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Recensione

Superpoteri 1: Il Furto del Meteorite
Edizione EL 1993
autore/i Doug Headline,Dominique Monrocq
Recensore spadadelsole

E’ un tardo pomeriggio. Mentre passeggiamo vicino al museo udiamo la sirena d’allarme: qualcuno sta cercando di rubare il prezioso meteorite custodito nell'edificio! Per prima cosa dovremo decidere da dove entrare e come superare il sistema di sicurezza che potrebbe rivelarsi un ostacolo non da poco. Molti sono i percorsi che potremo affrontare, fino allo scontro che definisce questa prima scena, con degli uomini vestiti di una tuta nera, decorata da un simbolo raffigurante una piovra. Purtroppo, però, i nostri sforzi saranno vani e il prezioso aerolito ci sarà sottratto da sotto il naso.
Il giorno dopo saremo contattati da un misterioso agente che, su un’automobile trasformabile (e volante) ci porterà nella nascostissima sede del Dragon, un’organizzazione segreta governativa, il cui obiettivoè lottare e imprigionare i super-delinquenti. Lo scopo della visita è chiaro: indurci a unirci all’organizzazione per affrontare il pericolosissimo Piovra, che ha fatto rubare l’aereolito per realizzare una potente arma. Saremo liberi d’accettare o rifiutare, anche se, in caso di nostro diniego, l’avventura finirà subito.
D’accordo con i vertici Dragon, andremo allora ad incontrare un importante scienziato (si può scegliere tra due diversi luminari), per ottenere utili informazioni anche sull’eventuale presenza di un ulteriore super-delinquente. Ci recheremo poi d’urgenza nel quartier generale nemico, appena scoperto dalla nostra organizzazione, per risolvere definitivamente la questione. Ma giunti in presenza del nostro avversario, dopo molte difficoltà, un’esplosione, provocata non si sa da chi, farà saltare tutto, impedendoci di portare a termine la nostra missione.

Indubbiamente la trama del primo volume della serie è molto schematica, ma, tutto sommato, accattivante. Lo stile grafico delle illustrazioni presenti e il tipo di storia ricordano i fumetti francesi di qualche decennio fa, ma l'atmosfera non è antiquata, ma piuttosto interessante. Il punto di forza del libro è da ricercarsi nei molti superpoteri disponibili. Ve ne sono 17 divisi in tre gruppi: cinque generali, cioè di vario utilizzo, , sei d’attacco e sei di difesa Il possesso non dipende dalla volontà del giocatore ma dal semplice lancio iniziale dei dadi. In ogni circostanza ci si può cavare d’impaccio scegliendo tra i nostri poteri quello più adatto alla circostanza, oppure scegliendo di non usarli affatto. Questo elemento non è di poco conto perché l’esperienza ci insegnerà che creare un eroe anche con un solo superpotere diverso dal precedente renderà la storia diversa, e più o meno interessante. Questa scelta degli autori è un po' il maggior pregio e il maggior difetto del volume: la longevità diventerà altissima, oserei dire illimitata ma, dall’altra, la storia si svvilupperà attraverso molteplici trame, tutte troppo brevi.

I combattimenti sono un ulteriore punto debole, in quanto il regolamento non è dei migliori e gli avversari sono troppo forti, per cui la scelta migliore risulterà quasi sempre darsi alla fuga. Molto bella è la vasta opera di personalizzazione dell’eroe prima di iniziare a giocare: potrebbe sembrare inutilmente lunga, ma darà grandi soddisfazioni.
Interessante e originale è l’aspetto psicologico. Dovremo sempre monitorare il nostro punteggio di Ego, che rapprrsenta anche la tenuta psichica del nostro eroe: i successi lo faranno aumentare, mentre gli insuccessi lo abbasseranno.
Se finirà a zero l’eroe andrà in depressione e l’avventura terminerà.
Ma, se sarà troppo alto, il personaggio, al contrario, si esalterà eccessivamente, e compirà azioni pericolose e inutili. Quando ci offriranno di entrare nel Dragon, per esempio, rifiuterà e l’avventura terminerà.
Un valido libro per iniziare ua nuova serie, un gradevole gioiellino, ma non certo eccezionale.

Longevità 10:  L'idea di modificare le trame a seconda dei superpoteri toccatici in sorte è geniale: il libro può essere riletto decine di volte e avrà sempre uno sviluppo differente. Voto quindi che non può che essere altissimo.

Difficoltà 6:  Generalmente media, ma i combattimenti sono da incubo: anche il più scarso degli avversari si rivelerà un osso durissimo. La vera pecca del libro.

Giocabilità 7:  Divertente la struttura di gioco, coadiuvata da un buonissimo stile narrativo. Piacevole passare diversi minuti a pianificare le caratteristiche del nostro personaggio, anche se un po' fine a sè stesso. Peccato per la scarsa profondità delle molteplici trame.

Chicca:  /

Totale 7.5:  Alcune idee eccezionali parzialmente rovinate da una struttura di gioco un po' ingenua e da un livello di difficoltà mal bilanciato. Resta comunque un'opera gradevole.