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A Lucca abbiamo ricordato il grande Bruno Concina: quali, tra i suoi Topolino a bivi dei primi anni, è il tuo preferito?

Il ritorno dello Stregone

Il pezzo di oggi è dedicato al terzo capitolo della trilogia di Zagor, che di recente ha visto la sua prima traduzione italiana a cura di Vincent Books. L'edizione presa in esame però non è quella nostrana, ma l'originale Fighting Fantasy Penguin Books del 1994. L'opera è un parto della mente di Ian Livingstone, anche se, dopo molti anni, lo stesso Ian ha rivelato che il grosso del testo fu scritto da Keith Martin, e ci vede di nuovo alle prese con il temibile Zagor: il terribile Demone delle Ossa, dopo aver seminato distruzione su Amarillia, è stato rinchiuso in una prigione extraplanare proprio mentre Zagor veniva bandito dalla realtà di Titan. Questi due eventi, avvenuti contemporaneamente, hanno generato un nuovo essere potentissimo, un miscuglio tra il Demone e Zagor, che sta lentamente tornando in forze tra le rovine del Castello Argent. Fortunatamente, il mago Yaztromo è riuscito a contattare il giovane re Irian di Amarillia, sopravvissuto per un pelo al Demone delle Ossa e impegnato a riportare ordine nel suo regno. Qui entriamo in scena noi che, nei panni di un avventuriero solitario, saremo inviati da sovrano e mago a risolvere la questione. La godibilità del tomo è in parte minata dal livello di difficoltà completamente squilibrato verso l'alto e dai combattimenti impossibili da superare senza barare: complessivamente si rivela comunque un'opera quantomeno sufficiente, con alcune discrete trovate. Questo almeno secondo Yaztromo che l'ha analizzata per noi: se volete saperne di più vi rimandiamo alla sezione Recensioni.