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Serie Ninja
Recensore spadadelsole

Con Ninja si apre al lettore di librogame l’affascinante mondo delle arti marziali e dei loro misteriosi praticanti ninja.Il lettore si trova a vestire i panni di guerriero buono, devoto al dio Kwon maestro supremo del combattimento senz’armi che usa i suoii poteri per la giustizia. Le avventure si svolgono in un ambiente fantasy pieno di elementi realistici sia occidentali che orientali, ma anche di elementi puramente immaginari come orchi, goblin ecc, in un perfetto connubio di fantastico e di arti marziali. Molto ricco e realistico è l’equipaggiamento, costituito da arnesi realmente usati dai ninja, in primis le famose stellette da lancio (shuriken). Le avventure sono molto coinvolgenti, complice il fatto che non ci si limita a fare a pugni con gli avversari, ma si devono gestire situazioni complesse e descritte dettagliamene, come organizzare rivoluzioni, guidare uno stato, preparare e dirigere battaglie campali. In questo modo si va oltre il librogame e si finisce nel campo del gioco di ruolo e della simulazione, ovviamente fatte le dovute proporzioni. 

I libri sono scritti in maniera molto coinvolgente, con ottime descrizioni degli ambienti; anche i personaggi comprimari, sia buoni che cattivi, sono descritti in maniera realistica e accattivante.

Il punto forte della serie, comunque, è dato anche dai combattimenti corpo a corpo, in un sistema di gioco un po’ macchinoso ma che ben presto si comprende bene Ci sono tre tipi di mosse: pugni, calci e atterramenti. Ogni mossa è in tre differenti versioni. I pugni provocano un danno modesto pari ad un dado, i calci sono più potenti (1dado più due punti) ma anche più facili da evitare. Gli atterramenti non causano danni, ma buttano a terra l’avversario e intensificano così il danno che verrà causato da un pugno o da un calcio successivo. Se si viene colpiti si può cercare di parare il colpo: se la parata riesce non si subisce danno, in caso contrario si viene danneggiati normalmente. In ogni caso sarà più difficile colpire l’avversario al turno successivo. Interessante è la possibilità di raddoppiare il danno inflitto usando la propria energia interiore prima di sferrare il colpo; per farlo si hanno 5 punti a disposizione. Inoltre, come in Lupo Solitario, si deve scegliere tra una serie di possibili arti ninja: ve ne sono nove e se ne possono studiare quattro. Le arti sono: lancio delle stellette, acrobatismo, intercettazione oggetti, immunità dai veleni, scoprire trappole e scassinare serrature, arrampicamento, aghi avvelenati, morte apparente, evasione da catene. 

Nel primo volume, Vendicatore, è necessario affrontare un lungo viaggio per raggiungere il castello ove tre signori del male (un guerriero, un mago e il maestro d’arti marziali che ha ucciso il tuo padre adottivo) realizzeranno un rito malvagio che intrappolerà Kwon all’inferno. Bisognerà uccidere i tre e recuperare le preziose pergamene che il malvagio Karateka ha rubato al tuo tempio

Il secondo, Assassino descrive il lungo viaggio di ritorno, pieno d’avversità

Nel terzo, Usurpatore si apprenderà la verità sulla propria nascita, scoprendo di essere il legittimo erede al trono di una città stato. Si dovrà raggiungerla e organizzare la rivoluzione che schiaccerà il malvagio usurpatore.

Nel quarto, Signore Supremo, dapprima ci si porrà alla guida dello stato, per poi iniziare la lunga ricerca del globo e dello scettro, oggetti che renderanno stabile il proprio potere e salveranno la città dagli eserciti nemici.

Nel quinto, Guerriero si dovrà creare un esercito e condurlo nella battaglia campale che segnerà il destino proprio e del regno.

Nel sesto si affronterà un viaggio nel profondo dell’Inferno per salvare i più cari amici, ivi prigionieri

Vi sono tuttavia alcuni difetti:

l’utilità delle arti ninja non è bilanciata: alcune sono totalmente inutili, mentre ve ne sono tre così importanti che è impossibile risolvere le avventure senza l’aiuto anche solo di una di esse.

I punti di resistenza perduti si recuperano molto difficilmente, per cui, anche se si inizia con 20, essi non dureranno a lungo.

Le occasioni di morire non sono state certo lesinate dagli autori, anche se si hanno le arti giuste

Non vi sono molte possibilità, al contrario di Lupo Solitario, di possedere nuove arti o di perfezionare la tecnica di lotta.

Il finale lascia l’amaro in bocca perché non esiste. Il sesto volume è infatti è a schema perdente, con ancora più occasioni di morire e, alla fine, si viene fatti prigionieri nel fondo dell’inferno. Come in Misteri d’oriente, quindi, la storia è stata lasciata incompleta. 

La serie è comunque appassionante e di intensa lettura, tra continue avventure e colpi di scena, e costituisce un vero capolavoro del librogame. Non è un caso che sia una delle serie più amate e che, insieme a Blood Sword (le due serie sono in pratica uscite insieme in Italia) abbia liberato il librogame dal periodo d’empasse in cui era caduto tra il 90 e il 91.

Ai lettori l’ardua sentenza di stabilire se sia più bello Ninja o Blood Sword: io non so decidermi