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CORTI 2013 7/9 - ''IL PRIMO VOLO DEL NIBBIO''

CORTI 2013 7/9 - ''IL PRIMO VOLO DEL NIBBIO''

Siamo al settimo Corto dell'edizione 2013, intitolato Il primo volo del Nibbio.

Potete scaricare il file da qui:

7. IL PRIMO VOLO DEL NIBBIO

Non scordate che avete tempo per votare fino alle 23:59 del prossimo 15 luglio!

Dragan
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Re: CORTI 2013 7/9 - ''IL PRIMO VOLO DEL NIBBIO''

Scaricato, pronto a leggere e valutare!

Prodo
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Re: CORTI 2013 7/9 - ''IL PRIMO VOLO DEL NIBBIO''

bellino... sono in difficoltà.
il sistema delle regole è, diciamo, esageratamente convenzionale per quanto riguarda le abilità: certo è appropriato, però si poteva giostrare con dei novizi novizi che avessero però una qualche abilità personale. ad esempio si sarebbe potuta dare la scherma di default e aggiungere delle opzioni che esplorassero la vita del Nibbio prima di entrare al monastero. in questo modo però si sarebbe forse persa l'impressione di giocare un ramas quindi, anche se non è particolarmente brillante, il sistema delle abilità è accettabile.
quello dei combattimenti è molto bello e rispecchia realisticamente le difficoltà e le incertezze di una battaglia (io stesso ho messo a punto un sistema simile), ma rende veramente ostico il combattimento con il tatuato, quindi a meno di non avere il mimetismo si fa una fatica boia.
la difficoltà è media... perché anche se la prima impressione è che si scopra tutto subito, in realtà poi portare le cose fino in fondo non è così semplice

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  (con la scherma per esempio non si hanno grandi chanse una volta entrati nel palazzo della gilda, però anche qui una possibilità c'è)
. in generale la gestione della difficoltà non mi è piaciuta perché in questa indagine (a differenza di quanto avveniva in notte di indagini) essa sta nei dadi che si tirano, nei combattimenti, nel caso: la soluzione del mistero è ovvia dal primo paragrafo che visitiamo
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  (dando per scontato che si andrà subito da rebecca!)
quindi il difficile non è nello scoprire la verità ma nel trovare delle prove... che ci può anche stare, ma toglie un po' alla suspence.

quanto allo stile, beh... molti sostengono la scrittura essenziale, ma personalmente ho trovato questo corto veramente scarno da questo punto di vista. poco evocativo, poco emozionante, un po' "elementare" diciamo. poi vabbè la formattazione ha massacrato la divisione in sillabe ed è abbastanza fastidioso, comunque questo è secondario.

sulla struttura anche sono rimasto un po' deluso... checkpoint praticamente continui, storia finto-non-lineare con l'escamotage del paragrafo 40 dove però i bivi si autochiudono continuamente su se stessi, offrendo sempre poco in termini di vicenda e spendendosi invece in "ricompense" utilil al progredire dell'avventura: armi che fanno più danni, soldi, punti resistenza, confermando insomma il carattere "numerico" di questo corto. tra l'altro questa struttura ricorda molto da vicino quella di uno dei libronostri, quindi penso che al totoautori ci saranno pochi dubbi!

infine, la storia: simpatica, interessante, sufficientemente articolata ma abbastanza semplice da svilupparsi in 40 paragrafi senza forzature. l'unico vero comprimario è il Lupo, che tutto sommato risulta anche caratterizzato alla fin fine, ma insomma, più che altro piace perché è LUI. altri personaggi passano talmente di sfuggita da lasciare poco, solo il maestro ha un guizzo di personalità nel momento in cui si ribalta da gentile tutore a guerriero ramas.
però però... stando al magnamund companion un novizio ha SETTE e dico SETTE anni: qui abbiamo un protagonista che parla fluentemente con adulti e sconosciuti, ha la possibilità di impugnare una spada che pesa più di lui, ed è intelligente come la signora in giallo. solo all'inizio veniamo trattati da bambini, poi per il resto siamo evidentemente gente qualunque (anche se ripeto che i combattimenti difficili sono appropriati): dal punto di vista della vicenda, che noi si abbiano 7 anni o 17 l'impatto è praticamente lo stesso.

considerando tutto questo è un corto, come posso dire... buono! ma buono in un panorama che ha visto dei mostri, quindi alla fine risulta meno bello di quello che è effettivamente. si intravede una sorta di errore di fondo di qualche tipo, ma il lavoro che c'è stato è sicuramente di un certo livello. poi bene o male ci si ritrova per forza a paragonarlo con fuga nella notte o notte di indagini e quindi si è tentati di abbassare un po' il voto... cosa gli dò? 6,5?
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aaaaaaah... un momento: caro autore, con l'epilogo hai barato! non che non me l'aspettassi, però l'hai fatto bene... questo è barare con stile. hai barato perché mi emozionano più quelle ultime 10 righe che l'intero corto, ma sono le ultime e lasciano un retrogusto commuovente a una vicenda che di per se' granché non lo era (senza offesa). hai barato perché è un colpo basso portarci in QUEL momento!
ma hai fatto bene, ti alzo il voto per forza...
Voto: 7 e complimenti per aver cavalcato l'onda giusta, se avessi osato ancora un po' avresti potuto ambientarlo interamente nel giorno fatidico, ma ho ancora qualche speranza per "ultimo giorno di festa"

Gran Maresciallo Rygar
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Re: CORTI 2013 7/9 - ''IL PRIMO VOLO DEL NIBBIO''

Anche io. E già leggo "Lupo silenzioso". Cosa che farà alzare il mio giudizio di 1 punto fin da ora. Con bacio in fronte all'autore al termine del concorso....

"Un velo nero ti impedisce di vedere altro. La tua vita termina qui: nel campo di battaglia, con la mitica Blood Sword tra le mani, felice per la sconfitta dei Veri Maghi." Adriano, Blood Sword PBM
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Mornon
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Re: CORTI 2013 7/9 - ''IL PRIMO VOLO DEL NIBBIO''

A livello narrativo, lo dico subito, non mi ha entusiasmato.

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 Ho colto qualche discrasia a livello di trama, soprattutto nella conclusione dell'indagine: possibile che, dopo essere stati trattati da tutti come due mocciosi degni di nessuna fiducia, la nostra sfida finale si risolve grazie all'intervento di maghi e guardie che improvvisamente ritengono credibile la storia di Lupo Silenzioso e accorrono in massa per smantellare l'organizzazione dei Cordai che, si presume, abbia radici profonde e un certo potere all'interno della città?
C'è un errore di fondo: o fin dall'inizio il nostro ruolo di Ramas, seppur novizi, doveva incutere maggiore rispetto e credibilità in chi ci circondava, o si doveva optare per un differente epilogo, indipendente dall'intervento di aiuti esterni.
A questa pecca, che francamente mi ha infastidito, si aggiungono diverse imprecisioni, alcune sintattiche (ci sono taluni errori di "confusione" con q utilizzate al posto di c), altre di coerenza (ci sono paragrafi che fanno da sbocco a diverse situazioni, e in certi casi sono adattabili ad alcune evoluzioni e molto meno ad altre, generando così dei passaggi in cui ci si chiede come siamo arrivati a quel punto, perché, seguendo un percorso alternativo, ci siamo persi un pezzo di trama) altre di battitura (non so da cosa sia dipeso, ma le parole spezzate senza criterio e riportate per metà a capo generano confusione e pesano negativamente sulla godibilità del racconto).
Anche l'epilogo delle nostre indagini può risultare non chiarissimo se non si dispone dell'arte del Sesto Senso o non si è trovata l'indicazione per aprire la porta segreta, situazioni che ci consentono di evitare di essere sorpresi dalle guardie e  ascoltare il resoconto di come sono andate le cose fatto da Kendall, che è molto illuminante per comprendere appieno i risvolti dell'avventura.
C'è un percorso per esempio dove compare improvvisamente, dal nulla, Manica Strappata, e si da per scontato che lo si abbia riconosciuto come l'uomo che ha manomesso l'argano e ferito il nostro maestro: ma è un'informazione improvvisa, che si palesa senza alcun preambolo e che noi non abbiamo avuto modo di fare nostra precedentemente in alcuna occasione.
Se a questo aggiungiamo una struttura molto lineare a percorso unico, con poche variazioni sul tema, che non regge il confronto con altre elaborazioni in tal senso che si sono viste nell'edizione 2013 dei Corti, la prima impressione non è delle migliori, e mi ha portato a pensare di assegnare a Il Primo Volo del Nibbio una striminzita sufficienza e nulla più.
Poi però, rileggendolo e sviscerandolo più a fondo, mi sono accorto che questo lavoro ha dei lati positivi importanti, che magari si colgono meglio dopo averlo assaporato una seconda volta. A cominciare dall'ambientazione, che è resa molto bene, e ci consente di percepire in pieno l'atmosfera fantasy-investigativa che ci circonda. L'idea poi di accompagnarci con un giovanissimo Lupo Silenzioso è geniale, e aggiunge tantissimo carisma alla storia, anche se alla resa dei conti l'apporto del futuro Grande Maestro è minimo e si concretizza solo in punti bonus aggiuntivi quando dobbiamo lanciare i dadi. Il regolamento è modificato rispetto a quello classico di LS con delle trovate interessanti. L'impiego dei dadi da 6 è molto curato, e la trovata dell'assalto furioso è degna di attenzione, anche se a livello pratico non si concretizza quasi mai durante la lettura, anche considerando il fatto che si combatte poco.
Mi è piaciuta molto invece la ripartizione e la gestione degli oggetti: ottima l'idea di dividerli tra quelli dello zaino e quelli che abbiamo addosso, eliminando così in un sol colpo la sezione armi e quella oggetti speciali. Mi è sembrata una trovata innovativa e piuttosto realistica, oltretutto gestita molto bene durante l'avventura.
Il racconto è bilanciato benino, con delle derive verso la semplicità, ma con un sistema di combattimento micidiale, capace di ucciderti o quasi, a seguito di un unico tiro sfortunato, anche con avversari più deboli di te.
In generale non ho mai apprezzato molto i sistemi di lotta in cui il danno viene calcolato sottraendo una forza d'attacco all'altra e utilizzando poi per determinare le ferite subite la differenza così scaturita. Sono eccessivamente legati al caso, soprattutto quando le forze d'attacco dei contendenti, come in questa occasione, differiscono di poco. C'è da dire però che l'autore si è reso conto delle implicazioni che questa scelta portava con sé, ed è stato molto bravo a dosare i punteggi degli avversari in modo da evitare situazioni insuperabili, e mantenendo così piuttosto omogeneo e abbordabile il livello di complessità. L'epilogo mi ha entusiasmato e commosso: certo, era immaginabile che Nibbio di Fuoco sarebbe morto durante la disperata difesa del Monastero Ramas, ma trovare la scena descritta è stato commovente, soprattutto per il pensiero conclusivo del nostro alter ego, che idealmente si rende conto che Lupo Silenzioso è l'ultima speranza dell'ordine, e si augura che abbia potuto mettersi in salvo.
Le caratteristiche sono gestite bene: forse la Scherma alla fine della fiera è quella meno utile, mentre sia Sesto Senso che Mimetismo possono rivelarsi fondamentali in alcuni passaggi. Ottima l'idea di attribuirne una anche al nostro compagno, che potremo sfruttare in certe occasioni, traendone meno beneficio rispetto all'impiego della nostra arte. Una decisione strutturale che ci consente una sorta di scelta tra un'abilità principale e una secondaria: brillante pensata che aggiunge profondità al sistema di gioco.
Insomma concedendo a questo racconto qualche minuto in più e prendendosi un momento di riflessione vengono fuori molti pregi reconditi: certo i difetti di cui sopra rimangono, e impediscono al lavoro di raggiungere soglie di eccellenza, ma sommando i pro e i contro mi sono convinto che Il Primo Volo del Nibbio sia un buon corto, e limitarsi ad assegnargli un semplice 6 lo penalizzerebbe oltre i suoi demeriti.
Alla luce di quanto espresso sopra il mio voto è 6,5, ma mi riservo di pensarci ancora un po' ed eventualmente aumentarlo di un altro mezzo punto.

Prodo
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Re: CORTI 2013 7/9 - ''IL PRIMO VOLO DEL NIBBIO''

Un corto per il quale ho sensazioni contrastanti.

Comincio da quello che non mi è piaciuto molto:
1.    La trovata dello  Zaino + oggetti indossati a me non è piaciuta. Anche più che nel caso di “Oggetti Speciali”, schede in mezza pagina, prologhi che sfociano nei paragrafi 1 e immagini infilate nelle mappe e paragrafi multipli, sembra un evidente aggiramento delle regole del concorso. Come al solito però, dato che i giudici lo hanno ammesso, non è un parametro giudicabile da noi.

2.    Anche il paragrafo “situazioni insolite” mi sembra del tutto ingiustificato. In questo caso la cosa merita purtroppo un giudizio da parte mia e non è positivo, specie con quello che ha già detto Prodo e non ripeterò in termini di  “conversazioni già avvenute”.

3.    Incredibile il numero di refusi di impaginazione, non so se si tratti di un errore di conversione in pdf o una poca dimestichezza con word, ma comunque la lettura è in generale faticosa.

4.    La trama è molto interessante, ma la struttura di gioco la rende effettivamente un “path” molto serrato, dove praticamente ogni azione è determinata da quelle precedenti, fin dalla prima volta che si va al paragrafo 40, anzi da prima, da quando appare la Mappa di Toran. Peccato perché l’idea è molto buona e l’intreccio serrato con qualche colpo di scena che non stona e buoni “enigmi”.

5.    Lo stile di scrittura, che in qualche momento avrebbe meritato una revisione e una stesura più spaziosa e organica.

Passiamo ora alle note spiccatamente positive:

1.    Mi piace molto invece il fatto di avere un “seguace”, in questo caso niente meno che LS in persona, con una situazione “trio” che ricorda il primo episodio di Guerre Stellari (ok, il primo episodio della 2° trilogia, lo so!). Il sistema e la trama sembrano supportare molto bene questa scelta.
2.    Un’altra cosa che ho gradito molto è il paragrafo 40 e la struttura di gioco che verte su questo paragrafo, nonostante alcuni spunti della trama siano effettivamente troppo blindati: si configura uno stretto true-path che “rovina” in qualche modo le belle trovate della storia.
3.    Le trovate, le indagini, le piste da seguire, il mordente della trama.
4.    Gli agganci ai luoghi e ai personaggi del Magnamund.
5.    Il finale strappalacrime (che però poteva essere scritto meglio)…

Stante così le cose il mio giudizio è come quello delle maestre delle elementari dei miei tempi: il ragazzo c’è ma non si è applicato e deve fare di più. Ottime potenzialità del Corto, quindi, ma una resa effettiva al di sotto di quanto promettevano l’idea e il soggetto.

Voto di incoraggiamento: 8

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Mornon
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Re: CORTI 2013 7/9 - ''IL PRIMO VOLO DEL NIBBIO''

Anche questo corto è di alto livello, così come molti di quelli partecipanti quest'anno.
La sezione delle regole la trovo un po' zoppicante, ma poi la narrazione è più fluida ed omogenea, e si legge bene. Un po' asciutta in alcuni paragrafi, ma per la maggior parte mi sembra tutto sommato coinvolgente.
Fin qui si meriterebbe almeno un 9, ma non ho apprezzato troppo il continuo richiamo al "canone". La storia non avrebbe perso interesse se invece di trovarci tra i piedi Lupo Silenzioso fossimo stati in compagnia di un qualunque Falco della Tempesta, nè l'incontro con Banedon oppure la stanza di Vonatar portano un plus alla narrazione. Mi è sembrato tutto un po' forzato, ed inutile, come per cercare di coinvolgere il lettore richiamando dei nomi celebri. A me sembra un tentativo un po' grossolano.
Il gioco è ben calibrato, sebbene non troppo difficile. Già al primo colpo avevo individuato l'emissario tatuato al paragrafo 13, e di certo non sono un genio dei librogames.
L'indagine ha secondo me alcuni punti poco verosimili.
Per esempio l'energumeno tatuato va ad assalire un ramas in una taverna affollata, senza porsi la domanda che così tutti lo riconoscerebbero?
Infine il paragrafo conclusivo è del tutto un paradosso.
Assaliamo il final boss pochi secondi dopo che è rimasto solo, e appena l'abbiamo messo KO, fanno irruzione le guardie cittadine, avvertite da chi? Da un moccioso ancora con i calzoni corti... Mah...
Per questo motivo devo abbassare la mia valutazione verso un comunque lusinghiero 7,5, che testimonia ad ogni modo quanto ho apprezzato lo sforzo dell'autore di implementare un regolamento alternativo a quello classico di LS, e la qualità della sua scrittura.

Quando hai poche carte è importante sapere in che modo ed in quale istante giocarle...

babacampione
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Re: CORTI 2013 7/9 - ''IL PRIMO VOLO DEL NIBBIO''

babacampione ha scritto:

come per cercare di coinvolgere il lettore richiamando dei nomi celebri.

non dimenticare loy-kimar! celebre no, ma conosciuto sì. capisco il senso della critica (insomma troviamo PROPRIO banedon, siamo accolti PROPRIO da loy-kimar, e alloggiamo PROPRIO nella stanza di Vonatar... probabilità 1 su un milione), e in effetti sembra che l'autore forzi un po' il caso... ma d'altra parte era un modo semplice e rapido (e poco impegnativo, ammettiamolo) di creare l'effetto Magnamund senza dover architettare circostanze più credibili che avrebbero però per forza richiesto dei punti di aggancio sulla trama: questo l'avrebbe di certo complicata e probabilmente alzata come profilo, con il risultato che sarebbe stato ancora più assurdo vederla compiere a due bambini di sette anni.
Insomma, baba, tutto per dire che in fondo si può perdonare all'autore qualche scorciatoia smile e in fondo il tuo voto è più alto del mio!

Gran Maresciallo Rygar
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Re: CORTI 2013 7/9 - ''IL PRIMO VOLO DEL NIBBIO''

Maresciallo,
concordo parzialmente con le tue osservazioni. E' che nell'introduzione, quando ho letto che ci portavamo dietro Lupo Silenzioso e che in futuro forse sarà protagonista di grandi imprese, ho un po' storto il naso, e mi ha indisposto la lettura. Poi Vonatar, Banedon... Ancor di più! Nel mio voto ho cercato di non farmi influenzare (e credo di esserci riuscito), ma mi ha ricordato una vecchia copertina di una rivista famosa: "Crisi: l'Italia in mutande" e come sfondo una bella fanciulla in lingerie...
In questo caso era volgare ed inopportuno, nel caso del corto, era solo inopportuno. In fondo dopo due righe eravamo già perfettamente calati nel Magnamund (questo è l'unico corto finora in cui interpretiamo un ramas...)

Quando hai poche carte è importante sapere in che modo ed in quale istante giocarle...

babacampione
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Re: CORTI 2013 7/9 - ''IL PRIMO VOLO DEL NIBBIO''

Occhèi.

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 Concorso di qualità veramente impressionante, o forse sono io che negli anni sono diventato più morbido...

Questo Corto inizialmente mi stava indisponendo, ma poi si è ripreso molto bene. Non ho apprezzato molto il regolamento, che ci dà i "facsimile" per il Registro quando poteva fare prima a offrircene uno già pronto, per quanto grezzo. Il sistema di attribuzione dei punteggi e quello di combattimento mi facevano presagire l'ennesimo disastro di bilanciamento, ma alla fine non è così (tranne un combattimento piuttosto difficile, che però si può evitare). Bello il sistema delle Arti, bello l'accompagnamento da parte di LS; tuttavia l'intero gioco è nettamente sbilanciato verso il Mimetismo, che per fortuna ho avuto il buon senso di scegliere subito.
La parte sulle "situazioni insolite" mi lascia così così. Da una parte sembra una faciloneria per dire "scusate, i librogame hanno di queste situazioni, ma fate i lettori responsabili e capitelo da soli, che se tornate in un posto i dialoghi saranno diversi". Dall'altra... le cose stanno effettivamente così, e mi sembra una intelligente "presa di coscienza", specialmente con i paragrafi limitati di un Corto.

La storia, dopo un inizio banalotto, ha finito per piacermi. Lo stile è ampiamente migliorabile; sorvolo sulla terribile formattazione (ma cosa avete usato, giudici?!?!), ma non posso perdonare squote, malinquore  yikes, un'altro, e i vari apostrofi al posto degli accenti - oltretutto con parole correttamente accentate subito dopo! Questi sono errori GRAVISSIMI e vanno segnalati, per il bene dell'autore (consiglio: anche se scrivete in LGC, quando fate la conversione in documento, date un'occhiata a tutto il testo col correttore. Queste cose, sicuramente, vengono sottolineate!). Poi ancora, frasi troppo lunghe con virgole dove ci andrebbero dei punti... abitudine internettiana che sta facendo dei grossi danni alla scrittura.

Comunque, benché questo tolga un mezzo punto al voto finale, dicevo che il racconto mi è piaciuto. Non è difficile da finire: al primo tentativo ho fatto le scelte giuste e sono arrivato alla conclusione. Quel paio di insta-death che ci sono, le trovo appropriate. L'indagine, benché assai più semplice dello Sherlock Holmes medio, è condotta con i tempi e le modalità giuste, perciò ho trovato il flusso e l'organizzazione degli eventi decisamente credibile. Il paragrafo 40 è bello: gestisce l'opzione "righe vuote" come io avrei dovuto gestirla nel famigerato penultimo paragrafo dell'Albero di fuoco. Le caselle da riempire ricordano le città in Fabled Lands, e se fate come me e riempite lo Zaino di roba che poi non servirà, rischiate di dover abbandonare la Mappa e andare incontro a concrete possibilità di esaurire le 7 caselle...

Ecco, gli oggetti. Io ho la fissa che, in un Corto, tutto ciò che c'è andrebbe usato al 100%. Il che significa, niente oggetti che poi non troveranno un uso e stanno lì solo a riempire spazio che potresti sfruttare per cose più importanti. Ma questa è solo un'idea mia; come ho detto, mi sono trovato di fronte ad un dilemma gestionale che poteva farmi perdere tutto proprio a un passo dalla soluzione... e forse era proprio questo l'intento dell'autore. Nessun problema, quindi.

Non capisco la rimostranza di Prodo sul perdersi spiegazioni se si viene catturati dagli scagnozzi alla fine. Anzi, a me pare piuttosto che se si viene catturati si GUADAGNI un pezzo di narrazione extra.

Il finale? Boh, al di fuori di tutte le citazioni forzate ma verosimili, il finale forse è la peggiore ruffianata... insomma, uno si potrebbe chiedere perché fare tutta questa storia se poi deve finire così. ANCHE SE, noi SAPPIAMO che prima o poi sarebbe finita così... Questi sono i "paradossi" delle fanfiction, non me la sento di giudicarli male. Piuttosto, il povero Banedon... prima voleva il motorino, adesso gioca d'azzardo... e mi pare che dovrebbe avere la stessa età di LS, quindi non è un po' troppo giovane, qui, per trovarsi nella taverna? bigsmile

Uno stile di scrittura meno ingenuo avrebbe reso Il primo volo del Nibbio un gioiellino, ma così com'è, non m'è dispiaciuto affatto. Giuanìn lo farà a pezzi già dall'introduzione ("cosa vuol dire 'un po' spaccone?' Uno o è spaccone o non lo è!" smile ), ma per me è sì.
Voto: 7

EGO
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