Natale di cristallo
Libro-
Un action molto classico, forse fin troppo, ma sicuramente ben scritto. Protagonista carismatico e spaccone, spalla femminile “tosta” e irriverente, dialoghi tra i due divertenti. Peccato che l’antagonista non sia altrettanto curato, avrebbe meritato una maggiore caratterizzazione e un dialogo finale meno affrettato. Comunque, lo stile c’è, l’ironia di fondo funziona e la narrazione procede con ritmi elevati, divertendo e intrattenendo per tutta la durata del racconto. L’autore conosce bene i modelli cinematografici di riferimento e non fa nulla per distaccarsene, il che non è necessariamente un problema.
-Gioco
La brevità media dei paragrafi consente un buon livello di ramificazione. L’aspetto che più mi ha sorpreso sono i diversi modi in cui può svilupparsi il rapporto con Bonnie, la spalla femminile, davvero notevole per un corto. Nel complesso è forse l’opera meno lineare tra quelle lette finora. Carina l’idea di associare il numero di dadi al punteggio di Vigore e far perdere un dado in caso di fallimento di una prova, rendendo più difficile il superamento di quelle successive. Non ho capito però questa frase del regolamento: “Ogniqualvolta ti viene richiesta una Prova tira il tuo Vigore, se ottieni almeno un 5-6 la superi.” Non sarebbe bastato scrivere “se ottieni almeno 5?” Forse mi è sfuggito qualcosa.
Il difetto, anche in questo caso, è il ricorso eccessivo, almeno per i miei gusti, al lancio del dado. Non a livello dei Piombi, ma comunque elevato, in relazione al numero delle scelte. So che è più impegnativo creare dei bivi in cui sia la scelta del giocatore, e non il caso, a decidere l’esito di una prova, ma penso che valga la pena tentare: l’esperienza di gioco ne guadagnerebbe notevolmente.
Rispetto del tema:
Anche qui, pianificazione non pervenuta. Per me siamo fuori tema.
Classifica parziale:
1) Natale di cristallo
2) I Piombi - Un sagace piano di fuga