Messaggio
  • EU e-Privacy Directive

    This website uses cookies to manage authentication, navigation, and other functions. By using our website, you agree that we can place these types of cookies on your device.

    View e-Privacy Directive Documents

LGL Login



Segui LGL su Twitter

LGL su Facebook



Utenti online

  • pbranigade
  • Moloch.

Cerca nel sito

Il Sondaggione!!

2018, anno dei Mondiali: qual'è secondo voi il miglior libro-gioco sportivo mai pubblicato in Italiano?

JoomlaStats Visitor Details

Unknown Unknown
Unknown Unknown

Your IP: 54.224.60.122

Recensione

Fighting Fantasy 22: Robot Commando
Edizione Penguin Books Puffin Imprints 1986
autore/i Steve Jackson (US)
Recensore Yaztromo

Robot Commando e' uno dei tre librigame Fighting Fantasy scritto da Steve Jackson, un autore Americano di giochi che ha lavorato con grande successo su moltissimi tipi di prodotti ludici: dai giochi di ruolo, ai librogame, passando per i videogiochi e i giochi di carte. E' solo un omonimo dello Steve Jackson (Inglese) che ha creato la serie Fighting Fantasy, Games Workshop e molto altro e il fatto che ci siano ben due Steve Jackson che hanno scritto volumi Fighting Fantasy non fa che ingarbugliare la situazione, per cui questo preambolo era d'obbligo.

Un altra particolarita' di questo Fighting Fantasy (mai tradotto in Italiano come troppi altri esponenti della serie) e' il tema fantascientifico, che rappresenta un filone nettamente minoritario tra i Fighting Fantasy e molto spesso deludente. Beh, questo volume si rivelera' decisamente sorprendente.

Molti lettori, quando vedono la copertina dove un megarobottone sta' lottando contro un dinosauro, pensano che sia un'esagerazione al limite del comico, cercando di creare un crossover per colpire con l'artiglieria pesante e a fuoco incrociato la fantasia dei ragazzini. Sara' forse cosi', ma poi l'avventura e' tutt'altro che uno spot pubblicitario e non c'e' niente di ridicolo o umoristico.

L'ambientazione e' quella di un pianeta lontano dove una nazione di moderni cow boys anziche' prendersi cura delle vacche si prende cura di una popolazione "nativa" di enormi dinosauri di tutti i tipi. Ovviamente, mentre i cow boys si possono prendere cura delle vacche ottimamente dalla sella di un cavallo, per prendersi cura di mandrie di dinosauri su un pianeta lontano non c'e' niente di meglio di salire a bordo di un robottone!
Ovviamente il regolamento classico Fighting Fantasy ha dovuto essere esteso e adattato, pur mantenendo le usuali linee guida, un po' come ne Il covo dei Pirati (Seas of Blood in lingua originale), per permetere di usare i Robot, che possono essere terrestri o volanti e possono avere vari tipi di armi. Inoltre, se il robot che guidavi e' stato distrutto, puoi benissimo fuggire a piedi e cercarne un altro pronto da comandare, mentre altre volte il cambio di robot viene fatto per motivi puramente tattici, a seconda se ci serve piu' potenza di fuoco o corazze resistenti o velocita' negli spostamenti, dove il volo permette di arrivare prima e senza tanti problemi, ma ovviamente impedisce di trasportare molte armi pesanti.

Questa colonia interstellare di cow boys (o forse bisognerebbe usare dyno boys?) e' coinvolta in una guerra galattica, ma non e' mai stata attaccata perche' e' difesa benissimo e in virtu' di questo non e' mai stata veramente toccata dal conflitto, finche' un brutto giorno il protagonista si sveglia e scopre che tutti gli abitanti del pianeta stanno continuando imperterriti a dormire: il nemico ha disperso nell'atmosfera un agente patogeno che ha sprofondato tutti gli abitanti in un sonno profondissimo e solo il protagonista, un proprietario di un ranch spaziale, per una sua immunita' naturale, e' ancora attivo e in grado di fare qualcosa per salvare il suo pianeta e respingere l'invasione.

Per prima cosa si dovra' scegliere che tipo di robot prendere (ovviamente un robot armato pesantemente e' piu' lento e non puo' volare, eccetera) e poi gettarsi a capofitto in una investigazione abilmente cesellata dallo Steve Jackson Americano: il pianeta ha una serie di citta', chiamate Citta' della Scienza, Citta' della Medicina, eccetera, a seconda delle loro funzioni.

Stara' al lettore decidere in che ordine visitarle (ovviamente la capitale e' piu' presidiata dai robot nemici, mentre altre citta' meno interessanti militarmente potrebbero essere piu' facilmente avvicinabili), in che direzione procedere con l'investigazione e che tipo di robbot utilizzare di volta in volta, con anche la possibilita' di rubare un robot nemico, eventualità che costituisce un'esperienza esilarante!

Il tutto in un ambiente pieno di dinosauri senza guardiani che sono liberi di andarsene in giro, alieni nemici che stanno perlustrando il pianeta alla ricerca di eventuali sacche di resistenza e una natura talvolta ostile.
L'avventura e' decisamente avvincente e soprattutto intelligente, con due diverse possibilita' di vittoria: una piu' "scientifica", se si trova la cura per il male e il modo di somministrarla a tutti gli abitanti del pianeta e un'altra piu' "militare", se si riesce a sorprendere il capo dei nemici e a farlo fuori con la forza bruta.

Longevità 8: 

I due finali alternativi e i molti possibili luoghi (tutti interessanti e ben concepiti) che si possono visitare sul pianeta garantiscono a questo librogame una buona longevita', che beneficia anche dell'ambientazione "forte" che si puo' rileggere con vivo piacere dopo un certo tempo.

Difficoltà 8: 

La difficolta' di questo librogame e' ben bilanciata: le soluzioni sono costruite in modo stimolante e vanno svelate pian piano usando l'intelligenza piu' che la fortuna con i dadi. Infatti e' possibile avere successo anche con punteggi iniziali minimi.

Giocabilità 10: 

Questa sontuosa avventura non puo' non risvegliare il bambino che c'e' in ognuno di noi e che ha ancora molta voglia di giocare con i dinosauri e i robot di ogni tipo, facendoli volare e atterrare in molti posti diversi, in preda sempre ad un nuovo problema da risolvere. Il regolamento e la meccanica (fondamentalmente a mappa) del libro non costituiscono assolutamente un intralcio, ma anzi permettono alla storia di filare via come un prezioso e ben oliato meccanismo a orologeria.

Chicca: 

I robot "transformers" (terrestri / volanti) e la possibilita' di sottrarli al nemico per usarli contro di lui: un vero guizzo di adrenalina!
Altro passaggio particolarmente simpatico e' quello che ci conduce al Tempio del Nulla, ma non aggiungo altro, per non rovinare la sorpresa!

Totale 9: 

Una grandissima sorpresa, nonche' probabilmente il miglior Fighting Fantasy a tema fantascientifico e il miglior Fighting Fantasy scritto da Steve Jackson (USA) con grandissima padronanza della tecnica.
Sul mercato dell'usato si puo' reperire questo volume a poco piu' del costo delle spese di spedizione: leggetelo e lasciatevi sorprendere anche voi! Ne vale la pena!