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Play 2022 e Il Salone del Libro hanno avuto altissime adesioni, la stagione delle fiere sembra essere ripartita alla grande. Ritenete che il momento critico sia passato e che il trend dei librogame sarà di nuovo in forte crescita da adesso in poi?

Assolutamente si, i numeri lo dimostrano, i librogame hanno ripreso in pieno l'ascesa - 17.5%
Ci sarà ancora qualche strascico legato al costo dei materiali, ma il trend è comunque positivo - 19.7%
L'emergenza pandemica è finita, ma la situazione internazionale è complessa e il futuro sarà condizionato da continui alti e bassi - 15.3%
La pandemia tornerà in autunno e con la guerra in Ucraina il settore è destinato a un nuovo stop da cui ripartiranno solo in pochi, i meglio organizzati - 16.1%
È solo un fuoco di paglia. I problemi sono troppi, il settore è destinato a implodere e tornare aglli anni pre-Rinascimento - 15.3%
Ci sono eccessive variabili per lanciarsi in previsioni di qualsiasi tipo - 16.1%

Voti totali: 137

Recensione

Calibro 70 2: Genova l'Ora della Violenza
Edizione Librogame's Land 2018
autore/i Federico Bianchini
Recensore spadadelsole

Continuano le adrenaliniche indagini del Commissario Sparanero tra rapine, anni di piombo ed occultismo. Trasferitosi a Genova per continuare nella difficile ricerca di sua figlia, rapita dall’organizzazione segreta Cuore Nero, il nostro avrà modo di rendersi conto di come non ci sia limite al peggio e alla violenza.

In pochi giorni avrà modo di sventare rapine, ritrovarsi in mezzo a feroci contestazioni studentesche, confrontarsi con un killer di fama internazionale  alle costole e farsi pure "arrestare" dalle BR. Ma tutto ciò non gli impedirà di continuare a cercare Cuore Nero e scoprire come il nemico sia ben più forte del previsto e di ritrovarsi coinvolto in un agghiacciante rito magico che lo porterà all’ancora più allucinante conclusione del volume.

Indubbiamente in questo secondo capitolo assistiamo ad un cambio di registro. Il primo volume era realistico, basato su indagini e sulla vivida descrizione degli anni di piombo a Milano, con la misteriosa organizzazione che faceva il suo ingresso solo nella seconda parte dell’opera, mentre Genova L'Ora della Violenza si concentra molto di più sul satanismo, sulla misteriosa organizzazione eversiva e sulle conseguenze che dobbiamo pagare per il solo fatto di trovarci sulla strada di questa potente e occulta congregazione.

Non che gli anni settanta non si "facciano sentire", ma ogni volta ci si chiede cosa farà il nostro per cercare la figlia e scoprire la verità sull’organizzazione: il resto è solo una sorta di corollario.

Grazie alla forte interattività, infatti, saremo noi i primi ad essere ansiosi per il destino della piccola Grazia, come se fosse anche un nostro problema. Sparanero cambierà anche caratterialmente, passando dal poliziotto tutto d'un pezzo del primo volume ad una sorta di giustiziere della notte, poliziotto sì, ma pronto a bypassare le regole, a superare qualsiasi vincolo morale pur di recuperare sua figlia, con la perenne domanda se la sua mente e il suo cuore saranno in grado di reggere ad una sfida degna dii uno dei peggiori incubi.

Al punto che in un possibile finale giungerà a rapire un ragazzo pur di costringere il padre a confessare. Ho detto un possibile finale: differentemente dal primo volume qui avremo un solo finale vero che ci riporterà al terzo volume della serie, ma, innegabilmente, molti epiloghi saranno troppo belli per tacciarli come instant death, in primis quelli del rapimento e i vari correlati alla setta satanica.

Il nostro, infatti, parteciperà persino a un rito esoterico, descritto da Federico con la solita precisione e dovizia di dettagli mostrando come la serie si avvicini, in questo secondo volume, a Cagliostro (altra collana scritta da Federico Bianchini), il che si intuisce fin dall'inizio, poiché i fogli in cui inserire deduzioni e indizi alla Scherlock Holmes si riveleranno decisamente più brevi.

Spettacolare, forse a causa del fatto che non ho mai dimenticato l'adrenalinica lotta contro Helmuth Worken nel terzo volume dei guerrieri della strada e l'ho sempre considerata uno dei momenti più intensi della storia dei librogame, la lotta contro il sicario internazionale convocato per ucciderci.

Un libro adrenalinico, che non vorresti abbandonare e leggere d’un fiato, che non ti può lasciare indifferente, come se Sparanero fosse realmente una persona in carne e ossa. Un volume che, per l’eccellente stile di scrittura, il geniale sistema di gioco, i molti paragrafi e i temi trattati, davvero pesanti e adulti, merita sicuramente una valutazione entusiastica.

Indubbiamente non è una storia per bambini o persone impressionabili, ma riesce a dimostrare una volta di più come i librogame possano parlare di tutto ed essere adeguati a ogni età. Certo, può piacere di più il primo volume, più lungo e ramificato e in linea con serie investigative alla Sherlock Holmes o il secondo, più breve e più in linea con Cagliostro come già detto: quel che è certo è come entrambi siano di ottimo livello.

Longevità 8: 

Un libro da leggere e rileggere: è necessario spendere molte ore per riuscire a esplorare ogni singolo elemento, complice l’ottima scelta di optare per una serie di finali ramificati.

Difficoltà 8: 

Terminare il libro con successo non è semplice, ma l'atmosfera e e l'eccellente apparato ludico-narrativo del titolo vi invoglieranno a non mollare e continuare a rileggerlo con entusiasmo. Ci sarà molto da faticare, ma credo che quasi tutti arriveranno alla fine soddisfatti.

Giocabilità 8.5: 

Regolamento eccellente, grande immedesimazione nelle avventure e nelle vicende di Sparanero, ottime possibilitù ludiche, uno stile narrativo di prim'ordine, sebbene di tanto in tanto condizionato da alcune delle solite "sviste" dell'autore a livello di piccoli refusi. Nulla comunque che ne infici l'eccellente godibilità.

Chicca: 

/

Totale 8.5: 

Davvero imperdibile.
In fin dei conti non posso non concordare con chi ritiene Calibro 70 una serie adulta e degna di pubblicazione, un alfiere di come i LG abbiano molto da dire e non debbano essere rilegati a mere operazioni nostalgia.