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2018, anno dei Mondiali: qual'è secondo voi il miglior libro-gioco sportivo mai pubblicato in Italiano?

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Recensione

Altre Collane : Tante Storie per Giocare
Edizione Einaudi 1981
autore/i Gianni Rodari
Recensore Yaztromo

Questa e' la prima vera "novella interattiva" Italiana (1971) ed e' il frutto di un' interessante esperimento di un grande autore.
Il concetto alla base del libro e' che non e' detto che ogni racconto abbia UN finale: infatti in quest'opera si possono trovare una serie di storie con TRE finali, che il lettore puo' scegliere a suo piacere.

Questo aspetto (il lettore puo' scegliere come vuole proseguire la storia) e' un connotato che trasforma di fatto questa raccolta di avventure nel primo libro-gioco italiano mai concepito: una grande invenzione ideata da un grande autore, che forse ha messo troppa soggezione ad altri scrittori Italiani che non hanno saputo o voluto proseguire nell'esperimento.


Alla fine del libro, l'autore commenta i vari epiloghi delle varie storie e in alcuni casi invita il lettore a scriverne uno nuovo e originale.

Il libro e' fondamentalmente letteratura per ragazzi, ma l'ambientazione dele storie, che spesso fanno riferimento a fiabe classiche, può essere anche contemporanea.
Non si puo' dire che ci sia veramente una componente ludica, intesa come quella caratteristica di un concetto di gioco dove si vince o si perde; c'e' un solo punto del racconto dove si possono fare "scelte" (verso la fine), ma dal punto di vista letterario i contenuti sono molto elevati ed e' un piacere leggere questo libro a tutte le eta'.

Una chicca che non poteva mancare nella nostra Enciclopedia, e una recensione che vuole anche essere un omaggio a un grandissimo autore, forse sottovalutato nel panorama letterario italiano, che di fatto ha posto le basi per la creazione di racconti interattivi in tutto e per tutto paragonabili, fatti le dovute distinzioni, con opere più moderne, considerate autentici pilastri del genere.

Longevità 9: 

Come molti libri "di favole", questo volume, oltre all'intrinseco valore letterario, ha contenuti interessanti e sorprendenti a tutte le eta': per questo e' un piacere rileggerlo anche a distanza di anni. Il fatto
che i racconti siano brevi aumenta la godibilità e la facilita' della lettura.

Difficoltà 0: 

Questo libro non costituisce una sfida da vincere o perdere, per cui non ha senso parlare di difficolta' in un contesto simile.

Giocabilità 5: 

Ogni racconto ha un solo punto strutturato a "bivi" dove si puo' scegliere l'epilogo preferito da un ventaglio di tre possibili finali (è possibile leggerli tutti prima di decidere). Esiste perciò una componente ludica, ma le possibilita' di scelta attiva da parte del lettore sono molto limitate rispetto ad altri librogame prodotti successivamente. Non bisogna però dimenticare che rispetto alla letteratura precedente sono triple!

Chicca: 

Il concetto di base del libro (ogni storia puo' avere tre finali, ma anche lasciare la porta aperta al ettore, che puo' scrivere un suo finale indipendente) e' un concetto per l'epoca (1971, almeno per la prima pubblicazione dei racconti, proposti singolarmente e settimanalmente sul Corriere dei Piccoli) innovativo e rivoluzionario.

Totale 9: 

Un libro "storico" che tutti gli appassionati di librogame (ma non solo) dovrebbero avere in casa e rileggere ogni tanto. E' una porta aperta su quello che si sarebbe potuto fare in Italia ben prima degli anni d'oro del filone interattivo, ma che per vari motivi non e' stato fatto.