono serie riflessioni sul senso della democrazia e su come certi meccanismi della democrazia stessa possano arrivare a pervertirla. Riflessioni e speculazioni che hanno molto di filosofico e cinico, al punto che ai lettori italiani potrebbero ricordare perfino un personaggio della profonditá e della arguzia di Giorgio Gaber!
Un altro aspetto molto intelligente di questo librogame é che, volendo, puó fornire molti fatti e molte informazioni per aiutare a prendere le necessarie decisioni, pur non prendendo apertamente le parti di nessuno.

Lo stato d'animo che mette la lettura é quello di uno stress dovuto alla grande pressione di aspettative contrastanti e di spazi di manovra ristrettissimi: o impazzisci di frustrazione per la situazione incredibilmente complicata, oppure ti indurisci e impari a cavalcare la tigre, vivendo alla giornata, cercando di procrastinare le scelte piú difficili e impopolari. Sarà quasi inevitabile alla fine apprendere la subdola capacità di "vendere" le sconfitte come fossero vittorie.

Longevità 8: 

Ci vuole relativamente parecchio tempo per sviscerare per bene questo titolo: in generale ci vuole un pomeriggio per completare una lettura, ma poi non é detto che i punteggi finali ci siano favorevoli (di solito qualcuno di essi va benino e altri vanno male, perché é molto difficile indovinare la serie di compromessi che, con un colpo al cerchio e uno alla botte, riesca a mettere d'accordo tutti). Serviranno dunque parecchie riletture.

Difficoltà 6: 

E' parecchio difficile, se non praticamente impossibile, arrivare a fine corsa "a pieni volti", ma per lo meno non é intriso di "instant death" (come Il Presidente del Consiglio sei Tu, per capirsi...)

Giocabilità 9.5: 

Il sistema di gioco é piacevole e scorrevole, rendendo il titolo accessibile a tutti, anche a chi non é pratico di letteratura a bivi

Chicca: 

I nomi dei vari ministri e presidenti... per esempio il Presidente degli USA, in questo "lavoro di fantasia", si chiama Dumpster P. Windrip!

Totale 8.5: 

Anche se non vi interessa piú di tanto la Brexit, consiglio a chiunque di gettarsi a capofitto in questo librogame pazzo, cinico e spettacolare!
Se poi le cose vi andranno male, potrete sempre e comunque trovare una soluzione ai vostri problemi personali: anche se sarete obbligati a dimettervi da Primo Ministro, avrete la possibilità di dedicarvi alla carriera di conferenziere, sbarcando comunque il lunario alla grande!