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Il Sondaggione!!

Play 2022 e Il Salone del Libro hanno avuto altissime adesioni, la stagione delle fiere sembra essere ripartita alla grande. Ritenete che il momento critico sia passato e che il trend dei librogame sarà di nuovo in forte crescita da adesso in poi?

Assolutamente si, i numeri lo dimostrano, i librogame hanno ripreso in pieno l'ascesa - 17.5%
Ci sarà ancora qualche strascico legato al costo dei materiali, ma il trend è comunque positivo - 19.7%
L'emergenza pandemica è finita, ma la situazione internazionale è complessa e il futuro sarà condizionato da continui alti e bassi - 15.3%
La pandemia tornerà in autunno e con la guerra in Ucraina il settore è destinato a un nuovo stop da cui ripartiranno solo in pochi, i meglio organizzati - 16.1%
È solo un fuoco di paglia. I problemi sono troppi, il settore è destinato a implodere e tornare aglli anni pre-Rinascimento - 15.3%
Ci sono eccessive variabili per lanciarsi in previsioni di qualsiasi tipo - 16.1%

Voti totali: 137

Dettaglio Abstract

Serie Django
Recensore spadadelsole

Se i pirati piangono, i cowboy non ridono: entrambi, infatti, sono stati trascurati dai llibrogame della prima generazione, che hanno dedicato loro solo tre volumi in tutto ovvero il quarto della serie Time Machine “Selvaggio West” per la prima categoria, e il terzo sempre di Time Machine “Sulle Navi Pirata” nonché il secondo della serie Realtà Virtuale ”L’Abisso dei Morti Viventi” per la seconda categoria.

Per fortuna ci pensano i LibriNostri che hanno dedicato loro due volumi, con la serie Thunderbrat per i pirati e con il settimo capitolo della collana Realtà Virtuale Desperados per i cowboy. E con Django, finalmente, si arriva a dedicare una intera serie al vecchio west. Come da titolo, il protagonista sarà proprio il pistolero reso immortale dal film di Franco Corbucci e imitato, più o meno fedelmente , da un gran numero di registi e non solo.  Dato che stiamo parlando di un'opera di Federico Bianchini, come non aspettarsi la presenza dell’occulto? Ed in effetti oggetto delle nostre avventure non saranno solo scontri a fuoco e simili amenità tipiche della letteratura di genere, ma il lato più oscuro del west.

Nel primo volume dovremo infatti indagare sulla misteriosa scomparsa di alcune donne avvenuta in una miniera abbandonata, vicina a un villaggio senza importanza e, dato che vi è di mezzo una setta, il peso dell’occulto sarà molto forte. Nel secondo volume, al contrario, l’occulto sarà solo di contorno. Dovremo infatti andare in Messico, per catturare un bandito. Ma, in questo caso percepiremo chiaramente il lato oscuro del west, ovvero uccidere, uccidere e ancora uccidere e dato che per gli assassini, non vi può essere perdono e dato che ogni pistolero lo è, si giunge ad una conclusione senza speranza né salvezza, degna di un filosofo "pessimista" come Schopenhauer.

Il regolamento è una perla, visto che, al primo impatto, potrebbe far passare la voglia di giocare, data la sua complessità. Ma poi, con un poco d’esperienza e di pratica, si riuscirà subito a comprendere quanto sia ben fatto e dettagliato. Per cominciare il nostro Django possiede tre caratteristiche di base, ovvero forza, velocità calcolate con 12 + il risultato di un singolo dado a sei facce e vita calcolata con 12 + la somma di due dadi a sei facce.

A queste classiche features si aggiungono sette abilità secondarie ovvero cavalcare, uso delle armi da fuoco, uso delle armi bianche, uso degli esplosivi, velocità nell’estrarre le armi, astuzia e conoscenza del west.

Ognuna è pari a 6 punti + il risultato di 1 dado a sei facce. Come avrete intuito si tratta di elementi indispensabili e realistici per un uomo del west ma non è ancora finita! Avremo infatti dieci abilità speciali e il nostro ne possiederà quattro a nostra scelta. Queste novelle arti ramastan del west  saranno le capacità più divertenti da impiegare, anche perché ci costringeranno a scegliere tra creare un personaggio votato al combattimento o, al contrario, uno scout che eccelle nelle abilità di sopravvivenza o, ancora, ad un ibrido. Scegliete pure ciò che preferite, giocando con sapienza ogni personaggio può condurci a completare l'avventura con successo.

Vi sono poi i regolamenti per il combattimento con armi da fuoco, con i coltelli o a mani nude. Completa il quadro l’equipaggiamento, dato che potremo scegliere tra vari tipi di pistole e fucili, come spiegato in fondo al regolamento, con tre calibri di munizioni. Potremo poi portare fino a quindici oggetti per cui avremo di che divertirci.

E, se ancora non bastasse, potremo sparare secondo le regole del livello avanzato. In base a esse quando il colpo andrà a segno, dovremo lanciare  un dado per scoprire la zona del corpo colpita e poi un secondo per scoprire la parte colpita per esempio torace- stomaco. In questo modo potremo accelerare il duello grazie ad eventuali bonus o, al contrario, allungarlo a causa dei malus.

Il livello di difficoltà sarà alto non per l'abbondare di instant death, presenti in misura scarsa, ma per i numerosissimi scontri a fuoco, per cui la gestione oculata delle cartucce sarà indispensabile.

Ulteriore elemento di discussione è dato dalla vera realizzazione del personaggio: il nostro Django sarà quello reale del film di Corbucci o al contrario solo una imitazione? Non so, personalmente, per chi schierarmi, data la mia limitata conoscenza del personaggio. Ma dato che la serie funziona bene, tanto da divertire persino un non appassionato del genere western come il sottoscritto e che Django è presente nei contesti più disparati, compreso l’anime I Cavalieri dello Zodiaco ove uno dei primi cattivi si chiama proprio così…. Direi che, anche in caso di non assoluta fedeltà rispetto all'originale, si possa affermare in ultima analisi che Federico abbia fatto centro anche questa volta.