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L'invasione dei nuovi librogame continua. Sempre più case editrici propongono il proprio libro interattivo. Cosa ne pensi?

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Breaking News: Arriva Fortezza Europa - Londra

Breaking News: Arriva Fortezza Europa - Londra

L'update di questo inizio settimana è atipico: non è incentrato su materiale che potete trovare direttamente su LGL, ma su un progetto che ci sta molto a cuore perché, almeno in parte, alla palestra di scrittura di Librogame's Land deve le sue origini interattive.
Stiamo parlando di Fortezza Europa - Londra di Marco "Zakimos" Zamanni, librogame distopico-investigativo che prende spunto, oltre che da un "antichissimo" progetto narrativo dello stesso Marco, da un racconto-game classificatosi secondo nel Concorso dei Corti 2017. Ci troveremo alle prese con un intricato caso in cui discriminazione, disagio sociale, complotti internazionali e corruzione sono tutti elementi chiave e dove quasi niente si rivelerà essere davvero ciò che sembra.
Il volume è da oggi disponibile su Amazon in formato digitale, al prezzo di 2,99 euro a questo indirizzo: https://www.amazon.it/Fortezza-Europ… … rnull_1…

Presto arriverà anche la versione cartacea del prodotto. Nel frattempo, per scoprire qualcosa di più, abbiamo tampinato il buon Zakimos strappandogli un'intervista esclusiva in cui ci racconta alcuni dei retroscena che hanno portato alla realizzazione di questa nuova e intrigante opera.

1) Ciao Marco, ci racconti la genesi di questo nuovo libro? Sappiamo che è ispirato a un corto che ha partecipato a una delle passate edizioni del concorso di LGL e che ha avuto una storia editoriale un po’ complessa…

Eh sì. Direi che “complessa” è un eufemismo! L’idea alla base della storia è del 2006 e si inserisce in un progetto (non interattivo) che avevo in corso all’epoca, chiamato “Necrosociety”: una serie di romanzi di fantascienza distopica in cui il mondo umano è dominato da creature immortali che vivono nel sottosuolo, da dove controllano la vita degli esseri viventi, salvo poi scoprire che sono a loro volta pedine di un disegno più grande… insomma, quel genere di storie che sembrano eccezionali quando le scrivi a vent’anni e che diventano imbarazzanti con il senno di poi. Avevo bisogno di una buona idea per l’episodio conclusivo e un certo avvenimento di attualità nel 2006 mi diede la spinta giusta, ma il libro non divenne realtà prima del 2014, otto anni dopo. In quel periodo venni colpito dal desiderio di portare a compimento ogni progetto adolescenziale e riuscii a realizzare un capitolo finale degno, nonostante le pessime premesse – peccato che poi sia arrivato il tarlo dettato dall’avere una buona storia relegata come terzo capitolo di una mediocre serie di fantascienza, e quindi il desiderio di rendere il tutto autonomo e più interessante.
L’occasione è arrivata con il Concorso dei Corti 2017. Uno dei temi era l’”invasione”: si adattava molto bene all’argomento principale del libro (quanto meno, della sua parte “non fantascientifica”) per cui ho valutato l’ipotesi di applicare la storia a un librogame. Il risultato mi ha colpito in positivo, così come ha colpito la giuria (il corto si è classificato secondo), ma si trattava chiaramente di un semplice abbozzo di ciò che il libro avrebbe potuto essere, come rilevato da alcuni votanti. Con un duro lavoro e l’aiuto di tanti amici e colleghi scrittori, che non finirò mai di ringraziare, sono riuscito ad arrivare esattamente a ciò che volevo: la storia immaginata post 2014 epurando il romanzo della sua parte fantascientifica, in forma interattiva e con una grande enfasi sul ragionamento e l’investigazione.

2) Ci stai quindi rivelando che il libro è un adattamento a bivi di un romanzo già esistente?

In parte è proprio così. Necrosociety 3, come ho detto, aveva due anime, una principale di fantascienza e una secondaria di stampo investigativo-distopico. Ciò che ho fatto è stato rimuovere la prima, prendere la seconda e ampliarla, copiaincollando più pezzi di romanzo possibile per avere parti di testo già pronte. È un genere di operazioni che normalmente rifuggo, perché è difficile si traducano in qualcosa di funzionante dal punto di vista del gameplay. In questo caso però mi hanno aiutato due fattori: in primo luogo, non ho mai fatto mistero di sentirmi più game designer che scrittore, per cui mi trovo maggiormente a mio agio tra bivi e regole che con una penna in mano (mi azzardo a dire che se non avessi scritto questa risposta nessuno avrebbe mai capito che una buona metà dei testi di F.E. – Londra vengono da un romanzo).
Secondariamente, mi ha aiutato molto il genere da cui partivo. Se ci pensate, i libri gialli sono già di per loro dei “giochi”: mentre li leggete state volenti o nolenti immaginando il finale, ipotizzando chi possa essere il colpevole, si raccolgono prove e si fanno deduzioni… che vengono poi confrontate con la “soluzione” in fondo al libro. Con un buon sistema di gioco qualunque romanzo giallo può essere reso un eccellente gioco, e devo dire di essere particolarmente orgoglioso di quello che ho creato per questo volume, al punto che spero di vederlo utilizzato in futuro da altri autori di librogame interessati a scrivere un’opera simile.

3) Vuoi parlarci di questo sistema di gioco?

La sua ispirazione principale nasce dal gioco da tavolo Sherlock Holmes: Consulente Investigativo, che, per usare un’espressione divenuta quasi “meme” tra me e Antonio Costantini (autore di Una Voce dal Passato), “è un librogame senza i rimandi visibili”.

Mi è sempre piaciuto il fatto che il suo sistema di gioco metta al centro il LETTORE, non i bivi stessi. Molti librogame infatti possono essere giocati leggendo solo le ultime frasi in fondo al paragrafo, affrontando la lettura passivamente. In SH: CI questo non è possibile: bisogna stare attenti, cogliere le parole chiavi, ragionare un minimo su ciò che può essere accaduto, mettere insieme i pezzi del puzzle e arrivare NOI alla soluzione, non il libro o (peggio!) un lancio di dadi al nostro posto.

Ma c’è anche un’altra ispirazione meno evidente che viene dal videogioco Ultima 6: The False Prophet, gioco per PC in cui era possibile interagire con i personaggi non giocanti inserendo con la tastiera le tre lettere iniziali di alcune parole chiave: la mia prima esperienza con quello che erano state le avventure testuali per computer. Da lì alla conversione fonetica di Mink von Wennsshein, resa popolare da Leibniz, il passo è stato breve.

Nel corto del 2017 a ogni parola chiave corrispondeva un solo numero: attraverso l’aiuto di Matteo Cresci, Yannick Roch, Luca Fabbian e Antonio Costantini ho affinato la meccanica in modo da renderla più fruibile e sono giunto a quella attuale: la possibilità in certe situazioni di gioco di scegliere dove andare, cosa dire o che personaggio interrogare senza che il testo presenti le relative opzioni, e senza dover fare calcoli complicati.

Non c’è solo questo, ovviamente, ma il resto ve lo lascio scoprire da soli.

4) A proposito di spoiler, le tematiche trattate sono di grande attualità, ma l’idea del libro risale a più di 5 anni fa. Cosa c’è di ispirato alla realtà nel volume e cosa invece è frutto di sovrapposizioni legate al caso?

È difficile rispondere a questa domanda, vista la genesi del progetto. Posso dirvi che il 70% di ciò che accade del libro ricalca ciò che fu scritto nella sua “prima versione” del 2014 e che il resto nacque subito dopo, quando pensai a come rendere la storia un romanzo indipendente. Era un periodo in cui già si cominciava a parlare in Europa di flussi migratori, controllo delle armi, violazione della privacy, isolazionismo e affini, ma senza che gli argomenti fossero di scottante attualità come adesso. Nella ristesura del libro, avvenuta tra 2017 e 2108 in forma interattiva, oltre ad aver creato l’impianto di gioco, mi sono limitato a espandere alcuni elementi che risultavano funzionali alla storia stessa: ad esempio, il protagonista è diventato nerd per rientrare nei parametri del concorso, mentre nella prima stesura era una persona normalissima (seppur emarginata), e questo si è rivelato molto utile per approfondire certi passaggi.
Credo che la ragione per cui il libro sembri così attuale sia da ricercarsi nel fatto che la storia è fatta di corsi e ricorsi. Ciò che ora sembra di attualità lo era anche nel 2006 e oggi è riproposto negli stessi termini, come se nei 13 anni precedenti nulla fosse accaduto.

5) Raccontaci qualcosa sull’autoproduzione. Come ti sei trovato, che esperienza è stata? Perché hai deciso di diffondere il libro in questo modo?

È stata una decisione sofferta, legata al fatto che non potevo attendere i tempi editoriali standard per pubblicare. Se già oggi è difficile credere che la storia alla base di F.E. – Londra sia stata scritta nel 2014, col passare del tempo gli eventi descritti nel libro sarebbero sembrati sempre più una critica diretta al sistema politico attuale, cosa che non era nelle mie intenzioni.
Per questo motivo, nonostante un editore avesse mostrato interesse per l’opera (e lo ringrazio per questo), ho dovuto muovermi con l’autoproduzione, una scelta che non condivido normalmente, perché rimuove la figura fondamentale del terzo soggetto che esprime un giudizio di qualità sulla tua opera, decidendo se è meritevole o meno di essere immessa sul mercato.
L’autoproduzione infatti può diventare una scappatoia per far uscire libri mediocri che un editore terzo non avrebbe pubblicato mai: per questo motivo è molto pericolosa. D’altro canto, avere il pieno controllo su ogni aspetto della produzione (se si sa cosa fare) è una sensazione eccellente, e potendo godere della collaborazione di tante persone esperte non posso dire sia stato davvero difficile.
In quello devo ringraziare ancora una volta Librogame’s Land ed Edizioni Librarsi per avermi, ciascuno a modo proprio, insegnato a muovermi in questo mondo sotto ogni aspetto, e per essere sempre pronti ad aiutarmi quando necessario. È la fortuna di poter contare non solo su seri professionisti, ma anche su grandi persone.
Inoltre ha aiutato il fatto di non essere un esordiente: dopo Jekyll e Hyde della Watson Edizioni, i Corti e i LibriNostri scritti su LGL, i lettori già sanno più o meno cosa aspettarsi da una mia produzione, sia in termini di contenuti che di qualità dell’editing.

6) Il volume introduce problematiche sociali ed elementi di grande realismo che di rado si vedono in un gamebook. Pensi che il settore della narrativa interattiva si sia evoluto a tal punto da giustificare scelte di questo tipo? È arrivato il momento di abbandonare il classico fantasy per qualcosa di più adulto e magari anche “pesante”?

“Abbandonare” no. Rifiuto l’idea che vi sia una “classifica di peso” tra i generi, con la narrativa bassa e quella alta eccetera eccetera. Esistono semplicemente libri scritti bene e libri scritti male, ciascuno a proprio modo.
Penso però che una persona possa leggere solo un tot di storie fatte tutte in un certo modo prima di annoiarsi e trovarle ripetitive. La domanda pertanto non dovrebbe essere se possono esistere gamebook con elementi realistici, bensì come mai ci si ostina a riproporre sempre gli stessi argomenti allo stesso pubblico lasciando fuori tutti coloro che potrebbero apprezzare qualcosa di diverso.
I videogiochi, i giochi di ruolo e perfino i giochi da tavolo lo fanno da una vita, facendo della varietà di temi e di proposte il loro punto di forza.
Che i librigame non siano più percepiti come prodotti per soli bambini e ragazzi è ormai assodato, e lo dimostra il successo di prodotti che, seppur fantasy, si rivolgono chiaramente a un pubblico adulto. A questo punto l’unica ragione per non affrontare altri generi potrebbe essere il ritenere tali argomenti scomodi, divisivi, e quindi poco felici dal punto di vista del marketing. Ma non certo per una immaturità del medium o del suo potenziale pubblico.

7) La struttura ludica dell’opera nasce come pensata appositamente per il media digitale e inizialmente lo vedremo diffuso in formato e-book. Ci sarà un’evoluzione cartacea? Se sì non si rischia di perdere qualcosa nell’esperienza di gioco rispetto al formato originale?

Il libro nasce in origine per essere giocato in cartaceo. Per accordi con l’editore che si era dimostrato interessato nel 2018, si era deciso di traslare il tutto su ebook. Ho passato mesi e mesi a elaborare un sistema di gioco che desse il meglio di sé sia su carta che in formato digitale, e ce l’ho fatta grazie all’aiuto di tutti gli autori sopra citati.
Quando ho deciso di pubblicare il libro in autonomia avrei potuto tornare al solo cartaceo, ma mi dispiaceva buttare via tutto il lavoro fatto in tal senso, per cui ho optato per la doppia uscita. Ma non solo: ho già in programma di estendere il libro anche al formato app. In fondo il bello di pubblicare da solo è anche avere la libertà di fare ciò che desidero, senza preoccuparmi delle vendite e della sostenibilità del progetto. Ma saranno i lettori a dovermi dire se il libro sarà di livello abbastanza elevato da giustificare tutto il mio lavoro: per questo attendo con impazienza i vostri pareri.

https://d2t3xdwbh1v8qy.cloudfront.net/content/B07R8F181D/resources/1088116072

Prodo
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Re: Breaking News: Arriva Fortezza Europa - Londra

Sembra molto figo e l'intervista è molto interessante!

"Un velo nero ti impedisce di vedere altro. La tua vita termina qui: nel campo di battaglia, con la mitica Blood Sword tra le mani, felice per la sconfitta dei Veri Maghi." Adriano, Blood Sword PBM
http://www.caponatameccanica.com

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Re: Breaking News: Arriva Fortezza Europa - Londra

Zakimos è inarrestabile! yikes2

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Re: Breaking News: Arriva Fortezza Europa - Londra

Belle notizie! Aspetto il cartaceo...

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Re: Breaking News: Arriva Fortezza Europa - Londra

Prodo ha scritto:

https://www.amazon.it/Fortezza-Europ… … rnull_1…

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Re: Breaking News: Arriva Fortezza Europa - Londra

GGigassi ha scritto:

Zakimos è inarrestabile!

Eheh, vorrei dire che "bisogna battere il ferro finché è caldo", ma in questo caso il libro era già pronto prima di Jekyll smile

gabrieleud ha scritto:

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Ecco quello funzionante: https://www.amazon.it/Fortezza-Europa-l … 1-fkmrnull

Per il cartaceo direi fine maggio-inizio giugno!

Zakimos
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Re: Breaking News: Arriva Fortezza Europa - Londra

Grande Marco, ottima intervista e grazie mille per la citazione! Mi fa molto piacere averti ispirato e aver collaborato a un motore per librogame investigativi che ha molto da dire, spero non si fermi qui!
Complimenti!

Guarda dietro di te! Una scimmia a tre teste!
Scoprimi su Amazon https://www.amazon.com/-/e/B076VTJ3F7 !
https://billycreeper.blogspot.it/

Ubik
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Re: Breaking News: Arriva Fortezza Europa - Londra

Il cartaceo è disponibile su LULU, ma non ho ancora verificato il risultato.

http://www.lulu.com/shop/marco-zamanni/ … 05142.html

Da acquistare (per ora) solo a vostro rischio e pericolo bigsmile!

Zakimos
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Re: Breaking News: Arriva Fortezza Europa - Londra

Arriva anche la versione cartacea!  Il nuovo libro-gioco di Marco Zakimos Zamanni arriva alla sua incarnazione cartacea, disponibile allo stesso prezzo (circa 10 euro e 90) sia su Lulu (http://www.lulu.com/shop/marco-zamanni/ … 05142.html) che su Amazon (https://www.amazon.it/Fortezza-Europa-l … amp;sr=1-1).
Marco ha pensato anche di creare una piccola pagina Facebook dove ha raccolto le indicazioni di massima relative al suo titolo e tutti i link che possono essere utili per reperirne le varie versioni in circolazione. La trovate qui: https://www.facebook.com/MarcoZakimosZamanni/

Prodo
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Re: Breaking News: Arriva Fortezza Europa - Londra

Scaricato anche il cartaceo!

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