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Corti 2026 - Settimana 7

Corti 2026 - Settimana 7

SETTIMANA #7 (voti aperti fino a domenica 5 aprile)

https://imgur.com/44DRdNj.jpeg

Mettete da parte i superpoteri, chiudete la Settimana Enigmistica e rimettete i dadi nel loro cassetto: inizia la penultima settimana di letture!



Avete tempo fino alle 23:59 di domenica 5 aprile per votare! Come? Dando la vostra personale classifica assegnando 3 punti al preferito, 2 al secondo e 1 al terzo classificato corredando con una motivazione della vostra decisione!

Vi ricordiamo che il concorso è a titolo gratuito e che, da bando, era permesso ai partecipanti l'utilizzo di IA per copertine o illustrazioni. Durante l'ultima settimana di concorso, tra le sole copertine realizzate con tecnica tradizionale o digitale (non IA), potrete eleggere la vostra preferita!

Buona Lettura!

HarlockHrk
Arcimaestro
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Re: Corti 2026 - Settimana 7

Settimana interessante in cui non c'è un corto che domina sugli altri due, né qualcosa di veramente disastroso (anche se uno dei tre corti in gara è fatto chiaramente peggio rispetto agli altri). Ho già la classifica in testa, ma preferisco prendermi qualche giorno ancora per riflettere, come d'abitudine.

19 Anima Gemella

Un corto con protagonista un pianoforte che si prepara al grande concerto, spostandosi tra più "piani". Il tema è c'entrato, soprattutto perché il tema musicale non è incollato sopra, ma si riflette anche sulle prove che dovremo superare. Anche la divisione in "piani" non è posticcia, perché il corto è stato chiaramente costruito attorno a queste prove, la cui soluzione conferisce un bonus per la sezione finale. Ho apprezzato in particolare l'enigma dei tasti del pianoforte, perché pur essendo matematico contiene un riferimento a qualcosa che è, a suo modo, estremamente "musicale" (come dimostra un famoso brano alternative del 2001). Non mi ha convinto invece l'indovinello del 31, ma va detto che io sono una pippa con gli enigmi: non ho trovato specificato che anche le cifre dei bianchi andavano accostate, come per i neri, in cui invece è scritto. Ho quindi controllato il file di soluzione, in cui peraltro la filastrocca è riportata in modo diverso, peggiore rispetto al definitivo. Quindi bene per la sistemazione, ma consiglierei di aggiungere un "di una mano conto le dita, e a fianco le facce di una moneta". Potrebbe sembrare troppo facile così, e probabilmente lo sarebbe; come ho detto, sono assolutamente negato per questo tipo di giochi.

I testi scorrono bene e non ho osservazioni da fare sullo stile usato. Potrei quindi dire che l'unico vero difetto del titolo sia la presenza di segmenti in cui l'interazione viene meno senza un reale motivo, come al paragrafo 6, da cui parte una luuuuuuunga serie di rimandi singoli che, con tutta probabilità, nelle intenzioni iniziali dovevano far parte di una più elaborata sequenza nella locanda.

Anche la tipologia di pianoforte ha un'incidenza ridotta, ma è comunque carino che sia stata prevista, per dare al tutto un minimo di rigiocabilità - anche se, onestamente, non ho capito che differenza farebbe nella prova finale, a parte il brano scelto (ho fin pensato che nascondesse un enigma nascosto, ma non mi pare sia così). Carino anche l'avere previsto un sistema alternativo al lancio di dado per il test finale, finezza che dimostra una buona padronanza del medium da parte di chi scrive (era già stato fatto in Catusia).

20 Il pianoforte stregato

La mia prima impressione leggendo questo corto è stata: accidenti, l'impaginazione è un vero disastro! Mi dispiace per il misterioso autore, perché è tutto così scalcagnato da essere chiaro che qualcosa sia andato storto, probabilmente nella generazione del pdf. Peccato, perché le illustrazioni sono gradevoli e paiono anche usate per tenere in ordine il testo, cosa che non è accaduta.

Anche il non essere mai andati a capo penalizza la lettura, e lo stile usato non è quello di mio gradimento: molto pesante, con frasi lunghe, aggettivi abbondanti e un profluvio di "sembra", "mentre" (usato 39 volte!), "rivela" e altre espressioni ripetute che potevano essere asciugate. Ma al netto di questi difetti l'atmosfera è molto interessante, l'idea c'è ed è a suo modo in tema, visto quanto fatto da altri corti in gara.

Senonché... non giriamoci intorno, autore misterioso: cosa diavolo ti è saltato in mente quando hai deciso di vincolare la risoluzione del corto a lanci di dado obbligatori? Quale divertimento ci può essere a rigiocare fino a imbroccare la (per lo meno fattibile) sequenza dei 5+? L'unico senso potrei trovarlo nella prova in cui si sceglie se andare di sopra o di sotto, alla fine: lì viene specificato che, se si è incontrato l'individuo misterioso, è possibile "seguire il suo consiglio", cosa che presumo significhi NON lanciare i dadi ma scegliere dove andare in base al suo consiglio... insomma, poteva aver eun senso prevedere il lancio come opzione residuale per chi non avesse raccolto informazioni a sufficienza. Ma anche in quel caso, non sarebbe stato più opportuno lasciare la scelta al buio, e rimuovere i dadi del tutto?

Per risolvere il corto ho deciso di mappare tutti i paragrafi e anche così facendo non è stato per nulla facile; non sarebbe stato sufficiente sostituire i lanci con ulteriori scelte, così da puntare al 100% alla struttura tipica del "true path" che, per carità, a molti non piace, ma quantomeno funziona ed è di certo meglio di inserire lanci di dado a caso? Non vedevo una scelta così discutibile dai tempi di Child Wood 1 e, in tutta onestà, mi stupirei se qualcuno questa settimana dovesse apprezzarla; tuttavia i gusti sono gusti e non è mia intenzione discuterli.

Insomma, si tratta di un corto potenzialmente interessante, e che forse per questo ho voluto criticare più di altri, perché la sostanza c'è, ma c'è anche tanto, tanto da limare per farla splendere. E come se non bastasse...

 Spoiler Show Spoiler Hide Spoiler
 
... è pure sbagliato l'ultimo rimando al paragrafo 13, che manda al 22 per vincere invece del 20! Al 20 si può arrivare dal 19 con il vecchio spartito, che però non mi risulta si possa avere al 19, visto che lo si ottiene al 16, a cui si arriva dall'altro percorso. Su questo però potrei sbagliarmi, perché il testo poco leggibile unito alla non chiara divisione tra testo diegetico ed extradiegetico potrebbe avermi fatto perdere un riferimento a un altro spartito, quando ho mappato tutti i paragrafi.
21 Modulo B83

"Questo non è un corto, è un videogioco testuale punta e clicca" avrebbe potuto essere scritto all'inizio e sarebbe stato meglio. Perché questo corto è carino, scritto in modo fruibile e con un tema simpatico, che peraltro abbiamo già visto in concorso: un mix tra burocrazia, fantascienza, piani da esplorare e lasciapassare A38, chiaramente citato nel titolo. Non è un lavoro perfetto: il senso di bloccare il VECCHIO MODULO dietro a un lancio di 6 che puoi ripetere infinite volte quale sarebbe? Simulare la frustrazione del protagonista nella ricerca? Se proprio si voleva farlo, avrebbe avuto più senso costringere il lettore a lanciare QUATTRO VOLTE 6 DI FILA restando al paragrafo 32, e poi legare l'oggetto così ottenuto (barando) a un qualche tipo di malus, giusto per rimarcare l'assurdità burocratica.

Ma al netto di questo passaggio discutibile, ciò che davvero mi lascia perplesso del corto è la sua struttura a schermate fisse alla Myst. Per entrare nella stanza... per avvicinarti... per parlare con tizio... e poi, dopo avere parlato con tizio, di nuovo: per avvicinarti... per entrare nella stanza... per salire di piano...

Sono onesto: in pdf, con i rimandi cliccabili, questa cosa non è un vero problema e non ha influito sulla mia esperienza di lettura; tuttavia chiedo a tutti coloro che hanno deciso di strutturare il loro corto in questo modo cosa vi abbia spinto a farlo, e perché pensate possa essere una buona idea con un prodotto che, almeno in teoria, potrebbe poi diventare cartaceo.

Questo per quanto riguarda i difetti. Ma i pregi ci sono e anzi, potremmo definire questo corto una versione migliorata di Solfeggio Interiore. A livello personale non apprezzo l'uso di IA generative per le immagini, ma ne terrò conto solo in caso di spareggio. Per il resto mi ha divertito e non poco.

Zakimos
Cavaliere del Sole
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Re: Corti 2026 - Settimana 7

"il tema è c'entrato" meriterebbe il ban... ma porca miseria, non si possono correggere i post sulle pagine del concorso. Dannato cellulare.

Zakimos
Cavaliere del Sole
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Re: Corti 2026 - Settimana 7

“Anima Gemella” è un corto che si muove su un terreno delicato, quello dell’identità emotiva e della proiezione affettiva. L’impianto iniziale potrebbe far pensare a una narrazione romantica piuttosto convenzionale, ma il testo dimostra presto una volontà di scarto rispetto ai cliché di genere.
Il punto di forza risiede proprio nella costruzione di un’atmosfera sospesa, quasi disorientante, che riflette efficacemente l’incertezza interiore della protagonista. L’idea di “anima gemella” viene messa in discussione più che celebrata, e questo contribuisce a rendere l’esperienza di lettura meno prevedibile e più stratificata.
Permane una certa opacità in alcuni passaggi, che può risultare disorientante sul piano ludico, ma che sul piano tematico appare coerente con l’intento di rappresentare una ricerca emotiva non lineare.

“Modulo B83” rappresenta una proposta decisamente più concettuale, che si colloca a metà tra la satira e il paradosso burocratico. L’idea di fondo si sviluppa in modo progressivamente più incisivo, costruendo una narrazione che riflette, con ironia e una certa amarezza, sulle dinamiche alienanti dei sistemi amministrativi. Il corto riesce a trasformare un elemento ordinario in un dispositivo narrativo efficace, capace di generare tensione e coinvolgimento.
Il tono è calibrato con attenzione: mai apertamente grottesco, ma costantemente in bilico tra il realistico e l’assurdo. Questo equilibrio contribuisce a rendere l’esperienza particolarmente incisiva sul piano concettuale.
Meno orientato all’emotività rispetto agli altri due corti del gruppo, ma probabilmente il più solido per coerenza e originalità dell’idea.

“Il pianoforte stregato” si distingue per una forte componente atmosferica, costruita attraverso un immaginario che richiama il gotico fiabesco e una sensibilità quasi musicale nella gestione del ritmo narrativo. L’oggetto centrale non è un semplice elemento scenico, ma assume una funzione simbolica e narrativa ben definita, diventando il fulcro attorno a cui si sviluppa l’intera esperienza. La scrittura riesce in parte a evocare suggestioni sensoriali efficaci, creando una dimensione che compensa alcune incertezze strutturali. Dal punto di vista interattivo, il percorso non sempre risulta pienamente leggibile.

Modulo B83: 3 punti
Anima Gemella: 2 punti
Pianoforte stregato: 1 Punto

LACATELEGGELIBRI
Novizio
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Re: Corti 2026 - Settimana 7

Eccomi! La scorsa settimana non ho avuto troppo tempo per leggere e recensire, infatti su alcune questioni dei racconti mi sono un po' perso (vedasi l'appunto di M0ch sul racconto di Xar). Quindi questa settimana ho approfittato del giorno di riposo per portarmi avanti!
Ecco la mia classifica:

1° (3 punti) Anima Gemella:

Questo racconto ci fa vestire direttamente i panni di un pianoforte! L'intera storia tende sicuramente a premiare un comportamento “buonista”, ma è molto densa: Forse avrebbe premiato mettere meno scelte e approfondire di più quelle esistenti. L'unico disegno del corto è un po' “leggero”, calcare di più il tratto avrebbe aiutato la resa visiva, credo.
Tutto il corto, con i suoi riferimenti, porta a scoprire il mondo del pianoforte con la sua terminologia e le sue musiche. Cosa evidenziata nei finali che propongono due brani realmente esistenti, come a dire: ascoltali!

2° (2 punti) Modulo B83:

Molto, molto simpatico! Questo corto ci racconta di come, anche nel futuro, la burocrazia sia un grave problema! L'ho trovato scritto molto bene e (non so se fosse una citazione o no) mi sono sentito un po' come Bud Spencer in “Banana Joe”!
Anche se non è assolutamente un errore, non sono un grande fan delle immagini generate con l'IA all'interno di un racconto, ma la loro pertinenza rimane valida. Attenzione, ad un certo punto ci si può trovare in un semi-loop che, nei fatti, mi consente di ritirare un dado fino a quando non ottengo il risultato voluto!

3° (1 punto) Il pianoforte stregato:

La storia non è affatto male, ma due sono i punti che fanno scendere questo racconto in ultima posizione per me:
- L'impaginazione in generale sembra in alcuni punti un po' persa, non so se ci siano stati dei problemi nella conversione/invio del file, ma addirittura un paragrafo manca completamente! (numero 22).
- Forse l'intero racconto è un po' troppo dipendente dalla fortuna!

Carine le grafiche tra un paragrafo e l'altro che fanno da contorno al testo.
Forse un po' “tirato” in alcuni punti: mi sono trovato a non essere completamente preso da alcune azioni del protagonista, un po' come se fossi costretto dagli eventi.

Morak
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Re: Corti 2026 - Settimana 7

Nuova settimana nuovi corti e piuttosto interessanti, almeno a una prima occhiata.
Parto col primo che ho letto approfonditamente.

- 19 Anima Gemella -
Corto ben scritto, divertente e con una morale buonista come già indicato.
Lo vedrei bene come racconto Young a scopo educativo: insegna qualcosa sullo strumento (e si potrebbe ampliare in tal senso) premiando inoltre una condotta retta da parte del protagonista.
Quest'ultima caratteristica è forse il difetto che imputo al corto, non tanto perché sbagliata quanto per il fatto che a livello di gioco poi tutte le scelte nell'albero delle ramificazioni diventano scontate: provare a fare il furbo è sempre sbagliato mentre essere onesti e altruisti porta sempre ai premi-bonus. Per ottenere maggiore profondità servirebbero situazioni più ambigue ma non mi pare certo questa l'intenzione dell'autore nè si confarebbe in modo opportuno all'atmosfera di cui il lavoro è permeato.
Nel caso di una storia così fortemente educativa, servono meccaniche più varie della semplice scelta morale... e il corto in realtà lo fa anche, in parte, con gli enigmi che seppur semplici sono ben collocati nella storia.
Personaggi simpatici, soprattutto nella scena della locanda. Differenziazione fra pianoforte coda/verticale sostanzialmente inutile. Un buon lavoro.

Finn
Iniziato
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Re: Corti 2026 - Settimana 7

Anima gemella

Libro-
L’idea di farci impersonare un pianoforte e di immaginarlo come “anima gemella” del suo pianista l’ho trovata molto carina e originale. Questa semplice storia e i suoi personaggi mi hanno trasmesso una piacevole sensazione di candore e tenerezza (ogni tanto ci vuole), senza mai scadere nello stucchevole o mieloso. Un’opera pensata per i lettori più giovani, che vedrei bene anche in formato fumetto-game. Alcuni aspetti che si potrebbero migliorare: la storia è forse fin troppo semplice e lineare, manca di quell’elemento, anche piccolo, capace di sorprendere il lettore, rendendo l'epilogo meno prevedibile. La caratterizzazione dell’ambientazione e dei personaggi mi è sembrata un po’ altalenante, in alcune occasioni molto ispirata (la locanda con gli strumenti, il ragno Mamma Corda, alcuni nomi di locazioni), in altre meno (i folletti, l’ufficio, l’ascensore…tutti elementi troppo generici, che si potevano rimpiazzare con qualcosa di più fantasioso e coerente col tema musicale, come fatto con la locanda).

-Gioco
Molto semplice, come è giusto che sia. La giustificazione morale dietro a tutte le scelte corrette me lo ha fatto percepire ancor più come un’opera destinata a giovani lettori. In tal senso ho trovato troppo difficili i due enigmi. Per il resto la struttura di base, anche se schematica, funziona, distribuendo bonus e malus a seconda dell’esito delle prove. L’obiettivo, almeno all'inizio, non è chiarissimo (“Ora che ci pensi, non sai esattamente COSA devi fare o COME farlo…”). L’avrei esplicitato meglio. Forse non avrei inserito il dado alla fine, sarebbe bastato un punteggio derivante dai bonus e dai malus accumulati, con il finale migliore accessibile solo trovando tutti i bonus. La scelta tra piano a coda e a parete ha un’incidenza limitata (beccarsi un malus oppure no), poteva essere sfruttata di più.

m0ch
Maestro Ramas
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Re: Corti 2026 - Settimana 7

Rispetto del tema:
Il protagonista è un pianoforte che si comporta da pianoforte, cercando componenti da pianoforte e facendosi suonare (non nel senso di picchiare bigsmile) dal suo pianista. Tema rispettato al 100%.

m0ch
Maestro Ramas
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Re: Corti 2026 - Settimana 7

- 20 Il pianoforte stregato -
Parto da una considerazione generale che investe molti autori: si tratta di un altro corto in cui lo spazio messo a disposizione del bando non è stato sfruttato del tutto. Io che cerco disperatamente di risparmiare caratteri in tutti i modi e che vedrei come una benedizione l'avere qualche paginetta in più per inserire elementi tagliati, mi faccio qualche domanda su questo fatto.
Ora non dico che un racconto breve debba essere per forza brutto, ma vorrei chiedere a questi autori: siete sicuri di aver sfruttato bene lo spazio messo a disposizione? Non c'è qualche elemento di meccanica o di narrazione che si possa aggiungere al racconto per migliorare l'esperienza di gioco/lettura?
Potrei capire per un'opera scritta in una forma molto impegnativa, come per esempio una forma poetica: dopo 15-20 pagine in cui si soffre per far tornare la metrica e tutto quanto, ci può stare che si smetta prima. Giustifico chiaramente anche lavori come Solfeggio Interiore, in cui la scrittura ha un elemento estetico forte. Ma per racconti in prosa dove fra l'altro è molto facile riempire paginate grazie alla parte gamistica e alle ramificazioni... pensateci.

Venendo al corto in questione, purtroppo ci sono molte magagne di cui parlare.
La ghost story che ci vede protagonisti è trattata in modo un po' superficiale: non si sa cosa sia effettivamente successo nella casa, che legame abbia il pianoforte stregato con gli eventi, cosa centri lo spartito del nonno, e soprattutto chi sia il tizio col cappello che ci bracca per metterci in guardia.
Peccato perché le atmosfere sarebbero centrate ma poi la storia resta inconcludente.
La ramificazione è molto semplice: pochi paragrafi con una prosa descrittiva lunga non permettono grandi voli narrativi. Anche lo spazio lasciato vacante che menzionavo all'inizio ha il suo peso sul risultato finale.
A livello di meccaniche purtroppo sono stati sfruttati molto male i dadi che vengono lanciati per prendere decisioni su... dove andare. Come se il nostro protagonista fosse Two-Face di Batman, che decide cosa fare lanciando una moneta. L'introduzione di una meccanica di aleatorietà, soprattutto in un corto, è qualcosa di molto complesso da giustificare: se non si hanno le idee ben chiare a riguardo, conviene togliere i dadi del tutto.
Finale poco entusiasmante, con qualche problema anche di inconsistenza dovuta sia all'errore di paragrafazione già menzionato, sia al fatto che la descrizione si debba adattare a due ambienti differenti (scantinato e soffitta) con dettagli poco convincenti nell'uno e nell'altro caso.

Finn
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Re: Corti 2026 - Settimana 7

Anima gemella.
Armonioso.

Corto leggero e sognante. Confesso di aver avuto un primo momento di difficoltà nel sospendere l'incredulità, poi
mi sono immaginato i personaggi con le fattezze cartoonesche di una volta
https://cartoonresearch.com/wp-content/uploads/2016/09/music-land-boy-model.jpg
e tutto è migliorato, alla fine è stato molto delicato e piacevole.
L'unica cosa che mi sento di dire è che purtroppo è l'ho trovato abbastanza naif. Fare i furbi non premia mai, e fin qui ci stà, però diventa solo
punitivo, non conduce mai a qualcosa di interessante. Chessò ad un oggetto o a un easter egg che si può avere
solo in quel modo. Quindi una volta che si ha capito che bisogna essere bravi le scelte in pratica si dimezzano
rendendo il lavoro un po' piatto.
E poi una domanda, a che serve scegliere tra coda e verticale? Mi è parsa una bella intuizione, ma poi persa.
Alla fine però mi ha suscitato belle sensazioni e mi è piaciuto.

Interludio: Sui prossimi due ho la stessa sensazione. Che abbiano ricevuto un boost... artificiale diciamo. Spero di sbagliarmi.

Il pianoforte stregato
Sbagliato.
Scusami tanto amico/amica autore/autrice ma qui mi pare tutto sbagliato.
La prosa è troppo didascalica. Un sacco di periodi lunghi con scarsa punteggiatura, troppo focalizzata sul cosa.
Non si riesce a creare l'atmosfera. Non ci sono sensazioni, ne emozioni. Sto povero protagonista è irritato dal dover interrompere
il suo difficile lavoro? E' spaventato dagli avvenimenti? Si rintana nella casa avita senza sapere di pianoforti stregati?
Senza contare la coerenza. Al paragrafo 1 siamo al mattino. Usciamo (forse) a inseguire una visione e ci mettiamo a lavorare.
Proprio mentre siamo concentrati al 6 sentiamo la melodia e la seguiamo. Se per fortuna saliamo ci troviamo in soffitta di
pomeriggio. Quanto ci abbiamo impiegato a concentrarci?
Le scelte sono distribuite male. Alla prima run ho scelto una volta, all'inizio. Poi sono morto.
Alla seconda meglio ma sono davvero distribuite maluccio.
Paragrafo 15: "Se hai incontrato l'individuo misterioso, puoi seguire il suo suggerimento."
Paragrafo 21: "Ti avevo messo in guardia da questo luogo, ma non hai ascoltato il mio avvertimento...";
Quale è questo suggerimento? Io alla prima run il misterioso figuro proprio non l'ho incontrato.
Poi l'ho incontrato ma ha solo farfugliato cose incoerenti. Vero che il paragrafo 17 ci dice quale è il suo compito, ma
il personaggio non da né avvertimenti né consigli.
E comunque al paragrafo 15 cosa si dovrebbe fare per seguire il consiglio? L'unica opzioni è tirare dadi.
Parliamo quindi di dadi. Dopo tutte le lamentele sui dadi usati come contatori voglio vedere cosa verrà detto sui
dadi tirati senza senso.
Mi dispiace molto ma proprio qui non trovo nulla che funzioni.

Modulo B38
Satirico.
Vedo che la critica burocratica e il piano vanno forte!
L'idea è carina la scrittura è convincente ma è tutto un po' noioso. Alcuni paragrafi sono eccessivamente lunghi
a mio parere e spezzano troppo il ritmo. Troppe righe vuote tra le scelte o anche tra i periodi non mi hanno fatto
una buona impressione. Alcuni periodi li ho trovati strani. Anche qui molto didascalico. Sappiamo bene quello che
succede meno bene gli effetti che ha. Ma sto protagonista non si arrabbia nemmeno un po'? Solo una volta quando
suggerito... peccato c'era materiale per scene interessanti.
Il non partire dal paragrafo 1 non ho capito se è stata una scelta per contribuire al senso
straniante, o se semplicemente si sono mescolati i paragrafi così.
Comunque dicevo, un po' troppo lineare. Le scelte non sono mai vere scelte, non cambiano niente. Bisogna passare tutti
i piani e assistere al piacevole twistino finale. Speravo che l'utilizzo degli aiuti di Macchiavelli influissero di più.
Peccato perché poteva essere carino.

Alla fin fine la classifica è:

Anima gemella 3 punti
Modulo B38 2 punti
Il pianoforte stregato 1 punto

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Novizio
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