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Anno 10 n°3 (93) - MARZO 2015 - Il Rombo sotto al Cofano

 

 

Il Rombo sotto al Cofano

Un'analisi sulla semplicità della struttura di Lupo Solitario e di come tale approccio sia fondamentale per trasformare un librogame in un capolavoro

 

 

 

Di Stuart Lloyd

Traduzione di Alessandro "Yaztromo" Viola

 

Direttore Francesco "Prodo" Di Lazzaro

Fondatore Alberto "Dragan" Orsini


Recentemente ho rigiocato tutta la serie di Lupo Solitario sul mio tablet e ho riassaporato la semplicita' dell'esperienza ludica: non si avverte nessuna meccanica complicata e il combattimento si risolve semplicemente prendendo un numero dalla Tabella del Destino e incrociando il risultato su un'altra tabella. Tutti i calcoli complicati che ci stanno dietro sono gia' stati fatti per te. In altre occasioni, risolvere le situazioni e' legato alla conoscenza di una certa arte per evitare problemi (spesso minori) e quindi e' altrettanto facile da controllare.

Altre evenienze sono determinate dalla scelta di un numero a caso, che talvolta puo' essere modificato se conosci una certa arte.
E questo e' tutto! Le meccaniche che governano ogni possibile situazione non sono mai apertamente spiegate: tu le vedi all'opera, ne senti il "rombo", per cosi' dire, ma tutti i meccanismi del motore sono sotto al cofano. Normalmente basta conoscere l'arte giusta o ottenere un certo numero casuale.

Questo mi ha ricordato che ci vogliono regole semplici per rendere scorrevole l'esperienza del lettore. Evitare i dadi o renderli meno visibili e' gia' un vantaggio e, meno sono le variabili da modificare (Combattivita' e Resistenza), meglio e'. Naturalmente, questo significa che e' piu' difficile sapere come te la saprai cavare col tuo personaggio in situazioni diverse da quelle previste piu' frequentemente (sono bravo a contrattare? e a sgattaiolare nell'ombra?), ma questi sono i compromessi necessari per avere un sistema piu' semplice, e non c'e' niente di male.

Il messaggio del Davide e Golia di Malcom Gladwell (e anche delle Lezioni Americane di Italo Calvino, n.d.t.) e' che piu' non e' necessariamente meglio. Davide non batte Golia nonostante la sua debolezza, ma proprio per merito della sua debolezza.

In questo modo, un sistema semplicissimo fino ad essere frammentario (in confronto ad un regolamento per un gioco di ruolo) diventa un vantaggio per un librogame, mentre provare ad emulare l'approccio esaustivo di molti giochi di ruolo diventa una perdita di tempo. Vediamo perche'.

 


 


Un librogame e' qualcosa che leggi finche' non lo completi, finche' ti rendi conto che le tue probabilita' di completarlo sono piu' basse della possibilita' di vincere la lotteria, oppure finche' ti stanchi di girare a vuoto. Una singola campagna di un gioco di ruolo, invece, puo' durare anche dieci anni senza problemi, per cui si trascorre molto meno tempo giocando con un librogame, si incontrano molte meno situazioni e le scelte disponibili sono molto piu' limitate.

Per questi motivi un regolamento completo che copra ogni possibile situazione non e' necessario se, per esempio, devi sgattaiolare una sola volta in tutto il librogame.
Le caratteristiche che ti servono veramente sono quelle che devi utilizzare spesso e poi, con un po' di immaginazione, puoi usare poche caratteristiche per coprire un ampio ventaglio di situazioni (come la FORTUNA in Dimensione Avventura e Sortilegio).
Se poi si presenta lo stesso qualche situazione che non si puo' proprio gestire con poche caratteristiche, allora basta sempre lanciare un dado e e decidere le conseguenze in base al risultato. Se i risultati sono logici e le probabilita' credibili, non c'e' problema!

Lupo Solitario usa abbastanza spesso questo trucco: ci sono diverse situazioni dove devi semplicemente scegliere un numero casuale e stare a vedere cosa succede.
Non e' nemmeno necessario rendere questi test completamente coerenti tra i vari libri: per esempio nel libro X sgattaioli via silenziosamente con un risultato tra l'1 e il 4 e invece nel libro Y ti dice bene solo con un risultato tra l'1 e il 3. Magari nel libro Y la situazione e' diversa, magari il pavimento fa piu' rumore, magari le guardie sono piu' attente...

Una volta mi preoccupavo di chiarire l'esatta giustificazione per cui i lanci di dado come quelli detti richiedono risultati differenti e mi sforzavo di creare sistemi onnicomprensivi e superdettagliati, ma ora mi rendo conto che erano sforzi inutili.
I sistemi di quel tipo possono forse andare bene per i giochi di ruolo, dove i giocatori decidono cosa vogliono fare e il Master ha bisogno di linee guida per interpretare ogni azione possibile e immaginabile in modo coerente e costante, per costruire un intero mondo di fantasia.

 

 


 

 

In Traversata Infernale, una spada costa 4 corone d'oro e una notte in una locanda costa 2 corone d'oro. E' realistico pensare che due notti in locanda valgano quanto i materiali, il tempo e gli attrezzi del fabbro che ti forgia la spada? Evidentemente no.
Il lettore di Lupo Solitario si trova mai a calcolare il costo della vita del suo eroe giorno per giorno? Ha mai la possibilita' di passare per tutti i negozi di una citta' per confrontare i prezzi? Ha mai la possibilita' di comprare dei lingotti di ferro e forgiarsi la spada da solo? Evidentemente no.
In Lupo Solitario nella maggior parte dei casi non e' nemmeno importante sapere esattamente con che arma stai combattendo (tranne che per le abilita' speciali con le armi).

Combattere qualcuno con una lancia e' esattamente la stessa cosa, dal punto di vista delle meccaniche di gioco, che combatterlo con una spada, eppure non e' difficile intuire che le tecniche di combattimento sono diverse e che ogni arma ha i suoi vantaggi e svantaggi. The Wizard of Tarnath Tor e' uno dei pochi librigame che tiene veramente conto dell'arma che usi, ma a parte questo, gli altri librigame al massimo hanno il classico danno diverso di armi da taglio e da botta contro gli scheletri.

Calcolare costi realistici per gli oggetti richiede molto sforzo per un dettaglio che i lettori non apprezzeranno (non ho mai letto una recensione dove si sia perso tempo a ricercare e confrontare i costi relativi di ogni oggetto in un librogame).
Si corre il rischio di assalire il lettore con talmente tanti dettagli da impedirgli in pratica di gustarsi l'avventura.

In questo modo il regolamento leggero richiesto dalla natura dei librigioco puo' diventare un vantaggio. Se la sospensione di incredulita' non viene incrinata dai risultati di un particolare tiro di dado, allora poco importa avere completa visibilita' del metodo utilizzato per decidere le sue conseguenze: che sia un calcolo raffinato, uno studio storico approfondito, un'intuizione o anche semplice arbitrio dell'autore.
L'importante e' sentire il rombo del motore che fa scorrere la storia senza impuntamenti: la visione degli ingranaggi del motore puo' senza problemi restare coperta dal cofano.

Sono le belle sorprese della vita.