Messaggio
  • EU e-Privacy Directive

    This website uses cookies to manage authentication, navigation, and other functions. By using our website, you agree that we can place these types of cookies on your device.

    View e-Privacy Directive Documents

LGL Login



Segui LGL su Twitter

LGL su Facebook



Utenti online

  • Travok
  • powerbob
  • Prodo

Cerca nel sito

Il Sondaggione!!

Librogame dopo il Corona Virus: che ne sarà del mercato interattivo superata la crisi?

JoomlaStats Visitor Details

Unknown Unknown
Unknown Unknown

Your IP: 3.235.66.217

LA LETTERA

Re: LA LETTERA

mezzanotte scoccata.. l'ora delle streghe e dei giurati..

Prodo 7,5
EGO 6,5
Yanez 7,5
Jegriva 6,5
Aloona 7,5
Conigliomannaro 8
gogo 7,5
leccese77 7
ilsaggio79 8
lucky 7
firebead 7

valore numerico raggiunto 80
votanti 11

voto della giuria 7,272

"Un velo nero ti impedisce di vedere altro. La tua vita termina qui: nel campo di battaglia, con la mitica Blood Sword tra le mani, felice per la sconfitta dei Veri Maghi." Adriano, Blood Sword PBM
http://www.caponatameccanica.com

Mornon
Saccente Supremo
Amministratore
useravatar
Offline
5338 Messaggi
Info utenti nei messaggi
Administrator has disabled public posting

Re: LA LETTERA

il parere dei giudici:

BEN KENOBI

Un gran bel racconto, curato sia dal punto di vista narrativo che ludico. "La Lettera" interpreta ottimamente l'ambientazione gotica e il tema della vendetta. L'autore ha scelto la struttura a mappa per offrire al lettore la possibilità di muoversi liberamente e più volte da un paragrafo all'altro, con l'aiuto di una mappa posta all'inizio del libro per aiutare il lettore ad orientarsi tra le varie stanze: un meccanismo molto semplice ed efficace, grazie al quale il lettore non si trova mai spaesato o disorientato. Molto bella anche l'idea di iniziare direttamente con la lettura dei paragrafi ed inserire il regolamento all'interno del libro, rispettando il vincolo di 1 sola pagina.

Il librogame consiste soltanto nell'esplorazione delle stanze e nella risoluzione degli enigmi, al fine di ottenere gli oggetti che servono a compiere uno dei due rituali; non ci sono combattimenti, abilità o punti salute. Questa scelta ottiene il massimo dal punto di vista dell'immediatezza e della semplicità, che sono sicuramente dei pregi per un Corto, ma tolgono un po' di profondità al gioco che non avrebbe guastato a mio parere. L'ambientazione è ricreata con molta cura, e mi ha riportato alle stesse tenebrose atmosfere lovecraftiane de "Alone in the Dark": la magione infestata da forze arcane, i brandelli di diario inutili ai fini del gioco ma molto efficaci per la narrazione e la storia... Gli enigmi sono l'elemento ludico cardine del librogame, e sono tutti ben congegnati. Non ho avuto problemi con gli enigmi matematici, mentre invece quelli non matematici mi hanno impegnato non poco ! La difficoltà del librogame risulta un po' sbilanciata dal fatto che è possibile completare il librogame seguendo il rituale femminile senza risolvere tutti gli enigmi e raccogliere tutti gli oggetti. Una nota di merito al finale, originale ed accattivante, senza il quale tutto l'impianto narrativo del librogame sarebbe stato sì affascinante ma anche un po' scontato.

In definitiva, il mio voto per questo ottimo librogame è 7,5. Molto buono dal punto di vista narrativo e dell'ambientazione, non raggiunge 8 soltanto per la semplicità del sistema di gioco, che seppur decisamente buono è meno articolato rispetto a quello di altri racconti in gara, e per la relativamente breve longevità (una volta risolti gli enigmi strettamente necessari non c'è ragione di rileggere il librogame o esplorare altri percorsi).


GPET
Questo racconto ben più di altri è riuscito a far altalenare il mio “voto mentale” durante la lettura. Di solito già dopo i primi paragrafi inizio a farmi un idea del lavoro che ho davanti e del tipo di voto che si merita. Un attenta lettura e l’applicazione di qualche parametro fisso conduce poi al voto definitivo che comunque difficilmente si discosta troppo dalla valutazione iniziale.
Questo La Lettera invece ha continuato per tutta la lettura ad oscillare tremendamente tra il 4 secco e il 7 pieno. Alla fine ho optato per un insufficienza leggera per via dei molti problemi che affliggono questo racconto e che dirò tra poco.
Già dall’introduzione ho inarcato ben più di un sopracciglio (meno male che ne ho solo due) davanti ad una prosa incerta con evidenti lacune sintattiche e logiche. Inoltre ho trovato che sia nella lettera che Frater Lucius ci spedisce a casa sia nei frammenti di diario che si scovano qua e la nella casa vi siano notevoli infantilismi e una prosa inadatta alla situazione. Ad esempio FL (Frater Lucius) scrive: Ho scoperto qualcosa di veramente grosso, e sono in grave pericolo.  La frase di per se non è sbagliata, a parte la virgola che precede la congiunzione E,  ma mina seriamente la sospensione dell’incredulità del lettore. Come è possibile che un saggio studioso delle arti Arcane, Misteriose e Sepolte si esprima come un ragazzino che scriva un SMS?
Arrivati alla villa di via Crolaveft - citazione e omaggio a Lovecraft -  la situazione si delinea subito e riaccende l’interesse. Gli errori e le imprecisioni nel testo si sprecano ma l’incipit è davvero interessante: una casa maledetta (si presume) da esplorare, un amico, forse morto, da ritrovare, oggetti e indizi da scovare e, infine, un portale demoniaco da sigillare. Roba da far gongolare di gioia qualunque lettore di LG. L’unica nota stonata era il fatto che il diario è stato fatto a pezzi dallo stesso FL e poi i vari frammenti nascosti in giro per la casa… assolutamente non credibile! Ma FL è un saggio studioso che, braccato da nemici invisibili cerca un ultimo disperato aiuto oppure è un bischero che si diverte a imbastire una caccia al tesoro per bambini? Sta faccenda del diario spezzato non mi è proprio andata giù. Anche perché trovando e leggendo i vari frammenti si scopre che FL temeva una fantomatica Setta. Nelle ultime pagine del diario si legge: Stanno arrivando! Non ho più tempo! Peccato che però FL ha trovato il tempo di fare a pezzi il diario e nasconderne i frammenti in giro per la casa. Poco credibile no?
Sempre rimanendo sul tema diario devo dire che questa risorsa narrativa è andata a mio avviso sprecata. Infatti il diario viene utilizzato per ricostruire l’antefatto della vicenda ma a parte questo non ha nessunissima utilità ai fini della vicenda. Non aiuta il lettore a capire cosa fare e non da indizi su come risolvere gli indovinelli. (Cosa che rende ancor meno credibile il fatto che tale diario sia stato diviso e nascosto. Se tanto è inutile perché farlo? Non ha proprio senso).
Gli indovinelli! Già. Ecco che arriviamo al tratto peculiare di quest’opera. Trovo che gli indovinelli costituiscano, ad un tempo, il maggior pregio e il peggior difetto del racconto.
Il pregio è evidente: far immedesimare il lettore nel personaggio arrivando al punto che il lettore diventa il personaggio. Non c’è nessuna caratteristica o abilità ma solo l’intelligenza e la capacità di decodificare enigmi del giocatore che è un tutt’uno con quella del personaggio. Solo risolvendo i numerosi indovinelli si può accedere a gran parte delle stanze della villa. A parte questo ci si può muovere liberamente usando una bella mappa.
Geniale! Eppure …
Proprio il tipo di indovinelli utilizzati mina profondamente la sospensione dell’incredulità del lettore e quell’immedesimazione che il sistema prometteva di creare. Che diamine! Io sono un saggio esperto in Culti Innominabili, come minimo tengo il Necronomicon sul comodino a fianco del letto e per accedere ad una porta - che presumo essere chiusa magicamente, anche se nel testo non viene mai detto - devo risolvere indovinelli insulsi in stile settimana enigmistica o, peggio, campeggio scout? Ma dai! Inoltre non ho trovato da nessuna parte ne modi alternativi per entrare nelle varie stanze, ne, e questo è peggio, suggerimenti o indizi su come risolvere gli indovinelli più ostici.
Personalmente non sono molto portato per la settimana enigmistica e infatti sono rimasto bloccato con solo metà delle porte aperte e nessuna possibilità di andare avanti nella storia.
Questo a parer mio è un errore ancora più grande di quelli sintattici o di una certa superficiale conoscenza della lingua italiana (Quando ho letto: gli orecchi, giuro, ho quasi avuto una sincope).  Insomma mettendo degli indovinelli maggiormente calati nel contesto la cui risoluzione, oltre che semplice materia grigia, fosse stata deducibile da elementi (quadri, libri, arazzi, il diario, ecc.) trovati nelle varie locazioni , il racconto avrebbe guadagnato davvero tantissimo.
Altra pecca notevole che mi sento di segnalare è la noia che dopo un po’ coglie il lettore. Si era partiti immaginando un emozionante caccia al tesoro in una casa maledetta. Una roba alla Alone in the Dark, per intendersi. Dopo breve però ci si rende conto che dietro alle porte non c’è mai alcun pericolo. Nessun mostro, nessuna possibilità di perdere gli oggetti trovati e, in due parole, nessuna emozione.
Insomma reputo La Lettera come una grande occasione sprecata. L’idea di base era ottima, l’ambientazione e la struttura presentavano potenzialità enormi. Sicuramente l’autore ha speso molto tempo per ideare e sviluppare queste meccaniche ma poi ha pagato lo scotto di una realizzazione superficiale e un po’ troppo rozza e di numerose cadute di stile che finiscono per penalizzarlo.

Alla luce di quanto ho detto il mio voto è 5

MORNON
Un'idea accattivante, con alcuni difetti nella realizzazione.

La Lettera parte da un buon concept, ideale per un racconto-game di 40 paragrafi: l'esplorazione di una casa misteriosa costruita da un qualche occultista, una misteriosa porta verso l'altrove che si apre su dimensioni segrete e paradossi della ragione... una vendetta elaborata attraverso una complessa trappola, un "colpo di scena finale", la fine ingloriosa del protagonista, ma con una speranza di fuga futura e ulteriore vendetta..

Dal punto di vista prettamente ludico si è deciso di abbandonare l'uso di qualsiasi regolamento, per costruire una magione dove ci si muove tra indovinelli, enigmi, pagine di diario, indizi e oggetti da recuperare, con diverse varianti che permettono di costruire due cammini paralleli e, in ogni caso, giungere efficacemente alle pagine finali. Anche il meccanismo di risoluzione e verifica degli indovinelli, studiato per garantire coerenza e sicurezza tra i vari paragrafi-soluzione è un'aggiunta carina e utile, così come suscita la mia approvazione l'uso della pianta della casa e la struttura "a mappa".
Insomma.. un'opera dalla eccellente idea iniziale e connotata da un'ottima giocabilità.

Purtroppo esistono anche alcuni difetti, secondo me.
Innanzitutto, l'ottima giocabilità non si accompagna ad alcuna longevità e ad una particolare difficoltà. E' davvero divertente affrontare un indovinello dopo l'altro e mettere alla prova intuito, memoria e attenzione, ma nessun indovinello è talmente ostico da bloccare l'avanzamento della storia per più di un minuto.. e dopo aver risolto tutti gli indovinelli ed essere giunti alla fine della storia non vedo purtroppo altri motivi per rigiocare La Lettera.. gli indovinelli sono sempre quelli e non è possibile "riaffrontarli".. la grande idea del racconto si trasforma purtroppo in un'arma a doppio taglio.. non raggiunge il suo scopo neanche la doppia possibilità di soluzione della vicenda, creata secondo me proprio per aumentarne la longevità: vagando per la casa, con la voglia di affrontare TUTTI gli indovinelli, si finisce comunque per entrare in ogni stanza e provare al primo giro tutto quello che questa "dimora filosofale" ha da offrire.. il fatto che non vi siano incontri o istant death fa si inoltre che si vaghi senza pericoli in tutti i paragrafi, osservando ogni cosa e provando tutte le "attrazioni" che l'autore ci mette davanti, senza tema o paura di qualche effetto letale..
Inoltre, nonostante l'idea "magione esoterica piena di indovinelli" mi sia molto piaciuta, spesso alcuni elementi della sua realizzazione sono mal gestiti.. buona l'idea degli occhiali magici, ma se non li avessimo avuti all'inizio bensì a metà strada, la lunghezza di gioco sarebbe aumentata.. le pagine del diario sono una bella idea, ma il tono di quello che c'è scritto è molto banale, discostandosi dalla prosa più gradevole del resto del racconto, che pure ha diversi errori, svarioni espressivi ("come entri.."????) e refusi..

Anche il "colpo di scena" finale è piuttosto scontato e pecca di una grandissima contraddizione: se Adler voleva chiamarci per riaprire la porta della Camera Ottagonale e liberarlo, perché NASCONDERE tutti gli oggetti invece che semplicemente farceli trovare? ok, ok, si tratta della sospensione dell'incredulità che sta alla base di un'avventura in una casa piena di indovinelli, però la cosa stride troppo.. oltre al fatto che il suo discorso finale pieno di spiegoni e "ah ah ah" è troppo mal scritto e abbassa appena alla sufficienza lo stile di scrittura..

Alcuni indovinelli sono poi un po' banali e fuori contesto.. sarebbe stato meglio trovare dei "temi di fondo", magari alchemici, occultistici o esoterici all'intero insieme degli indizi e degli enigmi, e non utilizzare semplici giochini matematici trovati da qualche parte..

Infine, mi sarebbe piaciuto leggere qualcosa di più sull'occultista, sulla creazione della casa, sull'ordine cui i personaggi appartengono e su altre amenità legate all'atmosfera del racconto.. approfondendone l'aspetto oscuro, decadente, forse lovecraftiano, forse gotico, forse horror, forse lynchano.. Le trovate della sveglia, della putrefazione, degli insetti, di quadri e affreschi e dei luoghi oscuri sono gradevoli, ma peccano forse di essere troppo "di scuola", "didascalici", come leggendo il "manuale delle storie horror" a pagina 1..

Non vorrei sembrare troppo critico.. La Lettera è un'opera che mi è piaciuta molto e trovo eccellente nelle sue premesse, nella sua struttura e in molte sue idee, ma che avrei voluto fosse realizzata in maniera adeguata a tali elementi positivi, mentre ho registrato diversi difetti nella sua messa in opera..

il mio voto, sofferto ma ragionato, è 6,5


facendo la solita media tra voti..

VOTO FINALE DE LA LETTERA: 6,568

"Un velo nero ti impedisce di vedere altro. La tua vita termina qui: nel campo di battaglia, con la mitica Blood Sword tra le mani, felice per la sconfitta dei Veri Maghi." Adriano, Blood Sword PBM
http://www.caponatameccanica.com

Mornon
Saccente Supremo
Amministratore
useravatar
Offline
5338 Messaggi
Info utenti nei messaggi
Administrator has disabled public posting

Re: LA LETTERA

Nonostante il prestigiosissimo "televoto", quasi plebiscitario, anche stavolta il voto della critica ha abbassato notevolmente il punteggio finale. Non che io personalmente sia in disaccordo, visto il mio commento, ma è impressionante vedere il voto calare di 0,7 punti complessivi.

Osservazioni sul commento di gpet:

gpet ha scritto:


La frase di per se non è sbagliata, a parte la virgola che precede la congiunzione E

una certa superficiale conoscenza della lingua italiana (Quando ho letto: gli orecchi, giuro, ho quasi avuto una sincope).

Giuanìn, ci hai la fissa degli errori che non sono errori tongue
"Gli orecchi" è corretto (retrò, ma corretto).
E questa faccenda della virgola prima della E è un mito grammaticale che credo sia stato insegnato a quasi tutti a scuola, e dimostra come siano le regole meno logiche e meno ferree a restare più impresse (mentre l'uso corretto di apostrofi e accenti è ormai completamente sconosciuto ai più). Provate a leggere un testo completamente privo di virgole prima delle "e" e lo troverete faticosissimo; provate a sostituire tutte le "e" congiunzione con la virgola, che secondo la regoletta scema dovrebbe esserne l'equivalente, e vedrete che non lo è affatto e che dunque la virgola prima della "e" non è ridondanza, ma ritmo.

Oltretutto, gpet, sei colpevole anche tu in questo tuo stesso post:

gpet ha scritto:


Un attenta lettura

Alla fine ho optato per un insufficienza

non ho trovato da nessuna parte ne modi alternativi per entrare nelle varie stanze, ne, e questo è peggio

Mi rischi la sincope per delle cose giuste e poi fai questi errori! CTHULHU FTAGHN!

http://api.ning.com/files/aynNuCflOYdgrb9cY568uC5a0DBubtHIVsfo*J37BV*8R56sfX4NsNkFIGrX5zXe9AKHTTunSA1YNAVVXNXWlm8qwr6SWNe7/cthulhu1.jpg

smile

(PS: wink)

EGO
Cavaliere del Sole
ranks
useravatar
Offline
1969 Messaggi
Info utenti nei messaggi
Administrator has disabled public posting

Re: LA LETTERA

Per 4 millesimi di voto, si classifica dietro Collector's Item. Citando un personaggio fantasy, orco boia.

@jegriva su Twitter!
La Guida alle Fabled Lands in continuo aggiornamento!
Il Cavaliere del Nevada - Demo disponibile!
<Image link>

Jegriva
Barone del Sole
ranks
useravatar
Offline
2317 Messaggi
Info utenti nei messaggi
Administrator has disabled public posting

Re: LA LETTERA

la faccenda della virgola e congiunzione torna sempre ehehe, per lo più è una questione di gusto personale. c'è chi preferisce un testo cantilenante, altri lo preferiscono snello e conciso. io preferisco sempre una via di mezzo, dato che virgola e poi E congiunzione creano un inciso, a volte troppi incisi mi fanno rimbalzare la lingua o peggio il cervello (che già balla di suo).
EGO, suvvia stai bacchettando gept per gli apostrofi! la maggior parte di noi scrive di fretta su questo forum usando la finestrella e neanche ricontrolla il tutto (io ad esempio ho il pessimo vizio di non usare le maiuscole quando scrivo nei forum... mea culpa sad ), cosa molto diversa è invece presentare un testo per un concorso letterario!
in allegria... ti stai attaccando alle virgole!!! smile2

Yanez
Chiamami Iena
Cavaliere del Sole
ranks
useravatar
Offline
1812 Messaggi
Info utenti nei messaggi
Administrator has disabled public posting

Re: LA LETTERA

Concordo con EGO sulla faccenda della virgola prima della congiunzione copulativa: è una cazzata impartita da una generazione di insegnanti che non hanno mai letto un romanzo in vita loro, così come quelli che dicono che non si può dire "mentre invece" perché "mentre" è già avversativo, e cose del genere. E se ve lo dice un laureato in lettere penso ci possiate credere. bigsmile

kingfede
King of Gamebook's Land
Barone del Sole
ranks
useravatar
Offline
2455 Messaggi
Info utenti nei messaggi
Administrator has disabled public posting

Re: LA LETTERA

Yanez ha scritto:

EGO, suvvia stai bacchettando gept per gli apostrofi!

in allegria... ti stai attaccando alle virgole!!! smile2

Ma guarda che è lui che si sta attaccando ad espressioni corrette come se fossero la fine do' munno. Se fai questo e poi mi sbagli apostrofi e accenti nello stesso post, invochi l'ira del Grande Cthulhu, l'Iracondo Correttore di Bozze! bigsmile2

Comunque credevo di aver messo abbastanza faccine da far capire che è tutto scritto con molta simpatia: figurati se rischio di far incazzare gpet... anche un Grande Antico non mi salverebbe dalla sua ira!

EGO
Cavaliere del Sole
ranks
useravatar
Offline
1969 Messaggi
Info utenti nei messaggi
Administrator has disabled public posting

Re: LA LETTERA

Jegriva ha scritto:

Per 4 millesimi di voto, si classifica dietro Collector's Item. Citando un personaggio fantasy, orco boia.

L'anno scorso in una situazione analoga si era deciso per un ex aequo, se non erro.

kingfede
King of Gamebook's Land
Barone del Sole
ranks
useravatar
Offline
2455 Messaggi
Info utenti nei messaggi
Administrator has disabled public posting

Re: LA LETTERA

Ah, ecco chi era il postino con tutti quei tentacoli sul volto...

In effetti ho fatto una bella figuraccia con quegli apostrofi.

Non sono d'accordo con la questione orecchi, però. Non ho la fortuna di essere un laureato in lettere ne mi considero una persona particolarmente istruita ma orecchi non sta a orecchie come ginocchi a ginocchia e diti a dita?
Cercherò di informarmi in merito per evitare in futuro di commettere simili errori di valutazione. Nel caso chiedo scusa all'autore ma un paio di orecchi e qualche virgola posta prima della congiunzione (che comunque continuo a ritenere se non uno sbaglio una scorrettezza) non cambiano il mio voto

gpet74
Barone del Sole
ranks
useravatar
Offline
2141 Messaggi
Info utenti nei messaggi
Administrator has disabled public posting

Re: LA LETTERA

gpet74 ha scritto:

orecchi non sta a orecchie come ginocchi a ginocchia e diti a dita?

No. "Diti" è errato, "orecchi" è più tecnico (vedi lessico scientifico) nonché arcaico (vedi uso che ne fanno Manzoni e Leopardi). Sul momento su "ginocchi" non saprei dire.

kingfede
King of Gamebook's Land
Barone del Sole
ranks
useravatar
Offline
2455 Messaggi
Info utenti nei messaggi
Administrator has disabled public posting

Info Forum

Statistiche Forum:
 
Totale Discussioni:
4966
Totale Sondaggi:
98
Totale Messaggi:
143266
Totale Messaggi Oggi:
15
Info Utenti:
 
Totale Utenti:
6027
Ultimo Utente Registrato:
Fra_Sanna