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Librogame scritti con l'intelligenza artificiale, cosa ne pensi?

Corti 2026 - Settimana 6

Corti 2026 - Settimana 6

SETTIMANA #6 (voti aperti fino a domenica 29 marzo)

https://imgur.com/NWyDc3K.jpeg

E dopo avere mangiato caramelle gommose a forma di Venere di Milo, evitato roditori dagli occhietti rossi e meditato sulle vostre (pessime) scelte di vita contandole sulle dita, non rimane che correre verso questa sesta settimana!



Avete tempo fino alle 23:59 di domenica 29 marzo per votare! Come? Dando la vostra personale classifica assegnando 3 punti al preferito, 2 al secondo e 1 al terzo classificato corredando con una motivazione della vostra decisione!

Vi ricordiamo che il concorso è a titolo gratuito e che, da bando, era permesso ai partecipanti l'utilizzo di IA per copertine o illustrazioni. Durante l'ultima settimana di concorso, tra le sole copertine realizzate con tecnica tradizionale o digitale (non IA), potrete eleggere la vostra preferita!

Buona Lettura!

HarlockHrk
Arcimaestro
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Re: Corti 2026 - Settimana 6

Da quando si è deciso di rilasciare i corti a gruppi di tre, si è sempre verificato questo fenomeno: settimane con corti meritevoli tutti assieme (con quindi due corti che ne escono penalizzati) e settimane in cui la classifica si scrive da sola. C'è per fortuna il ripescaggio a calmierare le cose, ma possono capitare situazioni spiacevoli come quella dello scorso girone. Non esiste un metodo perfetto e ritengo che questo sia il migliore possibile, almeno per ora, quindi ce lo facciamo andare bene.

Anche se porta a gironi come questo.

16 Mangiano gli androidi pecorini elettrici (1 punto)

Cosa è questo lavoro? È un cortogame? È un meta-cortogame? È un flusso di pensieri? Un'elaborata presa in giro? Un qualcosa che non sono riuscito a capire? Un complesso cripto-libro degno di Adriano Cecconi, che si fregia anche di riferimenti al passato del forum (Aquisgrana, inficiare, il merdaspione ecc.)? Una boutade per divertirsi? Qualunque cosa sia, non è un racconto "da gara" e finisce tranquillamente in ultima posizione, non essendo riuscito neppure a farmi sorridere come altri lavori simili hanno fatto in passato. Scusami, misterioso autore, forse questo lunedì non ero particolarmente bendisposto; e non basta la citazione a Dick per risollevare l'umore. Di fatto, non c'è nulla che io possa fare a parte leggere e cliccare a caso - al massimo potrei mappare tutti i paragrafi per trovare un senso di un qualcosa che, per citare un cantante nazionalpopolare, un senso probabilmente non ce l'ha.

18 Affinità - divergenze tra il drago Xar e noi (2 punti)

Chiariamo il fatto che chiunque dopo avere letto "piano" nel bando abbia pensato come prima cosa "voglio rifugiarmi sotto al Patto di Varsavia voglio un Piano Quinquennale la stabilità" merita il mio eterno rispetto.
Aggiungiamo che l'idea di realizzare un simulatore gestionale fantasy con 36 possibili variabili (cosa non facile) è stata gestita in modo assolutamente egregio. Concludiamo con il fatto che nulla di tutto ciò è neppure lontanamente nello spirito del bando, e otteniamo un qualcosa che è stato, con tutta probabilità, rilasciato oggi in questa veste solo come demo, e che vedremo in futuro venduto a parte in una sua edizione completa, di cui potrei a quel punto valutare anche un acquisto (ma per favore, niente immagini AI, se possibile. Un vero coboldo non si piegherebbe allo strapotere degli stregoni tecnocrati di Westfalia). O meglio, così è accaduto con altre opere simili negli anni passati, anche se in questo corto ho trovati vari refusi; è strano, visto che l'autore di quei lavori è sempre stato molto preciso. Forse è qualcun altro che vuole seguire le sue orme dragonesche? Sia quel che sia, anche questo corto non è davvero "in gara", e forse bisognerebbe cominciare a domandarsi se sia il caso di inserire una sezione a parte per chi vuole sperimentare con lavori che volontariamente eccedono i limiti del Concorso. Io con L'Ultimo Piano di TutanKoso ho optato per l'uscita a parte sul Magazine, consapevole del rischio di non essere "leggiocato" da nessuno, cosa che probabilmente è accaduta. Mi permetto di ritenerla una scelta eticamente più corretta di usare il Concorso dei Corti come un banco di prova.

17 Sorori-man e il grande piano (3 punti)

"Ti piace vincere facile?" Sorori-man è un corto gradevole, fatto come si deve e che affronta il tema del concorso in modo molto convincente. La sua giocabilità è perfetta e l'idea di un supereroe "morso" (o meglio, leccato da una lumaca) è davvero interessante. Abbiamo di nuovo un mischione giappo-italiano, che quest'anno va per la maggiore, anche in questo caso decisamente più virato sull'italiano/fantozziano rispetto alla metà nipponica, che resta solo come colore. In un altro girone avrebbe potuto lottare per il primo posto, ma avrebbe anche rischiato di essere penalizzato da una prosa a tratti un po' faticosa ("appollaiata come un enorme pollo su un trespolo sulla sommità del grattacielo c'è la massa metallica e luccicante di quella che, senza mezzi termini, puoi definire solo come una astronave che sembra un gigantesco piano a coda, con delle luci intermittenti al posto dei tasti dello strumento!" - amico autore, abituati a leggere ad alta voce ciò che scrivi e ti accorgerai da solo di quando qualcosa scorre male: lo vedrai subito perché ti mancherà il fiato!), oppure da scelte come inserire un enigma che necessita di conoscenze extra-corto.
Questa settimana invece non c'è pericolo che ciò accada.

Zakimos
Cavaliere del Sole
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Re: Corti 2026 - Settimana 6

Ciao, ci riprovo a dare la mia opinione. nelle scorse settimane ero piuttosto impegnata quindi pur avendo letto non ho scritto nulla, ieri invece me li son gustati.

3 Punti:  Sorori-man e il grande piano
L'ho trovato davvero piacevole e divertente, l'idea di rallentare il tempo mi è sembrata davvero ben ingegnata e mi sarebbe piaciuto fosse addirittura più lungo. L'autore o l'autrice mi sa che sa come si vive in un ufficio perché i nemici incarnano pienamente il fastidio di perdere tempo in riunioni inutili. Non nego che mi piacerebbe giocarne una versione più lunga.

2 Punti:  Mangiano gli androidi pecorini elettrici
Io tutto sommato l'ho trovato interessante, certo non è un librogame che mi fa gridare al miracolo ma mi ha intrigato la sensazione onirica e un po' "senza senso" di tutta l'esperienza, a dire il vero rispetto ad altri che ho letto non meriterebbe 2 punti, ma quello del drago non mi è proprio piaciuto e quindi si prende 2 punti per quello anche se ha tanti percorsi che danno sensazione di finto controllo. Gli avrei dato 1 punto anche a lui ma devo fare una scelta.

1 Punto: Affinità - divergenze tra il drago Xar e noi
Ho fatto fatica a giocarlo sinceramente e non mi ha appassionato, mi spiace. L'ho trovato poco interattivo e più un racconto che un gioco... non so, non riesco bene a spiegarmi forse. Do i miei due punti all'altro perché funziona meglio come gioco e tre sicuramente a Sorori-man perché mi è sembrato davvero folle come storia.

grazie a tutti.

Shadowofthebeast
Novizio
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Re: Corti 2026 - Settimana 6

Ciao a tutti, mi scuso per il mio silenzio ma son stata all'estero per lavoro.

riprendo le valutazioni con questa settimana, sperando di essere più presente.

Sorori-man e il grande piano

“Sorori-man e il grande piano” è uno di quei corti che ti affascinano più per il tono che per la trama in sé. La prima sensazione che ho avuto leggendo è stata quella di trovarmi davanti a qualcosa di volutamente sopra le righe, quasi una parodia, ma non nel senso facile della gag continua: è più un gioco consapevole con il concetto di supereroe, con un protagonista che già dal nome sembra dichiarare apertamente che non bisogna prenderlo troppo sul serio.
La storia gira attorno a questa figura un po’ assurda, che però funziona proprio perché non cerca mai davvero di essere epica. Anzi, il bello è proprio lì: ti aspetti magari un crescendo eroico, un piano geniale, qualcosa di grandioso… e invece tutto resta sempre leggermente storto, fuori asse, quasi dimesso. È come se il racconto ti facesse continuamente l’occhiolino, dicendoti “sì, lo so che è ridicolo, ed è proprio questo il punto”.
Quello che mi è piaciuto è che sotto la superficie comica c’è comunque una struttura solida. Non è solo una sequenza di battute o situazioni buffe: c’è un filo logico, un’idea di fondo che tiene insieme il tutto. Il ritmo è abbastanza leggero, scorrevole, e si legge senza fatica, anche perché non pretende mai troppo dal lettore.
Dall’altra parte, proprio questo può essere anche il limite. A un certo punto ho avuto la sensazione che il racconto non andasse davvero da nessuna parte, o comunque che non volesse arrivare a qualcosa di davvero memorabile. Rimane simpatico, ma non incisivo. Ti strappa un sorriso, però difficilmente ti resta addosso dopo aver finito, forse è il formato "corto" a non rendergli giustizia.
Anche il protagonista, per quanto divertente, resta un po’ “idea” più che personaggio. Funziona finché lo guardi da fuori, come caricatura, ma non riesci mai davvero a entrarci in sintonia. Non c’è quel momento in cui dici: ok, adesso mi importa davvero di lui.
In generale direi che è un corto ben scritto, leggero, con una sua identità abbastanza chiara e una buona consapevolezza del genere che sta prendendo in giro. Non sarà tra quelli che ti fanno dire “wow”, ma nemmeno tra quelli che dimentichi subito con fastidio. Più che altro è uno di quei racconti che leggi volentieri, e che vorresti fosse più lungo.

Mangiano gli androidi pecorini elettrici

“Mangiano gli androidi pecorini elettrici” parte già con un titolo che è tutto un programma. È chiaramente un gioco su Ma gli androidi sognano pecore elettriche?, e uno si aspetta qualcosa che prenda quell’immaginario e lo rielabori in chiave ironica, magari anche intelligente. Il problema è che quella promessa resta lì, appesa, e non viene mai davvero mantenuta.
La sensazione principale che ho avuto leggendo è quella di un’idea che poteva essere carina ma che non è stata sviluppata. C’è un tono che vorrebbe essere surreale, un po’ nonsense, forse anche satirico, ma non trova mai una direzione precisa. Non è abbastanza spinto per essere davvero folle, non è abbastanza costruito per essere davvero narrativo. Rimane in mezzo, e questo lo penalizza tantissimo.
Il ritmo è uno degli aspetti più deboli. Non tanto perché sia lento, ma perché è irregolare: ci sono momenti in cui sembra voler costruire qualcosa, e subito dopo si sgonfia, come se non sapesse bene dove andare. È come leggere una serie di spunti messi uno dietro l’altro senza che diventino mai una storia vera e propria. E quando un racconto breve non ha una direzione chiara, si sente subito.
Anche l’umorismo, che probabilmente dovrebbe essere il cuore del corto, non sempre funziona. Più che strappare sorrisi, lascia spesso un po’ perplessi. Non perché sia incomprensibile, ma perché dà l’impressione di essere fine a sé stesso, senza un vero bersaglio o una costruzione che lo renda efficace. È il tipo di comicità che ti fa pensare “ok, ho capito cosa volevi fare”, ma senza arrivare davvero al risultato.
Il richiamo alla fantascienza classica resta superficiale. Dove l’opera di partenza lavorava su temi forti come identità, empatia e umanità , qui sembra tutto ridotto a un pretesto estetico. Non c’è una vera rielaborazione, né una presa di posizione, né una parodia abbastanza incisiva da giustificare il riferimento. È più una strizzata d’occhio che un’idea sviluppata.
Il risultato è un corto che si legge in fretta ma che lascia molto poco. Non è abbastanza brutto da essere memorabile in negativo, ma nemmeno abbastanza riuscito da avere un impatto. Semplicemente scivola via, e quando finisce ti resta addosso più la sensazione di occasione sprecata che altro.
Se devo essere diretta: sembra più un esercizio che un racconto compiuto. E in un concorso dove molti testi puntano almeno a costruire qualcosa, questo lo rende uno dei meno incisivi. Non irrita, non diverte davvero, non colpisce.

Affinità – divergenze tra il drago Xar e noi

“Affinità – divergenze tra il drago Xar e noi” è uno di quei racconti che, almeno all’inizio, mi avevano incuriosita parecchio.
C’è un’idea di fondo che non è banale e in alcuni momenti si intravede anche una certa voglia di essere tagliente, quasi satirica, come se il racconto volesse suggerire che le differenze tra “noi” e “lui” non siano poi così nette . Questo è probabilmente l’aspetto che mi ha convinta di più, perché almeno prova ad avere un messaggio.
Il problema è che tutto resta un po’ in superficie. L’idea c’è, ma non viene mai davvero approfondita. Si ha spesso la sensazione che il racconto si accontenti dello spunto iniziale senza spingerlo fino in fondo. Dove potrebbe diventare davvero pungente, si ferma; dove potrebbe affondare il colpo, resta invece piuttosto leggero.
Anche il tono mi è sembrato un po’ incerto. Non è completamente comico, ma non è nemmeno davvero serio. Oscilla tra le due cose senza scegliere, e alla lunga questo lo rende meno incisivo. Non ha la leggerezza dichiarata e coerente di “Sorori-man e il grande piano”, che almeno sa benissimo cosa vuole essere e lo porta avanti fino alla fine. Qui invece ho avuto la sensazione di qualcosa di più trattenuto, meno deciso.
Onestamente non mi ha mai davvero preso. È uno di quei racconti che scorrono, ma senza creare veri picchi, senza momenti che ti restano impressi. Finito, mi è rimasta più l’idea di quello che avrebbe potuto essere che di quello che è stato davvero. Se devo metterlo in rapporto con “Sorori-man”, per me sta un gradino sotto proprio per questo: mentre l’altro magari è più leggero e meno ambizioso, qui c’è uno spunto più interessante che però non viene sfruttato fino in fondo. E alla fine, paradossalmente, risulta meno soddisfacente.

3 punti a "Sorori-man e il grande piano"
2 Punti a "Affinità – divergenze tra il drago Xar e noi"
1 Punto a "Mangiano gli androidi pecorini elettrici"

LACATELEGGELIBRI
Novizio
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Re: Corti 2026 - Settimana 6

Questa settimana sono già a due! Parto da Mangiano gli androidi pecorini elettrici:

 Spoiler Show Spoiler Hide Spoiler
 
Mentirei se dicessi che ci ho capito qualcosa. Come prosa è scritto bene, ma questa è l'unica cosa che mi sento di dire. Non ho trovato nessun collegamento tra le frasi in grassetto ed i rimandi, e sospetto non ce ne siano, infatti si ha la sensazione di muoversi un po' a caso. In alcune sezioni vengono anche fatti riferimenti al concorso e ad un utente del forum... sinceramente mi sembra uno scherzo, ma non capisco se l'intento è bonario oppure polemico.

Se invece non è uno scherzo ma qualcosa di sperimentale, confesso di non avere un palato abbastanza fine per comprenderlo.
Ho letto anche Sorori-man e il grande piano:

 Spoiler Show Spoiler Hide Spoiler
 
Questo un corto decisamente più normale. Ho apprezzato lo stile ironico e la scrittura, anche se alcune sezioni si potevano un po' accorciare.

Il time stop è un'idea ben calata nella fiction, anche se in realtà la "meccanica del -1" sembra pensata per nascondere il fatto che il corto è un semplice racconto a bivi. Infatti, quando è il "momento di Sorori-man", vediamo due opzioni ma di fatto sono sempre quattro... a questo punto, tanto valeva esplicitarle.

Il tema è presente ed originale, tuttavia sono state inserite un po' forzatamente anche altre interpretazioni che non trovo necessarie, come ad esempio l'astronave a forma di piano.

Nel complesso è comunque un corto godibile e diverte, mi è piaciuto.

mazewiz
Novizio
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Re: Corti 2026 - Settimana 6

Questa settimana sarò veloce.

- 16 Mangiano gli androidi pecorini elettrici -
L'unica cosa che mi è chiara di questo corto è chi l'ha scritto.
Per il resto è davvero di difficile catalogazione. Arduo comprendere quale fosse lo scopo o il messaggio intrinseco del lavoro: una parodia del concorso? una presa in giro della storia della conoscenza umana? Un'opera postmoderna non-sense?
Pur apprezzando la sperimentazione, ho trovato il racconto semplicemente un'esperienza noiosa e poco stimolante: non mi invoglia a ricercare il significato dietro i caratteri affiancati ai numeri di paragrafi, dietro i giochi di parole nelle scelte a fine paragrafo, dietro i riferimenti nelle sale del museo... e probabilmente non c'è alcun riferimento da ricercare.
Lascerei dunque il Museo dell'Umanità™ sulla soglia dell'abisso in cui si trova.

- 17 Sorori-man e il grande piano -
Carina l'idea del supereroe rallentante e la presa in giro del mondo del lavoro d'ufficio.
La storia in sè, intendo la minaccia dei Cronofagi, la trovo simpatica ma non propriamente memorabile: manca magari un climax narrativo che porti al confronto finale, che resta senza mordente.
Il corto è molto "corto", solo 18 pagine. L'autore avrebbe potuto allungare un po' il racconto per calcare la mano sull'epicità dell'impresa, in fondo di impresa supereroistica si tratta, senza snaturare il tono farsesco di fondo.

- 18 Affinità - divergenze tra il drago Xar e noi -
"Prepara dieci dadi a sei facce." Basterebbe questa frase per farmi chiudere il corto.
Proseguo comunque a leggere, ovviamente senza i 10 dadi che non ho a disposizione, con foglio e matita. Un simulatore di piano quinquennale per la rivoluzione popolare dei coboldi? Hahahha! L'idea è talmente geniale che la trovo forse più folle de "I pecorini elettrici".
Non posso che esprimere il mio apprezzamento per la fantasia però... però questa non è una buona idea per un corto-game, al massimo lo potrebbe essere per un gioco da tavolo.
E' vero che in passato sono usciti in commercio librogioco gestionali, ma la quantità di elementi di cui tenere conto non permette alle regole del bando di adattarsi in modo adeguato al sistema di gioco.
Quindi ignoto autore, ho l'impressione che tu abbia scelto il luogo sbagliato per la tua sperimentazione ma attendo la versione da tavolo del lavoro.


Classifica finale:
16 Mangiano gli androidi pecorini elettrici - 1 punto
17 Sorori-man e il grande piano - 3 punti (un po' per demerito degli altri)
18 Affinità - divergenze tra il drago Xar e noi - 2 punti

Finn
Iniziato
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Re: Corti 2026 - Settimana 6

3 punti: Sorori-Man
Un corto molto grazioso! Abbiamo a che fare con una sorta di parodia dei classici supereroi, con tanto di "morso" di un animale radioattivo. La trama regge, strappa sorrisi (nonché riflessioni) e ci sono numerose interpretazioni del tema, tutte ben studiate. Anche la meccanica funziona in maniera egregia e offre la giusta dose di strategia. Unici difetti: avrei gradito qualche conseguenza reale su alcune scelte (tipo il salvare la nonnina o il cane), così come un comando nei paragrafi contenenti la soluzione degli enigmi per avere la certezza che stiamo leggendo quello giusto. In ogni caso, per me non c'è proprio storia con gli altri corti del girone.

2 punti: Pecorini elettrici
Non so se questo racconto rappresenti un articolato enigma o solo una provocazione. Personalmente mi sono sentito perso dall'inizio alla fine. Le scelte sembrano tutte casuali, senza alcun nesso logico.
E dire che l'idea delle parole anagrammate poteva essere interessante se gestita bene.

1 punto: Drago Xar
Mi piacerebbe spiegare all'autore quanto sia brutto dare per scontato che i lettori abbiano a disposizione ben 10 dadi in un concorso il cui bando ne prevedeva due. Mi piacerebbe spiegare all'autore che il senso del concorso sia quello di offrire corti che possono essere letti in comodità, e non quello di rompere le regole a tutti i costi pur di dimostrare "ehi, so inventarmi sistemi di gioco complessi". Mi piacerebbe davvero... Ma se l'autore si conferma essere lo stesso di due particolari corti delle passate edizioni, temo che non mi ascolterà. Immagino che non possiamo far altro che aspettare di vedere questo progetto pubblicato in una sua versione "redux", dico bene?


Mi domando se sia valsa la pena ammettere questi ultimi due corti in gara, sapendo che servono solo a fare presenza (destino poi ha voluto che finissero nello stesso girone, rendendo di fatto la vita facile a qualunque altro corto fosse stato a loro abbinato).

powerbob
Arcimaestro
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Re: Corti 2026 - Settimana 6

Mangiano gli androidi pecorini elettrici

Libro-
Interpreto questo corto come l’equivalente ludo-narrativo di un’opera d’arte contemporanea (almeno nelle intenzioni) : provocatoria, sperimentale, di “denuncia”, dotata di un sottotesto, per citare le parole dell’androide protagonista al paragrafo 24. L’intento è chiaramente quello di divertirsi (“Ma in fondo… vincere? Perdere? L’importante è divertirsi.”, paragrafo 15), non solo nello scrivere il corto, ma anche e soprattutto nell’osservare la reazione del pubblico. L’autore, riconoscibilissimo, non è nuovo a queste provocazioni. Purtroppo per lui (e per noi) quest’anno avrà poca soddisfazione, vista la scarsa partecipazione (mi chiedo lui stesso dove sia finito!). L’aspetto più interessante è sicuramente quello meta-narrativo, che forse in pochi riusciranno a raggiungere, perché concentrato in una manciata di paragrafi. Il senso - azzardo un’interpretazione ma mi sembra abbastanza evidente - è che i vincoli del concorso (il numero di battute, il rispetto del tema) imprigionino l’autore come l’androide protagonista è imprigionato su un piano. Mi ha divertito l’ironia (e l’autoironia) al 33 sull’uso di “frasi-civetta” per aggirare il vincolo del tema! Condivido al 100% bigsmile Non ho trovato altrettanto brillante il resto del testo (quello non metanarrativo, tanto per intenderci), che purtroppo costituisce la gran parte del corto. Unica eccezione il paragrafo in cui l’androide capisce di non potersi suicidare…davvero angosciante!

-Gioco
L’idea di violare volutamente le regole del buon game design non è inedita, mi sembra che lo stesso autore l’avesse già proposta in passato, anche se in maniera meno eclatante. Scelte prive di senso, collegamenti illogici, loop, enigmi senza soluzione…venire a capo di questo labirinto non è affatto semplice. Io l’ho giocato con Magebook e non ho avuto grossi problemi a raggiungere tutti i paragrafi, ma immagino che giocarlo normalmente sia piuttosto caotico e frustrante (mi fido di questa mia impressione e non ho voluto provare bigsmile). In mezzo a tutto questo nonsense ho trovato un enigma al 12 che porta a un paragrafo nascosto, probabilmente inutile. Non ho idea di come sia possibile raggiungere i finali all’11 e al 38, in cui l’androide trova finalmente i tanto agognati pecorini elettrici. Forse barando, altra idea che era già stata proposta in passato.
Insomma, se a un primo sguardo questo corto può apparire sperimentale e provocatorio, a guardarlo bene si rivela fin troppo pigro e derivativo per esserlo davvero.

Rispetto del tema:
"maledetto [tema del concorso], è solo colpa del [tema del concorso] se sono in questa condizione! Ah, se non ci fosse la questione del [tema del concorso]!" cit. paragrafo 33.
Autoironia a parte, l’ho trovato molto più in tema rispetto alla media dei corti letti finora.

m0ch
Maestro Ramas
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Re: Corti 2026 - Settimana 6

A grande richiesta (?) sono online le soluzioni dei corti di questa settimana. Come sempre, sono disponibili nel sito dei corti ma, per comodità, le metto qui.

Mangiano gli androidi pecorini elettrici

Sorori-man e il grande piano

HarlockHrk
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Re: Corti 2026 - Settimana 6

E dunque un senso i Pecorini Elettrici lo avevano. Tipico, no? L'unica volta che non ho proprio voglia di approfondire un qualcosa, e sono certo di avere beccato il racconto troll, me la prendo invece con il corto enigmistico. Mi sento come quando alcuni utenti diedero dell'incel a Ersilia Rappazzo.

Zakimos
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