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INTERVISTA LGL: Mini-Intervista a tema n. 19

INTERVISTA LGL: Mini-Intervista a tema n. 19

Se pensate che la scorsa settimana mi sono preso una pausa non pubblicando l'intervista vi sbagliate di grosso: la giornata di lunedì è trascorsa tra mille impegni e solo la mattina di martedì mi sono accorto di non averla caricata... A quel punto, ho fischiettato allegramente guardando il cielo, facendo finta di niente.
Non avendo ricevuto lamentele o reclami, la settimana è trascorsa così, nella tranquillità più totale.
Fino a oggi: senza il minimo senso di colpa, ecco a voi la Mini-Intervista a tema n. 19, in cui Gabs, vetinari e Yaztromo ci raccontano com'è, per loro, fare teatro.
Vi ricordo che il thread generale delle interviste doppie è stickato ed è accessibile a questo link: http://www.librogame.net/index.php/forum/topic?id=2352.



-   Quando hai iniziato a fare teatro?
Gabs: Seriamente nel 2003.
vetinari: Nel 2005, quindi ormai sono tredici anni.
Yaztromo: Secondo anno delle superiori, con un gruppo di ragazzini a livello parrocchiale, poi con la maggiore età sono passato in un gruppo molto più serio, ma pur sempre a livello amatoriale.
-   A livello artistico, chi è il tuo punto di riferimento?
Gabs: Ce ne sono molti: De Filippo, Jim Carrey, Robin Williams, De Niro...
vetinari: Azz... Che domanda. Come autore teatrale trovo che Alan Ayckburn abbia sempre scritto delle cose divertenti ma non prive di spunti di riflessione. Altrimenti si va su autori tipo Martin McDonagh o David Mamet, ma ormai loro sono più autori cinematografici che teatrali.
Yaztromo: Alla fine del mio percorso come attore di teatro, la mia impostazione era di fatto quella di Gabriele Lavia, perché il Direttore Artistico aveva fatto una lunga esperienza in quella scuola. Ho anche scritto (con la collaborazione di un amico, specialmente per le musiche) e diretto (ma non recitato) tre musical a tema "storico" per le feste della goliardia a Padova. In tal caso diciamo che i miei punti di riferimento sono stati dei super-canoni comici teatrali, alla ricerca di facili effetti umoristici.
-   Ti sei mai sentito fuori luogo durante la preparazione di uno spettacolo?
Gabs: A voglia! Molte volte! Fa parte del gioco!
vetinari: Purtroppo sì, e non per caso dopo un po' sono stato esautorato dalla parte... quindi forse meglio così.
Yaztromo: Purtroppo si, ma non spesso. Non sono state belle esperienze e tuttora mi vergogno di certe stupidaggini che ho fatto quando mi sentivo stressato per questi motivi... una volta poi sono stato particolarmente maleducato e tuttora me ne dispiace, dopo oltre venticinque anni. Ancor oggi non mi spiego perché mi sono comportato così.
-   È sempre più frequente: cosa succede se squilla un cellulare durante un suo spettacolo?
Gabs: Facendo teatro di improvvisazione, uso l'inconveniente in scena!
vetinari: Fustigazione immediata. Non a caso durante la presentazione pre-spettacolo della nostra compagnia chiediamo sempre di spegnere i bambini e tenere d'occhio i cellulari.
Yaztromo: Faccio una battuta stronza a scena aperta per far sprofondare il proprietario del cellulare.
-   Se dovessi scegliere tra un’eventuale carriera televisiva o teatrale, quale sceglieresti? Qual è il tuo sogno nel cassetto?
Gabs: Teatrale! Il mio sogno sarebbe fare del teatro la mia prima professione.
vetinari: Teatrale sicuramente. Ho un paio di sogni nel cassetto per la mia compagnia, che sono mettere in scena "Rumori fuori scena" di Michael Frayn (complicato ma fattibile) e "Spamalot" dei Monty Python (assolutamente impossibile).
Yaztromo: La televisione non mi coinvolge molto e quando la guardo mi si abbassa terribilmente la soglia di attenzione, che schizza invece alle stelle quando vedo uno spettacolo dal vivo, per cui è ovvio che preferisco di gran lunga il teatro, però io ho fatto la scelta di diventare un Ingegnere anziché un attore teatrale e sono tuttora convinto di aver fatto la scelta giusta. È questo il mio sogno nel cassetto e diventare un bravo ingegnere non è meno difficile che diventare un bravo attore.
-   Che funzione sociale ha il teatro, oggi?
Gabs: Ahimè troppo spesso uno svago.... infatti oggi la fanno da padrone molto di più il cabaret ed similia....
vetinari: La stessa che può avere la letteratura o il cinema: cercare di intrattenere ma senza inebetire lo spettatore/lettore e magari fornendogli qualche idea in più rispetto a quelle che aveva all'inizio. Quanto poi questo riesca è tutto da discutere.
Yaztromo: Non lo so. Non mi sono mai piaciute le persone che parlano tanto a proposito del teatro e di tutte le svariate teorie associate. Preferisco di gran lunga chi il teatro "lo fa".
-   Raccontaci uno spettacolo a cui hai assistito e che ti ha colpito.
Gabs: Troppo lungo...
vetinari: Colpito negativamente, intendi? Sono andato a vedere (purtroppo convinto dalla ragazza con cui stavo all'epoca) il "Faust" messo in scena da una compagnia lituana e che recitava in lituano (con dei sovrattitoli su uno schermo sullo sfondo). Per inciso: durava tre ore. Dopo trenta minuti avrei voluto morire.
Yaztromo: Molti anni fa ho visto una rappresentazione de Il Grigio di Giorgio Gaber a Padova. Si vedeva che aveva già dei problemi di salute, però aveva una energia incredibile e la metteva tutta in quello spettacolo assolutamente anomalo. Il "mestiere" di un veterano di mille palcoscenici e l'entusiasmo di un ragazzino nello stesso tempo.
-   Qual è il modo migliore per portare i giovani a teatro?
Gabs: Portare il teatro da loro nelle scuole nei luoghi che frequentano: una volta provato si ritorna...
vetinari: La cosa migliore sarebbe fare dei laboratori teatrali nelle scuole, in modo che chi è interessato possa essere parte del tipo di ambiente che è quello teatrale.
Yaztromo: Grandi spettacoli con nomi di grido a fare da richiamo, costruzione paziente di circuiti di qualità, organizzazione di mezzi di trasporto che favoriscano la comoda partecipazione anche di chi non abita troppo vicino.
-   Che consiglio daresti ai giovani che vogliono intraprendere la carriera artistica?
Gabs: Di non arrendersi e di scegliere in modo oculato i propri insegnanti: spesso non è il nome famoso che fa la differenza...
vetinari: Di essere ricchi di famiglia.
Yaztromo: Segui i tuoi sogni consapevole che, per quanto tu possa fare, la fortuna avrà sempre un ruolo importantissimo nella tua carriera, ma impara anche un lavoro manuale. In ogni caso ti sarà utile!
-   In cosa può migliorare il teatro, secondo te?
Gabs: Credo debba dare più spazio a giovano artisti e registi... spezzare i clientelismi che imperano in ogni città....
vetinari: Nel senso che il teatro può migliorare le persone che lo fanno, o nel senso che il teatro stesso può essere migliorato? Nel primo caso in tutte le abilità sociali e relazionali. Nel secondo caso non saprei.
Yaztromo: Prima di tutto mancano strutture adeguate, ma poi alla fin fine il teatro migliora col migliorare dei suoi interpreti (e viceversa).



Un sipario cala.
"Ehi, ma che volete farmi? Ma dai, le mie non erano domande scomode... Volevo solo sapere il vo... Dai, ragazzi, non scherzate! No! Ma che caz-".
SILENZIO
Un rivolo di sangue spunta da sotto la tenda.

"Lo sai come dev'esse lo sguardo del carabiniere? Pronto, acuto e profondo".

Adriano
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