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Anno 9 n°4 (85) - GIUGNO 2014 - Intevista doppia Morris / Brennan

 

 

Vista l’introduzione delle interviste doppie, abbiamo approfittato dell'occasione per mettere in parallelo un'intervista di Dave Morris e un'intervista di Herbie Brennan, fatte da Stuart Lloyd e pubblicate sul suo blog.

Di seguito i link delle interviste originali:

Intervista Morris: http://www.lloydofgamebooks.com/2014/04/april-to-z-f-is-for-fabled-lands-author.html

Intervista Brennan: http://www.lloydofgamebooks.com/2014/04/april-to-z-h-is-for-herbie-brennan.html

DOMANDA: Come sono stati gli ultimi 12 mesi di librigame per te? Quali sono i tuoi piani per il futuro?

MORRIS: Sono stati ottimi! Fabled Lands Publishing ha ripubblicato i miei quattro volumi di Realta' Virtuale, creando la nuova serie Critical IF, oltre a cinque Golden Dragon. Questi ultimi usciranno anche come apps a cura di Tin Man Games a fine anno. Fabled Lands Publishing ha anche accordato a Megara una licenza per una serie limitata a copertina rigida della serie Ninja, finanziata da Kickstarter, mentre noi li pubblicheremo come tascabili e Tin Man fara' le apps.

Sto lavorando con Leo Hartas a un nuovo librogame che probabilmente uscira' come app. E' ambientato nel mondo di Legend come Dragon Warriors ed e' a struttura aperta come fabled Lands, ma avra' una storia principale. Sto anche dando una mano ad Ashton Taylor e Jamie Thomson per il loro librogame di genere wild west horror. Lavorero' poi ad una nuova pubblicazione di Bloodsword e forse anche di Keep of the Lich Lord. Al momento stiamo commissionando le nuove copertine per Bloodsword e penso che ci saranno due edizioni: una classica con le mappe tattiche a tutta pagina e una col regolamento semplificato. Mi piacerebbe trasformare la versione con le mappe tattiche in una app, perche' e' li' che renderebbero al meglio, ma dobbiamo ancora trovare lo sviluppatore giusto.

Tutto sommato, credo di non aver lavorato cosi' tanto sui librigame nemmeno agli inizi degli anni '90!

BRENNAN: Tutto tranquillo per quanto riguarda i pochi che sono pubblicati come ebooks, mentre mi ero sovraeccitato per l'accordo con Tin Man per trasformare Alla Corte di Re Artu' e Demonspawn come apps. Il primo di queste serie avrebbe dovuto vedere la luce l'anno scorso, ma per motivi tecnici e' stato tutto rimandato. Speriamo che per la fine dell'anno sia la volta buona.

Non ho in programma di scrivere nuovi librigame, a meno che qualcuno non venga a farmi una proposta che non posso rifiutare. Con l'eta' sto diventanto terribilmente rispettabile, credo.

DOMANDA: Qual e' l'aspetto piu' eccitante della scrittura di un librogame?

MORRIS: E' ancora e sempre il momento in cui la gente ti parla delle scoperte che hanno fatto leggendolo. Tu prepari questi momenti di emozione e scoperta, come scintille, ed e' fantastico quando scopri che hanno infiammato l'immaginazione di qualcun altro!

BRENNAN: Il senso di liberta'. Ho pubblicato qualcosa come 112 libri finora e la maggior parte hanno significato duro lavoro, ma i librigame sono stati una gioia. Puoi fare quello che vuoi e nessuno si e' mai lamentato della mancanza di riferimenti bibliografici o della profondita' della caratterizzazione o di passaggi logici mancanti. Il modo migliore per scrivere un librogame e' entrare in un mondo di fantasia e viverlo un po'.

DOMANDA: Qual e' l'aspetto piu' duro della scrittura di un librogame?

MORRIS: In questi giorni, e' la strategia di marketing. Devo scrivere il librogame secondo lo stile dei buoni vecchi anni '80 e '90, che fara' contenti alcuni vecchi fan duri e puri, oppure fare qualcosa di completamente nuovo, come Frankenstein? Io preferisco la seconda ipotesi, che ha anche il vantaggio di avere successo commerciale, che non fa mai male. Ma lavoro anche per riportare al pubblico i vecchi librigame, in modo da accontentare anche i vecchi fan.

BRENNAN: Seguire come si deve tutti i vari percorsi logici. Un incubo!

DOMANDA: Cosa rende un librogame veramente unico per te?

MORRIS: Io sono un giocatore di ruolo, per cui mi piaciono i librigame che ti danno un senso di liberta'. Sotto questo punto di vista, la serie Sortilegio di Steve Jackson e' particolarmente valida. Erano avventure lineari, ma attorno al tema centrale ti davano la sensazione di poter esplorare liberamente. Il mio librogame ideale e' qualcosa del tipo Fabled Lands, ed e' per questo che con Jamie li abbiamo voluti cosi', credo. Ci piacerebbe trasformarli in apps, per rendere loro veramente giustizia, un po' come ha fatto Inkle con Sortilegio, ma sara' un lavoro non da poco.

BRENNAN: Far divertire il suoi lettori. Lo so che sembra un'ovvieta', ma la frase contiene piu' sottigliezze di quello che pensi. Fin troppi autori sono convinti di essere in qualche modo in competizione con i loro lettori e cercano di "batterli" inserendo enigmi impossibili, combattimenti incredibilmente difficili e intrecci super complicati. Continuano a dimenticarsi che l'aspetto piu' importante dei librigame e' il gioco e i giochi devono essere divertimento. Se un librogame e' divertente, per me ha raggiunto il suo scopo.

DOMANDA: Qual e' la rovina dei librigame per te?

MORRIS: Quando ti dicono quali sono i tuoi pensieri e sentimenti. Quegli scrittori dovrebbero scrivere un romanzo. E anche quei paragrafi dove muori soltanto per tagliare una linea della storia al solo scopo di evitare troppo lavoro allo scrittore. "Esci dal dungeon? Ah, beh, allora sei morto" - solamente perche' non gli va di far continuare l'avventura in quella direzione. Ci sono dei limiti, naturalmente, ma tutto sta nel non farli percepire al lettore.

BRENNAN: La pomposita'. Non sopporto i librigame che si prendono troppo sul serio.

DOMANDA: Che consigli daresti a qualcuno che volesse scrivere librigame?

MORRIS: Non farti prendere dall'ansia, prima pianifica tutto per bene. Questo non significa solamente i diagrammi di flusso, ma anche il sistema, il regolamento. Quali sono gli scopi che ti prefiggi? E' un'avventura simile ad un gioco da tavolo, dove quindi prevalgono gli aspetti tattici, o sono prevalenti la storia e i personaggi?

BRENNAN: Buttati. E' il massimo divertimento che puoi provare tenendo i vestiti addosso, ma non sperare di farne un lavoro: i librigame non rendono piu' niente in confronto a quello che rendevano negli anni '80.

DOMANDA: Che sviluppi futuri vorresti vedere?

MORRIS: Sono soprattutto interessato alla narrazione interattiva via apps, per cui piu' immagini e piu' sonoro. La parola scritta e' poco adatta all'interazione, se ci pensi bene, per quanto abbia il vantaggio di essere a basso costo.

BRENNAN: Sto osservando attentamente gli sviluppi tecnici in ambito realta' virtuale e certi aspetti sono estremamente eccitanti. Sarebbe un sogno vedere i migliori librigame trasformati in avventure di realta' virtuale. Questo si che mi convincerebbe a scrivere altri librigame. Immagina di creare un mondo fantastico dove i tuoi lettori possono fisicamente immergersi! Il mio amico JAB, che lavora in questo ambito, dice che l'inizio di quell'avventura potrebbe essere veramente tra qualche mese.