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FARO D'ARGENTO - Concorso

Re: FARO D'ARGENTO - Concorso

La leggerezza è stata dare per scontato che l'anno sia il 2010. Sarebbe stato bene specificarlo nell'indovinello.

Dirk
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Re: FARO D'ARGENTO - Concorso

la storia è ben scritta e pensata il mio voto è 7

leccese77
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Re: FARO D'ARGENTO - Concorso

Come al solito arrivo alla domenica mattina e leggo il racconto.

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FalcodellaTempesta
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Re: FARO D'ARGENTO - Concorso

Eccoci alla valutazione.

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 Sul piano narrativo niente da dire. Scritto bene, la storia è atipica per un LG. Ci sono ovviamente molte citazioni, il grande Fallout ma anche e soprattutto Harry Potter (mai letto, ma mi sembra evidente). Non parlerei di plagio, ma di citazione o se preferite omaggio, considerando anche che l'ambito scolastico-accademico è originale in un LG.
Veniamo ai problemi: la parte narrativa è bella e coinvolgente, ma in un racconto di 40 paragrafi appesantisce parecchio il ritmo, che è cosa molto importante in un racconto-game. I personaggi sono, anche per i limiti di spazio, un po' poco tratteggiati (la Jada è un po' spocchiosetta, mi ricorda le fiorentine) e il nepotismo all'italiana dell'epilogo (fanno diventare prof il nipote?) stona un po'.
Le incongruenze tecnico-scientifiche per me pesano poco. In fondo è un racconto fantastico e si può anche derogare.
Insomma un bel racconto, una storia molto carina, forse più adatta ad un racconto non-game. La parte game è un po' debole: buon regolamento ma combattimenti abbastanza facili. Come Golem era carente nella narrativa, Faro D'Argento lo è nel gioco.
Voto: 7,5

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FalcodellaTempesta
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Re: FARO D'ARGENTO - Concorso

ancora poche ore e poi si passa avanti..
Da domani IOSTOINCRISI

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Mornon
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Re: FARO D'ARGENTO - Concorso

Eccomi:

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 Non avrei voluto farlo, ma mi trovo un po’ costretto a giudicare Faro d’argento a partire proprio dalla narrativa. Motivo: fin troppi altri lettori hanno detto che è scritto bene. No, ragazzi, non è assolutamente vero. Faro d’argento è un’accozzaglia di frasi d’effetto infilate a forza in un contesto che non le può accogliere o, viceversa, circondate a posteriori da altre frasi che finiscono per svilirle o sconfessarle. Il risultato è che quelle frasi che volevano essere il punto forte della narrazione finiscono per suonare molto ridicole, perché del tutto improbabili.

Prendiamo dal principio del regolamento: “sarai tu a decidere come si concluderà la storia”. Ma nemmeno per sogno! La conclusione è una sola. Altro esempio: “Nonostante i Primogeniti odino ricorrere alla violenza, il mondo in cui vivono è spesso regolato dalla più semplice delle
leggi della natura”. La violenza sarebbe la più semplice delle leggi della natura?

Ma facciamo pure una carrellata, via:
- 1: "Forse potrei passare a sentire come se la cava Jada… forse è messa
peggio di me..." Poi ti ricordi degli ottimi risultati, persino migliori dei tuoi, che è solita ottenere.”
Fatemi capire: Ged va bene negli studi o no? Perché questo passaggio implica tutte e due le cose.
- 4: questo paragrafo è pasticciato da morire. Sei stato drogato, senti qualcuno che borbotta, poi ti risvegli… e come fai a capire che era Sebast se lui non è più lì? Come potevi riconoscerlo nella semincoscienza? E poi l’espressione “campo visibile” non è correttissima.
- 7: Sebast leggiucchia un fumetto. Ma il fumetto non è olografico come gli altri libri?
- 9: la mattinata “appena trascorsa”?? Ma è sera! E poi, perché questo paragrafo descrive gli ololibri, quando proprio un ololibro ha aperto il racconto? Dovremmo già sapere che cosa sono e come funzionano, perciò questa descrizione è tardiva e superflua. E ancora: “Fai i gradini a due a due, stando bene aggrappato al corrimano per evitare di fracassarti la testa.” Mi sapreste spiegare esattamente in che posizione Ged sale le scale? Come nella versione estesa dell’Esorcista, forse?
-  11: atterri su un tetto laminato, presumibilmente con un rumore d’inferno, e una volta all'interno pensi che essere silenzioso potrebbe darti la sorpresa sul tuo avversario?
- 12: “Armi simili sono solitamente in dotazione solo dell'esercito perciò capisci come averne trovato uno ti doti di grande potenza di fuoco”. Ma va’?! Comincio a capire come mai Ged ha difficoltà con gli esami.
- 14: MILIONI di vittime??????? Ma quanta gente ospita il campus?
- 25: lo zio fa capire decisamente bene che è IMPOSSIBILE impedire il disastro, anche dopo aver accennato alla possibile soluzione. Eppure Ged dice “E’ già qualcosa”. Alla faccia dell’ottimismo!
- 30: “Sperando che i tuoi compagni non decidano improvvisamente di seguirti”. E perché mai dovresti sperarlo? Inoltre, la Luna che faro sarebbe se venisse distrutta? E ancora: “non devo lasciar perdere questa occasione”: c’è un “lasciar” di troppo.
- 35: la perla: “quasi senza neppure accorgertene ti rendi conto” (!!!)
- 37: “toccandoti il labbro, capisci di essertelo rotto”. Da solo?
- 38: paragrafo imbarazzante, davvero. Ged ci fa una pessima figura.
- 39: “Quando il drone è ormai distrutto, o almeno non è più in grado di bloccarti”. Ehm… tra le due cose c’è una bella differenza e credo che Ged, nella sua posizione, dovrebbe sapere come stanno le cose.
- epilogo: com’è che uno studente che ha difficoltà con un esame dovrebbe diventare docente di quella materia, esattamente?

E poi ci sarebbero da aggiungere tutti i pensieri assurdi che Ged fa in situazioni dove proprio non c’entrano nulla (distruzione di proprietà scolastica, i genitori, ecc), la storia dei barbari buttata lì senza significato né conseguenze, lo zio che ha tutti i codici ma deve mandare uno studentello a rubare l’Artefatto al posto suo, i quadretti stupidissimi con Jada e/o Sebast fuori dalla porta dello zio che sembra di vedere una puntata di “Buona la prima”… no, ragazzi, no, questo non è scrivere bene. La storia di Faro d’argento non è male affatto, alcune improbabilità scientifiche non mi tangono più di tanto (nei fumetti di una volta si leggeva di ben più assurdo ma le storie potevano essere belle lo stesso), ma è proprio il modo in cui tutto è narrato a non stare in piedi. E vogliamo parlare del fatto che il testo non sembra essere stato riletto e corretto? Non solo c’è l’anarchia più totale nella disposizione di virgolette, spazi e punteggiatura nei dialoghi, ma c’è una carrettata di errori ortosintattici pesanti:
- regole di combattimento, punto 2: “2. Lancia un dado e aggiungi la Destrezza del tuo nemico. Il risultato è il tuo potere d'attacco.”
- 4: Artefatto scritto minuscolo; il link al 9 conduce al 29
- 8: sferri un'altro colpo; a giudicare dagli scricchioli
- 9: Artefatto scritto minuscolo
- 16: un aggiunta; qualcun' altro; scegliete se andare a desta
- 23: mezzora (per alcuni è valido, ma lo dibatterei)
- 25: un enorme macchina; associare ad una cannone; un enorme apertura; lega di ferracciao
- 26: dopo qualche attimo si esitazione
- 28: al cento della sala; seppure non è progettato per ferire, si rivela sapere usare al meglio i suoi tentacoli (che frase è!?)
- 30: come se quello che sta dicendo sia la cosa più naturale del mondo. Errore da gran premio: "casualità" usato come equivalente dell’inglese "casualties"!!!!!!!!
- 32: noti come pochi siano gli studenti che incroci (brutto);  E questo lo scopo dei popoli inferiori
- 36: come se l'intera stanza sia stata abbandonato
- 37: la maggior parte degli studenti se ne andata; chiudi gli occhi… lo riapri

Una simile quantità di errori non è accettabile. Non bastano frasi lunghe e apparentemente altisonanti a far di questa una “bella scrittura”, se poi si arriva a creare periodi contraddittori, incomprensibili o ingenui come quelli di questo racconto. Inoltre i paragrafi mancano di respiro, e ciò li rende faticosi da leggere.

La parte “game” è ben ideata, ma rudimentale. Mi pare improbabile morire in combattimento, e perciò l’uso dei poteri assume un senso solo nel paragrafo dedicato all’uso specifico di ciascuno di essi, laddove in La notte di Yig l’uso dei poteri poteva fare molta differenza in combattimento; anche i poteri dei due diversi compagni sono sottosfruttati, visto che comunque si affronta insieme un solo combattimento. Non ho gradito il fatto che raccogliendo un integratore si subisca sempre una penalità, e ho trovato limitante il fatto che, nel laboratorio segreto, l’utilizzo di un oggetto o di un potere porti comunque al combattimento, sebbene con punteggi diversi. Nonostante i paragrafi (troppo) lunghi, credo che per il modo in cui è stata strutturata l’avventura ci sarebbe voluto qualche paragrafo in più per dare maggior varietà alle diverse situazioni; così com’è, la storia è troppo incentrata sui paragrafi principali.

Il difetto maggiore del gioco, che finisce per rovinare un po’ tutto, è però sicuramente il famoso enigma delle fasi lunari. Trovarne la chiave è troppo complesso e, se davvero la soluzione è contestuale al calendario del 2010, allora abbiamo un esempio di impostazione suicida: un enigma dev’essere senza tempo e senza luogo. Presentare un blocco del genere, di così difficile risoluzione, in un momento clou dell’avventura provoca un’interruzione fastidiosissima del flusso narrativo e disaffeziona il lettore ad una storia già pasticciata di suo.

Per non ripetere cose già dette molto bene da altri, mi dichiaro concorde con i punti evidenziati da Seven_Legion e Yanez.
Il mio voto è dunque 5,5.

EGO
Cavaliere del Sole
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Re: FARO D'ARGENTO - Concorso

ragazzi, tra 15 minuti conto i voti, ma sistemo il voto, i giudizi e la classifica domani mattina..

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Re: FARO D'ARGENTO - Concorso

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 Il mio voto è pesantemente influenzato da una preferenza personale, verso librogame più "libro" che "game". L'ambientazione scolastico-universitaria per un librogame è originale e la trama, seppure non eccelsa ed a volte un pò scontata, risulta gradevole da seguire. Molto bella la poetica ode alla luna iniziale, anche se tale livello stilistico non viene mantenuto fino ala fine. A mio parere, lo stile narrativo non è male, ma appare un poco grezzo, come se il suo autore necessitasse di maggior esperienza. I personaggi sono ben caratterizzati, anche se un po' troppo stereotipati, come nella figura dello zio, che ricalca il classico "scienziato pazzo". L'evoluzione dei personaggi da rivali ad alleati risulta forse troppo rapida, penalizzata dal ristretto numero di paragrafi. A livello scientifico le imprecisioni sono innegabili, ma in un racconto che non fa della ricerca scientifica il suo punto forte, passano in secondo piano. La parte game è semplice e ben realizzata, ma poco sfruttata: i combattimenti non sono molti e comunque non troppo difficili; carina l'idea che per mezzo di alcuni espedienti sia possibile indebolire i nemici più ostici. Il difetto principale dell'opera in questione è la poca cura con cui sembra essere realizzata; sembra che l'autore l'abbia realizzata in una quindicina di giorni, e non abbia avuto il tempo di un'ultima revisione, ed il "labor limae" necessario ad emendarla dalle incongruenze e dagli errori ortografici. Tuttavia ho molto apprezzato una trama tutto sommato avvincente e ben congegnata, anche se sofferente di leggerezze, che forse avrebbe reso di più in un'opera di più ampio respiro.
Con le precisazioni su esposte, il mio voto è 8.

firebead_elvenhair
Ultimo Vero Eroe
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Re: FARO D'ARGENTO - Concorso

Ego, non è tanto perché lo zio

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  non abbia rubato da solo l'artefatto (in un paragrafo si citava che era zoppo)
ma il fatto che
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  per rubarlo bastavano due codici (che nessuno s'è premurato di cambiare dopo che il professore aveva esposto i suoi piani ai colleghi) in croce, e che ci sia riuscita una studentessa qualunque.

@jegriva su Twitter!
La Guida alle Fabled Lands in continuo aggiornamento!
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Jegriva
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Re: FARO D'ARGENTO - Concorso

Ecco i voti della giuria popolare:
Aloona 6,5
Jegriva 4,5
Prodo 6
7Legion 5,5
Yanez 5
GoGo 6,5
Leccese77 7
Falco 7,5
EGO 5,5
Firebead 8

Totale votanti 10. Numero complessivo ottenuto: 62

Voto della giuria popolare: 6,2

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