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Lupo Solitario dovrebbe, nel giro di due anni, arrivare alla conclusione. Quali iniziative avrebbe senso intraprendere per dare linfa al personaggio dopo la fine delle avventure "canoniche"?

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Recensione

Ninja 5: Guerriero!
Edizione EL 1992
autore/i Mark Smith,Jamie Thomson
Recensore spadadelsole

Proprio non c’è pace per il povero Vendicatore. Teletrasportato nella sua città, la troverà messa a ferro e fuoco: l’invasione da parte delle creature del Rift è infatti iniziata. Dopo una difficile e poco gloriosa fuga per evitare di essere immediatamente catturato, riuscirà finalmente a ritrovarei il suo esercito, guidato da Lady Gwyneth e dai notabili rimastigli fedeli. Ottenute preziose informazioni sull’andamento della guerra, dovrà raggiungere una torre, cuore delle difese nemiche: da sopra questa struttura infatti una strega malvagia comanda le truppe avversarie. L'obiettivo sarà chiaramente riuscire ad ucciderla. Farlo significherà far volgere in favore del nostro esercito le sorti della battaglia. Per certi versi l’invasione si rivelerà utile, perché provocherà la morte o la fuga di molti infidi consiglieri, ma sarà comunque il preludio di ben più gravi problemi.

Dopo un breve periodo di pace, verremo a sapere che le legioni della Spada di Doom hanno raccolto alleati e ora si preparano per attaccarci allo scopo di distruggerci definitivamente. Inizia così un'avventura con delle caratteristiche innovative, non solo nell'ambito della serie Ninja, ma per tutto il mondo dei librogame. Una storia basata tanto sulle imprese dell’eroe quanto su elementi tattici e strategici. Sarà necessario porsi a capo di un esercito e prepararlo alla battaglia, e, una volta iniziata la stessa, guidarlo alla vittoria.
In primo luogo sarà necessario procurarsi alleati: si possono visitare varie città, ma ne potremo visitare personalmente solo una, perché il tempo è poco. A questo punto dovremo occuparci della disposizione del nostro esercito e decidere se combattere in campo aperto, lasciando solo una piccola guarnigione a difesa della città, oppure optare per un assedio, e rimanere in attesa che sia la città ad essere attaccata. In questo caso saremo chiamati a compiere un'ulteriore scelta: usare tutte le forze a disposizione per difenderla, oppure dividere a metà le nostre truppe. Solo una delle possibilità sarà vincente, le altre due ci porteranno alla rovina. All’inizio dello scontro potremo consultare mappe diverse a seconda delle decisioni prese, elemento che aggiunge un gran tocco di realismo alla situazione. Da notare che la notte prima della battaglia potremo decidere di andare in prima persona nel campo nemico per una missione di spionaggio. Sembra una cosa facoltativa, ma in realtà sarà determinante per la vittoria, anche se ci vorrà della fortuna per riuscire a scoprire ciò che conta davvero.
Mentre ci rechiamo sul campo di battaglia, il giorno dello scontro, saremo attaccati da un vecchio incontrato in un precedente volume (Usurpatore!) e, dopo averlo sconfitto, verremo sfidati a duello da Honoric. Accettare o no? Sembra un rischio inutile, come dice Glaivas, peccato che rifiutare ci farà, a metà conflitto, perdere la battaglia, perché le nostre truppe non saranno abbastanza motivate… Ovviamente il gigante è fortissimo, ma, non appena gli avremo tolto 8 dei suoi 26 punti di vita, si spaventerà a tal punto da battere in ritirata.

La battaglia richiederà molte scelte tattiche da parte nostra e l’esito sarà incerto fino all’ultimo. Alla fine, purtroppo, non è affatto scontata l’uccisione di Honoric, che dipenderà molto dalle scelte compiute sul momento, ma anche da una compiuta il giorno prima. In ogni caso i paragrafi finali saranno roboanti e pieni di soddisfazioni, e personalmente avrei preferito che questo fosse stato il capitolo finale della saga: avrei fatto volentieri a meno del discusso sesto libro.

Indubbiamente questa è un’opera molto affascinante e unica perchè sfocia, come nessun altro volume nel vasto mare dei libri-gioco nel campo della simulazione guerresca. Essere un generale è molto soddisfacente e insegna come non sia affatto facile ricoprire tale ruolo nella realtà. I poteri Ninja, per quanto sempre utili, sembrano finire in secondo piano. Oltre alla simulazione, infatti, le morti e le vittorie dipendono spesso solo dalle nostre scelte e non dai poteri che si possiedono.

Il difetto maggiore è l’elevata difficoltà: sono molte le morti istantanee, c'è a possibilità di perdere la battaglia fino all’ultimo paragrafo, e non si può inoltre ignorare il fatto che alcune decisioni prese a metà libro possono risultare decisive, ma ce ne renderemo conto solo alla fine.
Un ottimo libro, dal finale molto esaltante, consigliatissimo a tutti i fan dei librogame in generale date le sue peculiarità e della serie in particolare visto che ne costituisce una sorta di epilogo anticipato e consolatorio. In ogni caso, vista la difficoltà, è meglio non leggerlo come primo volume della serie, ma solo dopo aver giocato i precedenti.

Longevità 8:  C’è molto da scoprire e rileggerlo è sempre piacevole. L'ottima qualità narrativa contribuisce ad invogliare anche chi non ama molto la serie.

Difficoltà 7:  Non perfettamente calibrata: molto complessa l'avventura, condizionata dalle tante instant death e dalle svariate eventualità di incappare nella sconfitta nel corso della battaglia decisiva.

Giocabilità 9:  E' facile calarsi nei panni del personaggi, e come in pochi altri casi le nostre scelte saranno d’importanza vitale, aumentando il livello di immedesimazione. Gli elementi strategici innovativi aumentano ulteriormente il valore ludico dell'opera.

Chicca:  /

Totale 8: