Eccoci! Finalmente si ricomincia!
IL PIANO DEL PIANO
Racconto simpatico, con trovate assurde e bizzarre che mi hanno fatto sorridere. L'atmosfera sbarazzina mi ha fatto prendere con leggerezza la missione, sentimento che a quanto pare è condiviso anche dai protagonisti, e mi ha reso piacevole le diverse letture. Sinceramente non vedevo l'ora di ritrovarmi in situazioni rocambolesche e l'autore/trice non ha risparmiato su questo punto!
Il risvolto esoterico mi ha piacevolmente colpito e sembra quasi non casuale il fatto che sia capitato nello stesso girone di The Boogie man (ma è casuale, lo so).
Alcuni bivi però non mi hanno entusiasmato e molto spesso la scelta migliore è intuibile facilmente.
Ci sono molte parole da ricordare, probabilmente inserite per evitare il classico contatore. In questo caso però un contatore avrebbe snellito l'esperienza di gioco.
Un buon lavoro, divertente e pensato, che per me sfigura rispetto ad un altro suo concorrente.
IL PIANO DEL RE
Questo corto mi ha catturato subito per il mio debole verso le ambientazioni medievali e verso l'uso dei dadi (sì, mi piacciono tanto). Per questo motivo mi sono inoltrato nelle strade della città con molto interesse. Definirei riuscita l'ambientazione.
Anche le 2 missioni da svolgere, una preliminare all'altra, mi sono piaciute, dandomi la sensazione di giocare a due corti in uno.
L'entusiasmo però è svanito di fronte ai diversi errori di progettazione. Mi sono ritrovato in loop infiniti, risolvibili con la semplice e classica frase “se non l'hai già fatto”. Inoltre, nella mia prima run avevo già raccolto abbastanza informazioni per riconoscere il re, ma quando l'ho incontrato, io lettore sapevo che fosse lui, la protagonista invece no... eppure ci siamo arrivati insieme lì.
Gli enigmi sono sempre carini, costringono il lettore a leggere con attenzione, però sono stati inseriti in modo forzato all'interno della storia.
Il corto mi ha un po' deluso perché mi aspettavo tanto. Spero che l'autore/trice ci si rimetta su per migliorarlo con i consigli che sta ricevendo. Io, un libro così, lo comprerei.
Alcuni link dei paragrafi sono sballati, ma può capitare.
THE BOOGIE MAN
Il corto mi ha colpito subito per la bella scrittura. Già dalle prime righe è schizzato al primo posto nella mia classifica. Però una buona scrittura non necessariamente è la premessa per un bel gioco. Non è questo il caso: la parte ludica non ha deluso le mie aspettative.
L'esplorazione all'inizio mi sembrava casuale, invece acquista sempre più senso andando avanti. Mi sono ritrovato totalmente coinvolto nella storia, avido di dissotterrare il passato e “suonare” The Mysterious Axman’s Jazz.
Ho raggiunto subito il finale migliore e in seguito mi sono divertito a sbagliare per esplorare anche le altre strade.
Bello, bello, bello. Il tutto è ben scritto, ben curato, ben calibrato. L'auto/trice è a suo agio con la scrittura di librigame, si percepisce.
Segnalo due aspetti negativi.
1. L'esplorazione è interessante, ma spesso si finisce in dei loop un po' noiosi;
2. il dover costantemente consultare lo spartito in fondo ha richiesto uno sforzo che forse non si sposa con la portabilità tipica richiesta del concorso, ma l'ho letto al computer e questo ostacolo non è stato insormontabile. Inoltre, personalmente, leggioco sempre con attenzione quindi questo aspetto non influirà sul giudizio finale.
Classifica:
1. The Boogie Man (3pt)
2. Il piano del piano (2pt)
3. Il piano del Re (1pt)